Presentazione del ciclo «Dieci volti dell’Informatica» a Bassano del Grappa (VI)

L’informatica è una scienza che troppo spesso viene fraintesa o male interpretata. Ci sono persone che usano e abusano il termine “informatica” o “informatico” per descrivere attività e professioni che poco hanno a che fare con questa disciplina. Il fatto che le cronache si riempiano di personaggi vari, presunti “esperti” di materie che non padroneggiano in modo approfondito, contribuisce a perpetrare questa scarsa consapevolezza di cosa sia davvero l’informatica.

Il problema più grosso, però, è che pochi parlano di informatica (intendo la scienza, quella vera) in modo divulgativo e dedicato ad un pubblico non esperto. Ci sono meravigliose trasmissioni televisive che parlano di fisica, chimica, biologia, geologia… ma manca sempre l’informatica.

Questo è il motivo che mi ha portato a organizzare, con l’associazione GrappaLUG, un itinerario culturale di dieci serate divulgative sull’informatica. Il mio obiettivo è quello di portare degli spunti, far conoscere al pubblico che cos’è questa scienza e magari scatenare la curiosità di qualcuno che potrebbe trovarla interessante. 🙂

Il percorso si intitola:

Dieci volti dell’Informatica
Itinerario culturale di introduzione alla scienza dell’informazione

Questo giovedì (9 marzo) alle 21.15 ci sarà un incontro introduttivo in cui presenterò il programma dettagliato degli incontri. Cito dal sito dell’associazione:

In tale occasione si parlerà dello scopo per cui è stato ideato questo itinerario culturale, gli argomenti che verranno trattati, nonché date e orari delle dieci serate. La sera stessa apriranno le iscrizioni e i presenti potranno prenotare in anteprima il proprio posto.

Questa serie di incontri è dedicata ad un pubblico non esperto e non richiede specifiche conoscenze pregresse.

Se volete iscrivervi gratuitamente in anteprima non mancate, perché sul sito si potrà fare solo in seguito! 😀

Fonte: Presentazione del ciclo «Dieci volti dell’Informatica» – GrappaLUG

Come si creano le app Android — Linux Day 2016

Il 22 ottobre si è svolto il Linux Day 2016 in tutta Italia. Come ormai faccio da anni, ho partecipato all’organizzazione di quello di Bassano del Grappa (VI) assieme a GrappaLUG.

Il Linux Day è un evento fantastico per vari motivi: è gratuito, si trova in decine di città in tutto il paese, e consente alle persone di avvicinarsi a Linux e conoscere varie tematiche relative al mondo del software libero.

Quest’anno ho deciso di proporre un talk basato essenzialmente sul mio lavoro, parlando dello sviluppo di app per Android, il quale è un sistema operativo basato su Linux, perciò eravamo pienamente in tema. 🙂

Di seguito potete vedere la registrazione del talk e le slide su SlideShare. Se volete scaricarle, le trovate sul sito del GrappaLUG. Naturalmente fatemi sapere se avete qualche domanda o dubbio. Buona visione!

Ricostruzione forense di NTFS con metadati parzialmente danneggiati — Video e slide

Come vi avevo anticipato circa un mese fa:

Mi è stato proposto di partecipare all’ESC 2016 e di tenere un talk attinente al mio lavoro di tesi sul file system NTFS. ESC è un incontro di persone interessate al Software e Hardware Libero, all’Hacking, al DIY. Si tratta di un evento con contenuti in continua evoluzione, che vengono creati dai suoi partecipanti.

L’organizzazione di ESC ha fatto un ottimo lavoro in termini di video, infatti tutti gli interventi sono già disponibili sul loro canale YouTube. Ci sono moltissimi talk interessanti e naturalmente desidero segnalarvi anche il mio, intitolato Ricostruzione forense di NTFS con metadati parzialmente danneggiati.

Purtroppo c’è stato un piccolo problema tecnico: per motivi logistici non ho potuto presentare con il mio laptop ma ho dovuto usare il portatile che era presente (per di più, ehm… con Windows). Le scritte si sono un po’ sballate.

Il laboratorio non è stato filmato, ma in sostanza ho mostrato RecuperaBit in azione su alcuni casi di esempio che sono discussi anche nel talk.

Di seguito invece trovate le slide pubblicate su SlideShare (cliccate qui per il PDF):

Avete domande? Qualche parte non è chiara? Lasciate pure un commento qui sotto.

Gestire i dispositivi Logitech Unifying con Linux

Logitech produce una grande quantità di periferiche per PC, tra cui molti modelli di mouse e tastiere wireless. Da qualche anno, i principali dispositivi Wi-Fi di questa marca utilizzano la tecnologia Unifying. In pratica, sono dotati di un piccolo ricevitore USB che consente di collegare fino a 6 dispositivi diversi.

Recentemente ho comprato un mouse Logitech e qualche tempo dopo anche una tastiera della stessa marca per poter usare un solo connettore sul portatile. L’obiettivo era quello di risparmiare una porta USB, delle tre disponibili sul mio laptop. In particolare, utilizzo:

  • Logitech T620 (mouse)
  • Logitech K360 (tastiera)

Sembra quasi superfluo dirlo, ma purtroppo Logitech (come molti altri produttori) non fornisce il software di configurazione per Linux, anche se (lo scopro solo ora) c’è un’estensione per Chrome non ufficialmente supportata che dovrebbe funzionare. Non è proprio il massimo.

Per fortuna però il T620 è uno dei pochissimi mouse touch a funzionare perfettamente senza installare alcun programma di configurazione dei tocchi. Perlomeno, è l’unico che ho trovato in giro.

Il problema rimaneva quello di configurare i due dispositivi per usare un unico connettore. Ho impostato tutto in pochi click usando il software Solaar e il ricevitore fornito col mouse, ma un qualsiasi connettore Unifying sarebbe andato bene.

Installare Solaar

Il programma è costituito da due parti: lo strumento da terminale e una semplice interfaccia grafica. Per installarlo su Ubuntu basta cercare Solaar nel gestore software, oppure si può usare questo comando:

sudo apt install solaar

Per altre distribuzioni Linux è probabile che lo possiate trovare nei rispettivi gestori di pacchetti. In alternativa, il sito ufficiale fornisce il link a pacchetti per Gentoo, OpenSUSE e Arch più i sorgenti da compilare su qualsiasi distro.

Il programma partirà automaticamente dal vostro prossimo log in, ma per il primo avvio lo dovete eseguire manualmente dal menu delle applicazioni. Comparirà un’icona nel pannello degli indicatori, dalla quale potrete vedere il ricevitore e i dispositivi collegati.

Indicatore di Solaar
Indicatore di Solaar

Nella figura potete vedere che il mouse è già accoppiato e funzionante. Inoltre, si può aprire la finestra principale del programma cliccando sulla riga Unifying Receiver.

Finestra principale di Solaar con le informazioni sul ricevitore
Finestra principale di Solaar con le informazioni sul ricevitore

Configurare i dispositivi

Per accoppiare un nuovo dispositivo è sufficiente fare click su Pair new device e seguire le istruzioni a schermo. In pratica basta accendere il nuovo dispositivo quando appare la finestrella con la barra che ruota oppure (se acceso) spegnerlo e riaccenderlo.

Ricerca del dispositivo da accoppiare
Ricerca del dispositivo da accoppiare
Dispositivo rilevato da Solaar
Dispositivo rilevato da Solaar

Una volta terminata la ricerca, Solaar consente di avere alcune informazioni sul dispositivo collegato, tra cui la carica della batteria e l’eventuale cifratura del collegamento Wi-Fi con il computer. È ottimo per tenere tutto sotto controllo!

Informazioni sulla tastiera
Informazioni sulla tastiera

Il mio talk a ESC 2016 — Giovedì 01/09/2016, Forte Bazzera (VE)

Mi è stato proposto di partecipare all’ESC 2016 e di tenere un talk attinente al mio lavoro di tesi sul file system NTFS. ESC è un incontro di persone interessate al Software e Hardware Libero, all’Hacking, al DIY. Si tratta di un evento con contenuti in continua evoluzione, che vengono creati dai suoi partecipanti.

In particolare, ESC utilizza la formula del campeggio per riunire gli appassionati i quali poi possono assistere a talk e seminari, oltre a partecipare a laboratori vari e LAN party. I talk, caps e labs ufficiali saranno programmati da giovedì 1 a sabato 3 settembre, ma chi lo desidera può arrivare già mercoledì 31 e restare fino a domenica 4.

Il mio talk si svolgerà giovedì 1 settembre, di pomeriggio:

Giovedì 01/09/2016 — 15:00:00
Ricostruzione forense di NTFS con metadati parzialmente danneggiati
Andrea Lazzarotto (Lazza)
Forte Bazzera (VE)

A seguito terrò anche un laboratorio dove mostrerò l’utilizzo pratico di RecuperaBit, il mio software per la ricostruzione di NTFS.

L’ingresso è gratuito, e da quest’anno anche il campeggio. Tuttavia, c’è un limite al numero di partecipanti. È quindi necessario pre-registrarsi obbligatoriamente in maniera da rispettare il criterio “primo arrivato, primo servito”.

Potete trovare tutti i dettagli riguardo all’evento, compresa la lunga lista di interessantissimi talk e laboratori sul sito di ESC 2016. 🙂

Recuperare dati da partizioni NTFS danneggiate — Video e slide

Il Veneto è una regione particolarmente fortunata: siamo la seconda in tutta Italia per numero di LUG (Gruppi di Utenti Linux), dopo la Lombardia. Questo è possibile grazie all’incessante lavoro dei membri di tante associazioni. Tuttavia, potete trovare dei LUG in tutta Italia: non lasciatevi sfuggire queste opportunità e seguite i siti web dei LUG più vicini a voi per essere informati sugli eventi e le attività che organizzano. Io personalmente partecipo alle attività del GrappaLUG di Bassano del Grappa (VI).

Il mio talk sulla ricostruzione di NTFS

Come vi avevo scritto qualche tempo fa, il 7 giugno sono stato ospite del LUG Vicenza per un talk relativo alla mia tesi di laurea magistrale e il mio software RecuperaBit. Ovviamente, se siete di queste parti andate a visitare il loro sito web perché fanno un sacco di ottime attività di grande interesse e utili per tutta la comunità.

Devo dire che fare un talk da loro è stata un’esperienza davvero piacevole. L’organizzazione è stata perfetta, incluso il modo in cui è stato registrato il video. Mi ha piacevolmente sorpreso avere la partecipazione di una delegazione del LugBS, con tre persone venute addirittura da Brescia. Ciò mi ha onorato particolarmente.

Quello che ho cercato di fare è stato spiegare l’argomento in modo non eccessivamente tecnico ma allo stesso tempo accurato. È sempre difficile essere precisi senza essere noiosi, ma almeno ci ho provato. 😀

Ecco un estratto di alcuni commenti ricevuti dai partecipanti:

La serata di ieri è stata interessantissima. La tua esposizione è stata chiara, precisa, professionale ed illuminante.

Alla fine hai mostrato in maniera pratica il funzionamento del tuo software che è risultato disarmantemente semplice da usare, ma potentissimo!

— Marco

Bellissimo assistere a:

  • una persona preparata che ha scritto un programma
  • per giunta ti spiega come ha ragionato e come lavora: te ne vai a casa con un maggior grado di consapevolezza invece che un utente “passivo” che adopera un programma ma che fa un atto di fede e si affida ad esso senza sapere come lavora
  • e poi la parte pratica! Non finirò mai di insistere su questo punto 😀 Grande valore aggiunto!

— Luigi

L’argomento era effettivamente molto tecnico ma è stato spiegato con molta scioltezza da una persona che conosceva l’argomento in modo approfondito. Io ed i miei colleghi sistemisti abbiamo più che apprezzato.

— Vincenzo

La difficoltà non era tra le più basse, ma è stato tutto spiegato bene e tutto sommato in maniera leggera e con slide divertenti. Personalmente non sapevo nemmeno cosa significasse la parola forense, adesso ho tante cose in più nel bagaglio.

— Alessandro

È chiaro che l’argomento trattato da Andrea non fosse di vastissimo interesse, anch’io non avrei mai pensato di aver necessità di recuperare dati da un HD, ma vi assicuro che quando ti capita, riuscire a trovare un software adatto e (soprattutto) una persona che ti dia le dritte giuste è oro colato!

— Stefano

Il video e il materiale

Per chi non può esserci fisicamente, il LUG Vicenza registra puntualmente i video dei talk e li pubblica online. La qualità del video è molto buona, specialmente perché l’audio è stato registrato con un microfono esterno e quindi non ci sono interferenze. 🙂

Questo è il video disponibile su YouTube:

Di seguito invece trovate le slide pubblicate su SlideShare (cliccate qui per il PDF):

Per quanto riguarda il materiale che potete usare per i test, ne ho già parlato nel post precedente quindi potete leggere quello per maggiori dettagli.

Le prossime tappe

Ieri sera, come tutti i venerdì 17 che si rispettino, c’è stata la cena dei LUG veneti. Mi è stata fatta la proposta di riproporre un talk analogo a Schio (VI) presso l’AVi LUG e a Montebelluna (TV) presso il MontelLUG. Insomma, l’argomento sta diventando richiesto!

Naturalmente sono ancora idee e proposte non confermate, ma tenete d’occhio i loro siti… prima o poi potrei davvero fare un talk anche lì. 😉

Come funziona Internet e perché il software libero è fondamentale

Il 14 maggio io, Carlo e Claudio di GrappaLUG siamo stati invitati al Liceo G.B. Brocchi di Bassano del Grappa (VI) per tenere un talk a due classi prime. Il titolo del nostro intervento è anche quello di questo post: Come funziona Internet e perché il software libero è fondamentale.

Lo scopo, come si può intuire, era duplice. Innanzitutto volevamo cogliere l’occasione — fornitaci da un docente che ci ha invitato — e introdurre il concetto di software libero (che non vuol dire freeware!) ai ragazzi. L’altro aspetto che abbiamo voluto affrontare era una infarinatura su come funziona la rete Internet e perché senza Linux non potrebbe esistere il web come lo conosciamo oggi.

L’obiettivo dell’associazione è compiere una doverosa sensibilizzazione al software libero, a Linux, alla tutela della propria privacy e anche all’uso consapevole della tecnologia. Parlare di tutto questo in un’ora scarsa sembrava un’impresa ardua, ma le due classi si sono dimostrate molto interessate e ci hanno persino aiutati facendo delle domande davvero molto pertinenti e per nulla banali.

La parte che ho trattato io riguardava come il software libero aiuta a tutelare la propria privacy, favorire il mondo del lavoro e far funzionare il web. Parlare ai ragazzi e alle ragazze è stato interessante e a tratti divertente. Per esempio, ne ho stupito la maggior parte quando ho spiegato che “web” e “Internet” sono due cose diverse, e che il web è nato dopo. Per molti di noi questo è scontato, ma per altri può non esserlo.

La cosa più divertente però è stato quando li ho portati a immaginare un sistema operativo che invii un report settimanale ai propri genitori, o che trasmetta un sacco di dati e statistiche sull’utilizzo del PC al produttore del software.

Quando alla fine ho spiegato che tutto ciò è attivo di default in Windows 10, ci sono rimasti un po’ male. 😉

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La slide che ha spaventato maggiormente gli studenti

Quando è stato il momento di parlare di prospettive occupazionali e di cosa significa “costruire” il web, non mi sono lasciato scappare il fatto che una classe era composta totalmente da ragazze e l’altra lo era in maggioranza.

Chi segue la mia pagina Facebook ormai sa che certi pregiudizi tardo-medievali sul fatto che l’informatica sia “un lavoro da uomini” mi fanno innervosire abbastanza. Il fatto è che, purtroppo, sono molto diffusi. Quindi ho pensato di approfittarne per chiarire (implicitamente) un po’ di cose con gli studenti che avevo di fronte.

Per esempio, sapevate che la persona che ha scritto il primo programma della storia era una donna? Be’, neanche loro. 🙂 Però adesso lo sanno.

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Una citazione di Ada Lovelace che sintetizza brillantemente il senso di un buon algoritmo

Ho chiuso la presentazione mostrando un estratto di questa video intervista a Emily Gasca, ingegnere che lavora per Facebook. Se devo dirvi la verità, la cosa più simpatica di quella mattina è stata l’esclamazione scherzosa di un’alunna:

E chi me l’ha fatto fare di scegliere un percorso umanistico?

Impagabile. 😀

Ad ogni modo, quelli che ho menzionato sopra sono soltanto un paio dei punti che ho ritenuto più interessanti della mia parte. Potete vedere la presentazione intera, con tutte e tre le sezioni, su SlideShare e nel player qui sotto.

Se desiderate usare questa presentazione in qualche altra scuola e vi serve il file sorgente o lo spezzone del video, potete contattarmi senza problemi.

Recuperare dati da partizioni NTFS danneggiate — Torri di Quartesolo (VI), 7 giugno 2016

I più attenti tra voi avranno notato che ho aggiornato la mia pagina about, visto che circa due mesi fa ho conseguito la laurea magistrale. La mia tesi si intitola RecuperaBit: Forensic File System Reconstruction Given Partially Corrupted Metadata e tratta in particolare della ricostruzione della struttura delle partizioni NTFS, con la conseguenza di poter anche recuperare i dati.

Nella trattazione ho affrontato tutti gli aspetti essenziali di NTFS e ho proposto degli algoritmi di ricostruzione adatti anche a danni considerevoli. Oltre a ciò, ho anche pubblicato RecuperaBit, un software libero e open source che applica queste tecniche e si può usare davvero quando qualcosa va storto con un disco NTFS.

Per questo motivo, sono stato contattato dagli amici del Gruppo Utenti GNU/Linux di Vicenza che mi hanno chiesto di tenere un talk su questo argomento:

Recuperare dati da partizioni NTFS danneggiate
Martedì 7 giugno 2016, ore 21.00

Sala sovrastante il bar
Via Roma, 89
Torri di Quartesolo (VI)

Questo è l’abstract della serata:

NTFS è uno dei file system più diffusi, essendo quello usato di default dai sistemi Windows e anche negli hard disk esterni ad alta capacità. Quando accade un danno hardware o software, può verificarsi la corruzione di una o più partizioni, che diventano illeggibili.

In questo talk verrà presentato l’uso di RecuperaBit, software sviluppato dal relatore per la ricostruzione forense di NTFS e il recupero dei dati, anche con metadati parzialmente danneggiati.

La serata sarà composta anche da una parte pratica, in modo da permettere a tutti di poter provare i concetti che verranno spiegati. Vi riporto le note che abbiamo messo anche sul sito del LUG:

Ai partecipanti è richiesta l’installazione di:

  • testdisk e photorec, dai repository
  • RecuperaBit, che si può scaricare tramite l’archivio ZIP oppure con Git:
    git clone https://github.com/Lazza/RecuperaBit.git

È inoltre necessario scaricare alcune immagini disco di esempio da questo link.

Il talk non è adatto a persone affette da intolleranza alla riga di comando. 😉

L’ingresso alla serata è libero e gratuito e non è prevista nessuna forma di registrazione. Chiaramente, sarei molto lieto di vedervi partecipare. Può darsi che in futuro io scriva un articolo più dettagliato sul software, ma questa è una serata pratica dove si potrà provare con mano e chiedere chiarimenti. Non perdetevi questa occasione! 🙂

Serata “Dallo scatto al volantino” a Schio (VI) — 15 marzo 2016

Sono stato invitato dagli amici di un fantastico LUG (Gruppo Utenti Linux) del vicentino per tenere una serata sulla grafica vettoriale e l’uso di Inkscape. Sto parlando di AViLUG, un’associazione che opera a Schio (VI).

Dallo scatto al volantino
Correggere le foto e utilizzare la grafica vettoriale

Martedì 15 marzo 2016, ore 21.00
Aula Informatica del Comune
Barchesse di Palazzo Fogazzaro
Via Pasini 46, Schio (VI)

Il talk verterà principalmente sul vettoriale, ma è innegabile che la creazione di brochure, volantini e altri materiali spesso coinvolga anche le foto. Per questo motivo tratterò un piccolo flusso di lavoro completo. Partiremo dalla correzione dei colori delle fotografie con GIMP, per poi passare all’uso di Inkscape per disporre i testi e gli elementi grafici sulla pagina.

inkscape_schio_2016
Volantino della serata

Qui a fianco potete vedere il flyer in formato A5. In particolare, vi cito la parte che descrive gli argomenti trattati.

Durante la serata si parlerà di:

  • correzione di luminosità e colori delle foto
  • strutturazione della pagina
  • organizzazione del testo
  • predisposizione del documento per la stampa

Chiaramente l’ho disegnato con Inkscape, quindi potete avere un’anteprima di cosa potrete realizzare con le spiegazioni che fornirò. 🙂

La serata si svolgerà in un’aula dalla capienza limitata. Ci sono solamente 25 posti a disposizione. L’ingresso è gratuito ma è obbligatoria la registrazione su Eventbrite. Eccovi i link per maggiori informazioni e per la prenotazione:

Vi aspetto! 😀

Guardare i film di MyMovies Live con Linux

Aggiornamento (dicembre 2016): Lawrence nei commenti ha suggerito una soluzione alternativa che non richiede Wine. Casomai provatela per prima.

Durante il periodo natalizio ho ricevuto questa domanda da parte di un lettore:

Come vedere i filmati da MyMovies Live su Ubuntu? Si può fare?

Dopo una breve verifica, ho scoperto che questo servizio mostra i filmati usando la tecnologia Flash. Quindi in teoria dovrebbe funzionare senza problemi su tutti i sistemi operativi. In realtà, i requisiti tecnici riportati sono:

Requisiti: Win/Mac + Flash Player – Consigliato: Firefox o Google Chrome
Test: esegui qui il test di connessione.

Flash Player è sostanzialmente identico su tutte le piattaforme, quindi non ci sono scuse. Senza giri di parole, MyMovies non ha cura di chi sceglie soluzioni di qualità come Linux. Siti web come Rai Replay, Video Mediaset, La7, Hulu e BBC iPlayer funzionano con Linux senza troppi problemi.

Se si tenta di visualizzare un film (ad esempio questo documentario), si ottiene il seguente errore:

errore_mymovies_linux
Errore di riproduzione su MyMovies Live

La soluzione è quella di installare una copia di Firefox e Flash Player per Windows, però sempre all’interno del vostro sistema Linux. 😀

Wine e PlayOnLinux

Wine è un progetto imponente che da anni consente di utilizzare moltissimi software per Windows su piattaforma Linux. La compatibilità è ottima per numerosi programmi, tra cui Firefox e Flash (che interessano a noi).

PlayOnLinux è un’applicazione che fornisce una comoda interfaccia a Wine, permettendo di gestire diversi programmi installati in più “unità virtuali”, cioè finti hard disk con finte installazioni di Windows. Il bello è che contiene già una lista di programmi “preconfigurati”, cioè con degli script che automatizzano l’installazione e la configurazione senza farla manualmente.

Perciò, vi consiglio di installare PlayOnLinux dal vostro gestore software (per esempio Ubuntu Software Center) e usarlo come interfaccia “facile” a Wine, in modo da ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. 😉

Fatto ciò, passiamo all’installazione vera e propria di Firefox.

Installare Firefox per Windows

Aprite PlayOnLinux e cliccate sul bottone + Installa. Apparirà una lista di applicazioni, voi scegliete la sezione Internet e quindi Mozilla Firefox, infine Installa. La procedura di installazione guidata somiglia all’installazione dei programmi per Windows, quindi dovrete premere Avanti alcune volte. 😉

La cosa importante è fare attenzione alle domande:

  • Metodo di installazione: scegliete Scaricando il programma
  • Lingua: presumibilmente vorrete l’italiano
  • Componenti addizionali: spuntate la casella Flash Player

Dovete quindi armarvi di un po’ di pazienza mentre il programma scarica automaticamente i componenti necessari e avvia l’installazione di Firefox.

firefox_playonlinux
Installazione di Firefox tramite PlayOnLinux

Finita questa prima fase, il browser si avvierà. Ora attendete senza fare nulla! PlayOnLinux infatti scaricherà il programma di installazione di Flash Player in pochi secondi e lo farà partire.

flash_playonlinux
Installazione di Flash Player tramite PlayOnLinux

Dopo aver installato Flash Player, non sarà necessario neppure chiudere il browser. Aprite un video di MyMovies Live (per esempio il documentario che ho linkato prima) e potrete guardare il film senza fastidi. 😀

mymovies_linux
Visione di un film su MyMovies Live

Dall’immagine che ho messo non si può vedere, ma sia l’audio che la funzione schermo intero funzionano correttamente.

Come ultima cosa, preciso che usare PlayOnLinux con lo script per Firefox installerà anche un’altra copia di Wine. È infatti possibile averne più di una. Se questo vi da fastidio, PlayOnLinux contiene un gestore di versioni di Wine per rimuovere quelle aggiuntive.

Inoltre, potreste voler pulire i file temporanei creati in queste due cartelle nascoste nella vostra home:

.PlayOnLinux/ressources    # sì, con 2 "esse"
.PlayOnLinux/tmp

Quest’ultimo passo non è obbligatorio, l’ho messo solo per completezza d’informazione. 😉 Potete anche cancellare l’icona di Firefox che viene creata sul vostro desktop, e avviarlo direttamente dal menu di PlayOnLinux quando vi serve.

MyMovies Live è il primo sito web con Flash che si lamenta opponendosi agli utenti Linux. Tuttavia, non escludo esistano anche altri siti “problematici” e discriminatori che probabilmente si riescono ad usare con lo stesso metodo. Se ne siete a conoscenza, fatemelo sapere. 😀

Buona visione!