I miei talk a ESC 2017 — Venerdì 01/09/2017, Venezia

Esattamente a un anno dalla mia prima partecipazione a ESC, sono stato nuovamente invitato per portare un contributo a questo interessante evento. Dal sito ufficiale:

ESC è un incontro non-profit di persone interessate al Software e Hardware Libero, all’Hacking e al DIY. Il contenuto dell’evento è in continua evoluzione e viene creato dai suoi partecipanti.

In particolare, quest’anno ho deciso di partecipare anche perché ci sono state delle novità organizzative. Sono convinto che ciò porterà una ventata di freschezza e di continuo miglioramento all’evento, cosa che non fa mai male. 🙂 L’edizione 2017 sarà coordinata da Sebastiano Mestre (fondatore dell’evento) con l’aiuto dell’Associazione Radioamatori Italiani – Sezione di Mestre – “Enrico De Rossi I3DRE”.

Ma non preoccupatevi, la consueta formula amichevole, gratuita e informale (con tanto di campeggio) rimarrà invariata! 😉 Io sarò presente il 1° settembre con due talk, il primo dei quali in rappresentanza di Gimp Italia:

Ore 15:00 — Correzioni fotografiche con GIMP

GIMP possiede tutti gli strumenti necessari per operare le correzioni più diffuse alle foto. Alcuni accorgimenti, infatti, consentono di osservare subito un miglioramento delle immagini. Il talk verterà su un approccio semplice per la correzione di luminosità e colori.

Il secondo invece sarà una riproposizione di un talk che avevo tenuto alla DUCC-IT a Vicenza:

Ore 16:00 — Ask Ubuntu: aiutare anche senza saper programmare

Ask Ubuntu è un sito Q&A (domanda e risposta) che raccoglie gli utenti di questa popolare distribuzione. Tramite un sistema collaborativo ed autogestito, tutti i partecipanti donano il proprio contributo per aiutarsi a vicenda e risolvere problemi o dubbi relativi all’uso di Ubuntu, portando beneficio a tutta la comunità.

Come nelle scorse edizioni, l’evento si terrà a Forte Bazzera e naturalmente questi due talk sono solo la punta dell’iceberg. Ci sono tantissimi talk in programma perciò non lasciateveli sfuggire!

Vi ricordo che per partecipare è necessario registrarsi qui.

Ci vediamo all’ESC! 😀

Aggiornamento — Video dei talk

Guardare e scaricare i video di Repubblica TV senza Flash Player

Se c’è una cosa che mi fa venire i nervi sono i siti web che discriminano artificiosamente gli utenti Linux. Per qualche motivo, sembra che il fatto di usare un sistema operativo più veloce, più sicuro e più stabile ci debba rendere vittime di dispetti bizzarri.

Poco tempo fa avevo parlato di MyMovies Live, ma recentemente mi sono imbattuto per caso sul portare Repubblica TV. Quello che ho visto è a dir poco incredibile: se proviamo a vedere un filmato, il portale ci risponde con un messaggio di errore.

errore_flash_Repubblica
Il discutibile messaggio di Repubblica TV

A prima vista potrebbe sembrare un avvertimento che ci ricorda di avere una versione vecchia di Flash Player, per qualche motivo. Peccato che questo messaggio compaia anche con la versione 21.0.0.213… che è l’ultima su tutte le piattaforme.

Guardando un attimo la struttura della pagina ho visto che, in realtà, ogni video di Repubblica TV è soltanto un semplicissimo file MP4. Oltre al danno, anche la beffa: infatti non servirebbe nessun plug-in per vedere i filmati.

Ho trovato questa cosa abbastanza snervante, per di più considerando il fatto che è possibile risolverla con pochissime righe di codice.

Infatti, è la prima volta che ho scritto uno script per un sito web digitando solamente 4 righe di Javascript, che sono andate al primo colpo senza nemmeno testarle. Questo mi rende davvero sbigottito e mi chiedo come mai Repubblica non possa fare una modifica così ovvia al portale per renderlo fruibile a tutti, senza dover usare un plug-in obsoleto e poco sicuro come Flash Player.

Ad ogni modo, col mio script si ottiene questo risultato:

crozza_video_repubblica
Video riprodotto direttamente in MP4 su Repubblica TV

Analogamente a quanto fatto per Rai, Mediaset, La7, RSI e BBC, ho pubblicato online lo script. In questo modo potete attivare la visione dei video anche nel vostro browser. 🙂 Vi ricordo che per installare gli script bisogna avere un’estensione per il browser:

Infine, vi basta cliccare il bottone per andare sulla pagina dedicata e completare l’installazione premendo Installa questo script:

Video Repubblica in HTML5

Per salvare un video, basta cliccare col tasto destro sopra di esso e scegliere la voce apposita. 😀 Buona visione!

Correggere i colori delle foto con GIMP e realizzare un volantino con Inkscape

Il 15 marzo sono stato a Schio (VI) per tenere un talk dal titolo “Dallo scatto al volantino”, su invito di AViLUG. Abbiamo reso disponibile il materiale della serata sul sito dell’associazione, dove potete scaricare un archivio che contiene:

  • la presentazione in formato PDF e ODT
  • un paio di esempi di locandine finite (quella dell’evento e quella abbozzata durante la serata stessa)
  • del materiale integrativo che riassume i passi fondamentali compiuti per raggiungere il nostro scopo

In particolare, ho cercato di semplificare fino all’osso una correzione base delle fotografie limitata a colori e luminosità, che già coprono la maggior parte del necessario. Per Inkscape, invece, la cosa fondamentale è impostare inizialmente la pagina, inserendo una griglia, qualche guida e i segni per la stampa.

Questi semplici accorgimenti consentono anche ai principianti di ottenere un flusso di lavoro completo, dallo scatto al volantino, appunto. Per un riassunto veloce, vi invito a vedere le slide scaricabili dal sito di AViLUG.

Tuttavia, ho ritenuto opportuno scrivere anche una descrizione dei passaggi fondamentali sotto forma di istruzioni, per maggiore chiarezza. Questo mi ha consentito anche di inserire parecchi link e spunti per approfondimenti personali. Ci tenevo particolarmente perché sono delle risorse ottime e aiutano a capire bene i concetti che ho concentrato in due ore di spiegazione.

Pertanto, riporto qui di seguito il riassunto della serata inserito anche nei materiali linkati sopra. In questo modo sarà più raggiungibile da chi cerca informazioni su questo argomento, rispetto a un documento chiuso dentro a un file ZIP.

Prima di leggere l’approfondimento, però, guardate le slide:


Dallo scatto al volantino
(Materiale integrativo)

Prima di tutto vorrei ringraziare AViLUG per l’opportunità di presentare il talk e il pubblico per la partecipazione e i commenti utili. Sono contento di aver ricevuto dei feedback positivi relativi alla serata.

Tra i suggerimenti più popolari c’è stato quello di fare un talk più corto rispetto alle 2 ore utilizzate. È vero, la serata è stata abbastanza dettagliata, però l’obiettivo era fornirvi un flusso di lavoro completo e delle istruzioni che fossero realmente applicabili. Avrei potuto probabilmente saltare delle spiegazioni e alcuni passaggi, ma sono convinto che dire “fate così” senza spiegare perché sia meno comprensibile e meno utile.

Un altro suggerimento è stato quello di introdurre delle esercitazioni pratiche in loco. Questa è senza dubbio una bella idea che si potrebbe applicare avendo più tempo, per esempio con una sessione pomeridiana di 3-4 ore. Oltre a questo, l’esperienza di altri corsi con GrappaLUG mi ha insegnato che è utile avere un affiancamento “1 a 1” affinché si ottenga il massimo risultato.

Purtroppo questo non era possibile durante la serata del talk, però invito tutti gli interessati a postare i propri quesiti sul forum di Gimp Italia dove potranno ricevere la giusta attenzione e le risposte dei numerosi appassionati che popolano il forum.

Il seguito di questo documento ha lo scopo di riassumere quello che è stato mostrato nella seconda parte della serata (gli esempi pratici) e includere dei link a delle risorse utili per approfondire. Per la parte più teorica vi rimando alle slide.

Correzione delle foto

Nota: è consigliabile lavorare con la versione beta di GIMP 2.9 perché ha alcune funzioni in più rispetto alla 2.8. In ogni caso, i suggerimenti qui riportati si possono applicare anche con programmi simili, per esempio Krita.

Abbiamo visto essenzialmente due aspetti relativi alle foto:

  • correzione del colore
  • miglioramento della luminosità e del contrasto

In entrambi i casi abbiamo utilizzato le curve di colore.

Colori

Per quanto riguarda i colori, abbiamo visto che i punti grigi devono avere i 3 valori RGB uguali. Per questo motivo, abbiamo creato un duplicato del livello su cui lavorare. Abbiamo messo dei punti di campionamento sull’immagine e poi abbiamo usato le curve per portare questi punti ad essere realmente grigi.

Prendendo ad esempio questa immagine:

Foto con dominante rossa
Foto con dominante rossa

Abbiamo riscontrato una predominanza di rosso:

Verifica della dominante con i punti di campionamento
Verifica della dominante con i punti di campionamento

I tre canali sono stati regolati con le curve:

Regolazione dei punti di grigio con le curve
Regolazione dei punti di grigio con le curve

Nota: in genere sarebbe raccomandabile regolare i grigi considerando anche dei punti con dei grigi più scuri (non mostrati in questo esempio).

Infine, il livello soprastante è stato impostato in modalità Colore per evitare di modificare la luminosità. I due livelli sono stati fusi insieme per ottenere il risultato finale.

Immagine con i colori corretti
Foto con i colori corretti

Approfondimento

Questo argomento è trattato in modo eccellente in questo articolo di Andrea Olivotto. L’autore mostra in modo alternato sia GIMP che Photoshop, ma i concetti sono analoghi.

Luminosità

Per la luminosità abbiamo lavorato sempre su una copia del livello di partenza (con i colori già corretti) e abbiamo fatto questi passi:

  • uso dello strumento soglia per trovare il punto più chiaro e quello più scuro
  • uso delle curve per portare il nero a (10, 10, 10) e il bianco a (245, 245, 245) ignorando eventuali alterazioni del colore
  • curva a forma di “S” e utilizzo dei canali scomposti per aumentare il contrasto ulteriormente (opzionale)

Abbiamo visto questa immagine:

Foto troppo scura
Foto troppo scura

Il bianco, il nero e il contrasto sono stati regolati con le curve:

Regolazione del punto di bianco, del punto di nero e del contrasto
Regolazione del punto di bianco, del punto di nero e del contrasto

Infine, il livello superiore è stato messo in modalità Luminosità per ripristinare i colori corretti.

Foto con la luminosità corretta
Foto con la luminosità corretta

Approfondimento

Normalmente i due passaggi (colori e luminosità) si applicano in sequenza sulla stessa foto, ma per rendere gli esempi più chiari ho scelto due immagini in cui ci fosse un solo problema da correggere in modo prevalente.

Durante la serata ho anche accennato a come si possa usare lo spazio colore LAB per aumentare la vivacità dei colori. Questo articolo di Helen Bradley riassume i pochi passaggi necessari.

Mentre per i colori è chiaro quando un punto è grigio e quando non lo è, per la luminosità e il contrasto non c’è una unica soluzione “giusta” e probabilmente ogni volta che proverete su una stessa immagine otterrete curve di contrasto diverse. L’importante è utilizzare il proprio giudizio cercando di capire quale risultato si vuole ottenere e quali parti della foto si vogliono esaltare.

Grafica vettoriale

Per quanto riguarda Inkscape, abbiamo visto le funzioni di base. In effetti c’erano meno cose da dire, perché con la grafica vettoriale bastano pochi concetti essenziali per produrre lavori gradevoli.

Innanzitutto abbiamo predisposto la pagina impostando la griglia e le guide e poi i segni di registro (“crocini”) per la stampa. Solitamente si usano 3mm di abbondanza, ma eventualmente domandate a chi dovrà stampare il documento finale.

Un’altra funzione utile per creare le guide è data dal poter convertire un rettangolo in 4 guide usando il menu Oggetto » Da oggetto a guida. Ciò consente di prepararsi facilmente varie “colonne” verticali dove si può allineare il testo.

Le immagini si possono inserire con il semplice drag’n’drop e va scelto se incorporarle (dentro al documento SVG, con più peso ma maggiore portabilità) o collegarle (tenendo il documento leggero ma dovendo dipendere dal file originale che non va spostato né cancellato). Si possono tagliare o mascherare in diversi modi usando le maschere.

In Inkscape tutti gli oggetti sono spostabili indipendentemente, quindi il concetto di “livello” è meno importante. Però si può decidere di mettere gli elementi di sfondo su un livello sottostante e poi bloccarlo così non danno fastidio mentre si lavora sul testo.

Infine, per quanto riguarda il testo ci sono diverse opzioni:

  • il testo semplice
  • quello su tracciato (menu Testo » Metti su tracciato)
  • quello in struttura (menu Testo » Fluisci in struttura)

Il testo semplice si usa per scritte brevi o magari titoli, mentre quello in struttura è utile per far scorrere dei paragrafi in un rettangolo o altre forme geometriche.

Vi consiglio di creare prima il rettangolo con un colore di sfondo visibile (magari semi-trasparente) e poi renderlo invisibile solo dopo averci fatto fluire dentro il testo ed essere sicuri che vada bene.

Il testo semplice si può ritoccare in molti modi per quanto riguarda la posizione delle singole lettere. Consultate l’ultima parte del tutorial avanzato su Inkscape per maggiori dettagli.

Per vedere in azione questi elementi base (griglia, guide, immagini e testi) la cosa migliore è aprire il file SVG di esempio fornito per questa serata ed esplorare come è fatto:

Volantino della serata aperto con Inkscape
Volantino prodotto durante la serata

Approfondimenti

Per chi non ha problemi con l’inglese, il metodo più veloce e pratico per imparare Inkscape è seguire i favolosi video tutorial di HeathenX. Ognuno dei 106 episodi contiene il link al video OGV in basso, per guardarlo direttamente online o scaricarlo.

Di particolare interesse per i volantini:

Anche se non capite tutto l’audio, i video sono fatti veramente bene e si potrebbero quasi guardare muti.

Vi segnalo inoltre il libro (consultabile online) di Tavmjong Bah Inkscape: Guida ad un Programma di Grafica Vettoriale. Molte parti sono in inglese, ma quasi tutto il secondo capitolo (la Guida rapida) è in italiano. Ottima anche la Guida Inkscape di HTML.it.

Per richieste di aiuto relative ad Inkscape, potete iscrivervi a InkscapeForum oppure usare questa sezione del forum di Gimp Italia.

Serata “Dallo scatto al volantino” a Schio (VI) — 15 marzo 2016

Sono stato invitato dagli amici di un fantastico LUG (Gruppo Utenti Linux) del vicentino per tenere una serata sulla grafica vettoriale e l’uso di Inkscape. Sto parlando di AViLUG, un’associazione che opera a Schio (VI).

Dallo scatto al volantino
Correggere le foto e utilizzare la grafica vettoriale

Martedì 15 marzo 2016, ore 21.00
Aula Informatica del Comune
Barchesse di Palazzo Fogazzaro
Via Pasini 46, Schio (VI)

Il talk verterà principalmente sul vettoriale, ma è innegabile che la creazione di brochure, volantini e altri materiali spesso coinvolga anche le foto. Per questo motivo tratterò un piccolo flusso di lavoro completo. Partiremo dalla correzione dei colori delle fotografie con GIMP, per poi passare all’uso di Inkscape per disporre i testi e gli elementi grafici sulla pagina.

inkscape_schio_2016
Volantino della serata

Qui a fianco potete vedere il flyer in formato A5. In particolare, vi cito la parte che descrive gli argomenti trattati.

Durante la serata si parlerà di:

  • correzione di luminosità e colori delle foto
  • strutturazione della pagina
  • organizzazione del testo
  • predisposizione del documento per la stampa

Chiaramente l’ho disegnato con Inkscape, quindi potete avere un’anteprima di cosa potrete realizzare con le spiegazioni che fornirò. 🙂

La serata si svolgerà in un’aula dalla capienza limitata. Ci sono solamente 25 posti a disposizione. L’ingresso è gratuito ma è obbligatoria la registrazione su Eventbrite. Eccovi i link per maggiori informazioni e per la prenotazione:

Vi aspetto! 😀

Stampanti Brother e l’errore “Impossibile rilevare”: un semplice trucco per allungare la vita delle cartucce

Possiedo con soddisfazione una stampante Brother DCP-J140W a getto d’inchiostro. In passato ne avevo parlato spiegando anche come installarla con Linux.

La cosa più interessante di questa stampante è il costo delle cartucce: le compatibili dalla Germania si pagano circa 80 centesimi di euro a cartuccia, tra l’altro in formato ad alta capacità. Un “difetto” di questo brand, però, è che appena la stampante rileva una cartuccia esaurita, tutto si blocca.

Compare infatti il messaggio “Impossibile rilevare”, di solito seguito da una sigla o da una rappresentazione grafica, se la stampante ha un display a colori. La sigla può essere BK, C, M, o Y a seconda del colore: nero, ciano, magenta o giallo.

Perché la stampante si blocca quando esaurisce un colore?

Cercando informazioni online, ho trovato un articolo molto interessante dal titolo Printing with the Black Ink Cartridge Only, nel quale si sfatano alcuni miti in merito a questo argomento. Molti ritengono infatti che i produttori forzino questo comportamento meramente per far acquistare altre cartucce, ma in realtà non è così.

Esistono alcune motivazioni tecniche alquanto valide per impedire la stampa con cartucce vuote. Non mi dilungherò molto, ma voglio elencare i motivi principali di seguito. Per tutti i dettagli, leggete l’articolo linkato.

  1. Innanzitutto, l’inchiostro può seccarsi nel punto di uscita della testina, se rimane lì per un tempo prolungato. Ciò causa stampe di bassa qualità e potrebbe risultare in blocchi irreparabili. Questo viene evitato con un periodico ciclo di pulizia delle testine… che richiede l’uso di un po’ di inchiostro.
  2. In secondo luogo, se una cartuccia è assente, la stampante cercherà di “succhiare” inchiostro, ma otterrà solo aria. Alcune stampanti riscaldano l’inchiostro fino al punto di ebollizione o lo pompano attraverso dei piccoli fori: se l’inchiostro è assente, questo può causare danni alle testine.
  3. Il terzo motivo è che l’assenza del nero può degradare notevolmente la nitidezza degli altri colori, che richiedono un certo quantitativo di inchiostro nero per risultare più brillanti. L’articolo mostra anche un’immagine di esempio.

Quando le cartucce in realtà non sono vuote

Posto che stampare con cartucce completamente esaurite può essere dannoso, rimane tuttavia un altro problema. Infatti le stampanti Brother a volte segnalano l’assenza di inchiostro con cartucce tutt’altro che vuote!

A me è successo recentemente, desiderando stampare qualche articolo per lavorare alla tesi. La stampante lamentava l’assenza di inchiostro nero, ciano e magenta: insomma ben 3 su 4. Pur essendo consapevole di aver pagato le cartucce pochissimo, sono rimasto piuttosto deluso quando le ho esaminate. Guardate la foto.

Livello di inchiostro effettivo di ciano e magenta
Livello di inchiostro effettivo di ciano e magenta

Non ho fotografato il nero, ma vi garantisco che la situazione era analoga. Le cartucce compatibili hanno il vantaggio di essere trasparenti, mostrando che in effetti c’è ancora circa il 20% di inchiostro disponibile. Altro che vuote.

L’articolo di cui ho parlato prima—relativo ai motivi per cui le stampanti si bloccano—contiene suggerimenti per ovviare alla situazione con alcune marche. Tuttavia, in merito alla Brother è piuttosto pessimista, arrivando a negare l’esistenza di soluzioni:

Cartridges that fall under this description will simply not let you continue if they believe a cartridge is missing or is out of ink. there is no work around or solution currently available other than replacing the cartridge.

Una volta consapevole dei motivi tecnici “di sicurezza”, sapevo comunque di non avere delle cartucce vuote, e volevo stampare. Prima di darmi per vinto, ho voluto cercare su Internet ancora un po’. È andata a finire che la soluzione me l’ha suggerita direttamente il sito di Brother USA.

Cosa dice il sito di Brother

I vari portali nazionali di Brother contengono un vasto catalogo di pagine molto simili, con i manuali d’istruzioni dei prodotti e le pagine di FAQ (domande frequenti). Quelle relative all’errore “Impossibile rilevare” o “Cannot detect” sono più o meno tutte uguali, limitandosi a dire di provare a togliere la cartuccia e reinserirla, altrimenti buttarla.

Questo non è molto utile. Fortunatamente, la pagina relativa al modello MFC-J6920DW è decisamente più dettagliata e spiega come viene rilevato il livello d’inchiostro. Riassumo qui le informazioni principali, solo per il pezzo che ci interessa. Ho rifatto le figure perché quelle originali sono di bassa qualità.

L’articolo inizia spiegando che l’errore può comparire in caso di cartuccia esaurita, oppure nel caso si tenti di usare una cartuccia del modello sbagliato. Raccomanda inoltre di leggere attentamente il messaggio.

Estrazione della cartuccia
Estrazione della cartuccia

Si passa poi alle istruzioni per estrarre le cartucce. Dopo aver aperto lo sportello è necessario premere la levetta relativa al colore desiderato, facendola scattare. La cartuccia viene spinta fuori e si può rimuovere.

Segue tutta una filippica che spiega come assicurarsi che le cartucce siano originali. A noi questo non interessa, passiamo oltre. Il punto 5 della spiegazione ci dice finalmente come fa la stampante a rilevare il livello di inchiostro. Viene mostrato tutto con due foto, che ho ricostruito qui sotto:

Ricostruzione dello schema fornito da Brother
Ricostruzione dello schema fornito da Brother

In sostanza l’inchiostro, scendendo di livello, fa muovere in alto un indicatore nero che esce dalla finestra del sensore. L’articolo si chiude spiegando che è necessario procurarsi una cartuccia che non sia esaurita. Infine illustra come riporre le cartucce all’interno della stampante.

Resettare il livello di inchiostro

Avendo imparato il funzionamento del sensore, si può procedere a “persuadere” la stampante ad accettare le cartucce. Il metodo è molto semplice: coprire la finestra del sensore!

Io ho proceduto a “scoperchiare” l’area interessata spostando con le dita la plastica nera che scorre lateralmente sulla cartuccia. Ho quindi operato con la prima cosa che mi è capitata sotto mano, in particolare un pennarello UniPosca argentato.

Finestra del sensore coperta
Finestra del sensore coperta

Ho nominato il pennarello solo come esempio, potete usare quello che vi va, che sia un pezzo di nastro isolante, una mano di tempera, una placcatura in oro… 😛 Gli indelebili ad acqua però non sembrano andare bene.

Scherzi a parte, l’importante è che sia coperto da tutti e due i lati!

Una volta effettuata l’operazione, reinserite le cartucce nella stampante. Il display mostrerà un messaggio chiedendo se sono state sostituite delle cartucce. Rispondete “sì” a ognuna. Se tutto è andato per il verso giusto, verrà stampata una pagina di prova e potrete continuare a stampare quello che vi serve.

Livello del nero dopo la "riparazione"
Livello del nero dopo la “riparazione”

Come potete vedere dalla foto, le cartucce verranno viste come completamente piene. Rimarrà a voi l’onere di cambiarle quando saranno effettivamente in procinto di esaurirsi.

Lo potrete vedere dai colori sbiaditi della stampa e a quel punto sarà proprio il caso di mettere delle cartucce nuove. Ricordate quello che ho scritto sulle ragioni tecniche di questa necessità. Meglio non rischiare di rovinare la stampante. 😉