Ridurre l’alto consumo di CPU di Spotify

A molti utenti è capitato di riscontrare un massiccio consumo di CPU da parte di Spotify, la migliore applicazione per ascoltare musica in modo legale, anche in situazioni apparentemente “tranquille”. Per esempio, ecco come si comportava sul mio portatile con una canzone in pausa:

Massiccio consumo di risorse di due processi di Spotify
Massiccio consumo di risorse di due processi di Spotify

Il problema, almeno nel mio caso, deriva da alcuni elementi dell’interfaccia grafica che richiedono una considerevole potenza di calcolo per essere disegnati. L’interfaccia di Spotify è basata su Webkit, un componente che troviamo anche all’interno di alcuni browser (come Chromium), tuttavia non è molto performante.

Ho trovato la soluzione al problema ispirandomi a un messaggio trovato sul forum ufficiale. Si tratta solo di disattivare due opzioni. 🙂 Andate su Visualizza e togliete le spunte da Feed attività e Illustrazione grande brano in riproduzione. Ecco fatto!

Il risultato dopo la cura è il seguente:

Una situazione molto più tranquilla
Una situazione molto più tranquilla

Aggiornamento: poco dopo aver scritto questo post, ho notato che anche la pagina principale (intitolata Naviga) contribuisce ad appesantire la CPU. Pertanto vi consiglio di tenere aperta un’altra pagina, per esempio Album mentre ascoltate la musica. 😉

Spotify rimuove il limite di 10 ore mensili e introduce la riproduzione casuale gratuita per cellulari

Spotify è uno dei maggiori servizi di streaming musicale legale e gratuito in circolazione, con in più la possibilità di pagare per alcune funzioni premium. Io personalmente ne sono diventato un avido utilizzatore fin da quando mi ero trasferito in Danimarca (dove è attivo da anni) per l’Erasmus, mentre in Italia è stato introdotto solamente a febbraio.

Spotify è utilizzabile gratuitamente — con saltuarie pubblicità — dal computer, inclusa la piattaforma Linux, ma fino a pochissimo tempo fa in tutti i paesi europei c’erano delle pesanti limitazioni per questo tipo di account: solo 10 ore al mese dopo i primi 6 mesi di utilizzo, e nessuna possibilità di usare l’app per cellulari.

Più fortunati gli utenti statunitensi: nessun tetto di ore e la possibilità di usare gratuitamente la modalità “radio” da mobile, meglio di nulla. Da mercoledì scorso, invece, è cambiato tutto! Spotify ha rimosso la barriera delle 10 ore mensili e ha attivato una nuova modalità di riproduzione casuale gratis per cellulari, in tutti i 55 paesi coperti dal servizio.

La nuova funzionalità gratuita è in evidenza sulla home page del servizio
La nuova funzionalità gratuita è in evidenza sulla home page del servizio

Anche se non ho trovato nessun annuncio ufficiale che confermasse la rimozione del limite delle 10 ore mensili, lo potete facilmente verificare e vi accorgerete che è così. Riguardo alla funzione di ascolto casuale per cellulari, il blog del servizio riporta:

Ecco quello che puoi fare con Spotify free sul tuo cellulare:

  • Puoi portare le tue playlist con te, ovunque.
  • Creare nuove playlist. Ascoltarle in modalità shuffle. Condividerle.
  • Cercare qualsiasi artista e ascoltare la sua raccolta in modalità shuffle
  • Scegliere una playlist già pronta che sia adatta al tuo stato d’animo.
  • Seguire artisti e amici.
  • Sintonizzarti sulla Spotify Radio.

Cosa vuol dire questo, in concreto? Vuol dire innanzitutto che non serve più usare una VPN per fare credere a Spotify che viviamo negli USA, con conseguente mancanza di certi brani di artisti italiani.

Significa anche non essere più costretti ad usare solo la radio sul cellulare in modo gratuito con un account americano. Vuol dire inoltre che possiamo scegliere una playlist dal telefono e farla partire, senza problemi.

Infine, la cosa che apprezzo di più del pulsante “riproduzione casuale”: se scegli l’album di un artista, lo riproduce tutto. L’unico “scotto” da pagare è l’inserimento di alcuni brani consigliati scelti da Spotify. Ma qui viene il bello!

I brani proposti infatti sono coerenti: quindi non ci toccherà più trovarci in situazioni imbarazzanti quali la riproduzione di canzoni di Miley Cyrus quando avevamo deciso di ascoltare Avril Lavigne. Ho idea che questa cosa metterà costantemente a rischio il GB mensile di navigazione Internet fornito dal mio operatore. 😀

Via Musica per tutti. Gratuita sul tuo cellulare. | Spotify Blog.

Impostare le scorciatoie da tastiera per controllare Spotify su Linux

Spotify è un software proprietario e sotto Linux tecnicamente è ancora in fase beta, tuttavia bisogna dire che gli sviluppatori supportano in modo più che apprezzabile anche la piattaforma pinguina che tanto amiamo. L’ho scoperto solo di recente, eppure pare che già dal 2010 il client Linux di Spotify supporti le comunicazioni D-Bus, questo significa tra le altre cose che è possibile inviare dei comandi al programma usando il terminale oppure con la tastiera, come vi spiego di seguito.

Ho attinto le informazioni da un articolo di Fran Diéguez e ve lo consiglio se siete interessati ad avere maggiori dettagli tecnici. Per quanto mi riguarda, mi limiterò a descrivervi come controllare la riproduzione delle canzoni, in particolare i comandi Play/Pausa, Precedente e Successivo. Il principio ovviamente si può estendere con le altre funzionalità descritte nel post suindicato.

Ho deciso di usare questa possibilità in quanto trovo che sia estremamente comodo poter controllare la riproduzione rapidamente senza dover aprire l’applicazione o andare a cliccare sul menu nel vassoio di sistema. Nel mio caso, non avendo tasti multimediali specifici, ho dovuto “inventare” delle scorciatoie, in particolare con i seguenti criteri:

  • facili da ricordare
  • pratiche e “vicine” sulla tastiera
  • non influenti sul normale utilizzo di altri programmi

Per i motivi di cui sopra, ho deciso di adoperare le seguenti:

  • Ctrl+Alt+Spazio (Play/Pausa) — spazio è il tasto comunemente usato per questo proposito dai player audio/video
  • Ctrl+Alt+N (Successivo) — N è la prima lettera di «next» ed è vicina allo spazio
  • Ctrl+Alt+B (Precedente) — B è a sinistra di N, per cui è perfetta

Ovviamente voi fate come volete, questi sono solo dei suggerimenti. Veniamo alla pratica, dobbiamo infatti associare dei comandi alle scorciatoie. Questo si può fare dal menu delle preferenze di sistema, che per esempio su Ubuntu è alla voce Tastiera » Scorciatoie » Scorciatoie personalizzate. Nella figura potete vedere come richieda un nome e un comando, il primo lo potete scegliere liberamente.

Aggiunta di una scorciatoia personalizzata
Aggiunta di una scorciatoia personalizzata

I comandi che vi servono sono rispettivamente:

  • Play/Pausa:
    dbus-send --print-reply --dest=org.mpris.MediaPlayer2.spotify /org/mpris/MediaPlayer2 org.mpris.MediaPlayer2.Player.PlayPause
  • Successivo:
    dbus-send --print-reply --dest=org.mpris.MediaPlayer2.spotify /org/mpris/MediaPlayer2 org.mpris.MediaPlayer2.Player.Next
  • Precedente:
    dbus-send --print-reply --dest=org.mpris.MediaPlayer2.spotify /org/mpris/MediaPlayer2 org.mpris.MediaPlayer2.Player.Previous

Queste scorciatoie da tastiera dovrebbero diventare attive subito, una volta salvate. Buon ascolto!