Comprare un computer con Linux preinstallato

29 03 2007

Se siete stanchi di dover chiedere il rimborso ogni volta che comprate un computer e ci trovate preinstallato il sistema operativo per perdenti ( cit. Felipe), forse è il caso di effettuare delle scelte ragionate che vi permetteranno di avere un computer senza schifezze, e magari con Linux già installato.

Una discutibile alternativa

Ok, prima di cominciare a indicare le varie informazioni utili, inserisco per completezza un suggerimento che comunque è abbastanza controverso: comprare un Mac.

Sui Mac (in particolare quelli con processore PowerPc, ovvero ad esempio gli iBook, ecc…) Linux si installa senza troppi problemi e si può togliere Mac OS.

Aggiornamento: Si ricorda che Ubuntu funziona benissimo anche sui Mac con processore Intel.

Svantaggio: Mac OS, appunto. Non pagate Windows ma pagate Mac OS… alla fine non cambia molto.

Parliamo di cose serie

Per chi ha la possibilità di trovarsi negli Stati Uniti d’America o nel Canada, può comprare un computer della linea System76, con Ubuntu preinstallata.

Ma veniamo alle possibilità per l’Italia.

Il sito LinuxSì offre un interessante elenco di rivenditori di computer che vendono computer sia desktop che laptop con Linux preinstallato oppure vuoti. Molto comodo per trovare i negozi più vicini a casa propria.

Un altra possibilità è offerta da Essedi, che sul proprio sito mette a disposizione un comodo strumento per crearsi il proprio computer Linux-compatibile e calcolarne il prezzo.

Per ultima cosa, vi consiglio di rispondere al sondaggio di Dell per sapere se il pubblico vuole che sui loro computer possa essere preinstallato Linux… Ma ovviamente sì!

Come vedete quindi le possibilità di avere un computer nel senso stretto (senza aggiunte inutili, oppure con aggiunte utili) ci sono e io direi che sono da utilizzare.





Il telefonino libero

28 03 2007

Oramai il mondo dei computer può contare su un po’ di libertà dataci dal fatto di poter usare i sistemi operativi liberi, primo fra tutti Linux. Ma fino ad ora non era mai esistito un telefono cellulare che utilizzasse solo software libero.

Ebbene, la situazione sta cambiando, con il progetto OpenMoko. Si tratta di un sistema operativo libero per cellulari, che verrà montato per la prima volta sul telefono Neo1973, che vedete nell’immagine.
Per ora, il telefono è disponibile per gli sviluppatori che potranno suggerire dei miglioramenti. La versione per sviluppatori (senza fotocamera e wireless) si può ordinare al costo di 350 $ (circa € 260) più le spese di spedizione.

A settembre 2007 la versione definitiva verrà messa in vendita online, e in versione branded (marchiata) con alcune compagnie telefoniche nei negozi; presumibilmente negli USA.

Qui sotto potete vedere un’intervista ad un rappresentante di FIC (l’azienda che produrrà il Neo1973) e del progetto OpenMoko:

Inoltre, vi consiglio di vedere una galleria di foto della versione per sviluppatori del telefono.

Io ero rimasto colpito dall’iPhone, ma devo dire che un telefonino libero alletta molto di più!

Maggiori informazioni:





Una faccenda troppo a lungo rimandata…

24 03 2007

Progettavo da un po’ di scrivere la mia pagina About, ed ora finalmente ho scritto almeno la mia storia. Magari non interesserà a molti, però è un riassunto di tutto quell’incasinamento che è stata la mia vita fino ad adesso. Spero che sia abbastanza chiara, perché ieri sera mi sono lasciato un po’ trasportare dal flusso di coscienza ed ho scritto di getto. È il mio stile…





Estrarre una fotografia dallo sfondo: ora è facile grazie al Siox!

23 03 2007

Quello che si fa più spesso nella grafica digitale è estrarre le immagini dal loro sfondo per poi comporle. Tale operazione può richiedere molta attenzione e tempo, inoltre è spesso molto impegnativa. Per imparare ad estrarre bene le foto ci vuole tempo e io lo so per esperienza.

Ebbene, la situazione sta cambiando grazie ad una tecnologia chiamata Siox, che è già implementata nella sua forma più semplice in Gimp 2.3.15.

Se non avete installato la versione di sviluppo di Gimp, qui trovate un comodo pacchetto per Ubuntu Edgy. Ci sono anche le istruzioni per averlo nel menù di Gnome.

Vi ricordo che il pacchetto si installa parallelamente alla versione stabile di Gimp senza interferirci.

Ma veniamo ad un esempio pratico. Per la prova ho scelto questa foto di un magnifico gattino su Flickr.

Dopo averla aperta con Gimp, scegliamo lo strumento di selezione del primo piano e delimitiamo un area che contenga ciò che ci interessa:

A questo punto usiamo il pennello nero per selezionare una buona parte di ciò che rappresenta il primo piano che vogliamo mantenere:

Ora che abbiamo finito premiamo invio e ci troviamo di fronte alla selezione (è un po’ approssimativa):

Ora possiamo usare la maschera veloce per rifinire la selezione e sfumarla:

Ora possiamo usare l’immagine ritagliata come preferiamo, anche solo per metterci un ombra:

Che cucciolosità!





Fin dove arriva la follia

23 03 2007

Non ci crederete, eppure esistono delle persone che quando devono navigare in Internet con il loro bel Linux fresco fresco fanno così:

 

No, non sto scherzando. Usano Internet Explorer emulato con Wine. Devo dire che la cosa mi ha praticamente lasciato senza parole: ho provato cinque minuti ad usarlo e sono inorridito.

Ovviamente l’ho tolto subito, ed ho ripulito il mio sistema dai file di questa nefandezza.





Fate molta attenzione a Windows Vista!

22 03 2007

E poi non dite che non vi avevo avvisato! Leggete questa pagina:

Occhio a Vista

E soprattutto ricordatevi di visitare il sito BadVista:





Come risolvere i piccoli problemi dopo l’installazione di Beryl

22 03 2007

Quando ho installato Beryl ho dovuto mettere il driver Nvidia per avere l’accelerazione 3d (Devo dire che è fantastica anche per fare una partitina a Open Arena… ).
Tuttavia, da allora ho avuto sempre dei problemi con la frequenza di aggiornamento del monitor (Io la volevo a 70Hz e partiva sempre a 85Hz).

Tenuto conto anche che dall’applet di Gnome per impostare la risoluzione le frequenze di aggiornamento sono tutte sballate all’inizio ho cercato su internet e pensavo di dover riconfigurare il server X. Siccome per fare ciò avevo bisogno di varie informazioni sul mio monitor e la scheda video (informazioni che non ho) ho cercato una strada alternativa.

Ho visto che si può usare come aiuto Applicazioni > Strumenti di sistema > NVIDIA X Server Settings, tuttavia da utente normale ciò va rifatto ogni volta e da utente root ti rovina la configurazione di Beryl (fa sparire i bordi delle finestre ).

Mi sono anche accorto però che prima di applicare una modifica ti fa vedere l’anteprima, e io ho trovato il parametro da modificare nel file di configurazione del server X.

Quindi ho dato da terminale:

sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

Ho cercato la seguente riga (potrebbe essere un po’ diversa):

Option "metamodes" "1024x768 +0+0; 800x600 +0+0; 640x480 +0+0"

E l’ho modificata aggiungendoci una nuova modalità con la risoluzione e la frequenza di aggiornamento desiderata (nel mio caso 70Hz):

Option "metamodes" "1024x768_70 +0+0; 1024x768 +0+0; 800x600 +0+0; 640x480 +0+0"

L’opzione va aggiunta prima delle altre.

Infine, per vedere la modifica, sono uscito dal mio account e dalla schermata di Log In ho premuto Ctrl+Alt+Backspace per riavviare il server grafico:

Finalmente lo schermo è impostato sulla frequenza giusta! 

Con l’anteprima delle modifiche che viene fornita dal pannello Nvidia potrete eventualmente capire come modificare anche altri parametri, ma mi raccomando: procedete con cautela! 





Cambiamenti estetici

18 03 2007

Ho cambiato il tema del blog e devo dire che questo è per alcuni aspetti più bello del precedente.

Inoltre da ora in poi comincerò ad utilizzare degli smilies diversi da quelli predefiniti di WordPress. Il tema di faccine che ho scelto è quello di Gaim basato sulle icone Tango:

Crediti tema

Sto pensando anche di creare alcuni derivati dalle faccine se avessi bisogno di altre espressioni.





La raganella sfocata

17 03 2007

Questo post che racconta un pezzo di vita nasce dal viaggio che ho fatto in Giappone ad Agosto 2006. :D Tra una sfacchinata e l’altra ho anche avuto tempo di scattare più di 200 foto con il cellulare (ed alcune sono davvero belle). Ovviamente ho cercato di non farle troppo perfette, sia perché alle volte era impossibile ma anche perché contavo di non rovinarmi il “dopo” ovvero l’elaborazione con Gimp. ;-)

Purtroppo già in una delle prime foto mi sono trovato in una situazione molto critica: dover fotografare una raganella da distanza molto ravvicinata.

Io ci ho provato, e devo dire che il risultato lascia a desiderare…

Non mi sono perso d’animo ed ho cercato di metterla a fuoco. Per prima cosa ho provato con i metodi banali (affilatura, maschera sfuocata sull’immagine) e poi sono addirittura arrivato ad avere a che fare con questo (e per chi non lo sapesse Ho-oh, il capo dei moderatori, sono io 8)).

Dopo una tremenda rassegnazione ho ripiegato su una versione artistica sfocata ancora di più ai bordi.

Ieri, passato un sacco di tempo, per caso sono andato a rileggere alcune parti sul manuale utente online di Gimp ed ho avuto una sorpresa!

Nella sezione sui filtri di miglioramento c’era un box con un bel consiglio per usare la maschera sfuocata (a cui io difficilmente avrei pensato):

Per impedire una distorsione di colore durante l’aumento di contrasto si decomponga l’immagine in HSV e si lavori solamente sul canale del valore. Quindi si ricomponga l’immagine. Si richiami Colori/Componenti/Decomponi. Ci si assicuri che la casella “Decomposizione in livelli” sia selezionata. Si scelga HSV e si scelga OK. Si otterrà una nuova immagine a scala di grigi con tre livelli uno per la Tinta (Hue) uno per la Saturazione (Saturation) e uno per il Valore. Al termine, mantenendo quello stesso layer selezionato, invertire il processo. Andare su Colori/Componenti e selezionare Ricomponi. Di nuovo si scelga HSV e si selezioni OK. Si otterrà indietro l’immagine originale ad eccezione della componente di Valore.

Seguendo il consiglio ed usando anche altri filtri di miglioramento solo sul canale del valore, ho ottenuto un discreto risultato:

Per ora non sono riuscito a fare di meglio. Se qualche altro Gimper volesse provare e poi dirmi come gli è andata e se è riuscito a fare meglio di me mi farebbe molto piacere! :D





Qcad – prova su strada

10 03 2007

Visto che adesso a scuola nelle ore di disegno spesso usiamo i computer al posto delle matite, ho pensato che sarebbe stato interessante sgranchirmi un po’ anche a casa.

Ovviamente non avevo nessuna intenzione di comprare Autocad, né tantomeno usare del software commerciale.

Quindi ho aperto Qcad (installato comodamente dal gestore di pacchetti) che è open source ed ho cominciato ad scarabocchiare un po’. Devo dire che il funzonamento è diverso da Autocad ma comunque l’ho usato poco e quindi mi ci devo ancora abituare. Penso che una volta compresi i trucchi del mestiere sarà molto semplice e veloce lavorarci (la guida è immensa ma devo trovare il tempo di leggerla).

Per adesso ho disegnato un semplice pezzo meccanico inventato e penso assolutamente inutile:

Qui sotto potete vedere la schermata del programma (non ho fatto vedere il cubo di Beryl perché sarebbe stato inutile e vanitoso ):

Che dire… anche se non farò l’indirizzo meccanico potrebbe far comodo saper fare disegno tecnico al computer.