Cambiare l’usplash e avere la TTY a risoluzione piena

Mi piace configurare ogni dettaglio della distribuzione. Ho cercato quindi dopo avere installato Ubuntu, come cambiare l’usplash (cioè il caricamento in fase di boot) e come impostare le TTY (cioè le console virtuali raggiungibili con i tasti Ctr+Alt+F[1-6]) perché avessero la risoluzione del mio monitor (un amplissimo 1680×1050). Se volete sapere come fare, continuate a leggere. Eccovi un assaggio di come appare ora la mia TTY:

Altro che 80 caratteri di larghezza...
Altro che 80 caratteri di larghezza…

Cambiare l’usplash e impostarne la risoluzione

Una cosa per volta. Usplash è ciò che rappresenta graficamente il boot in moltissime distribuzioni Linux (compresa Ubuntu). Non è la tecnologia migliore, infatti pare Ubuntu cambierà nella versione 9.10 (o 10.4) seguendo le orme di Fedora. In ogni caso per ora funziona ed è bella la possibilità di cambiarne l’aspetto. Oltre a ciò, si può anche impostarne la risoluzione (che quasi sempre non è corretta, viene tenuta a 1024×768 o 800×600 per questioni di compatibilità).

La prima cosa da fare è procurarsi un bel tema usplash. Su GNOME Look ce ne sono moltissimi (basta cercare il termine usplash), e bisogna assicurarsi che il tema supporti la risoluzione che vogliamo, in caso contrario dovremmo usarlo ad una risoluzione inferiore. Io ho scelto Hardy Colors usplash che fornisce temi in colorazioni differenti. In generale comunque un tema usplash viene distribuito come una libreria in formato .so. Per l’esempio, userò il tema human-ubuntu.so presente nell’archivio di cui sopra.

Da terminale, una volta entrati nella cartella che lo contiene, provvedete a copiarlo dove deve andare:

sudo cp human-ubuntu.so /usr/lib/usplash

Ora dovete creare il nuovo collegamento allo splash screen. Pertanto il comando da dare sarà:

sudo ln -sf /usr/lib/usplash/human-ubuntu.so /etc/alternatives/usplash-artwork.so

Prima di terminare, modificate il file responsabile della risoluzione del vostro usplash:

sudo nano /etc/usplash.conf

Inserite i valori appropriati (la vostra risoluzione, o quella supportata dal tema) e poi premete F2, Invio, F3. Non resta altro che aggiornare l’initramfs:

sudo update-initramfs -u

Impostare la risoluzione delle TTY

Per ricavare le informazioni utili che adopererete, dovrete installare il pacchetto hwinfo. Fatelo col gestore di pacchetti. Nel terminale date quindi il comando:

sudo hwinfo --framebuffer

Tra le ultime righe c’è quello che interessa, in particolare nel mio caso:

Mode 0x0368: 1680x1050 (+1680), 8 bits
Mode 0x0369: 1680x1050 (+6720), 24 bits

Ricordate che se il vostro è un monitor economico (molti di quelli nei portatili lo sono) allora non avrete la possibilità di impostare la piena risoluzione che usate. Potete sceglierne comunque una maggiore di quella che state usando in quel momento per le TTY. Io ho la possibilità di ottenere la risoluzione 1680×1050 a 24 bit usando la modalità 0x0369. Mi segno pertanto il numero, dimenticandomi dello zero dopo la x. Ciò che mi serve pertanto è 0x369. Voi segnate il vostro numero e poi modificate il file di avvio di GRUB:

sudo nano /boot/grub/menu.lst

Cercate la riga delle kopt, probabilmente sarà simile alla seguente:

# kopt=root=UUID=********-****-****-****-************ ro

Voi limitatevi ad aggiungere in fondo il parametro vga come segue, sostituendo naturalmente il valore trovato (ricordate che è tutto su una riga):

# kopt=root=UUID=********-****-****-****-************ ro vga=0x369

Ora l’ultima cosa da fare è aggiornare GRUB:

sudo update-grub

Per ora è tutto. Dal prossimo avvio della macchina (lo spegnimento potrebbe vedersi male, tranquilli) sarà tutto perfetto. Godetevi il vostro boot a tema ed a risoluzione piena, e la vostra nuova immensa console. 🙂

Fonti e spunti:

Come resettare la password di root di un computer attraverso Grub

Importante: prima di spiegarvi il procedimento, vi voglio precisare che non mi importa come andrete ad utilizzare queste informazioni. Se fate qualcosa di illegale non farò da complice. Non vengo certo a fare da baby-sitter a qualche aspirante lamer. Evitate perciò dei commenti tipo “cerco istruzioni per trovare password bla bla bla” perché finiranno diretti nello spam. Grazie.

In questa guida vi spiegherò come sfruttare una “vulnerabilità” di GRUB (o meglio, una impostazione insicura) per cambiare a vostro piacimento la password di root di un sistema Linux.

Nelle installazioni predefinite, solitamente le voci del GRUB non sono protette dalle modifiche, e quindi diventano delle porte spalancate agli attacchi. Se il GRUB su cui volete agire è protetto da password per le modifiche, be’ mi dispiace, il tutorial non è efficace.

Riavviate e paratevi di fronte al GRUB, in alcuni casi può essere necessario premere un determinato tasto per accedere al menù.

Spostatevi col cursore sulla voce di avvio normale (di solito la prima) e premete il tasto e. A questo punto troverete questa schermata:

Spostatevi sulla seconda riga e premete nuovamente e. Verso la fine della riga trovate il parametro ro e sostituitelo con rw. Ora mettetevi in fondo e aggiungere come parametro init=/bin/bash. State attenti perché la mappatura della tastiera viene interpretata come americana, e quindi i simboli non sono sui soliti tasti. Lascio a voi la ricerca di quelli corretti.:D

A questo punto, dopo aver aggiunto il parametro, premete Invio e quindi il tasto b. Il sistema si caricherà e vi troverete davanti… un terminale di amministratore!

Resta solo da dare, ovviamente, il comando fatidico:

Ora rimontato il filesystem in sola lettura e riavviate:

mount -o remount,ro /
reboot

Spero di avervi spaventato abbastanza e avervi messo voglia di blindare il vostro GRUB! 😛