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Flash verso un futuro più aperto

11 settembre 2008

È interessante assistere dall’esterno all’evoluzione ed alla diffusione di una certa tecnologia. Una delle tecnologie più diffuse al mondo è Flash. Mi ricordo, con un po’ di nostalgia quasi, quando cominciavo ad interessarmi di internet, ed era ancora sotto il marchio di Macromedia.

Mi sono un po’ stufato di vedere tutti questi “tondi” nei loghi dei vari software, quindi l’ho ridisegnato come piace a me…

Questa tecnologia è sempre stata vista in modo abbastanza controverso, soprattutto nell’ambiente del software libero. Il fatto che si tratti di una tecnologia assolutamente proprietaria, vincolata all’uso di un solo software (di recente si sta un po’ cambiando, ma ne parlo dopo) e di un sistema proprietario (avete due scelte ma… sai che allegria ), non vota a favore della simpatia.

Ed infatti, io sono sempre stato abbastanza critico nei confronti di Flash. Soprattutto per la questione di licenza, ma anche per il fatto che spesso è una tecnologia che viene eccessivamente adoperata, rendendo le pagine scomode (e per alcune persone inaccessibili) e pesanti.

Tuttavia, non bisogna negare che un tocco di Flash nelle pagine in certi casi è molto utile (vedi Youtube e simili) o anche semplicemente gradevole.

Flash è stato acquisito da Adobe. Be’, questo lo sapevate già tutti, visto che è una notizia di diverso tempo fa. La cosa interessante è che Adobe, seppur con tutti i suoi difetti (dicasi anche il fatto che produce software proprietario che fa pagare 10 volte tanto il suo valore, eccetera…), sta facendo delle mosse che stuzzicano l’interesse della comunità.

Eh sì! Proprio così.

Ora le specifiche del formato di file swf sono a disposizione di tutti, e senza restrizioni sulla creazione di riproduttori o creatori di file in Flash. Il creatore di Gnash (Rob Savoye), noto software libero che da diverso tempo lavora per porsi come alternativa al player ufficiale, ha dichiarato:

È veramente una buona cosa quando le aziende capiscono che essere più aperti verso la comunità è importante ma, allo stesso tempo, non è un risultato eccezionale.

Benjamin Otte, leader del progetto, ha dichiarato che la maggior parte delle cose diffuse era già conosciuta, e Savoye ha rincarato la dose:

Avevamo capito tutto quello anni fa, o non saremmo arrivati così lontano come abbiamo fatto.

Adobe ha anche creato una sezione open source del suo sito web. La reazione della comunità, al di là di alcuni dubbi, sembra essere comunque compiaciuta. C’è da considerare inoltre l’Open Screen Project in cui l’obbiettivo espresso è quello di rendere sempre più aperta tale tecnologia.

Ora come ora poi, è possibile creare applicazioni in Flash con tecnologie aperte. Esiste la versione gpl di Adobe Flex e poi c’è il celeberrimo OpenLaszlo.

Il problema tuttavia, rimane sempre sul fatto che queste soluzioni hanno un che di “minore” rispetto a Flash. Ciò che manca infatti è una Gui che permetta di realizzare in modo pratico le varie componenti grafiche dell’applicazione. E chissà che dopo queste notizie progetti come F4l, qFlash o UIRA non ritornino a nuova vita.

In definitiva, vorrei chiudere con una affermazione di Otte:

Penso che Adobe aprirà Flash alla fine, o perlomeno il Flash player.

Lo penso anch’io. Così com’è la situazione, ce n’è di strada da fare, e non è che dall’oggi al domani cambierà tutto. Nonostante ciò, la via è ben tracciata, e se continua così penso che “finirà” positivamente.

Fonti e approfondimenti:

15 commenti Lascia un →
  1. 11 settembre 2008 2:46 pm

    Il problema attuale è pratico, piuttosto che “ideologico”: è impossibile visualizzare animazioni flash su Linux PowerPC (vecchi mac, PS3, etc.)

    Dell’apertura delle specifiche ne avevo parlato tempo fa qui: http://technoburger.net/rilascio-specifiche-flash

    … ma dopo 131 giorni, si sono avuti dei passi in avanti su Gnash? :(

  2. 11 settembre 2008 6:38 pm

    Forse non si sono avuti eccessivi miglioramenti perché una buona parte di quelle cose era stata implementata con il reverse engineering, comunque ad essere sincero non lo so. Attualmente uso il player ufficiale di Adobe.

  3. 11 settembre 2008 7:33 pm

    Attenti, che Adobe potrebbe “sfruttare” l’ open source come fanno altre grandi come Microsoft con le votazioni per i migliori progetti del software open source come Diamond sponsor e Apple con questa pagina

  4. 11 settembre 2008 7:56 pm

    Effettivamente sì, ma ritengo comunque diverso il comportamento di Apple, che si limita ad usare progetti di altri facendo magari qualche ritocco, e poi spacciandoli quasi per suoi regali; e Adobe che comunque qualche nel codice consistente l’ha rilasciato.

    Me ne ero dimenticato nell’articolo: Ricordate com’era la situazione dei pdf qualche anno fa? Leggibili praticamente solo con Adobe Reader, e quasi impossibili da creare. Ora sono quasi quotidiani. :-D

  5. 12 settembre 2008 8:49 am

    Ottimo, un’altra azienda che comincia ad avvicinarsi all’open.
    Finalmente, oserei dire :P

  6. 12 settembre 2008 8:49 am

    Ide gratuito ed opensource per flash/flex c’è questo… peccato sia solo per windows e su wine da problemi per via delle .net 2.
    http://www.flashdevelop.org/wikidocs/index.php?title=Features

    Bel post :)

  7. LuNa permalink
    12 settembre 2008 11:59 am

    Non voglio creare polemiche Andrea, però
    “Attualmente uso il player ufficiale di Adobe.”
    vai contro te stesso e le tue credenze di “liberista”.
    Quindi quello che sostieni con forza e convinzione poi non lo fai.

  8. 12 settembre 2008 4:08 pm

    @ Bl@ster, e osi bene. :-)
    @ vigliag, vabbé grazie, è solo per scrivere codice AS. Quello lo posso fare con tanti prodotti. Quello che manca è un designer come quello di Flash…
    @ LuNa, non vado incontro a niente, perché devo sottostare a quello che sono e non a quello che tu pensi che io sia. Dato che io non ho mai voluto fare il fondamentalista armato di Kalashnikov non sono tenuto ad esserlo, anche se tu o chiunque altro mi vogliate bollare come tale. ;-)

  9. 13 settembre 2008 11:49 pm

    La stessa Adobe potrebbe portare la sua Creative suite su Linux.
    http://creativebits.org/opinion/adobe_linux

    Al pinguino servono degli sponsor? Beh, arriva la cavalleria, finalmente. Avranno capito che il monopolio di Microsoft è dannoso anche per loro stessi: le semplici alleanze, patti di non-aggressione sono primitivi e senza sviluppo futuro. È la comunità che torna ad avere centralità e importanza.

  10. 13 settembre 2008 11:53 pm

    Questa cosa non mi piace troppo. Anzi un pochino mi inquieta. La realtà informatica sta procedendo verso un futuro più aperto e coerente, tuttavia certe mosse rischiano di portare Linux ad essere l’ennesima accozzaglia di proprietarietà che qualcuno vuole farlo diventare (vedi in passato Linspire, oppure più recentemente SuSe e Mandriva).

  11. 17 settembre 2008 1:08 am

    Adobe sta guardando a linux per via dell’agguerrita concorrenza che microsoft gli fara’ presto con il suo silverlight. Da quel che ho potuto vedere potrebbe dare del gran filo da torcere al flash di adobe:
    1) prestazioni di molto superiori della VM (e sai che ci vuole a superare quello scassone instabile che sono le ultime versioni di flash).
    2) gia’ disponibile sotto linux (progetto moonlight)
    3) presto disponibile su cellulari windows mobile, symbian e iPhone (leggasi: si magnano tutto l’ecosistema di sviluppatori di applicazioni J2ME, altro bel mattonazzo, e non e’ poco).

    Insomma, Adobe ha ben da svegliarsi se non vuole soccombere (e in tutto questo noi utenti dovremmo trarne il massimo vantaggio in termini di qualita’ del prodotto).

  12. dade permalink
    17 settembre 2008 11:56 am

    non lo so lazza, le applicazioni professionali di Adobe su linux farebbero un gran bene a tutti, pur restando proprietarie, almeno io penso questo in termini di base d’utenza, quanti non passano a linux SOLO ED ESCLUSIVAMENTE perchè non ci girano Photoshop e Premiere nativamente? Io conosco un elenco sterminato di utenti e persino intere aziende…

  13. 17 settembre 2008 1:14 pm

    @ /V,

    e in tutto questo noi utenti dovremmo trarne il massimo vantaggio in termini di qualita’ del prodotto

    E hai centrato perfettamente il nocciolo della questione! :-) Peccato per Moonlight, che comunque è basato su tecnologie proprietarie, e inoltre è Mono. Non è il massimo.
    @ dade, francamente non mi interessa proprio. Cioè alla fine, vedere che tutti usano Linux solo per il fatto che lo usano (scusa la ripetizione), non mi importa affatto. Chi se ne importa. :-)
    Siamo in un momento della società in cui se chi “sa” spinge verso la “formazione” delle persone alla cultura dell’open source, del FOSS, o chiamalo come vuoi, le cose cambiano in positivo. E allora se vedo un utente che apprezza il software aperto, poco mi importa se usa Linux, FreeBSD o OpenSolaris. ;-)

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