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Gestire i dispositivi Logitech Unifying con Linux

Logitech produce una grande quantità di periferiche per PC, tra cui molti modelli di mouse e tastiere wireless. Da qualche anno, i principali dispositivi Wi-Fi di questa marca utilizzano la tecnologia Unifying. In pratica, sono dotati di un piccolo ricevitore USB che consente di collegare fino a 6 dispositivi diversi.

Recentemente ho comprato un mouse Logitech e qualche tempo dopo anche una tastiera della stessa marca per poter usare un solo connettore sul portatile. L’obiettivo era quello di risparmiare una porta USB, delle tre disponibili sul mio laptop. In particolare, utilizzo:

  • Logitech T620 (mouse)
  • Logitech K360 (tastiera)

Sembra quasi superfluo dirlo, ma purtroppo Logitech (come molti altri produttori) non fornisce il software di configurazione per Linux, anche se (lo scopro solo ora) c’è un’estensione per Chrome non ufficialmente supportata che dovrebbe funzionare. Non è proprio il massimo.

Per fortuna però il T620 è uno dei pochissimi mouse touch a funzionare perfettamente senza installare alcun programma di configurazione dei tocchi. Perlomeno, è l’unico che ho trovato in giro.

Il problema rimaneva quello di configurare i due dispositivi per usare un unico connettore. Ho impostato tutto in pochi click usando il software Solaar e il ricevitore fornito col mouse, ma un qualsiasi connettore Unifying sarebbe andato bene.

Installare Solaar

Il programma è costituito da due parti: lo strumento da terminale e una semplice interfaccia grafica. Per installarlo su Ubuntu basta cercare Solaar nel gestore software, oppure si può usare questo comando:

sudo apt install solaar

Per altre distribuzioni Linux è probabile che lo possiate trovare nei rispettivi gestori di pacchetti. In alternativa, il sito ufficiale fornisce il link a pacchetti per Gentoo, OpenSUSE e Arch più i sorgenti da compilare su qualsiasi distro.

Il programma partirà automaticamente dal vostro prossimo log in, ma per il primo avvio lo dovete eseguire manualmente dal menu delle applicazioni. Comparirà un’icona nel pannello degli indicatori, dalla quale potrete vedere il ricevitore e i dispositivi collegati.

Indicatore di Solaar
Indicatore di Solaar

Nella figura potete vedere che il mouse è già accoppiato e funzionante. Inoltre, si può aprire la finestra principale del programma cliccando sulla riga Unifying Receiver.

Finestra principale di Solaar con le informazioni sul ricevitore
Finestra principale di Solaar con le informazioni sul ricevitore

Configurare i dispositivi

Per accoppiare un nuovo dispositivo è sufficiente fare click su Pair new device e seguire le istruzioni a schermo. In pratica basta accendere il nuovo dispositivo quando appare la finestrella con la barra che ruota oppure (se acceso) spegnerlo e riaccenderlo.

Ricerca del dispositivo da accoppiare
Ricerca del dispositivo da accoppiare
Dispositivo rilevato da Solaar
Dispositivo rilevato da Solaar

Una volta terminata la ricerca, Solaar consente di avere alcune informazioni sul dispositivo collegato, tra cui la carica della batteria e l’eventuale cifratura del collegamento Wi-Fi con il computer. È ottimo per tenere tutto sotto controllo!

Informazioni sulla tastiera
Informazioni sulla tastiera

Nuova pagina dedicata alla manutenzione Linux (e qualcosina di Windows)

Da qualche tempo ho messo online ed ho cominciato a riempire una nuova pagina, che serve da contenitore per link, strumenti, riferimenti ed appunti vari su alcune operazioni di manutenzione comuni che capita spesso di dover mettere in atto.

L’intento è di costituire una raccolta utile per coloro che fanno attività di installazione e assistenza a Linux, in modo da avere a portata di mano ciò che serve. I problemi comuni come il boot, il partizionamento o la pulizia del sistema e il ripristino dei dati sono scenari molto comuni in questi ambiti, oltre alla splendida attività del trashware. Se vogliamo è anche il mio modo di non dimenticarmi le cose visto che ogni tanto devo ricercare le soluzioni a problemi che avevo già riscontrato. 🙂

Il “qualcosina” nel titolo riguarda ovviamente gli scenari che comunemente ci si trova ad affrontare quando si installa Linux alle persone che desiderano avere un dual boot. Sebbene ormai sia una prassi comune e consolidata ci sono sempre alcune insidie che possono saltare fuori (e sappiamo bene che la colpa non è di Linux solitamente). Questo va ad aggiungersi ad alcune considerazioni che avevo già fatto e che spero di approfondire.

Spero inoltre di stimolare in tutti coloro che leggono la voglia di condividere spunti e suggerimenti per arricchire la pagina, perciò se volete fare delle segnalazioni nei commenti ne sarei felice. Non siate timidi. 😉

La saga dei portatili con Linux continua positivamente

Come vi avevo già comunicato qui, oramai poco a poco la possibilità di acquistare un computer senza software pattume oppure già con ottimo software libero installato, si fa concreta.

Sempre di più. D’altronde, il fenomeno della capacità di scelta da parte delle persone ha avuto il suo boom con il Web 2.0. Se ha funzionato su internet, è probabilmente destinato a funzionare ovunque. 😉

Da questo punto di vista sembra che per i portatili sia una situazione leggermente meno rosea, ma non di molto. Poco tempo fa, alla faccia di chi dice che la pubblicità AdSense è inutile, ho trovato il sito di una azienda che vende portatili con Linux, e non solo.

Lo slogan la dice lunga
Lo slogan la dice lunga

Airone vende online componenti hardware compatibili con Linux, nonché portatili con il sublime già installato. Al momento la lista dei portatili conta 4 modelli, ma presumo che aumenteranno.

I prezzi sono buoni, e le opzioni offerte più che succulente:

Opzioni disponibili per il sistema operativo
Opzioni disponibili per il sistema operativo

A questo punto io direi che val la pena di dare un’occhiatina al catalogo.