Archive for marzo, 2007


Comprare un computer con Linux preinstallato

Se siete stanchi di dover chiedere il rimborso ogni volta che comprate un computer e ci trovate preinstallato il sistema operativo per perdenti ( cit. Felipe), forse è il caso di effettuare delle scelte ragionate che vi permetteranno di avere un computer senza schifezze, e magari con Linux già installato.

Una discutibile alternativa

Ok, prima di cominciare a indicare le varie informazioni utili, inserisco per completezza un suggerimento che comunque è abbastanza controverso: comprare un Mac.

Sui Mac (in particolare quelli con processore PowerPc, ovvero ad esempio gli iBook, ecc…) Linux si installa senza troppi problemi e si può togliere Mac OS.

Aggiornamento: Si ricorda che Ubuntu funziona benissimo anche sui Mac con processore Intel.

Svantaggio: Mac OS, appunto. Non pagate Windows ma pagate Mac OS… alla fine non cambia molto.

Parliamo di cose serie

Per chi ha la possibilità di trovarsi negli Stati Uniti d’America o nel Canada, può comprare un computer della linea System76, con Ubuntu preinstallata.

Ma veniamo alle possibilità per l’Italia.

Il sito LinuxSì offre un interessante elenco di rivenditori di computer che vendono computer sia desktop che laptop con Linux preinstallato oppure vuoti. Molto comodo per trovare i negozi più vicini a casa propria.

Un altra possibilità è offerta da Essedi, che sul proprio sito mette a disposizione un comodo strumento per crearsi il proprio computer Linux-compatibile e calcolarne il prezzo.

Per ultima cosa, vi consiglio di rispondere al sondaggio di Dell per sapere se il pubblico vuole che sui loro computer possa essere preinstallato Linux… Ma ovviamente sì!

Come vedete quindi le possibilità di avere un computer nel senso stretto (senza aggiunte inutili, oppure con aggiunte utili) ci sono e io direi che sono da utilizzare.

Il telefonino libero

Oramai il mondo dei computer può contare su un po’ di libertà dataci dal fatto di poter usare i sistemi operativi liberi, primo fra tutti Linux. Ma fino ad ora non era mai esistito un telefono cellulare che utilizzasse solo software libero.

Ebbene, la situazione sta cambiando, con il progetto OpenMoko. Si tratta di un sistema operativo libero per cellulari, che verrà montato per la prima volta sul telefono Neo1973, che vedete nell’immagine.
Per ora, il telefono è disponibile per gli sviluppatori che potranno suggerire dei miglioramenti. La versione per sviluppatori (senza fotocamera e wireless) si può ordinare al costo di 350 $ (circa € 260) più le spese di spedizione.

A settembre 2007 la versione definitiva verrà messa in vendita online, e in versione branded (marchiata) con alcune compagnie telefoniche nei negozi; presumibilmente negli USA.

Qui sotto potete vedere un’intervista ad un rappresentante di FIC (l’azienda che produrrà il Neo1973) e del progetto OpenMoko:

Inoltre, vi consiglio di vedere una galleria di foto della versione per sviluppatori del telefono.

Io ero rimasto colpito dall’iPhone, ma devo dire che un telefonino libero alletta molto di più!

Maggiori informazioni:

Progettavo da un po’ di scrivere la mia pagina About, ed ora finalmente ho scritto almeno la mia storia. Magari non interesserà a molti, però è un riassunto di tutto quell’incasinamento che è stata la mia vita fino ad adesso. Spero che sia abbastanza chiara, perché ieri sera mi sono lasciato un po’ trasportare dal flusso di coscienza ed ho scritto di getto. È il mio stile…

Quello che si fa più spesso nella grafica digitale è estrarre le immagini dal loro sfondo per poi comporle. Tale operazione può richiedere molta attenzione e tempo, inoltre è spesso molto impegnativa. Per imparare ad estrarre bene le foto ci vuole tempo e io lo so per esperienza.

Ebbene, la situazione sta cambiando grazie ad una tecnologia chiamata Siox, che è già implementata nella sua forma più semplice in Gimp 2.3.15.

Se non avete installato la versione di sviluppo di Gimp, qui trovate un comodo pacchetto per Ubuntu Edgy. Ci sono anche le istruzioni per averlo nel menù di Gnome.

Vi ricordo che il pacchetto si installa parallelamente alla versione stabile di Gimp senza interferirci.

Ma veniamo ad un esempio pratico. Per la prova ho scelto questa foto di un magnifico gattino su Flickr.

Dopo averla aperta con Gimp, scegliamo lo strumento di selezione del primo piano e delimitiamo un area che contenga ciò che ci interessa:

A questo punto usiamo il pennello nero per selezionare una buona parte di ciò che rappresenta il primo piano che vogliamo mantenere:

Ora che abbiamo finito premiamo invio e ci troviamo di fronte alla selezione (è un po’ approssimativa):

Ora possiamo usare la maschera veloce per rifinire la selezione e sfumarla:

Ora possiamo usare l’immagine ritagliata come preferiamo, anche solo per metterci un ombra:

Che cucciolosità!

Fin dove arriva la follia

Non ci crederete, eppure esistono delle persone che quando devono navigare in Internet con il loro bel Linux fresco fresco fanno così:

 

No, non sto scherzando. Usano Internet Explorer emulato con Wine. Devo dire che la cosa mi ha praticamente lasciato senza parole: ho provato cinque minuti ad usarlo e sono inorridito.

Ovviamente l’ho tolto subito, ed ho ripulito il mio sistema dai file di questa nefandezza.

Fate molta attenzione a Windows Vista!

E poi non dite che non vi avevo avvisato! Leggete questa pagina:

Occhio a Vista

E soprattutto ricordatevi di visitare il sito BadVista:

Quando ho installato Beryl ho dovuto mettere il driver Nvidia per avere l’accelerazione 3d (Devo dire che è fantastica anche per fare una partitina a Open Arena… ).
Tuttavia, da allora ho avuto sempre dei problemi con la frequenza di aggiornamento del monitor (Io la volevo a 70Hz e partiva sempre a 85Hz).

Tenuto conto anche che dall’applet di Gnome per impostare la risoluzione le frequenze di aggiornamento sono tutte sballate all’inizio ho cercato su internet e pensavo di dover riconfigurare il server X. Siccome per fare ciò avevo bisogno di varie informazioni sul mio monitor e la scheda video (informazioni che non ho) ho cercato una strada alternativa.

Ho visto che si può usare come aiuto Applicazioni > Strumenti di sistema > NVIDIA X Server Settings, tuttavia da utente normale ciò va rifatto ogni volta e da utente root ti rovina la configurazione di Beryl (fa sparire i bordi delle finestre ).

Mi sono anche accorto però che prima di applicare una modifica ti fa vedere l’anteprima, e io ho trovato il parametro da modificare nel file di configurazione del server X.

Quindi ho dato da terminale:

sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

Ho cercato la seguente riga (potrebbe essere un po’ diversa):

Option "metamodes" "1024x768 +0+0; 800x600 +0+0; 640x480 +0+0"

E l’ho modificata aggiungendoci una nuova modalità con la risoluzione e la frequenza di aggiornamento desiderata (nel mio caso 70Hz):

Option "metamodes" "1024x768_70 +0+0; 1024x768 +0+0; 800x600 +0+0; 640x480 +0+0"

L’opzione va aggiunta prima delle altre.

Infine, per vedere la modifica, sono uscito dal mio account e dalla schermata di Log In ho premuto Ctrl+Alt+Backspace per riavviare il server grafico:

Finalmente lo schermo è impostato sulla frequenza giusta! 

Con l’anteprima delle modifiche che viene fornita dal pannello Nvidia potrete eventualmente capire come modificare anche altri parametri, ma mi raccomando: procedete con cautela!