Le dirette Mediaset ora si possono vedere e registrare senza Silverlight, anche con Linux

Ho pubblicato la versione 6.0 del mio script per guardare e scaricare i video dal portale Video Mediaset. La novità più importante di questa versione è il supporto ai canali in diretta. 

Per via di come è stato fatto il sito, le dirette dei canali sono normalmente visibili solamente con Silverlight, oppure con Google Chrome (ma non Chromium) tramite Widevine. Il nuovo script indica, sotto al player, due flussi M3U8 che si possono guardare (o registrare) con VLC o avplay:

Rilevamento dei flussi per i canali in diretta
Rilevamento dei flussi per i canali in diretta

Un’altra novità è la migliore gestione delle richieste di login. Ora dovrebbe essere visualizzabile qualsiasi video o diretta senza che il sito costringa l’utente a iscriversi. Se così non fosse, segnalatemelo.

Colgo l’occasione per ringraziare Daniele Giudice che mi ha suggerito l’idea e con cui ho discusso alcuni dettagli tecnici. Vi consiglio di visitare il suo sito web, contiene anche un utile script per il download dei video da Dplay. 🙂

Se avete già installato lo script, l’aggiornamento dovrebbe installarsi in breve tempo. Se invece non lo avete, o siete impazienti, correte subito a installarlo dalla pagina di download. 😉

Script per Rai Replay 8.0: breve lista dei cambiamenti

Oggi ho rilasciato la versione 8.0 del mio script che permette di guardare i video della Rai (e scaricarli) anche con Linux. Ci sono stati diversi cambiamenti, molto “sotto al cofano”, ma in breve si possono riassumere nelle seguenti novità:

  • La gestione di Rai Replay è stata completamente ripensata. Ora c’è una componente lato server (su video.lazza.dk) che lavora costantemente per scovare gli URL dei video e mantenerne una cache. Questo si traduce in una maggiore velocità e si evitano i blocchi sui video per tablet.
  • Se siete all’estero potete vedere lo stesso l’indirizzo del video, perché il mio server usa IP italiani quando necessario. Tuttavia potreste non essere in grado di salvarli (compare un messaggio di avvertimento).
  • Ora il player usa HTML5 ogni qualvolta ciò sia possibile, quindi in genere basta un browser aggiornato senza plug-in esterni.
  • I video sui sottodomini tipo raistoria.rai.it non hanno più la linea di comando di rtmpdump, bensì un link diretto al video in MP4, grazie alla segnalazione di un mio lettore.

Come sempre, reinstallate lo script (linkato nella prima frase di questo post) oppure attendete l’aggiornamento automatico. Buona visione.

Scaricare i contenuti audio e video presenti nelle pagine web — Guida completa

Premessa: ho impiegato mesi per lavorare a questo articolo, rivedendo in continuazione le idee di cui parlare e valutando come dare i consigli nel modo migliore possibile. Questo post racchiude quindi numerose informazioni e potrebbe richiedere più di una lettura per assimilarle tutte.

Ormai 6 anni fa avevo scritto un articolo che continua ad essere tra i più visitati del blog, dedicato a salvare i video incorporati nei siti web in cui ci imbattiamo navigando in rete. Non era una guida dedicata ad atti deplorevoli di pirateria cinematografica (non insegna a scaricare film da reti P2P) bensì era rivolta proprio ai video che sono “dentro” le pagine. Un esempio banale di sito con video può essere Youtube, ma in realtà ce ne sono moltissimi che per un motivo o per l’altro offrono dei filmati (ad esempio siti di news, recensioni di hardware, eccetera) ed essi sono inseriti nei formati e nei modi più disparati.

Al tempo avevo dedicato quasi tutta la guida all’uso di Unplug, un’estensione per Firefox che era tra le migliori per questo tipo di compito. In seguito è stata sorpassata da altri strumenti, per poi migliorare di nuovo nell’ultimo periodo. Lo scopo di questo mio nuovo articolo vuole essere più ad ampio raggio: vorrei cercare di spiegare quale approccio usare quando ci si trova di fronte a un sito con video: a partire da come riconoscere la tecnologia utilizzata, fino al salvataggio vero e proprio del contenuto multimediale. Accennerò anche qualcosa riguardo alla conversione.

Devo precisare subito che per quanto cercherò di essere chiaro e spiegare le cose in modo semplice, inevitabilmente alcuni dei concetti qui spiegati potrebbero non essere banali. In alcune circostanze sarà necessario “esplorare” del codice HTML, XML o Javascript (non è comunque necessario conoscere questi linguaggi). Inoltre dovrebbe essere chiara la differenza tra un file e uno stream. Oltre a questo va aggiunto che nell’articolo mi concentrerò sui video, ma i concetti sono tali e quali anche per delle eventuali tracce audio ascoltabili online.

Continua a leggere…

Ex script per scaricare da La7.tv diventa script per La7.it

Mi avete scritto in tanti per segnalarmi che lo script che avevo messo a punto per il vecchio sito La7.tv non era più utilizzabile per il nuovo portare La7.it. In effetti l’emittente non ha semplicemente modificato il proprio sito, l’ha totalmente rimpiazzato con uno nuovo.

Venerdì ho finito gli esami, perciò oggi ho potuto dare un’occhiata. Non ero molto fiducioso in quanto utilizzano player in Flash con tecnologia HTTP dynamic streaming, i video vengono frammentati in piccoli pezzetti e l’accesso al file che li descrive richiede pure una piccola chiave crittografica (tecnicamente un HMAC).

Stavo tentando di raccapezzarmi in tutta questa confusione quando mi sono reso conto che La7 mantiene anche una copia del video in formato MP4, ed è pure estremamente semplice da trovare. 😀 Per farvi un paragone, il mio vecchio script era formato da 59 righe di codice, di cui una quindicina puramente “estetiche”. La versione 2.0 è formata da 27 righe di codice, delle quali 16 dedicate all’aspetto del pulsante finale. 😀

Eccovi un paio di esempi dal nuovo sito di La7:

Una puntata "standard"
Una puntata “standard”
Puntata "piccola" in una pagina con formato diverso
Puntata “piccola” in una pagina con formato diverso

Per poter utilizzare la versione 2.0 dello script potete attendere l’aggiornamento automatico che dovreste ricevere a breve, oppure reinstallare manualmente lo script. Se volete installare lo script vi rimando alle istruzioni del mio precedente articolo che provvederò ad aggiornare a momenti.

Come sempre, buona visione! 😉

Spotify rimuove il limite di 10 ore mensili e introduce la riproduzione casuale gratuita per cellulari

Spotify è uno dei maggiori servizi di streaming musicale legale e gratuito in circolazione, con in più la possibilità di pagare per alcune funzioni premium. Io personalmente ne sono diventato un avido utilizzatore fin da quando mi ero trasferito in Danimarca (dove è attivo da anni) per l’Erasmus, mentre in Italia è stato introdotto solamente a febbraio.

Spotify è utilizzabile gratuitamente — con saltuarie pubblicità — dal computer, inclusa la piattaforma Linux, ma fino a pochissimo tempo fa in tutti i paesi europei c’erano delle pesanti limitazioni per questo tipo di account: solo 10 ore al mese dopo i primi 6 mesi di utilizzo, e nessuna possibilità di usare l’app per cellulari.

Più fortunati gli utenti statunitensi: nessun tetto di ore e la possibilità di usare gratuitamente la modalità “radio” da mobile, meglio di nulla. Da mercoledì scorso, invece, è cambiato tutto! Spotify ha rimosso la barriera delle 10 ore mensili e ha attivato una nuova modalità di riproduzione casuale gratis per cellulari, in tutti i 55 paesi coperti dal servizio.

La nuova funzionalità gratuita è in evidenza sulla home page del servizio
La nuova funzionalità gratuita è in evidenza sulla home page del servizio

Anche se non ho trovato nessun annuncio ufficiale che confermasse la rimozione del limite delle 10 ore mensili, lo potete facilmente verificare e vi accorgerete che è così. Riguardo alla funzione di ascolto casuale per cellulari, il blog del servizio riporta:

Ecco quello che puoi fare con Spotify free sul tuo cellulare:

  • Puoi portare le tue playlist con te, ovunque.
  • Creare nuove playlist. Ascoltarle in modalità shuffle. Condividerle.
  • Cercare qualsiasi artista e ascoltare la sua raccolta in modalità shuffle
  • Scegliere una playlist già pronta che sia adatta al tuo stato d’animo.
  • Seguire artisti e amici.
  • Sintonizzarti sulla Spotify Radio.

Cosa vuol dire questo, in concreto? Vuol dire innanzitutto che non serve più usare una VPN per fare credere a Spotify che viviamo negli USA, con conseguente mancanza di certi brani di artisti italiani.

Significa anche non essere più costretti ad usare solo la radio sul cellulare in modo gratuito con un account americano. Vuol dire inoltre che possiamo scegliere una playlist dal telefono e farla partire, senza problemi.

Infine, la cosa che apprezzo di più del pulsante “riproduzione casuale”: se scegli l’album di un artista, lo riproduce tutto. L’unico “scotto” da pagare è l’inserimento di alcuni brani consigliati scelti da Spotify. Ma qui viene il bello!

I brani proposti infatti sono coerenti: quindi non ci toccherà più trovarci in situazioni imbarazzanti quali la riproduzione di canzoni di Miley Cyrus quando avevamo deciso di ascoltare Avril Lavigne. Ho idea che questa cosa metterà costantemente a rischio il GB mensile di navigazione Internet fornito dal mio operatore. 😀

Via Musica per tutti. Gratuita sul tuo cellulare. | Spotify Blog.