Locandina di "ONIF Digital Forensics Webinar 2020"

ONIF Digital Forensics Webinar 2020 — 03/12/2020

L’associazione ONIF (Osservatorio Nazionale Informatica Forense) organizza un seminario online completamente gratuito, con l’obiettivo di consentire, anche in questo periodo di restrizioni, di poter accedere ad un aggiornamento professionale con i migliori esperti del settore.

Il webinar sulla Digital Forensics è particolarmente indicato per consulenti tecnici, avvocati e professionisti informatici. Nello specifico, il programma propone interventi relativi a multimedia forensics, mobile forensics e attività di OSINT e acquisizione forense di Instagram:

  • 15:00 · Saluti del Presidente C3I
    Ing. Armando Zambrano
  • 15:05 · Introduzione del Presidente ONIF
    Paolo Reale, delegato C3I Ordine di Roma
  • 15:15 · Multimedia Forensics nell’era della computational photography
    Massimo Iuliani
  • 15:40 · Data validation di informazioni derivanti da estrazione mobile con altri elementi
    Nicola Chemello
  • 16:05 · Uso delle API di Instagram per l’acquisizione forense
    Andrea Lazzarotto
  • 16:30 · Mac computer data access with MacQuisition
    Tim Thorne, Senior Solutions Expert at Cellebrite
  • 16:50 · Sponsored talk
    Cellebrite
  • 17:10 · Q&A e saluti
    Paolo Reale, delegato C3I Ordine di Roma

L’evento, moderato da Ugo Lopez, è organizzato con il patrocinio del Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione C3I, dell’Ordine degli Ingegneri di Roma e di Bari e la collaborazione di Cellebrite.

Per partecipare è obbligatorio procedere all’iscrizione gratuita sulla piattaforma EventBrite, facendo click sul seguente pulsante. Il numero di posti è limitato.

Iscrizione al webinar

Il codice sorgente di YouTube-dl è stato rimosso da GitHub, ma gli utenti del web non l’hanno presa benissimo

Chi di voi si interessa al salvataggio dei contenuti audio/video dai siti web avrà sicuramente già sentito parlare di YouTube-dl. Si tratta di un software completamente open source, rilasciato addirittura nel pubblico dominio, che nel sito ufficiale è presentato in modo molto semplice:

YouTube-dl è un programma a riga di comando per scaricare video da YouTube.com e da qualche altro sito.

About youtube-dl

In realtà, a dispetto del nome “limitante”, il programma contiene oltre 1000 estrattori per le fonti più disparate, riunendo la potenza di strumenti esterni, quali FFmpeg, con codice scritto ad-hoc per moltissimi siti.

Concettualmente, l’idea è simile ai miei script per i siti delle TV italiane: si scrive del codice specifico che si adatta ai portali che si desidera supportare. Finora questo codice era mantenuto sulla piattaforma GitHub, la più grande comunità di sviluppatori software del mondo, di proprietà di Microsoft.

La richiesta di rimozione

Il 23 ottobre 2020, la Recording Industry Association of America (RIAA) ha presentato un’istanza di rimozione ai sensi del Digital Millenium Copyright Act (DMCA), richiedendo la rimozione del repository principale del progetto, nonché svariate versioni clonate o derivate (dette fork).

La vicenda è stata spiegata nel dettaglio su XDA Developers ma, riassumendo, la RIAA sostiene che YouTube-dl sia uno strumento atto a violare i diritti di copyright dei suoi assistiti (artisti e case discografiche). In realtà ci sono diversi aspetti problematici relativi a questa argomentazione.

Il tweet della EFF dove si spiega che YouTube-dl è uno strumento legittimo, con svariate applicazioni perfettamente legali

Come ha spiegato la Electronic Frontier Foundation (EFF), YouTube-dl è uno strumento lecito e può essere utilizzato per molti scopi assolutamente validi. Restando nell’ambito di YouTube, senza quindi citare le centinaia di altri siti web supportati, si possono scaricare video con licenza Creative Commons o nel pubblico dominio, come quelli governativi.

Inoltre, alcuni creatori di contenuti o persone che appaiono nei video usano il programma per scaricare i propri contenuti. Ne so qualcosa anch’io.

Insomma, sostenere che un software del genere sia illegale è un po’ come richiedere che sia proibita la vendita dei coltelli da cucina, in quanto oltre a sfilettare il pesce ci si possono potenzialmente fare altre cose.

Oltre a questo, la RIAA (entità americana) nella propria istanza mette insieme un’accozzaglia di motivazioni diverse, citando il DMCA (una legge statunitense) e subito dopo facendo riferimento a una decisione della Corte Regionale di Amburgo ai sensi del diritto tedesco. (?!?!?)

GitHub è un’entità americana, quindi deve sottostare alle richieste DMCA, tuttavia il fatto che tale atto abbia ripercussioni su tutti gli utenti a livello mondiale è una conseguenza che non deve essere sottovalutata.

Infine, è opportuno spiegare che l’unica possibilità che resta agli sviluppatori, volendo restare su GitHub, è quella di opporsi all’istanza, andando incontro a lunghe e costose vicende giudiziarie. In sostanza, presentare la richiesta per la RIAA è semplice ed economico, contrastarla richiede molto denaro ed è difficile, specie per un progetto open source.

Le reazioni in rete

Oltre alla citata presa di posizione della EFF (che fa quindi ben sperare in un coinvolgimento in difesa degli sviluppatori), non sono mancate numerose reazioni online.

Altre persone hanno cominciato a condividere nuove copie del codice (o, in gergo, forkare) su GitHub stesso, nonché su GitLab, BitBucket e tutte le piattaforme “alternative” ad esso, famose o meno.

Tuttavia, mi vorrei soffermare su due casi che ho visto online e che sono assolutamente fenomenali.

Innanzitutto, l’utente Twitter lrvick ha utilizzato un difetto noto da tempo a GitHub (e considerato “indegno” di essere corretto) per inserire una copia del codice sorgente di YouTube-dl direttamente all’interno del repository DMCA di GitHub.

Quindi, a livello teorico, ora la RIAA dovrebbe richiedere a GitHub di cancellare il repository di tutte le istanze DMCA, in quanto contiene il codice “incriminato”. 😀

Per farsi beffe di YouTube, invece, l’utente GitHub gasman ha condiviso un piccolo pezzo di codice e un video postato su YouTube, che contiene una codifica visuale (in binario) del codice sorgente del programma.

Scaricando e decodificando questo video, caricato su YouTube, è possibile ottenere una copia funzionante del codice di YouTube-dl

A tutti gli effetti, gli utenti ora possono usare YouTube per condividere con gli altri un software usato per scaricare i video di tale sito.

In sostanza si è scatenato un vero e proprio effetto Streisand.

Cosa fare ora

In attesa di vedere l’evolversi della vicenda, è importante capire quali opzioni rimangono per scaricare i video da YouTube e da altri siti web, per scopo personale o comunque per altri usi legittimi.

Innanzitutto, c’è da chiarire che i download del programma sul sito ufficiale sono ancora attivi. Nel dubbio, è meglio usare solo yt-dl.org e ottenere una copia del software da lì. Gli utenti Linux e macOS possono usare anche Homebrew, pip o il proprio gestore di pacchetti.

Chi preferisce provare qualche alternativa può valutare l’uso di The Stream Detector (in accoppiata con streamlink oppure ffmpeg), JDownloader o altri programmi. Nei casi più difficili, può tornare utile leggere la mia guida completa per il download dei contenuti audio e video presenti nelle pagine web.

La cosa più importante rimane, in ogni caso, diffondere la conoscenza di questa vicenda e riflettere sulle conseguenze che atti del genere possono avere sulla nostra fruizione dei contenuti web.


Aggiornamento: il 16 novembre 2020 GitHub ha annunciato di avere reintegrato il repository del progetto, anche in seguito a una risposta ufficiale di EFF e alcune modifiche effettuate sul codice sorgente.

La tua prima app Android e iOS con Ionic Framework

Chi mi segue abitualmente già lo sa, da tempo partecipo come relatore a ESC, un incontro non-profit di persone interessate al Software e Hardware Libero, all’Hacking e al DIY che si svolge a fine estate presso Forte Bazzera, vicino a Venezia.

Nel 2016 ho parlato di ricostruzione forense di NTFS, nel 2017 di Gimp e della comunità Ask Ubuntu e nel 2018 di un sistema di build automatizzato per realizzare una distribuzione Linux forense come Caine.

Anche quest’anno ho voluto dedicarmi allo sviluppo software, stavolta però ho proposto un talk riguardante la creazione di app per le piattaforme Android e iOS usando tecnologie web:

La tua prima app Android e iOS con Ionic Framework

Moltissime applicazioni per smartphone hanno una struttura simile e abbastanza semplice. Lo sviluppo nativo richiederebbe di programmarle con linguaggi e ambienti diversi a seconda della piattaforma. Ionic Framework è una piattaforma di sviluppo gratuita e open source che permette di usare una sola codebase esportando poi app ibride per Android, iOS e browser.

Il talk è stato pubblicato su YouTube, mentre potete scaricare il codice di esempio su GitHub. Sono disponibili anche le slide in formato PDF.

Ovviamente, non perdetevi gli altri talk sul canale ufficiale ESC, perché erano tutti estremamente interessanti!

Se la vostra azienda ha bisogno di un’app ma non ha il tempo o le risorse per svilupparla internamente, potete sempre contattarmi cliccando qui.

Introduzione all’intelligenza artificiale — Video del talk

Il 26 ottobre ho partecipato come relatore al Linux Day 2019 organizzato dal Gruppo Utenti GNU/Linux di Vicenza. Il filo conduttore di quest’anno era l’intelligenza artificiale e i video dei vari interventi sono stati poi pubblicati anche su YouTube.

Il mio intervento aveva un carattere piuttosto introduttivo, con lo scopo di presentare una panoramica della disciplina:

Introduzione all’intelligenza artificiale

Questo intervento si propone di fornire ai partecipanti una panoramica chiara, completa e divulgativa sull’Intelligenza Artificiale e la Computer Vision. Partendo da un’introduzione sui concetti di base, verrà spiegato il funzionamento base del Machine Learning e la sua implementazione attraverso le reti neurali. Non mancheranno cenni alle applicazioni quotidiane dell’Intelligenza Artificiale, inclusa la classificazione, la segmentazione e il riconoscimento dei testi.

Mi auguro che questo talk abbia permesso di fare un po’ di chiarezza, sottolineando come l’intelligenza artificiale abbia del potenziale enorme, ma non è perfetta e non è magia. Soprattutto, i robot non conquisteranno il mondo. 😀

Questo è il video su YouTube, come sempre di ottima qualità grazie al lavoro di montaggio di Stefano del LUG Vicenza:

Il materiale usato per la presentazione è una versione lievemente rivista di ciò che avevo presentato l’anno scorso nel ciclo di incontri Dieci volti dell’Informatica. Lo potete visionare cliccando qui.

Seminario ONIF “Orizzonte 2020” — Firenze, 31/05/2019

L’associazione ONIF (Osservatorio Nazionale Informatica Forense) ha pubblicato il programma del convegno Orizzonte 2020 — Informatica Forense a supporto di Autorità Giudiziaria, Studi Legali, Aziende, Forze dell’Ordine e Privati. Il seminario si terrà il 31 maggio a Firenze, presso la Sala Verde di Palazzo Incontri, Via de Pucci 1, 50122 Firenze.

L’agenda è ricca di interventi molto interessanti, sia sul piano tecnico-scientifico che su quello legislativo. Questo è il programma completo:

  • 9:00 — Registrazione
  • 9:15 — Apertura lavori
    Banca Intesa Sanpaolo, Fondazione Forense di Firenze, Dott. Nanni Bassetti, Segretario Nazionale ONIF
  • 9:30 — Le nuove regole e la revisione dell’albo CTU del Tribunale di Firenze
    Ufficio di Presidenza del Tribunale di Firenze
  • 10:00 — Il Netherlands Register of Court Experts (NRGD)
    Dott. Mattia Epifani
  • 10:30 — Legge 48/2008, attesa quanto ignorata: dieci anni di casi reali
    Ing. Paolo Reale, Avv. Elisabetta Guarnieri
  • 11:00 — Break
  • 11:20 — Analisi di dispositivi mobile: stato attuale, integrazione con il cloud e difficoltà future
    Ing. Michele Vitiello, Dott. Paolo Dal Checco
  • 11:40 — Rilevamento e conseguenze delle manomissioni sui messaggi WhatsApp
    Dott. Andrea Lazzarotto
  • 12:00 — Digital Forensics Data Breach: perché gestire la violazione dei dati in maniera forense
    Dott. Alessandro Fiorenzi
  • 12:20 — Immagini e video digitali come fonte di prova
    Dott. Massimo luliani
  • 12:40 — Saluti e chiusura

Per partecipare all’evento è necessario procedere all’iscrizione gratuita sulla piattaforma EventBrite, facendo click sul seguente bottone.

Iscrizione gratuita