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Ancora sull’università

In questi giorni non mi sentirete molto visto che sto finendo di sistemare le cose dopo il trasloco nella nuova casa. Ho appena visto su xkcd la vignetta uscita il 30 luglio, cioè la #773. Mi ha fatto scoppiare dal ridere non solo perché in sé è molto ben fatta, ma anche perché la coincidenza ha voluto che uscisse poco dopo il mio articolo sulle università. Questo mi ha dimostrato che l’orientamento non fa schifo solo in Italia, il che è ancora peggio di quanto pensassi.

University Website

Direi che si commenta da sola. Ah non dimenticate che come tutte le vignette di xkcd potete passare sopra il mouse e leggere un ultimo commento aggiuntivo alla vignetta.

Crediti immagine

Open source food

Conoscevo questo sito già da un po’ (non chiedetemi da dove l’avevo tirato fuori) ed oggi ho avuto modo di sperimentare di persona che il concetto di open source si estende benissimo anche al di fuori del software in altri campi della conoscenza, come le ricette. Open source food non è un sito qualunque di ricette, bensì è una community di utenti con diverse funzioni social. Per esempio c’è la divertente possibilità di condividere le ricette con degli embed.

Quella che potete ammirare è la ricetta che ho tentato oggi a pranzo con alcuni semplici ingredienti che avevo a casa. Le uniche varianti sono che l’ho fatta per due persone ed ho usato le penne al posto delle farfalle. Vi garantisco che il sito è straordinario: se sono riuscito a cucinare io che sono un totale impedito in queste cose, allora ci può riuscire chiunque!

In più va ricordato che c’è l’ottima ricerca in cui basta inserire gli ingredienti che si hanno a disposizione (ma non è proprio “fiscale” anche se mettete tante cose vi da anche risultati parziali, il che è fantastico). Potete scoprire piatti da tutte le parti del mondo e di tutte le culture, per cui buon appetito!

Google Docs che non funziona su Firefox

Della serie “capitano tutte a me”: per lavorare al progetto d’esame, sia durante l’anno che in questi giorni per la tesina, lavoro in parte anche con Google Documenti (o Docs se preferite). Ho cominciato a riscontrare diversi problemi su Firefox 3.6 (ma vale anche per altre versioni) soprattutto col foglio di calcolo. Purtroppo non ho mai avuto tempo di stare lì tanto a cercare di sistemare, e ripiegavo lavorando con Chromium, semplicemente perché avevo i minuti contati.

Cercando di aprire un qualsiasi foglio di calcolo con Google, un messaggio inquietante appariva:

Si è verificato un errore del browser.

Tieni premuto il tasto MAIUSC e fai clic sul pulsante Aggiorna per riprovare.

Fidatevi che ho provato un sacco di volte e aggiornare non serviva a nulla, come anche ripulire cache e cookie.

Pensavo che fosse un problema con Firefox e questo sito, e che quindi l’avrebbero sistemato. Invece poi ho scoperto che su altri Firefox questo non succedeva, e ci sono anche rimasto un po’ male. Poco fa ho finalmente speso un po’ di tempo per cercare di capire il tutto, e mi è pure andata bene perché ho risolto in pochi minuti. Ho scoperto che una preferenza nascosta di Firefox, cioè dom.storage.enabled era la causa di tutto. Non ho idea del perché fosse modificata, ma comunque vi spiego come resettarla.

  • Scrivete nella barra degli indirizzi about:config e premete invio
  • Se non avete mai fatto modifiche apparirà un’assurda schermata di “perdita della garanzia”, voi proseguite
  • Nella casella di ricerca in alto scrivete dom.storage.enabled
  • Cliccate col destro sulla riga interessata e scegliete Ripristina

Tutto qui. Certo il fix è veloce, ma arrivarci non è altrettanto banale, inoltre in rete non si trova granché purtroppo.

Un minuto di silenzio per Internet Explorer 6

Oggi vi devo dare una notizia sconvolgente. Il 1° marzo Internet Explorer 6 morirà.

Vengo ora a conoscenza del fatto che sono già stati organizzati i funerali, intendo proprio fisicamente con una cerimonia. Mi raccomando di dimostrare tutto il vostro dispiacere con dei coriandoli e, perché no, anche con una bottiglia di spumante in compagnia!

Da moltissimo tempo sono un grande fan di DownThemAll!, l’estensione che fornisce a Firefox un download manager e accelerator integrato. Si sa, in Italia le linee ADSL non sono proprio il massimo, per cui se si riesce a ottimizzare l’uso della banda è molto meglio. L’estensione infatti permette di scaricare i file da internet più velocemente con la tecnica ormai arcinota della segmentazione: il file da salvare viene diviso in più parti che vengono scaricate in parallelo sul computer.

L’estensione non si ferma qui ed offre anche altre utili funzioni, ma non le analizzerò in quanto mi voglio concentrare sulla velocità. L’unica cosa che mi lascia basito, infatti, è che DownThemAll! permetta di segmentare un file in 10 parti al massimo (non parliamo poi del fatto che il valore predefinito sia solo 4). In caso di file “medi”, tipo fino a 30-50 mb, va anche bene, ma salendo direi che si può fare di meglio. Ho deciso quindi di modificare l’estensione in modo da togliermi questo limite, o perlomeno spostarlo a mio piacimento. Questo è utile al massimo quando vi trovate come me a dover scaricare file .iso di grosse dimensioni (anche 2 giga) per provare le moltissime distribuzioni interessanti che trovate, anche quelle che non forniscono i torrent.

L’operazione non è difficile, richiede solo alcuni passaggi, per cui penso possa tornare utile anche a voi. Naturalmente presumerò che usiate Linux (in particolare con ambiente Gnome, come per esempio Ubuntu) ma le istruzioni sono tranquillamente adattabili ad altri sistemi operativi. Per prima cosa, dovete aprire la cartella che contiene l’archivio dell’estensione, che poi verrà modificato. Il metodo più semplice è usare il comando:


nautilus ~/.mozilla/firefox/*.default/extensions/{DDC359D1-844A-42a7-9AA1-88A850A938A8}/chrome

Sortirà l’effetto nella maggior parte dei casi. Nell’eventualità che usiate un profilo diverso, potete adattarlo. Ora dovete aprire l’archivio chrome.jar con il gestore.

Un file jar non è altro che un file zip con contenuti adatti

A questo punto navigate nell’archivio aprendo il percorso content/preferences/ e vi ritroverete davanti i file che strutturano la finestrella delle opzioni. Basta modificarne due. Cliccate col destro su advPane.xul e scegliete la voce “Apri con…” per aprirlo con Gedit oppure in alternativa un altro editor di testo. Io ho usato Geany, ma non cambia nulla. L’importante è che troviate la riga:


<scale min="1" max="10" id="maxchunks" preference-editable="true" onchange="Advanced.changedMaxChunks();"/>

Modificate il valore del parametro max e siete a posto. Salvate dentro l’editor e subito il gestore di archivi vi chiederà se volete registrare le modifiche nell’archivio. Rispondete affermativamente. A questo punto avete reimpostato il valore massimo di segmenti in cui dividere un download: io ho messo 30. Se volete modificare anche il numero massimo di file scaricabili contemporaneamente potete compiere un’analoga manovra col file mainPane.xul e la riga da sistemare è la seguente:


<scale min="1" max="10" id="maxtasks" preference-editable="true" onchange="Main.changedMaxTasks();"/>

Io qui ho messo 15 anche se penso che non mi capiterà mai. Per finire l’opera è necessario riavviare Firefox e poi aprire le preferenze dell’estensione per scoprire di poter usare gli slider fino ai nuovi valori impostati. Ecco un esempio di file che si sta scaricando in 30 segmenti:

Sfrutta a pieno la mia discutibile linea dati

Firefox 3.5 su Ubuntu: la risposta è Ubuntuzilla

Inizialmente avevo deciso di mantenere Firefox alla versione fornita ufficialmente da Ubuntu, ovvero la 3.0. Il fatto che nuove versioni non vengano inserite dopo il rilascio ufficiale della distribuzione dipende dal code freeze, che in generale è una buona cosa per la stabilità, anche se a mio parere va bene per moltissime cose, ma per Firefox dovrebbero pensarci su un attimo.

Ad ogni modo, ho in seguito cambiato idea e deciso che volevo avere anch’io Firefox 3.5. Questo principalmente per la valanga di nuove funzionalità ed ottimizzazioni che il browser ha subito, le più importanti sono il supporto al tag <video> dell’html 5 e la navigazione anonima, oltre al css 3. Ho trovato numerose guide in giro per la rete, e finora quelle che ho letto mi hanno lasciato basito o addirittura deluso. Infatti, pur vantando una “integrazione nel sistema” e l’installazione di “Firefox, non Shiretoko” finivano con l’effettuare quasi tutte le operazioni manualmente, senza alcun controllo preciso, e poi installavano versioni quali Shiretoko (ma non avevano detto di no?) o Minefield, cioè le varie versioni di sviluppo del browser, non quelle finali.

È anche vero però che affinché non ci siano problemi con Ubuntu è il caso che il sistema continui a pensare di avere installati i pacchetti di Firefox 3.0. Per questi motivi il procedimento non si integrerà col sistema, però sarà comunque quasi del tutto automatico, a parte i piccoli accorgimenti che prenderemo (che per la verità si potrebbero anche non fare, è solo per essere “perfettini”).

Il pacchetto che ci aiuterà in tutto il procedimento si chiama Ubuntuzilla.

ubuntu-firefox

Ottimo OS + ottimo browser = navigazione favolosa

Questo procedimento ci garantirà nel modo più assoluto di avere installato Firefox 3.5 all’ultima versione ufficiale dal sito di Mozilla. Non ci saranno trucchetti che richiedono di aggiornare le lingue, modificare il nome del software, o altro. Scaricate subito il pacchetto debian dal sito di Ubuntuzilla e installatelo. Non noterete nessuna applicazione nuova nel menu, tranquilli, è normale. Ora è il momento di procedere all’installazione.

Aprite un terminale e date il seguente comando:

ubuntuzilla.py -a install -p firefox

E seguite le semplici istruzioni. In particolare, dovrete rispondere affermativamente (y) e poi inserire il numero della lingua (l’italiano dovrebbe essere il 35) e confermarlo. A questo punto lo script si preoccuperà di scaricare l’archivio contenente Firefox 3.5 (di dimensione compresa tra 9 e 10 mb circa) ed installarlo. In seguito, aggiungerà delle chiavi gpg (se non avete mai usato gpg ci metterà probabilmente un minuto, è normale).

Infine vi chiederà se volete inserire un controllo automatico delle nuove versioni. Vi consiglio di accettare questa scelta. Ogni volta che una nuova versione di Firefox sarà disponibile, verrete prontamente notificati, e potrete aggiornarla ripetendo la procedura qui riportata (il sito di Ubuntuzilla consiglia un altro modo, ma l’ho provato e non si comporta per nulla bene, meglio fare una “installazione”, che comunque manterrà tutte le vostre impostazioni).

È il momento delle modifiche manuali. Esiste un bug noto di Firefox 3.5, che indica un crash ogni volta si decide di far partire un video flash a schermo intero. La soluzione è già stata spiegata dallo stimato Marco Boneff, per cui vi rimando alla sua mini-guida. Badate però che il file da modificare è /usr/bin/firefox e di inserire la riga che lui vi propone subito sotto a quella che recita “#set -x”, verso l’inizio del file. Questa modifica va fatta ogni volta che installate/aggiornate Firefox con le istruzioni riportate sopra, se utilizzate il player flash.

Dato che abbiamo messo Firefox 3.5, una volta appurato che tutto funzioni (fatelo!), si possono togliere diverse tracce di Firefox 3.0 di Ubuntu. Fate nel terminale:

sudo rm -rf /usr/lib/firefox-3*
rm -rf ~/.mozilla_backup_*

Questo non toglierà i pacchetti da Synaptic (il sistema deve credere che Firefox sia ancora alla versione 3) e lascerà qualche traccia di Firefox 3, ma almeno avrete liberato un po’ di spazio inutilmente sprecato.

L’ultima cosa da fare è risolvere il problema dell’antialiasing. Vi spiego il fatto: quando cambiate le impostazioni riguardo all’hinting dei font (ovvero come vengono arrotondati) in Gnome, questo salva le impostazioni in gconf. Ciò significa che tutti i programmi non Gnome, evitano questi parametri. Firefox 3.5 “pesca” le impostazioni da un file di fontconfig nella directory home, che però contiene ancora la direttiva “originale” e non il parametro che avete impostato voi.

firefox-hinting

A sinistra con hinting pieno, a destra come lo voglio, cioè con hinting leggero

Le guide che ho trovato online, consigliavano sempre di fare modifiche ai file di sistema, essenzialmente mettendo le mani molto rozzamente, sovrascrivendo file (in modo che anche se uno avesse impostato l’hinting pieno avrebbe avuto quello leggero), insomma pratiche poco pulite che non permetto di fare. Ciò che ho fatto, e che farò fare a voi, è semplicemente inserire il parametro corretto nel vostro file di configurazione. procedete quindi ad aprirlo (se il file risulta vuoto vedete la nota in fondo all’articolo*):

gedit ~/.fonts.conf

A questo punto individuate il blocco relativo all’hinting:

<match target="font" >
<edit mode="assign" name="hintstyle" >
<const>hintfull</const>
</edit>
</match>

Come potete notare, il parametro da modificare è hintfull. Controllate nelle impostazioni di Gnome il tipo di hinting che volete, i valori corrispondenti da inserire sono i seguenti:

  • Nessuna: inserite false nel valore booleano della sezione precedente
  • Leggera: hintslight
  • Media: hintmedium
  • Completa: hintfull

Salvate e poi chiudete Firefox. Fatelo ripartire e vedrete che sarà tutto a posto, senza aver truccato nessun file di sistema. Questo avrà anche l’effetto collaterale di funzionare su altre applicazioni non Gnome in cui prima magari notavamo la differenza di hinting. Ottimo!

Come potete vedere questo è un metodo praticamente automatico (le modifiche manuali non sono obbligatorie, diciamo solo che migliorano le cose) e soprattutto non ci distrugge la “coerenza” delle impostazioni dei font nel nostro sistema. Se riscontrate qualche difficoltà chiedete pure senza indugio. Spero che la guida vi sia stata utile.

Aggiornamento 15/03/2009: se avete problemi perché non vi funzionano le applet Java, leggete qui.

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* Nel caso in cui il vostro file risulti vuoto, in quanto non presente, incollateci dentro il contenuto di questo file .fonts.conf di esempio.

Se devo essere sincero, non so dire se si tratti di un caso isolato, fatto sta che mi sono trovato di fronte a dover risolvere un problemino della piattaforma Blogger. Ho deciso di iscrivermi tramite rss al blog di Innovatel. Tuttavia (in tutta sincerità) devo dire che non sono appassionato di ciclismo, pertanto quella parte di post non suscitava il mio interesse.

Ho deciso di sottoscrivere pertanto solo la categoria Linux, e nel caso non ci fossero state le categorie, il tag omonimo. In WordPress, fare una cosa del genere è semplicissimo, basta modificare l’indirizzo del blog in questo modo: http://andrealazzarotto.com/tag/linux/feed/

Né più né meno. Invece per Blogger non sono riuscito a fare una cosa del genere. Ho deciso quindi di utilizzare Yahoo! Pipes, uno strumento molto potente e versatile per manipolare i feed rss in modo miratissimo. Ha anche una interfaccia semplice (anche se all’inizio può confondere). Il problema però si è presentato qui. Non so per quale motivo, Pipes non riusciva a filtrare il feed correttamente.  Neppure il feed Feedburner del blog migliorava le cose (forse non era attivo l’ottimizzatore di compatibilità?).

Stanco di essere lì a tirare fuori box, cambiare parametri, collegare, scollegare, spostare… Ho deciso di cercare una alternativa. L’ho trovata in Feed Sifter!

Semplicissimo e senza registrazione, ho inserito le parole che obbligatoriamente ci dovevano essere nel post (ogni riga è un filtro indipendente, basta che uno sia soddisfatto). Così ora ho l’indirizzo del feed filtrato, che è questo:

http://feedsifter.com/?f=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2Finnoland&linux&open+source&software+libero&free+software

Sono contento! Posso seguire i post di Innovatel riguardanti l’argomento che preferisco, e tutto in modo semplice semplice.

Ah… ovviamente lo ringrazio perché ho usato il suo feed per fare questo articolo.