Pensate di aver cancellato dei file? I malintenzionati li recuperano, ecco come

Un paio di settimane fa ho finito di pubblicare sul sito del GrappaLUG i video del Linux Day 2014. Abbiamo avuto ben 8 talk e il lavoro di montaggio ha richiesto un po’ di tempo.

Sono stato impegnato sia per l’introduzione all’evento, sia in un intervento tutto mio dal titolo Non prestate quella chiavetta. Il talk aveva lo scopo di far prendere consapevolezza alle persone sulla cancellazione dei file, che troppo spesso è solo un’illusione. Molti infatti non sono consapevoli dei limiti di un gesto come “svuotare il cestino” e dei rischi che si corrono in termini di privacy.

Se volete saperne di più su questo argomento, e sui mezzi che hanno eventuali malintenzionati per scoprire quello che pensavate fosse cancellato, potete rivedere il mio intervento. Ecco la descrizione e il video del talk:

A volte crediamo di aver cancellato documenti e file privati dai nostri dispositivi, ma in realtà non è così. Spesso un malintenzionato può recuperare i nostri dati personali e ledere la nostra privacy.

Purtroppo avevo un po’ di raffreddore, ma tutto sommato credo che il risultato sia stato positivo. Il pubblico in sala era presente e interessato, nonostante fosse l’ultimo talk della giornata. 😉 Se volete, potete scaricare le slide sul sito del GrappaLUG, cliccando qui.

Nuova pagina dedicata alla manutenzione Linux (e qualcosina di Windows)

Da qualche tempo ho messo online ed ho cominciato a riempire una nuova pagina, che serve da contenitore per link, strumenti, riferimenti ed appunti vari su alcune operazioni di manutenzione comuni che capita spesso di dover mettere in atto.

L’intento è di costituire una raccolta utile per coloro che fanno attività di installazione e assistenza a Linux, in modo da avere a portata di mano ciò che serve. I problemi comuni come il boot, il partizionamento o la pulizia del sistema e il ripristino dei dati sono scenari molto comuni in questi ambiti, oltre alla splendida attività del trashware. Se vogliamo è anche il mio modo di non dimenticarmi le cose visto che ogni tanto devo ricercare le soluzioni a problemi che avevo già riscontrato. 🙂

Il “qualcosina” nel titolo riguarda ovviamente gli scenari che comunemente ci si trova ad affrontare quando si installa Linux alle persone che desiderano avere un dual boot. Sebbene ormai sia una prassi comune e consolidata ci sono sempre alcune insidie che possono saltare fuori (e sappiamo bene che la colpa non è di Linux solitamente). Questo va ad aggiungersi ad alcune considerazioni che avevo già fatto e che spero di approfondire.

Spero inoltre di stimolare in tutti coloro che leggono la voglia di condividere spunti e suggerimenti per arricchire la pagina, perciò se volete fare delle segnalazioni nei commenti ne sarei felice. Non siate timidi. 😉