Registrare i video di Rai Play usando Stacher

Da qualche giorno diversi utilizzatori del mio script per scaricare i video da Rai Play mi stanno segnalando che si riscontrano difficoltà nel salvare i video in formato MP4, in particolare in quanto compare un messaggio di errore.

A questo punto è necessaria una piccola parentesi tecnica per capire cosa sta succedendo: lo script funziona “scansionando” i possibili URL di file in formato MP4, quindi chiede al sito Rai quali sono le qualità disponibili (più o meno pesanti) e per ciascun file verifica che il video sia effettivamente scaricabile. Infine, propone all’utente una lista di URL.

Perciò lo script non effettua (né ha mai effettuato) alcun tipo di download. Si limita a mostrare un elenco di link, mentre è l’utente che deve scaricare il file che preferisce.

Data la natura di script che viene eseguito all’interno della pagina, tramite l’aiuto di una piccola estensione, esso si deve limitare ai file MP4. Sarebbe infatti molto complicato creare un programma che registra i flussi video in formato HLS, operazione che richiede il salvataggio di numerosi frammenti che poi vanno nuovamente assemblati.

Di fatto lo script sta funzionando in modo corretto: prova a vedere se ci sono i video in formato MP4 e propone all’utente quelli che si possono salvare. Il problema sorge quando non ci sono file MP4 scaricabili perché Rai li sta bloccando tutti.

Ed eccoci qua.

Serve un altro software per registrare i video

La scelta di usare il termine “registrare”, quando fino a oggi ho sempre parlato di scaricare, non è casuale. Come accennato, i video su Rai Play non sono disponibili solo in formato MP4 ma ci sono anche dei flussi (separati per audio e video) in HLS, che si riconoscono dalla tipica estensione M3U8.

I primi si scaricano, i secondi si devono registrare e questo esula dal mio script. Bisogna usare un programma che registri sia il flusso video che quello audio e poi li unisca insieme per generare un file MP4 o MKV che prima non esisteva.

Per farlo da riga di comando si può usare yt-dlp, che è un fork (versione derivata) di youtube-dl. In questo post vorrei però suggerire l’uso di Stacher, una interfaccia grafica che semplifica l’uso di questi strumenti.

Ci sono tre passaggi che devono essere svolti:

  1. Installare Stacher e lo strumento ffmpeg
  2. Configurare il software
  3. Avviare la registrazione

I primi due passaggi devono essere svolti soltanto una volta, il terzo invece andrà ripetuto sempre.

Aggiornamento del 13 marzo 2024: grazie alla nuova versione del programma yt-dlp, gran parte di questa guida è ora “superflua”. Se volete solo il video in qualità massima installate Stacher e ffmpeg, poi saltate la parte di configurazione e andate direttamente in fondo alla fase di registrazione scegliendo la qualità “bestvideo+bestaudio”.

Sui pochissimi video in cui non dovesse funzionare quella voce, optate per la qualità “best” (funziona solo su programmi in cui non c’è la traccia audio a parte).

Lascio la versione precedente della guida per chi desidera scegliere la dimensione del video o il contenitore di uscita (MP4 / MKV).

Installare il necessario

Potete scaricare Stacher dal sito ufficiale cliccando qui. Il software è disponibile per macOS, Windows e Linux (DEB).

Dopo averlo installato, al primo avvio vi dovrebbe chiedere di scaricare youtube-dl (che in realtà sarà yt-dlp). Accettate e lasciate che proceda.

A questo punto è importantissimo scaricare e scompattare una versione specifica di ffmpeg nella cartella del programma. Ciò si può vedere anche cliccando sul menù Something not working? all’ultima voce, che tratta i problemi audio.

Cliccandoci sopra si aprirà questa pagina web con le istruzioni. A questo punto è importante fare una distinzione in base al sistema operativo usato.

Nota bene: saltando questo passaggio è quasi certo che verranno scaricati video senza audio, o si riscontreranno altri problemi.

FFmpeg su Windows

Il progetto yt-dlp fornisce delle versioni già compilate specifiche per Windows, pertanto si può consultare la pagina dei rilasci per vedere che ci sono diversi file ZIP.

Le versioni vengono rilasciate in automatico ogni giorno e purtroppo mi sono reso conto che quelle di alcune date non funzionano. Quando ho pubblicato l’articolo le ultime fornite erano versioni perfettamente funzionanti, ma non tutte sono ancora disponibili.

Vi invito caldamente a usare la versione del 14/02/2024. Essa attualmente non è più disponibile online, quindi ho ricaricato l’archivio sul mio account GitHub per preservarlo. Metto il link diretto allo ZIP su questo pulsante:

Poi è necessario importarlo usando la comodissima voce presente al menù Tools > Import FFmpeg *.zip file. Non bisogna fare altro.

FFmpeg su Linux e macOS

Su queste piattaforme lo strumento va installato con gli appositi gestori di pacchetti. Nel caso di macOS in particolare va usato Homebrew (potete fare riferimento al link indicato in precedenza).

Questo però non basta. Infatti sul sito Rai emerge un piccolo problema di comunicazione tra yt-dlp e ffmpeg che può far fallire la fusione delle tracce audio, nella fase di Postprocessing.

Per questo motivo ho preparato per voi tre script specifici che “mascherano” ffmpeg e correggono i parametri da passare al programma “vero”. Procedete così:

  1. Scaricate l’archivio GZIP con i tre script
  2. Estraetelo in una cartella a piacere
  3. Aprite Stacher e andate su Tools > Open Stacher Home Folder
  4. Copiate i tre file all’interno della cartella appena aperta
I tre file copiati all’interno della cartella di Stacher

In seguito la posizione corretta di ffmpeg dovrà essere configurata nelle impostazioni di Stacher.

Configurare il software

Purtroppo anche Stacher, tramite i suoi strumenti, va in confusione in quanto rileva la presenza di file MP4 ma non riesce a scaricarli. Dobbiamo pertanto “insegnare” al programma quali sono i flussi che deve registrare.

Aprite il menù Stacher > Settings > Advanced. Premete il pulsante per confermare che siete sicuri di ciò che state facendo. 🙂

Scorrete fino a trovare la voce Always run with these arguments, sbloccatela tramite il lucchetto a fianco e incollate la seguente stringa nella casella di testo:

--audio-multistreams,,-S,,protocol:m3u8,width,,--remux-video,,mp4

Vi ricordo che per incollare basta premere Ctrl+V, o Cmd+V su macOS.

Ora passate all’opzione seguente, vale a dire Custom Format. Dopo averla sbloccata, incollate questa stringa consigliata:

(Rai Lazza/bestvideo[width<=9999])+mergeall[format_id*=hls-aac]/best[width<=9999]

Se invece volete soltanto la lingua italiana, senza altre lingue né l’audiodescrizione, potete provare con un’alternativa (ma non garantisco):

(Rai Lazza/bestvideo[width<=9999])+hls-aac-Italiano/best[width<=9999]

Se usate Linux oppure macOS, dovrete anche tornare su alla voce ffmpeg location e selezionare la cartella dove avete copiato i tre file essenziali per registrare correttamente, cioè .stacher nella vostra home.

Vi ricordo che si tratta di una cartella nascosta, quindi potrebbe essere necessario attivare l’opzione per vedere i file nascosti. Generalmente va premuto Ctrl+H sui sistemi Linux e Shift+Cmd+. su macOS, ma verificate voi in base alla configurazione e versione del vostro sistema operativo.

Ora potete chiudere le impostazioni.

Le opzioni che abbiamo scelto servono a selezionare le qualità migliori tra i flussi video, inoltre istruiscono il programma per specificare che vogliamo unire anche eventuali flussi audio separati.

Questo comprende anche l’audiodescrizione o la lingua originale, se presente.

Se vi state chiedendo il perché della stringa Rai Lazza, in realtà non serve a niente, salvo a farvi riconoscere qual è l’opzione giusta al momento di far partire la registrazione. 😉

Avviare la registrazione del video

Nel momento in cui volete registrare una puntata da Rai Play, copiate l’URL della pagina del sito e incollatela nella barra di Stacher. Prima di tutto, assicuratevi di selezionare la qualità corretta del video, cliccando sul menù del formato.

Dovreste riconoscerla in modo abbastanza semplice dal nome “Rai Lazza”:

Lista dei formati disponibili nell’interfaccia di Stacher

Una volta selezionato il formato corretto, cliccate l’icona a forma di freccia verso il basso e attendete che il download venga completato. Per impostazione predefinita i video vengono collocati nella cartella Download, ma potete scegliere la posizione che preferite.

Il risultato sarà un file MP4 con le tracce unite, a meno che non decidiate di cambiare formato come descritto in fondo all’articolo.

Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa.

Proverbio di origine africana

Ovviamente questo è un metodo possibile, ce ne sono anche altri che consentono di scegliere quali tracce audio si desidera salvare, eccetera. Ma per iniziare dovrebbe essere sufficiente.

Se i file MP4 continueranno a essere in gran parte bloccati, il mio script per il browser avrà sempre meno senso di esistere. Chi lo sa, dopo tanti anni potrebbe andare finalmente in pensione!


Domande frequenti

Dopo aver ricevuto numerosi commenti al post, aggiungo una sezione relativa alle principali domande che sono state pubblicate dai lettori.

Perché su Windows il programma scarica tre file separati con video e tracce audio ma non li unisce?

Per un caso malauguratissimo, quando ho scritto l’articolo l’ultima versione del programma ffmpeg era perfettamente funzionante, ma alcune versioni rilasciate nei giorni successivi invece davano problemi. Chi ha seguito la mia guida nei primi tempi dopo la pubblicazione potrebbe aver riscontrato questo errore.

Perché su Linux e macOS il programma scarica tre file separati con video e tracce audio ma non li unisce?

Questo si verifica per un problema che dipende da come il software interagisce con ffmpeg. L’articolo è stato aggiornato fornendo degli script che aggirano il problema.

Come fare a ottenere un video in “formato” MKV?

In realtà MKV è un contenitore video, così come MP4. Il formato della traccia video sul sito Rai rimane comunque H264. Detto ciò, per cambiare il contenitore è sufficiente cambiare il parametro relativo al remuxing, per esempio così:

--audio-multistreams,,-S,,protocol:m3u8,width,,--remux-video,,mkv

In sostanza dovete solo modificare la parte finale da mp4 a mkv.

I video sono in alta qualità, come si può registrare in bassa qualità?

Questa è forse la domanda più strana e inaspettata che potessi ricevere. Di solito le lamentele arrivano se un video si vede male, non se si vede bene. 🙂 In ogni caso, nella stringa consigliata ho incluso un filtro sulla larghezza (in pixel) del flusso video.

Potete notare che ci sono dei pezzi relativi al valore 9999:

best[width<=9999]

Questa stringa si ripete più volte. Per ottenere una qualità inferiore vi basterà rimpiazzare il valore 9999 con la larghezza massima che volete ottenere. Vi ricordo che molti video sul sito Rai sono disponibili in 1920×1080, 1440×810, 1280×720, 1024×568.

Dunque potreste scegliere di cambiare la stringa così:

(Rai Lazza/bestvideo[width<=1280])+mergeall[format_id*=hls-aac]/best[width<=1280]

Tuttavia dovete fare attenzione: non tutti i video sono disponibili in tutte le risoluzioni, perciò il valore indica solo un limite massimo. Potreste ottenere una qualità molto inferiore rispetto a quella che avete richiesto.

Perché si ottiene l’errore 403: Forbidden?

Generalmente i casi sono due: o vi trovate all’estero e la Rai vi sta bloccando, oppure non avete configurato il software come scritto nella guida.

Come si possono salvare i sottotitoli?

Conviene usare l’apposita opzione presente in Stacher, come ha consigliato l’utente Yupi in un suo commento.

Stacher registra solo da Rai Play o funziona anche con altri siti web?

Il software che si occupa di registrare i video è yt-dlp, il quale supporta centinaia di siti web. Tuttavia questo articolo è specifico per Rai Play e di conseguenza anche i parametri che vi ho consigliato.

Gli altri siti dovrebbero funzionare ma non escludo che i parametri che vi ho fatto impostare possano causare qualche “pasticcio”. Siamo comunque fuori tema rispetto a questo post. 😉


Aggiornamento del 12/02/2024: i parametri da inserire sono stati modificati per tenere conto di alcuni video con qualità “strane”, che altrimenti sarebbero sfuggite.

Aggiornamento del 25/02/2024: è stato aggiunto un metodo per risolvere i problemi di registrazione di alcuni video su Linux e macOS. Ho inserito anche una sezione di domande frequenti.

Aggiornamento del 27/02/2024: ora viene indicata una specifica versione di ffmpeg per Windows, per assicurarsi che chiunque segua la guida usi la stessa build.

Aggiornamento del 13/03/2024: grazie alla nuova versione del programma yt-dlp, alcune parti di questa guida sono ora superflue. Ho aggiunto una nota che spiega che gli utenti senza necessità particolari possono limitarsi a usare “bestvideo+bestaudio”.

381 pensieri riguardo “Registrare i video di Rai Play usando Stacher

  1. Ciao, ho provato la guida, cedo di aver fatto tutto corretto, ma se provo a scaricare la puntata di ieri di Studio battaglia mi da errore “Requested format is not available. Use –listformats for a list of available formats” mentre se provo a scaricare Porta a Porta non ricevo nessun errore

    1. Non mi hai indicato l’URL del contenuto, né i parametri che usi. Se ti riferisci a questo video non vedo problemi con i miei parametri, né il semplice bestvideo+bestaudio.

  2. ho riaperto Stacher dopo un pò di tempo, e ho provato a scaricare con la stringa lazza come avevo fatto in passato, e mi dava errore.
    come suggerito dall’articolo ho reinstallato yt-dlp e sono riuscita a scaricare alla massima qualità con l’opzione bestvideo+bestaudio

    Avrei cmq una richiesta, come posso fare x scaricare video ad una qualità inferiore, ora che non posso più selezionare la qualità che preferisco, visto che la stringa lazza non funziona più. grazie

    1. Momento, chi ha detto che non funziona più? 😀 Forse non l’hai aggiornata dopo le modifiche al post.

  3. la stringa di Lazza funziona, ma chiedo come si fa a scegliere, usando quella ,
    la qualità con cui scaricare…??
    grazie

  4. Grazie Lazza, si è scritto ma come si fa a sapere quali sono i formati disponibili,in modo da modificare conseguentemente la scritta della stringa…?
    …prima con il tuo script venivano a video le qualità disponibili ed uno poteva scegliere…ora come si può fare…?? Grazie ancora

    1. Anche a questo proposito avevo inserito un promemoria nell’articolo:

      Vi ricordo che molti video sul sito Rai sono disponibili in 1920×1080, 1440×810, 1280×720, 1024×568.

      Con questi valori ti puoi regolare la stringa con un limite massimo alla larghezza del video.

      Il mio script per il browser non ha mai fornito la risoluzione in pixel dei video, si limitava solo a indicare il “codice qualità” della Rai (es 5000, 3200, o simili) che però non era molto descrittivo in merito all’effettiva risoluzione. 🙂

  5. Ho letto i vari commenti precedenti ed ho notato che diversi hanno lo stesso problema con Windows 10, cioè scarica due file uno video e uno audio questo è dovuto che il metodo Tools > Import FFmpeg *.zip spesso va in errore e chiede di istallarlo manualmente come è successo a me.
    Pertanto credo sia indispensabile, specialmente per chi ha poca dimestichezza, una dettagliata spiegazione di come operare manulmente. Grazie

    1. Se vuoi puoi usare direttamente yt-dlp. Ovviamente questo post propone un metodo, poi ciascuno sceglie il programma che preferisce. 🙂

  6. Mi è successa una cosa strana, con macbook pro con Catalina mi scarica il video corretto con l’audio (E. Le indagini di lolita lobosco). Con altro macbook pro co El Capitan mi scarica solo il video, eppure provando con Spazio 1999 va bene. Premetto che scelgo sempre Rai Lazza, ma è come se non unisse i due flussi audio + video, come mai?Cause? Ciao grazie

  7. Ho fatto tutto quello che é scritto qui, non funziona
    Poi su Firefox ho installato VideoDownloadHelper e funziona con 3 tipi di risoluzioni, massima, media e minima
    Tutto senza nessun sforzo

    1. Mi fa molto piacere che tu abbia trovato una soluzione con cui ti trovi bene. L’articolo propone una modalità, poi ognuno fa come gli pare. 🙂

      C’è solo una piccola imprecisione nel commento: Stacher funziona e anche bene. Alcuni giorni fa mi ha scritto persino una signora che dice di avere 70 anni e mi ha riportato testualmente quanto segue.

      Stacher va benissimo. Ho seguito le tue chiarissime istruzioni. Non sai quanta compagnia mi fa rivedere, quando lo desidero, i programmi vecchi della Rai.

  8. @papi:
    con vdh se i flussi audio video sono separati devi .
    installare un elemento,il converter, sul pc
    e poi se non vuoi pagare ti becchi pure la filigrana nei video

  9. Allora funziona tutto benissimo. Solo mi scarica i filmati da RP(es. Bluey), che si possono tranquillamente vedere in italiano, unicamente in inglese. Sia con la stringa del multistreams che per quella dell’italiano. Capita a qualcun’altro???

    1. Firefox + Componente aggiuntivo + VideoDownloadHelper… facilissmo e funziona senza particolari installazioni… provare per credere

    2. Ho guardato su questo episodio e se registri tutte le lingue dovresti trovarti due tracce:

      • hls-aac-VO (sta per voce originale, presumo)
      • hls-aac-Italiano

      Su alcuni video il software potrebbe aver collocato la traccia inglese come prima e quella in italiano come seconda traccia audio. Nel programma che usi per riprodurre i video (immagino VLC) dovresti provare a selezionare la seconda traccia audio: Audio > Traccia audio > Traccia 2.

      Oppure prova a usare la stringa alternativa che trovi nel post (che isola soltanto la traccia hls-aac-Italiano).

  10. Buongiorno alla sua cortese attenzione le comunico che ho scaricato l’estensione tampermonkey dal sito ufficiale e subito dopo aver installato lo script non riesco comunque a scaricare film ne un film ne un episodio per esempio della serie un posto al sole e subito dopo mi è comparso il messaggio il link non contiene alcun file mp4 quindi ho cliccato sul link del suo tutorialsu come registrare con stacher ma ho visto che sul programma ffmpeg è disponibile l’ultima versione aggiornata a 64-bit ma io possiedo un computer toshiba satellite pro modello l450-179 aggiornato a windows 10 pro a 32-bit è possibile scaricare una versione di ffmpeg a 32-bit che funzioni correttamente?

    1. Non avrebbe molto senso perché comunque Stacher c’è solo in versione 64-bit. Tutti i PC degli ultimi 12 anni circa, compreso il computer in questione, supportano l’architettura a 64-bit.

      Probabilmente in origine era stato installato per sbaglio Windows a 32-bit e poi non è stato più sistemato.

  11. Grazieeeeeeee Andrea. Funziona al primo colpo +++
    Una domanda: Io sono ipovedente e utilizzo una risuluzione schermo su win 7 alta per ingrandire tutto. A volte, come nel caso di questo programma “StacherSetup” non si adatta alla risoluzione impostata e la finestra di programma rimane troppo piccola per chi ha problemi di vista. Hai qualche consiglio per ovviare a questo problema ?
    Puoi gentilmente fare un articolo dove spieghi il perché di questa anomalia e eventuale soluzione ?
    Sarà mia premura condividerlo nei gruppi social tematici sull’ipovisione.
    Screenshot della finestra di programma sul mio Win 7
    https://ibb.co/XjQhV8v
    Grazie ancora per le tue competenze e la tua disponibilità.
    Danyda

    1. Puoi usare il menù Tools > Scale Up (oppure premere Ctrl+) ripetutamente, fino a raggiungere il livello desiderato. 😉

    2. Provato Andrea, ma la finestra di programma mamtiene le stesse dimensioni. Con Ctrl + non funziona. Con scale up si, Ingrandisce, ma rimanendo la finestra delle stesse dimensioni, vanno fuori schermo gli elementi interni, per cui si perde parte della visualizzazione del contenuto.
      Mi piacerebbe comprendere perchè alcuni programmi si adattano alla risoluzione aumentata dello schermo e altri no ?….E’ forse un problema del tipo di scrittura di programma ?…. Sapresti indicarmi un link per capire se può essere un problema di driver scheda video non aggiornati o altro ? …Grazie

    3. la finestra di programma mantiene le stesse dimensioni

      Eh ma mi avevi parlato di zoomare, non di allargare. 🙂 Puoi allargarla trascinando il bordo con il mouse, oppure puoi premere il tasto per massimizzarla a tutto schermo.

      Stacher è un’applicazione che usa tecnologie web per disegnare l’interfaccia grafica, pertanto non segue le impostazioni del sistema ma ha un meccanismo di zoom interno.

  12. Diciamo che ho avuto un lampo di genio. Ora funziona anche con Macbook Pro Mac OS X El Capitan.
    I file ffmpeg, ffplay, ffprobe ed ffserver li ho messi in una cartella creata nominata bin dentro .stacher, mentre i soliti tre file ffmpeg wrapper nella directory .stacher come previsto.
    Ho rifatto l’ennesima prova ed ora magicamente il file .mp4 è con l’audio. Grazie Lazza, si avevo intuito che fosse un problema di ffmpeg, ma è El Capitan che non permette l’install di homebrew e anche utilizzando macports non installa bene ffmpeg.

  13. Ho scaricato Stacker su mac os e seguito tutte le istruzioni. Installazioni OK. Ma mi dá sempre Thumbnail Not Found e Error perché non vivo in Italia e mi richiede l’uso di un VPN, cosa che però faccio regolarmente: apro RaiPlay con Hola (dichiarandomi in Italia), il video su Raiplay comincia a funzionare normalmente, ma quando copio la stringa su Stacker mi dá quell’errore, spiegando come causa le restrizioni geografiche, come se il VPN non stesse funzionando. Come procedere?


    ..il sistema MacOs è Monterey 12.7.4

    1. Non saprei fornire consigli su Hola, se non quello di evitarne l’uso in quanto è un software poco sicuro e con un passato problematico.

      Hola ha senso solo in quei casi in cui serve usarlo una volta “al volo”, in una VM che poi si cancella subito.

      A prescindere da questo, alcuni servizi di VPN offrono un’estensione per il browser, che in tal caso funziona solo all’interno di quell’applicazione. Per poter usare Stacher è necessario usare un servizio VPN che venga avviato tramite l’applicazione ufficiale (oppure OpenVPN o Wireguard) e che veicoli tutto il traffico del PC, non soltanto il browser. Ma stiamo divagando. 🙂

  14. @papi:
    …bisognerebbe aggiungere che
    se non si paga
    si ottiene anche una filigrana,watermark,sul video
    se si usa vdh e il componente aggiuntivo
    questo per completezza della informazione poi ogniuno decida ciò che ritiene più opportuno…

  15. Buongiorno, porto alla luce un problema che non ho ancora visto affrontare qua nei commenti ( mi pare). Una volta scaricato e seguito la guida, vado a inserire il link di raiplay ( nello specifico quello della Parigi-Roubaix) e mi da errore, perche’ il video e’ protetto da DRM. C’e’ un modo per aggirare la protezione oppure ci attacchiamo bellamente al tram? 🙂
    Grazie buona giornata.

    1. @Davide contro il DRM si puo’ su qualsiasi sito, in pochi sanno farlo, ma come dice bene Leonardo, non è legale eludere la protezione, io avevo proposto nel topic dello script di mediaset a Lazza, lo “studio” chiamiamolo così del DRM dei vari siti raiplay, mediaset ecc., ma lui, giustamente non vuole occuparsene.

  16. @Davide:
    …forse non hai seguito bene…
    il nostro carissimo Lazza ha più volte chiarito che
    contro il DRM non c’e’ possibilità…;
    al che mi chiedo come mai,
    dato che la rai è pacifico non voglia assolutamente che si guardi o si salvi i contenuti off-line…
    vedi gli ostacoli sempre maggiori che sovrappone,
    come mai non tagli la testa al toro/utente e metta su tutti il DRM
    ….così ci mettiamo l’animo definitivamente in pace…
    e temo che tale momento sia sempre più vicino…

    1. Grazie mille della risposta @Giusi, infatti con quel “mi pare” ho messo le mani avanti nel senso che non ero sicuro, infatti l’argomento e’ gia stato affrontato e mi e’ sfuggito. A sto punto non so se confidare nel fatto che possa uscire qualcosa che bypassi pure sto DRM oppure no. Staremo a vedere. Grazie ancora

  17. Una protezione DRM permette di utilizzare il prodotto ma non di copiarlo e cederlo ad altri. Suppongo che sia una complicazione inserirlo e credo che la Rai lo faccia solo quando è necessario, cioè sui programmi di cui non ha i pieni diritti. Le tecniche atte a eludere queste protezioni sono illegali, e quindi mi sembra evidente che in questo spazio, non sia lecito parlarne, per evitare problemi al “padrone di casa”.

  18. la mia sensazione è, ma spero sinceramente di sbagliarmi..,
    che alla fine rai renderà quasi impossibile l’utilizzo off line / download dei suoi programmi sul sito raiplay…il trend inconfutabile va, ahinoi, in tal direzione…

    1. Ni, nel senso che ricordo che la Rai è pubblica ed usufruisce di un canone che almeno in teoria i suoi contenuti dovrebbero essere fruibili in tutti i sensi in questo pure offline. Quindi che la Rai che è un’azienda pubblica mi venga a parlare di Copyright io personalmente non lo trovo giusto che ci sia un copyright . O meglio se questo ci deve essere è giusto che sia pagato dagli addetti ai lavori es. altre emittenti che vogliono utilizzare il contenuto per la propria messa in onda. Qui si è giustissimo; Ma non che si debba proibire all’utente che paga un canone su come vedere un certo contenuto. Io di solito avendo una connessione che non è stabile mi scaricavo il video e poi me rivedevo in tutta calma e soprattutto non con il nervoso che poi la connessione mi facesse bloccare il video. Non sembra ma è snervante una situazione del genere. Tutto qui!!

  19. Sproteggere i video protetti dal DRM si puo’, non è semplice, pochi sanno farlo esistono programmi in vendita che lo fanno anche per i servizi streaming più famosi, e mi chiedo come mai, non gli abbiano mai fatto causa, anche se ultimamente questi programmi hanno dei problemi. Si possono anche sproteggere da soli, quindi non dite che non si puo’ fare, ma che pochi sanno farlo. Lazza non se ne vuole occupare ed è giusto così perché non è legale. In teoria si potrebbe scaricare un video, sproteggerlo, magari a scopo didattico, tenerlo un massimo di 24 ore sul proprio PC, ma poi cancellarlo ma solo in teoria.

  20. 3° Commento.
    Cariisimo Lazarotto, penso che sarebbe di gran lunga meglio se tu facessi un Passo-Passo. Hai presente quando uno spiega un procedimento dicendo: 1 (uno) adesso fate questo…. 2 (due) e adesso fate questo. ecc. ecc.
    Così tutti ti capiranno.

    1. Visto che hai inviato 6 commenti nel giro di pochi minuti, a raffica, rendo pubblico soltanto questo per risponderti.

      I primi due riguardavano Mediaset, fuori argomento, perciò mi concentrerò sui restanti. Gli altri quattro, dal tono piuttosto polemico, lamentano che io non abbia descritto i passaggi per installare Stacher e FFmpeg, configurare il programma e avviare la registrazione. (?!?)

      L’unica risposta che ti posso dare è… rileggi. 🙂 Invece di fermarti alla prima sezione dell’articolo, leggi anche il resto. Ecco il passo-passo che chiedevi.

      Riguardo ciò che ritieni “sarebbe di gran lunga meglio” per come gestire il mio sito, buono a sapersi, ma più chiaro di così la vedo difficile. Il contenuto del post ha richiesto ore per essere scritto, senza esagerare. Moltissime persone hanno seguito le istruzioni e le hanno apprezzate, quindi mi ritengo contento.

      Inviare ripetuti commenti a raffica, addirittura urlando in maiuscolo in alcuni di essi, non ti sarà d’aiuto. Personalmente lo trovo anzi un po’ scortese.

  21. Ribadisco di non essere per nulla esperto, tuttavia – negli anni – è stato un susseguirsi di blocchi e programmi di sblocco. Che poi, il lato giuridico è talmente intricato da non poterlo di certo analizzare qui.
    Sin dagli albori, il WEB è sempre stato di tutti ed ancora oggi i fornitori di servizi permettono e-mail gratuite e pec al costo simbolico di pochissimi euro l’anno oltre a tanto altro.
    Anche quasi tutti i programmi vengono offerti nelle due versioni free o paid.
    Le emittenti calcolano i guadagni in base agli introiti pubblicitari. Il re-play o streaming è un di più che conviene loro per accrescere la già folta schiera di utenti fidelizzati.
    Il grosso spartiacque riguarda l’ “an”; SE usi il prodotto a titolo personale o ne fai commercio.
    Dunque è risaputo che si può aggirare anche il blocco DRM (ahimè) non lo so fare e chi lo sa non commette alcun reato indicando il “come”.
    Del resto, ad esempio, le reti Mediaset hanno messo il DRM sulle puntate “intere” di quasi tutti i programmi ma accanto mettono un elenco di clip scaricabili, quindi?
    Se lo sapessi fare ve lo indicherei molto volentieri nel rispetto del primo e basilare “comandamento” del WEB: tutto è di tutti.
    PS, che poi, accanto al drm scrivono: “I flussi M3U8 devono essere registrati da un programma esterno (es. JDownloader o streamlink)”; e allora: da dove si prende la stringa del flusso M3U8?

    1. PS, che poi, accanto al drm scrivono: “I flussi M3U8 devono essere registrati da un programma esterno (es. JDownloader o streamlink)”

      Quello è un messaggio inserito dal mio script. In teoria non dovrebbe venire visualizzato sui video protetti da DRM, se compare forse c’è un piccolo bug. Puoi ignorare la dicitura.

  22. Il discorso del software libero e a pagamento è una faccenda diversa, come pure la libertà della circolazione dei contenuti. Qui si parla di copyright.
    Il nodo è il divieto di diffondere contenuti dichiaratamente soggetti a copyright. Se ho acquistato il contenuto ho diritto a detenere delle copie, se cedo l’originale, non potrei più detenere le copie.
    Se possiedo un cd audio posso legalmente farne delle copie e potrei anche scaricarne le tracce dalla rete, in quanto posseggo l’originale.
    Se mi disfo del cd, dovrei eliminare tutte le copie.
    Nel caso di sistemi di protezione anticopia, come il DRM o i vecchi sistemi inseriti a volte sui cd audio, non dovrebbe essere vietato elaborare sistemi per superare queste protezioni, quanto utilizzarle per sproteggere i materiali coperti da copyright, come, onde evitare guai, in un sito pubblico non dovrebbero essere spiegate tali tecniche.
    C’è infine il discorso dei “vantaggi” derivati dalla diffusione illecita di contenuti protetti. E’ evidente che se io vendo illegalmente cd e dvd con contenuti soggetti a copyright, ne traggo un vantaggio economico, idem se vendo abbonamenti alle tv a pagamento con “pezzotti” vari.
    Nel caso in cui scambio gratuitamente con amici i contenuti, come si faceva una volta (uno compra il disco, che fa il giro degli amici che se lo registrano su cassetta), non c’è un ritorno economico, ma comunque, ad essere pignoli, un vantaggio esiste.
    Questo è naturalmente un discorso teorico, perché, non essendoci un commercio, è molto improbabile che possano esserci conseguenze e/o sanzioni se passo ad un amico qualche film copiato.

  23. @ORIO, io sono uno dei pochi che ci riesce e posso spiegare “come” funziona, intanto i link dei video protetti non sono playlist m3u8 ma sono playlist mpd sia su mediaset sia su raiplay sia su altri siti, le protezioni DRM sono varie ma di solito quelle più usate sono due la widevine di google e la playready di microsoft ne esistono anche altre, la playlist si puo’ trovare facilmente nella consolle di qualsiasi browser cercando nel campo filter ‘mpd’, non entro nello specifico, mi sto mantenendo apposta sul vago, questa playlist non puo’ essere scaricata con stacher, ma bisogna usare appositi programmi che scaricano proprio questo tipo di estensione. Una volta scaricato audio e video, però saranno inutilizzabili perché protetti da DRM, per poterne usufruire serve una chiave di decriptazione che si puo’ “estrarre” con alcuni metodi che non sto qui a descrivere per ovvi motivi, Si puo’ estarre da soli o con l’utilizzo di un sito, indicandogli un paio di link. Il DRM violabile è quello widevine. Nel caso in cui a qualcuno servisse qualche video protetto da DRM solo a titolo di studio, quindi senza nessun ritorno economico e inoltre solo sotto autorizzazione di Lazza, potrei indicare i programmi da usare e passare il comando per eventualmente scaricare il video in questione. Quindi alla fine non spiegherei come estrarre le chiavi ma passerei solo il comando per scaricare il video.

  24. Ho letto i vostri commenti sulla tematica del DRM e rispondo a tutti in un colpo solo, per semplicità:

    Aggirare il DRM non è un tema che mi interessa trattare su questo blog. 🙂

    Spero che mi perdoniate la brevità, ma il succo è questo.


    Versione lunga

    Volendo andare più nel dettaglio, per chi è interessato a sapere a fondo come la penso, premetto che concordo con Orio quando scrive:

    Che poi, il lato giuridico è talmente intricato da non poterlo di certo analizzare qui.

    Quindi non parlerò di questo. Semplicemente ci sono molteplici ragioni per cui non sono interessato. Quelle che mi vengono in mente adesso sono:

    1. Non è molto in tema con il mio sito e con il mio lavoro.

      Se può avere (e ha) senso per me scrivere un articolo su dei software che realizzo io (vedi gli script) o su un argomento che mi interessa / appassiona, non ha senso farlo di cose di cui non mi interesso, così come non parlo di musica jazz o aeromodellismo seppure sicuramente siano temi che possono appassionare altre persone.

    2. In genere parlo di ciò di cui ho diretta competenza ed esperienza, è la regola che mi sono sempre dato.

      Non ho mai fatto personalmente un bypass del DRM Widevine, perché non ne sento la necessità. Già non uso praticamente più i miei script per Rai e Mediaset, perché ormai guardo tutto sui servizi di streaming. Quelli almeno li avevo sviluppati io, figuriamoci che senso avrebbe parlare di una tecnica che non ho mai messo in pratica.

    3. Esistono già siti web che discutono come aggirare il DRM Widevine L3.

      In rete ci sono fior fiore di articoli e forum di discussione sul tema, incluse guide col processo completo di estrazione delle chiavi crittografiche da un cellulare fino alla registrazione, decifratura e muxing dei contenuti o suggerimenti su come ottenere una chiave usando solo Android Studio. Che contributo potrei dare io su questo tema, che non sia stato già scritto in giro? Zero.

    4. La procedura richiede competenze tecniche.

      Le esperienze di pubblicazione di questi articoli ultimamente non sono molto edificanti, e a volte è irritante. Qualsiasi sia il modo di presentare i contenuti, sembra che non vada mai bene niente e che debba essere tutto dovuto e tutto facile.

      Ci sono alcune persone (poche) che si lamentano dicendo che “è complicato” installare Stacher, e stiamo parlando di una procedura in cui bisogna scaricare 2 programmi e fare 3 click. Estrarre le chiavi per registrare contenuti con DRM richiede l’utilizzo di Frida che è uno strumento di reverse-engineering usato dai professionisti della sicurezza informatica, solo per iniziare.

    Detto tutto questo… Qualcuno crede veramente che io possa affrontare un argomento di tale livello tecnico senza che piovano fiumi di lamentele sul fatto che “è troppo difficile” o “non si capisce”? O che abbia interesse a farlo? 😉

    Sì, l’argomento è difficile, è normale che lo sia. Le procedure informatiche di un certo livello richiedono di avere una certa competenza sull’uso delle righe di comando, di come funzionano i sistemi DRM, le codifiche dei video, eccetera.

    Potrei cambiare formato al blog e assicurarmi di tenerlo a un livello sufficientemente complesso affinché siano esclusi tutti i non “addetti ai lavori”, ma di nuovo… non è mio interesse farlo. 🙂

  25. Anche se le ho provate tutte, a me non funziona. Evidentemente le tue spiegazioni, anche se ci sono volute ore, non sono adatte a tutti. Ametto la mia impreparazione in materia.
    Cmq ti propongo di rivedere e trasformatre la tua fatica in un passo passo così, anche uno come me, potrà usufruire di quanto e molto gentilmente ci regali.
    Non sapervo neppure che scrivere un capital letters fosse equivalente ad urlare.
    Mi scuso se ho dato l’impressione sbagliata.

  26. @Lazza:
    “Potrei cambiare formato al blog e assicurarmi di tenerlo a un livello sufficientemente complesso affinché siano esclusi tutti i non “addetti ai lavori”, ma di nuovo… non è mio interesse farlo”…:
    questa è la differenza sostanziale tra questo blog,che io ritengo un vero e proprio “paradiso” e la maggior parte di quelli che ho frequentato in rete da molti anni
    per cui scrivo a caps letters:
    GRAZIE LAZZA
    ti prego di continuare così
    grazie ancora
    di cuore

  27. Io credo che per “capire” il senso e l’importanza dei diritti d’autore sia sufficiente provare a mettersi sinceramente nei panni, ad esempio, dell’autore di una canzone che viene ascoltata e copiata e utilizzata e scambiata da tantissime persone, con conseguenti benefici anche economici, senza che l’autore stesso ne ricavi il becco di un quattrino.
    Certo è facile, in ALTRI panni, adottare la logica del “tutto è di tutti”; a me, che sono autore di… niente, farebbe indubbiamente comodo. Però se mi immagino nei panni di cui sopra devo ammettere che non sarei affatto contento.

    Detto questo, bisogna anche osservare che c’è enorme differenza tra scaricare un film o programma tv SOLO per guardarselo con calma e al riparo da problemi di connessione (e magari poi cancellarlo) e scaricare invece per poi “girare” a terzi ad esempio distribuendo su DVD o ri-pubblicando in rete su un proprio sito con contenuti pubblicitari e così via. Nel secondo caso infatti entra in scena un esplicito tornaconto personale.

    Purtroppo però è impossibile (almeno per ora) individuare via software il MOTIVO per cui una persona desidera scaricare qualcosa o, peggio ancora, l’impiego che potrà farne in futuro. E forse, parlando in generale, c’è da augurarsi che cose del genere rimangano impossibili ancora a lungo…

    1. Sono perfettamente d’accordo con te, infatti non ho mai sostenuto le tesi di chi pensa che debba essere tutto dovuto e tutto gratis. 🙂 Ho sempre attuato il salvataggio di qualche video a scopo personale, e immagino che gli altri facciano lo stesso se seguono i miei articoli.

      Altrimenti dovranno guardarsi dentro la loro coscienza. Di sicuro non ho mai incoraggiato la condivisione / vendita dei file registrati, o altre attività che esulassero dalla copia privata e sfociassero nella violazione del copyright.

  28. Ciao Andrea, anzitutto grazie per la guida, estremamnete chiara e precisa. Penso di avere seguito tutti i passi, ma non riesco a scaricare il video a questo link

    https://www.raiplay.it/video/2020/12/geronimo-stilton-s1e1-l-grande-torneo-dei-guerrieri-topitsu-158c554b-2f57-41fe-ade6-45a8f99173d0.html

    la console mi restituisce i messaggi sotto

    Collecting video metadata...
    Generated command line:
    C:\Users\gianb\.stacher/youtube-dl -f bestvideo+bestaudio --no-warnings --no-check-certificate -o D:\Users\Francesco\Downloads\%(upload_date)s_%(title)s.%(ext)s https://www.raiplay.it/video/2020/12/geronimo-stilton-s1e1-l-grande-torneo-dei-guerrieri-topitsu-158c554b-2f57-41fe-ade6-45a8f99173d0.html
    Starting download...
    [RaiPlay] Extracting URL: https://www.raiplay.it/video/2020/12/geronimo-stilton-s1e1-l-grande-torneo-dei-guerrieri-topitsu-...e6-45a8f99173d0.html [RaiPlay] 158c554b-2f57-41fe-ade6-45a8f99173d0: Downloading video JSON
    [RaiPlay] 158c554b-2f57-41fe-ade6-45a8f99173d0: Downloading XML metadata
    [RaiPlay] 158c554b-2f57-41fe-ade6-45a8f99173d0: Downloading m3u8 information
    [RaiPlay] 158c554b-2f57-41fe-ade6-45a8f99173d0: Checking MP4 availability
    [RaiPlay] 158c554b-2f57-41fe-ade6-45a8f99173d0: MP4 direct download is not available: HTTP Error 403: Forbidden
    ERROR: [RaiPlay] 158c554b-2f57-41fe-ade6-45a8f99173d0: Requested format is not available. Use --list-formats for a list of available formats
    

    Puoi aiutarmi?
    Grazie in anticipo

    1. Fai riferimento all’articolo dove dice:

      Sui pochissimi video in cui non dovesse funzionare quella voce, optate per la qualità “best” (funziona solo su programmi in cui non c’è la traccia audio a parte).

      PS: grazie per aver indicato l’output della riga di comando, così c’erano le informazioni necessarie per risponderti! 🙂

  29. ” c’è da augurarsi che cose del genere rimangano impossibili ancora a lungo…”…:
    questo è poco ma sicuro….
    l’unico posto dove ,forse, e Freud permettendo…, siamo ancora liberi è la nostra mente…
    😉

  30. Se posso dire la mia, credo che dall’analisi della pagina web – ogni browser che si rispetti lo permette – con un minimo di attenzione e un minimo di allenamento (e di occhio) si possa arrivare ad individuare il link al flusso audio/video riconoscibile dall’estensione .m3u8.
    Una volta ottenuto quel link scaricare in locale il doppio flusso trasformandolo contemporaneamente in un unico file, un film vero e proprio contenente sia il video che l’audio non è difficile, lo si può fare con diversi software specializzati e affidabili, alcuni già segnalati più sopra da altri utenti, lo si può fare persino con VLC, se è vero il detto che tutto ciò che è riproducibile con VLC può anche essere scaricato con VLC.

  31. Naturalmente quanto sopra l’ho scritto soltanto per coloro che non riescono a scaricare il film nella sua completezza tramite l’applicazione gentilmente messa a disposizione dall’ottimo Lazza pur avendo provato diverse volte, per tutti gli altri ovviamente vale la procedura contenuta nel chiarissimo tutorial che possiamo leggere più sopra.

  32. penso che Stacher sia molto più agevole ed user friendly di dover con f12 trovarsi i flussi m3u8 e dopo scaricarli/unirli
    IMHO

    1. Certo che lo è, anche a me all’inizio non funzionava (scaricavo i vari files video e audio separatamente e a volte gli audio erano tre, lingua originale, doppiaggio e descrizione per non vedenti) ma non ho dato la colpa all’applicazione o alla procedura descritta.
      Mi ci sono scervellato fino a quando non ho capito che il problema era che non avevo scaricato tutti i componenti – ho un iMac, ero convinto di aver installato ffmeg tramite Homebrew ma non avendo installato preventivamente gli Apple Command Line Tools tutta la procedura si bloccava – ho finalmente risolto il mistero.
      Adesso Stacher funziona perfettamente.

  33. Ho provato con il metodo RAI LAZZA, ma purtroppo scarica solo il video e non l’audio. Anche Stacher arranca…

    1. Stacher non arranca, se segui la procedura e installi per bene tutti i componenti vedrai che Stacher funziona.
      Sempre che il flusso video/audio sia disponibile, ovviamente.


      Anzi guarda, dacci un esempio di video che non riesci a scaricare nella sua interezza, così magari quando abbiamo tempo ci diamo un’occhiata.

    2. Confermo che al primo utilizzo non mi ha scaricato l’audio. Non so se dipendesse dal forzare solo la traccia ITA

      Io uso rai bimbi e se parte in inglese non va bene :))

      Mettendo best+best e ritornando poi alla custom “lazza” ha funzionato…

      @Lazza grazie per la guida, hai paypal per offrirti una birra?

  34. Ho notato che i contenuti di Raiplay non sono omogenei. In genere uso l’opzione best video + best audio, ma con alcune serie di qualche anno fa, questa opzione spesso mi da errore e invece funziona con RAI Lazza.
    Segnalo anche che l’ultima stagione di “purché finisca bene” l’ho potuta scaricare con best video + best audio tranne un episodio che andava in errore con entrambe le opzioni citate e alla fine ha funzionato con worst (risoluzione peggiore). Però mi resta il dubbio, in questo caso, che ci fossero problemi sullo streaming da parte di RAI, perché in alcuni casi non riuscivo neanche a visualizzare il programma e mi diceva che al momento non era disponibile. Insomma è evidente che se il file non è disponibile, sia impossibile scaricarlo. Diciamo che la riproduzione dei video, rispetto a quella delle immagini pure e semplici, è sempre stata più problematica, a causa dei molti formati e compressioni disponibili.

    1. Insomma è evidente che se il file non è disponibile, sia impossibile scaricarlo.

      Questo è vero, senza dubbio.

      Strano però che non ti funzionasse best e tu sia dovuto andare sulla worst. Nei video su cui non funziona bestvideo+bestaudio, in genere best funziona (e viceversa).

  35. Scusate, cerco di sintetizzare anche alla luce dei post successivi al mio. Il WEB non è di nessuno. Non c’è un GIGANTESCO SERVER. Era inizialmente una comunità dove ci si scambiava di tutto ed in modo GRATUITO. Quasi tutte le piattaforme (fb, ecc) sono tutt’ora gratuite tuttavia i gestori di esse hanno trovato il modo indiretto per far soldi…. TANTI SOLDI. Anche i canali tv erano i chiaro, poi sono arrivate le PAYTV. Ok, se le voglio vedere pago. Però, quello per cui protesto è che i maggiori net-work vogliono usare ANCHE il web ma ponendo restrizioni (drm, ecc). Questo è – a mio modesto avviso – estremamente fastidioso. Se non permetti il download, togliti dal WEB!
    Che poi, tutti conosciamo la c.d. “pirateria”: c’è sempre stata, viaggia per tutt’altre strade e sorride a questi nostri discorsi….
    PS: ma i vecchi videorecorder ci sono ancora?
    Cari saluti

    1. Il DRM, che è un sistema anticopia, viene in genere inserito sui contenuti che non sono “free”. Per esempio la RAI lo inserisce sui programmi non prodotti da lei, oppure se quelli di cui non ha acquistato pieni diritti.
      Le paytv distribuiscono prodotti a pagamento e quindi si tutelano nei confronti degli scaricamenti illegali.
      D’altra parte esiste la tutela del diritto d’autore, se lo accettiamo, queste sono le logiche conseguenze.
      In passato, la copia analogica di un prodotto (audio o video) analogico, era sempre possibile tecnicamente, anche se in alcuni casi non legale.
      Chi ha qualche anno, sicuramente da ragazzo faceva molte copie su cassetta dei dischi in vinile, scambiandoseli con gli amici.
      Ora con il digitale, se non ci sono protezioni si fa una copia identica all’originale in due minuti, se ci sono …

  36. Ottimo lavoro e spiegazioni molto chiare. Grazie molte da Linux Mint 21.3.
    Complimenti anche per il tono pacato e costruttivo che caratterizza la sezione Q&A.

  37. Funziona perfettamente!
    Leggete bene tutte le istruzioni anche le parti che non sembrano interessarvi e riuscirete tranquillamente ad ottenere un UNICO bellissimo file MP4 con audio e video della dimensione che desiderate.
    Ed io non sono assolutamente una informatica, faccio tutt’altro nella vita ed ho un normalissimo pc windows 10.
    BRAVISSIMO LAZZA! ^__^
    Un grazie enorme!

    1. Grazie per l’apprezzamento! 🙂 Indubbiamente condivido le tue parole, leggere bene è davvero importante perché purtroppo basta saltare un passaggio per compromettere il risultato finale.

  38. “Complimenti anche per il tono pacato e costruttivo”:
    parole santissime
    tutto merito di Lazza
    a cui va il nostro infinito GRAZIE

  39. Ciao a tutti. Stacher ha funzionato subuto benissimo con le impostazioni by Lazza, anche personalizzando la risoluzione dei video da scaricare. Ora, dopo un riavvio di Windows 11 (per le necessità legate ad alcuni aggiornamenti) Stacher non salva più nella cartella che avevo indicato (la Download di sistema). O meglio, su questa salva il file in una sottocartella il cui percorso è Download/(Rai Lazza /bestvideo[width#1024])+hls-acc-Italiano ed il file lo nomina best[width#=1024] omettendo anche l’estensione del file.

    Ho provato a rieditare tutte le impostazioni di Stacher. L’ho anche disinstallato e reinstallato: riavviato il PC, Stacher andava a ricaricare tutte le impostazioni che c’erano l’ultima volta, compresa la stringa di Lazza usata per ultima. Ho anche messo mano al Registro di Windows, cancellando tutte le voci facenti capo al criterio di ricerca “Stacher”: niente da fare. Stacher ricarica le impostazioni come se non fosse stato mai stato disinstallato. Ma è possibile ottenere nuovamente una installazione pulita o quantomeno resettare le impostazioni di Stacher?

    1. Prova a cercare Stacher nella cartella Users.
      Per fortuna da un po’ di anni la maggior parte delle applicazioni non salvano più le impostazioni nel registry ma in una cartella dell’utente 🙂

  40. Si, fatto Ho dimenticato di scriverlo ma nella cartella Utenti ho cancellato l’intera sottocartella “.stacher” (dentro c’erano i file ffmpeg e youtube-dl.exe).

    1. Quella a cui ti riferisci tu è la cartella che contiene i file eseguibili dei programmi esterni (tra cui appunto FFmpeg). La cartella che dice Maurizio è quella dove vengono memorizzate le preferenze:

      C:\Users\<nome utente>\AppData\Roaming\Stacher
      
  41. Ragazzi, grazie! Problema risolto. Alla fine la causa era veramente banale: in sostanza avevo lasciati aperti i lucchetti nelle impostazioni (a furia di cambiare le risoluzioni video), con tutto quello che ne è conseguito. Ancora grazie a Maurizio e Lazza.

  42. Eccomi di nuovo. Nel frattempo sono riuscito a fare la scorta di cartoni da Rai YoYo su richiesta della mia bimba.
    Poi è toccato alla moglie: e sulle puntate di Un Posto al Sole non sono riuscito ad accontentarla…

    Con la stringa custom di Lazza (la stessa usata per i cartoni) scarica un mp4 privo di audio. Con Bestvideo+Bestaudio da errore. Curiosamente con Bestaudio viene scaricata (ovviamente) la sola traccia audio.
    Mi sono riletto la guida e gli interventi di tutti per vedere un problema analogo ma non ho trovato soluzione.

  43. …pare che ci sia una selezione “darwiniana”…si trova un escamotage..e dopo la controparte reagisce…ad libitum…
    speriamo che come al solito San Lazza ci faccia l’ennesima grazia…

  44. ciao io ho provato a scaricare un film, non essendo possibile con bestvideo perche mi dava errore ho provato con bestvideo+audio, ma ha scaricato 2 tracce separate, ho provato anche a unirle ma è fuori sincrono

    1. Mi associo alla domanda di Goku, anche perché senza avere le informazioni minime è impossibile poter aiutare. 🙂 Comunque sia, quasi sempre è un problema di configurazione di ffmpeg.

  45. Ieri si è aggiornato il modulo youtube-dl.exe (ho colto giusto un attimo il pop-up apparso subito dopo l’avvio di Stacher) e magicamente quello i file che prima erano muti adesso hanno anche la parte audio.
    Stessa cosa anche per qualche cartone su YoYo…

    P.S.: comincio anche io a pensare che dall’altra parte stiano giocando al gatto col topo

    1. I siti web cambiano nel tempo e il software (che a volte può avere anche qualche bug) si deve adattare. Lasciare che Stacher aggiorni in automatico l’eseguibile, a intervalli regolari, è una prassi standard. 🙂

  46. …e ne hanno inventata un’altra…prima con ublock origin bloccavi la pubblicità su raiplay…ora se lo hai attivo il video sta in loop all’infinito e non parte…se lo disattivi sul sito allora magicamente parte…ma prima ti becchi la pubblicità…
    temo che il gioco sia al cane con il gatto che si è già ingoitato il sorcio…
    🙁

  47. Giorni fa mi è capitata una cosa curiosa: sul computer principale, con Ubuntu 22.04 e Firefox, improvvisamente i filmati di Raiplay non venivano più visualizzati e continuava a comparirmi la richiesta di accettare o meno i cookie. Riavviando su Windows o usando un altro browser (Opera) su Linux il problema non si manifestava. Provato su un altro computer Linux con identica configurazione e con lo stesso livello di aggiornamento, funzionava tutto, anche lo scaricamento dei filmati.
    Ora è tornato tutto a posto.
    Non indagherò sulle cause del mistero, perché sono abbastanza vecchio da capire che quando una cosa, in informatica, ha ripreso misteriosamente a funzionare, si prende atto della lieta novella e ci si mette una pietra sopra.
    Siccome non ho modificato la configurazione del computer e quella di Firefox, suppongo che in Rai, chi gestisce il sito di Raiplay, faccia spesso “esperimenti”.
    Speriamo bene.

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