Archive for febbraio, 2007


Adesso uso Rhythmbox

Tempo fa non lo avrei mai pensato, considerando anche che ho usato Rhythmbox come esempio di applicazione “semplicistica” nel mio post Kde vs Gnome. Eppure dopo aver provato Banshee (del quale ero rimasto piacevolmente stupito all’inizio) e essermi stufato di ricevere continuamente errore tentando di ascoltare i miei cd di Nek ho deciso di ricominciare ad usare Rhythmbox.

Ed ora sono soddisfatto avendo anche abilitato i plugin per la copertina dell’album (anche quello speciale per AWN), quello di Last.fm e quello dei testi delle canzoni.

Quindi… be’ chiedo scusa a Gnome!

Ecco uno screenshot di Rhythmbox in azione con i plugin della copertina dell’album visibili (sia sulla finestra che sul dock). Da notare anche il mio scintillante gestore di finestre Beryl. ;-)

Il mio San Valentino

Il mio San Valentino è stato magico. Mi è bastato un sorriso ricevuto da una persona speciale per tornare felice. :-D

A questo proposito si abbina perfettamente la poesia Il valore di un sorriso che vi consiglio di leggere.

Crediti foto

Serenità

Sono contento. E non solo perché ho appena installato Ubuntu. Perché riesco ad essere sereno e il senso di tristezza e di costrizione che avevo sta svanendo. :D

Sarà l’aria di San Valentino che si avvicina, sarà il semplice passare del tempo però mi sento meglio.

Quindi, per stare in tema, qui è l’ideale la canzone “Serenità” di Nek (Testo e musica: Andrea Amati – Voce: Nek):

Coi segni della vita addosso cambiamo realtà:
ci nascondiamo in quel che adesso chiamiamo maturità.
Eppure si vorrebbe riavvolgere la vita
e certe volte sento che la magia è finita,

quando ascolto una canzone di qualche anno fa
o passano in televisione vecchie pubblicità;
se ripenso a come sapevo anche aspettare
e adesso non c’è il tempo nemmeno di parlare.

Poi a volte fermo il mondo, sì, e in quelle sere affondo.

C’eri tu serenità ora chissà in che cielo sarai.
Perché non voli più qua? Mi rivedrai, tu non mi perderai.

Ed ora che è di nuovo agosto là fuori, chissà,
qualcuno ha preso il nostro posto persi in questa città.
E resto qui a pensare che forse era migliore
il tempo in cui eravamo noi in quella situazione.

No, perché io mi nascondo? So che non ci credo in fondo.

C’eri tu serenità ora chissà in che cielo sarai.
Perché non voli più qua? Mi rivedrai, tu non mi perderai.

Ma una bella giornata s’è accesa da sé
un amico per strada: “ti ricordi di me?”.
Parliamo e sullo sfondo colori che non vedo mai
e adesso guardo intorno ti cerco e so che arriverai.

Dove vai, serenità? Fermati qua, non andartene dai.
Chiudi le ali e chissà, se riuscirò a non perderti mai
C’eri tu serenità.
Chiudi le ali e chissà, mi rivedrai
tu non mi perderai, non mi perderai

Ovviamente il testo da solo non rende neanche metà di quanto è bella la canzone. Quindi vi consiglio di andare sul sito ad ascoltarla.

iPhone

Ho appena visto questo video su Youtube:

Devo dire che sono senza parole. Davvero bello.

La vita è proprio uno strano percorso…

Ascoltando TuttoMax di Max pezzali e gli 883, ho assaporato la canzone “Lo strano percorso” che rappresenta in breve, ma molto completamente come funziona la vita (o chissà, magari come la si vorrebbe veder funzionare…) e mi ha portato una sferzata di ottimismo, dandomi la speranza di abbandonare il passato e pensare il futuro.

C’è un tempo per i baci sperati, desiderati
tra i banchi della prima B
occhiali grandi, sempre gli stessi, un po’ troppo spessi
per piacere ad una così
nell’ora di lettere
guardandola riflettere
sulle domande tranello della prof
non cascarci, amore, no!

C’è un tempo per i primi sospiri tesi insicuri,
finchè l’imbarazzo va via,
col sincronismo dei movimenti, coi gesti lenti
conosciuti solo in teoria,
come nelle favole,
fin sopra alle nuvole,
convinti che quell’istante durerà
da lì all’eternità…

Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com’è.

C’è un tempo per il silenzio/assenso, solido e denso,
di chi argomenti ormai non ne ha più
frasi già dette, già riascoltate in mille puntate
di una soap-opera alla TV
sarà l’abitudine
sarà che sembra inutile
cercare tanto e alla fine è tutto qui
per tutti è tutto qui…

Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com’è.

C’è un tempo per qualcosa sul viso, come un sorriso
che non c’era ieri e oggi c’è
sembrava ormai lontano e distante, perso per sempre,
invece è ritornato con te,
con te che fai battere
il cuore che fai vivere
il tempo per tutto il tempo che verrà
nel tempo che verrà…

Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com’è