Giornata di delinquenza

Ieri poteva essere un martedì come tanti, invece è stata una giornata che ha rischiato di mettere in ginocchio il paese. Un orda incalcolabile di studenti esaltati da tanti paroloni inculcati nelle loro teste da propagande varie ha attaccato la regolarità dei servizi pubblici, in particolare dei treni, in ogni parte d’Italia. Potete leggere un riassunto di quanto successo in questo articolo sul sito de Il Tempo (il primo che ho trovato online, tra l’altro spiegato benissimo).

Ieri ho avuto la sfortuna di dover rimanere a Mestre fino a tardi per comprare il libro di analisi matematica da un ex studente. Dovevo prendere il treno delle 18:41 per tornare verso casa, e sono stato molto fortunato. Infatti aveva solo 65 minuti di ritardo in tabellone (effettivi 70). Ho quindi potuto constatare con mano i disastri causati dagli occupanti dei binari nella zona di Venezia e Mestre, per fortuna non ho avuto contatti con chi in altre parti d’Italia ha caricato la polizia, sfondato edifici o cose indicibili di questa fattura.

Ho detto di essere stato fortunato perché ho potuto vedere di persona la massa di gente dentro la stazione, attonita di fronte al tabellone che presentava tutti i treni in ritardo, col record di quello per Padova (170 minuti di ritardo). Il treno per Trento è stato soppresso, quelli per Roma e Bologna per fortuna sono partiti anche se con ritardo epocale, facendo salire buona parte dei “bloccati”. Queste persone hanno avuto più sfortuna di me, 65 minuti non erano tantissimi in confronti agli altri treni messi ben peggio.

C’era una atmosfera magica: problemi e disagi a non finire, e per una volta non era colpa di Trenitalia! Per non parlare del fatto che tutta la gente ammassata era anche un bel bersaglio per un attentato terroristico in stile “strage di Brescia”, fortuna che non siamo un paese sotto attacco. Scusatemi, questa era una digressione sui pensieri che mi passavano per la testa mentre aspettavo…

Tornando al discorso principale, dopo tutto ciò che è successo io mi auguro un po’ di cose. In particolare che:

  • i disgraziati fautori e attori di questo scempio si rendano conto che hanno commesso un reato, in base all’articolo 340 del codice penale. Infatti si tratta di “Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”.

    Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno. I capi, o promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni.

    Certo sarà difficile, considerando che probabilmente questa gente non si rende neppure conto di essere al mondo.

  • non ci siano stati feriti dalla parte di polizia, carabinieri, ecc…
  • i manganelli abbiano colpito impietosi. Le forze dell’ordine hanno fatto un egregio lavoro e spero anche “sonoro”: le esaltazioni sfegatate (vedi lanciatori di pietre e company) vanno sedate subito.
  • siano stati presi i responsabili e tutti gli altri. Queste persone devono pagare, e mi auguro pochi siano riusciti a dileguarsi dopo l’accaduto.
  • le persone alla fine siano riuscite a prendere un treno per tornare a casa senza dover dormire in albergo (non è banale la cosa).

Queste sono le mie considerazioni dopo un giorno in cui ho potuto rilassarmi dopo il nervoso. Al di là della riforma scolastica, che può piacere o meno (ma si è mai vista poi una riforma che vada bene a qualcuno?), non ho nessuna intenzione di fare discorsi politici. Non provate a tirarmici in mezzo nei commenti. Voglio solo ribadire che ci sono modi civili di comportarsi, e fare gli animali non porta a nulla.

Aggiornamento del 15/12/2010: ieri è stata un’altra giornata di sassaiole e volti coperti. Vi consiglio la lettura di questo articolo sull’educazione civica a riguardo.

92 pensieri su “Giornata di delinquenza

  1. @ ponypizza, una delle motivazioni della protesta non è il fatto che si vogliono più fondi (soldi) per l’università?
    Cosa ne sai tu di ciò che provo a cambiare io, o dei miei soldi (per i pochi che ho)… Fa quasi ridere vedere uno che commenta la tua vita privata senza neanche conoscerti.😀 E comunque ci sono modi civili per migliorare la società, lo fanno tante persone come me nei LUG, come in tanti altri tipi di associazioni che con azioni oneste e legali fanno qualcosa di concreto, invece di tirare pietre.
    @ Mattia, ti invito a rileggere il post. Innanzitutto gli agenti hanno un manganello di ordinanza, quindi non è un reato il fatto che lo adoperino per difendersi. In secondo luogo ho parlato al passato, e a meno dell’ipotesi che qualcuno viaggi nel tempo, non ho incitato nessuno a commettere qualcosa.
    Ovvio, voi come tanti altri potete strumentalizzare le parole scritte, e vi lascio pure farlo, di certo non mi colpiscono i tanti luoghi comuni su di me o altre persone (popolino medio, bellissima questa espressione, talmente usata da non voler dire nulla). Nonostante le strumentalizzazione, chi ha la capacità di capire il significato delle parole per ciò che è scritto, e non per ciò che uno ci ricama sopra, può capire pienamente la critica fatta al metodo e non al merito. Per gli altri pazienza, se non ci arrivano non perdo tempo a starci dietro.

  2. Lasciamo i metodi civili a governi che faccia leggi civilmente ingiuste.
    Barricarsi in parlamento non è un metodo civile di fare le leggi, quindi la protesta deve adeguarsi ai toni.

    Loro fermano una generazione, la generazione ferma l’Italia, e tutto ciò è legittimo, giusto e civilissimo.

  3. Io sono una studentessa di Padova. Martedì scorso mi è stato impossibile prendere un treno perchè gli studenti a Venezia avevano occupato la stazione. Nonostante questo mi pento di non essere stata con loro. Le manifestazioni devono intralciare e creare disagio in qualche modo. Altrimenti, mi sapresti dire chi se ne accorgerebbe? Purtroppo i media nazionali hanno saputo solo divulgare immagini di contestazioni violente senza soffermarsi sui reali motivi delle proteste. Detto questo… ti auguro di non trovarti mai più in una situazione simile se ti ha creato così tanto disagio…

  4. @ Jaja, ma non stiamo parlando di me… stiamo parlando di come ci si comporta. Anche lo sciopero dei docenti è un disagio, però assolutamente lecito, anzi è un diritto garantito dalla legge. Gli studenti invece per farsi “riconoscere” (prendilo come “considerare”, “far sentire”, ecc.) devono compiere reati, atti di violenza, e altro.
    Leggi l’articolo che ho linkato nel mio ultimo commento prima di questo, e poi dicci se come ragazza approvi il comportamento lì descritto.
    @ ponypizza, continua pure eh… Il video che hai postato non c’entra col 30 novembre, inoltre non si vede nulla di così eclatante, se non i poliziotti che sventano un’aggressione. Un’ultima cosa e poi la smetto di rispondere alle tue frasi provocatorie, leggiti il commento a quel video di “G1l8i2nk”.

  5. Ciao, mi dispiace leggere questo post perché è la stessa situazione di quelli che pensano che Linux è software libero perché è gratis, cioè senza andare a fondo della questione. Inoltre hai fatto lo sbagli di coloro che si fermano a ciò che gli viene proposto dalla TV, la degenerazione di alcuni esaltati a Roma che penso nessuno dei commentatori qui approvi. Decine di manifestazioni si sono svolte in tutta Italia senza procurare danni materiali. E poi Emilio Fede non fa «provocazioni», dice cavolate e pensieri personali in un TG che dovrebbe essere oggettivo e non un salotto serale.

    Sono d’accordo con te riguardo il fatto che la riforma non è tutta sbagliata, ne tutta giusta. Ci sono molte ottime idee di fondo ma ci sono alcune attuazioni che non condivido e altri dettagli trascurati.

    Riguardo l’occupazione delle stazioni ferroviarie, mio padre è rimasto bloccato a Livorno per più di 3 ore visto che la stazione di Pisa è rimasta occupata per poco più di 4 ore. Non ha avuto la tua stessa reazione nonostante stava tornando da una mattinata di lavoro.🙂

    A volte (io la penso così) è necessario prevaricare la libertà altrui per far valere i propri diritti, quindi, visto che siano in uno stato democratico a volte può essere infranta la legge per alcune causa di maggiore importanza. In questo caso era più importante difendere l’università a discapito di coloro che volevano tornare a casa e spostarsi con i treni, io la penso così.

    La situazione è che nonostante il governo sia stato eletto dagli italiani e quindi in una democrazia rappresentative abbiamo delegato loro la gestione dello stato, ci vediamo negata ogni possibilità di avere voce in capitolo. All’università ci sono seri problemi che vanno risolti tutti insieme, non solo una parte di governo, ne va del nostro futuro e di chi verrà dopo di noi.

    Purtroppo tra coloro che protestano ci sono anche quelli che vanno solo per seguire la massa e fare un po’ di casino, è un vero peccato perché questa gente snatura ogni possibilità di credibilità, tra coloro che manifestavano a Pisa c’erano anche amici miei con voti di tutto rispetto e con la laurea imminente, questo per dire che non è affatto vero che “i veri studenti stanno a casa”. Io non ho partecipato perché quel giorno ero fuori città per alcuni impegni ma sarei stato volentieri con loro. Come mi sono battuto due anni fa per la legge 133, che in realtà anche quella era un pacchetto di disposizioni molto grande, non riguardava solo l’università.

    E comunque, tu Lazza, hai un senso della legge troppo matematico🙂 Le leggi cambiano, non sono la Verità assoluta. Sono scritte da persone che in quanto tali posso sbagliare. Se tu stessi negli stati uniti difenderesti a spada tratta i brevetti software? Negli ultimi anni anni del fascismo avresti difeso le discriminazioni razziali perché erano legge? Ecc.

    Come hanno cantato in coro alcuni manifestanti «ci scusiamo del disagio».

  6. Putroppo fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.
    Se c’è stata un minimo di violenza, tutti gli studenti sono diventati automaticamente violenti.

    Non si capisce come riesci a collegare il treno in ritardo con degli atti di violenza. Per occupare i binari non serve mica essere violenti. Sembra quasi che sei a favore dei disagi, ma finchè non ti toccano. Quando ti toccano diventano atti di violenza e reati da punire sul posto a manganellate.

    Guarda meno l’orticello, e vedrai che le proteste pacifiche ci sono state e sono state la maggioranza. Stai parlando come Emilio Fede e già questo dovrebbe farti riflettere molto.

  7. @ DnaX,

    A volte (io la penso così) è necessario prevaricare la libertà altrui per far valere i propri diritti, quindi, visto che siano in uno stato democratico a volte può essere infranta la legge per alcune causa di maggiore importanza.

    C’è un saggio detto (ma non dirmi che è un luogo comune, perché invece è la cosa più vera che esista) che dice: “la mia libertà finisce dove inizia la tua”. Ti prego non paragonarmi la legittima difesa da aggressione (tipo uno cerca di accoltellarmi e io gli spacco un mattone sulla testa) con un’occupazione sui binari.🙂
    Non difenderei i brevetti software ma non è che li infrango e poi tento di cambiare le cose. È come con quelli contrari al copyright che scaricano tutto il mondo multimediale possibile e immaginabile 24 ore su 24. Anche a me piacerebbe cambiare qualcosina sulle leggi sul copyright (non abolirlo del tutto) ma non posso dire “be’ visto che non sono d’accordo me ne frego e decido io”. Almeno, non mi sentirei una persona matura a fare così.
    @ Mattia, violenza è anche imporsi sugli altri (non so se questo l’hai mai sperimentato nella vita) come ad esempio paralizzando una città impedendo alle persone di muoversi. E comunque sia, non esistono solo i reati violenti, ma rimangono sempre reati.
    Se tu leggessi con attenzione i commenti avresti letto che i disagi mi hanno toccato eccome (ma mica solo a me). Sono indietro di tantissimo rispetto ai miei amici che studiano a Trento perché i ricercatori dovevano scioperare… Ma siccome stando a casa non hanno commesso nessun reato perché dovrei criticarli?
    C’è una bella differenza, tu di’ pure di no, ma c’è.

    Guarda meno l’orticello, e vedrai che le proteste pacifiche ci sono state e sono state la maggioranza.

    Tra l’altro io ho parlato della situazione a Venezia e Mestre… Non ho detto che in ogni comune d’Italia è successo così, anche se potrebbe essere.

  8. Rileggendo la mia frase che hai citato riconosco di non aver letto prima di premere Invia! Spero che il senso sia stato colto lo stesso. Ho ben presente il detto, che considero quasi una regola base per tutte le altre. Però ci sono sempre le eccezioni, come una interruzione di pubblico servizio temporanea🙂

    Hai ragione a dire che è sbagliato il ragionamento legge sbagliata, ergo va infranta, però dipende dai contesti secondo me. Ci sono gli “override”.

    Ribadisco che la sassaiola c’è stata (mi pare) solo a Roma e solo da parte di alcuni esaltati, peccato che fanno il gioco dell’opposizione che vuole mostrare coloro che manifestano come una minoranza di esaltati e studenti fanc***isti.😦

    Buon fine settimana!

  9. Ti posso assicurare che quel ce**o di Ca Foscari è un po’ meno ce**o grazie a chi ha manifestato nel tempo.
    Detto questo, complimenti per la tua frase:
    “[…]a volte le forze dell’ordine hanno le mani legate per intervenire su certe situazioni. […]”
    ti lascio a questo video di risposta

  10. Complimenti a te che hai postato un video già linkato da un’altra persona, e non conosci cosa significa in italiano “a volte”.🙂

  11. Lazza, non è che devi per forza rispondere se sei stato colto in fallo😉
    “A volte” o sempre, la violenza fisica sulla libertà d’opinione è deprecabile. Così facendo avrai sempre e solo torto.

  12. Sono d’accordo, io mi riferivo a reagire fisicamente ad attacchi fisici quando dicevo che la polizia a volte ha le mani legate… Non pensavo si potesse fraintendere.😉

  13. Quello che più mi sciocca di questi fatti non è solo il fatto assolutamente criminale in se, ma quello di cui più non mi capacito è che ci sono persone (anche giornalisti, basta andare in rete o sui giornali) che li difendono. Questo è allucinante: ciò che è successo ieri in parlamento è assolutamente legittimo e democratico (perché nessuno si deve dimenticare che le persone che ieri hanno votato sono tutte state elette con elezioni democratiche), poi è sacrosanto che a uno possa non fa piacere, e va bene anche esprimere il proprio disappunto, ma con le parole o con manifestazioni pacifiche, Quello visto ieri è delinquenza allo stato puro. Sono strafelice che ne io e nessuno dei miei cari ieri si trovasse nei paraggi, e mi fa imbestialire pensare che nel mio paese si possa rischiare il cxxo solo a stare nelle vie del centro della mia città.

  14. drake762001, parli di elezioni democratiche dimenticando che non si può parlare di democrazia in un Paese che non consente di esprimere preferenze al momento del voto e nel quale chi è al potere detiene gran parte dell’informazioni.

    Almeno le basi…

  15. Mattia, votare significa scegliere tra diverse possibilità, indi esprimere una preferenza. Almeno l’italiano.
    Il tuo secondo commento lo pubblicherò quando l’avrai riscritto in modo educato.

  16. Votare significa votare, lo so.
    Democrazia è una cosa più grande e comporta cose più complesse invece: pluralismo dell’informazione, preferenze dirette. La preferenza nei partiti non è la stessa cosa nella preferenza diretta.

    E’ ridicolo definire le nostra una democrazia. Non è che c’è democrazia finchè non c’è l’olio di ricino… ci sono degli step intermedi, e noi siamo in uno di quelli.

    Ripeto, studiate le basi degli argomenti di cui parlate.

  17. http://is.gd/iMa09

    Bel sito.
    Un sito che ospita opinioni luminari dal titolo:
    “Ha ragione Frattini, Assange non è Robin Hood è un criminale”
    oppure
    “Difendiamo l’Università dalla demagogia”

    Bella opinione quella espressa nell’articolo. Non teniamo conto del fatto che l’uomo col badile, nominato nell’articolo, è un infiltrato della polizia (viene visto con le manette e il manganello in mano). Bello commentare le notizie così superficialmente, bello non tener conto che se non avessero creato la zona rossa (come al G8) questo cose non sarebbero successe. Bello non capire che se togli alla gente la possibilità di protestare pacificamente (come avrebbero fatto), la protesta sfocia in violenza. Prova a immaginare un mondo in cui è vietato protestare e dimmi se ti sentiresti bene, se non ti viene voglia di distruggere tutto. Bello non tener conto che alcune cose della nostra vita vengono gestite da piduisti, mafiosi, pu***nieri, corruttori, venduti.

    La legge viene più volte invocata; beh, se la legge venisse fatta rispettare anche al Parlamento, queste cose non sarebbero successe.

  18. La responsabilità te la prendi tu per gli insulti che hai scritto ai danni dei politici eh.
    La gente poteva protestare pacificamente, infatti c’è chi l’ha fatto (prendi la gente che non aveva né passamontagna né divisa e trovi i manifestanti civili) ma si è ritrovato vittima dell’inciviltà.

  19. La gente poteva protestare pacificamente tanto quanto lo Stato poteva non chiudersi a riccio nei palazzi. Hai preso atto che ci fossero degli infiltrati tra la polizia che prendevano a badilate le camionette della polizia?

    Insulti? Quali insulti? Queste cose sono scritte nelle sentenze o nelle dichiarazioni stesse delle persone protagoniste… Vedete com’è l’Italia del 2010? Si trasformano i fatti in insulti, come se fossero opinioni… come se non fossero… fatti. Mi chiedo quali siano le tue fonti di informazione quotidiane…

  20. Credo ci sia una certa differenza tra dire “la persona X è stata condannata con sentenza numero Y per la cosa Z” da dire “tutti i politici hanno fatto Z”. E comunque non siamo qui per parlare di politica ma di quali sono i comportamenti civili e leciti e quali no.

  21. Non ho scritto che tutti sono così. Ma è ovvio che alcuni lo sono, alcuni lo sono anche contemporaneamente.

    No, non siamo qui a dire quali sono i comportamenti civili leciti, siamo qui per giudicare le azioni solamente in base alle leggi. Dimenticare la situazione in cui avvengono le cose è superficiale e gravissimo. E’ come dire che la presa della Bastiglia sia stato un atto violento e poi girare pagina, senza dire altro.

  22. Giustificare una minoranza di imbecilli che invece di andare a una manifestazione con cartelli e striscioni portano sassi e sampietrini è superficiale e gravissimo. Su questo mi spiace ma non accetto discussione. Stop.

  23. Cercare di capire come sono andate le cose non è giustificare.
    Cercare di prendere le notizie da fonti di informazioni serie non è giustificare, è cercare di avere un’idea il più possibile completa, non solo quella che fa comodo a noi.
    Cercare di capire il *perchè* succedono queste cose, senza pregiudizi ideologici non è giustificare, è cercare di capire il *contesto* in cui avvengono le cose.
    Ascoltare la propria coscienza invece che giudicare la morale in base alle leggi fatte da altri, è sintomo di avere ancora un minimo di capacità critica.
    Personalmente vado fiero di tutto ciò, di sapere come funzionano le dinamiche della massa (sia da una parte che dall’altra), si sapere quali sono le basi della democrazia.

    Quando i sassi arrivano dalla parte dei poliziotti, come si è visto in alcuni filmati… qualcosa da dire? Le situazioni cambiano? Le dinamiche? Il modo di gestire gli scontri?

    Se non si fosse creata la zona rossa, le cose sarebbero andate diversamente?
    Se il governo non avesse tirato la corda così tanto, così a lungo, i settori così importanti (democrazia, università, etc…), saremmo allo stesso punto?

    Ecco un’analisi un’altra analisi dell’accaduto:
    http://pollycoke.org/2010/12/15/aspettiamo-che-ci-dicano-cosa-bisogna-fare/

    Come vedi non sono il solo che si pone altre domande.

  24. A me sembra che più che porti domande credi di avere tutte le risposte dell’universo. Io mi limito a dire che la violenza è l’opposto della civiltà, per il resto non ho altro tempo da sprecare a farmi guardare dall’alto verso il basso da chi non essendo d’accordo con me crede di doversi prodigare nell’attaccarmi.🙂 Fine. Per davvero.

  25. Prima cosa Mattia, credo che sia giusto protestare, se fatto in maniera civile. Ma non va MAI dimenticato che uno ha il sacrosanto diritto di pensarla diversamente e anche di essere favorevole al governo. In fondo, se ci pensi, la maggioranza degli italiani l’hanno votato. E anche se domani si rivotasse, non posso sapere chi vince o chi perde, ma sicuramente la maggior parte di chi lo ha votato lo rivoterà, se guardiamo al passato sono sempre percentuali di voti basse quelle che si spostano. Quindi non mi sta bene sentire che la ragione sta dalla parte dei manifestanti e che quindi è giusto quello che hanno fatto. Va bene dissentire e manifestare, ma anche rispettare le idee e il voto altrui, anche se radicalmente opposto al nostro. E i san pietrini o gli incendi delle auto non rispettano ne le idee altrui, ne un governo legittimamente votato dalla maggioranza degli italiani che ha mantenuto la fiducia seguendo le leggi di questo statro (giuste o sbagliate che siano), ne tantomeno la vita delle persone che si trovavano li per altri motivi o per manifestare pacificamente. Mi spiace ma chi vuole impormi il suo pensiero con la forza non avrà mai ne il mio appoggio ne la mia comprensione, qualunque sia l’idea che porta avanti.
    Si può analizzare la faccenda quanto si vuole per capire cosa si sarebbe potuto fare per prevenire, ma dire che la colpa è del governo o dei poliziotti su quanto è accaduto è inaccettabile per me. A tirare i sassi non c’erano ne Berlusconi ne un poliziotto, e neanche nessunissima persona per bene: c’erano solo dei delinquenti per me, che volevano imporre con la forza le lori idee: bell’esempio di democrazia.

  26. drake, è veramente assurdo pensare a cosa ha votato la maggioranza degli italiani non tenendo conto di come si informa la maggioranza degli italiani. L’informazione italiana è bacata, la maggioranza degli italiani si informa con quella informazione non puoi non tenerne conto e fare a finta che siamo tutti informati uguali.

    L’unico che impone il pensiero a forza è lo Stato, che mi impedisce di manifestare dove voglio.

  27. “è veramente assurdo pensare a cosa ha votato la maggioranza degli italiani”

    Questo è il presupposto per una dittatura. Ovvero il pensare che i cittadini sono incapaci di decidere per conto loro e decidere con la forza di anteporsi a loro e prendere per loro le decisioni. Sapevo che la storia tende a formare dei cicli ma non pensavo di rischiare di tornare dopo neanche un secolo a Mussolini.
    Finché avrò fiato in corpo mi batterò sempre affinché ognuno possa votare e decidere chi ci governa liberamente.

    “….non tenendo conto di come si informa la maggioranza degli italiani”

    Nonostante abbia una bassissima opinione dei giornalismi di oggi, non reputo in alcun modo che l’informazione sia nelle mani del governo, lo dimostrano le orde di articoli su tantissime testate giornalistiche (grandi e piccole) che danno giù quotidianamente al governo, se questa non è libertà di parola non capisco cosa sia. Senza contare internet (che ti assicuro non è letta da pochi nerd, ma ormai tutti in ufficio fanno un giro in rete a leggere le notizie) che non si può imbavagliare.

  28. La mia frase aveva un senso se la lasciavi intera, se la spezzetti mi fai dire cose che non ho scritto.

    Le orde di articoli contro il governo non servono a niente se, dati alla mano, la maggioranza delle persone si informa attraverso la TV, e sappiamo benissimo com’è l’informazione televisiva…

    Forse bisognerebbe tener conto dei dati, quelli veri, non fare statistiche e ragionamenti su campioni non rappresentativi, come gli uffici. Ci sono milioni di operai che non sanno nemmeno accendere un PC. Dove credi che si informino dopo 9 ore di lavoro al tornio? Su Repubblica.it?

  29. “sappiamo benissimo com’è l’informazione televisiva”
    Frase che non vuol dire nulla, ma d’altronde dare per scontate affermazioni senza specificare quali siano è un’ottima tattica per discutere. Discutere inteso come cercare per forza di criticare l’opinione altrui per il gusto di farlo.
    Potremmo dirti che la televisione è piena di programmi di satira a volte divertenti altre volte al limite del ridicolo contro il governo, tutto ciò indipendentemente da quale sia il governo. Infatti andare contro al governo fa audience, per questo molta TV è fatta così. Però te ne puoi accorgere da solo accendendo il decoder.
    Se non fosse ancora chiaro: qui nessuno vuole o si deve permettere di convincere chi legge a votare pro oppure contro il governo, ognuno deve fare quello che crede. Chi fa propaganda commentando i blog secondo me è fuori luogo. L’articolo parlava di civiltà, di questo se vogliamo si può discutere.
    Continua pure (non qui) a pensare e dire a tutti che l’Italia è per la maggior parte un paese di idioti e solo tu hai ragione, ti farai sicuramente un gran giro di amicizie. Mi sembra che le parole di drake762001 abbiamo spiegato bene questo aspetto.

  30. Sì, certo. Sono qua a discutere perchè mi diverto a dare contro e non perchè ho un’idea mia… se questo è il rispetto che avete per il vostro interlocutore, beh complimenti.

    Ma la gente si informa tramite i programmi (SETTIMANALI) di satira, o tramite i (QUOTIDIANI) 2 telegiornali principali (TG1 e TG5), secondo te?
    Ma secondo te il pubblico di annozero, di ballarò, e degli altri talk show politici, è composto da persone che non sanno chi votare e che si servono di quei programmi per decidere?

    Per dire che manca pluralità d’informazione basta che esistano anche i programmi che danno contro al governo, senza tener conto che questi non sono e non potranno mai essere la fonte principale e quotidiana d’informazione? Beh, complimenti per la superficialità.

    Io non voglio convincere nessuno, vorrei solo che la gente, prima di parlare, prenda atto dei fatti, che sono quelli che ho appena scritto. Sono fatti non perchè li ho scritti io o perchè li definisco fatti, ma perchè risultano dalle indagini che si fanno quando si vuole conoscere come la gente si informa.

    Cosa c’entrano le mie amicizie, si può discutere senza attaccare sul piano personale l’interlocutore?

    PS: se fai caso, all’inizio eravate “voi” la minoranza nella discussione😛

  31. L’unico che ha detto che manca pluralità d’informazione sei tu. Parli di rispetto quando sei il primo a:

    1. dire che gli italiani sono degli imbecilli
    2. dire che io e drake762001 siamo degli ignoranti
    3. intervenire con argomenti sui politici e i partiti in fondo ad un articolo che parla di civiltà, un concetto che dovrebbe essere super partes a prescindere

    Non buttare il sasso (buffo che questo modo di dire ci stia a pennello con gli avvenimenti di questi giorni) e poi dire che hanno iniziato gli altri. Poi sarebbe interessante capire come poter sostenere che due telegiornali, i quali ogni volta che possono parlano di scandali sulla vita personale dei politici dell’attuale maggioranza, siano a favore del governo. Infatti i TG sono a favore di chi gli da più scoop, quindi di fatto sono imparziali perché gli eccessi si compensano sempre. Ma come ti ripeto per l’ultima volta la cosa è totalmente off-topic perché si stava parlando di civiltà prima che qualcuno tentasse di tirarci dentro la politica, partitica, o come vuoi chiamarla. Non sei stato il primo, ma forse uno dei più tenaci.

  32. OK, ok, se dici che il TG1 e il TG5 parla (ogni volta che possono! attenzione :D) della vita personale dei politici dell’attuale maggioranza, vuol dire che mi stai prendendo in giro, quindi esco dalla discussione istant perchè quello che dici ti qualifica da solo e non ho bisogno di controbattere🙂

    I TG sono a favore di chi gli dà più scoop, lol

    A futura memoria😀

  33. Ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi.
    Sei proprio l’apologia della maleducazione, ma si capiva. Ogni tanto tutti sbagliamo, io ho sbagliato a perdere tempo con un troll come te.

  34. Lazza, credi davvero che l’università (e l’istruzione in generale) italiana sia degna di un paese moderno e civile?
    E che sia meritocratica?
    E che sia meno violento e menzognero chi addita coloro che contestano l’attuale “riforma”, classificandoli come nullafacenti, provocatori, disturbatori dell’ordine pubblico?
    Caro Andrea, prova ad avere un’idea controcorrente, e a renderla esplicita, manifestandola, andando contro in modo anche pacifico all’ordine imposto, e riceverai anche tu la tua buona dose di manganellate.

  35. Qui l’unico ad avere le idee controcorrente a quanto pare sono io visto che sono uno dei pochi a sostenere che si può protestare in modo non violento e civile. E come puoi notare mi sto prendendo gli insulti di tutti coloro che suppongono l’unico mezzo di comunicazione sia il sasso scagliato (ma sai che mi importa…).
    Meritocrazia? No di certo, attualmente no, la riforma non è ancora passata e la meritocrazia è uno dei suoi punti. Se venga attuata bene o male questo non lo so, di certo non sono un esperto di tematiche di istruzione (come pure molti di quelli che si lamentano) e gli effetti ancora non si sono potuti vedere.

  36. Nel post ho letto che comprare un libro di analisi matematica, ne deduco che frequenti o fisica o matematica o ingegneria.
    Vorrei chiederti: con questa riforma tu, laureato in italia, pensi, seriamente, di trovare lavoro e crearti un futuro indipendente e dignitoso oppure speri, seriamente, di andare a lavorare all’estero e trovare il posto libero per te????????

  37. Al di là del fatto che non capisco tutto ciò cosa c’entri con la differenza tra civile e incivile, e tra legale ed illegale, che è l’unica cosa che si discute qui.😛
    Comunque, non hai dedotto proprio malaccio, in realtà frequento informatica. La situazione dell’occupazione è difficile per tante ragioni, alcune delle quali assai complesse per cui non mi addentro visto che non sono laureato in economia, né in diritto, né in scienze politiche (anzi in nulla per ora…).
    Detto questo mi pare difficile che tutta la situazione di scarsa occupazione venga stravolta, in positivo oppure in negativo, da una riforma che riguarda l’istruzione. Se fosse stata una riforma riguardante le imprese avrei visto di più un nesso logico.🙂
    Detto questo, rimane sempre vera la considerazione (anche se l’ha fatta Steve Jobs, su cui sarebbe da commentare) che non bisogna studiare la cosa che ti sembra faccia guadagnare di più, ma ciò che ti piace di più, e sul lungo termine paga tanto.

  38. Ciao a tutti,

    Forse è un po’ fuori luogo commentare questa entrata a metà di febbraio, a due mesi dalle vicende, ma l’ho letto solo oggi e ci ho messo un bel pezzo a seguire tutti i commenti.🙂

    Una premessa, sono laureato e lavoro all’estero, ma non per motivi politici ne niente del genere.

    Detto questo, vista dal di fuori tutto questo movimento che sta scoppiando in piccole (per il momento) proteste/manifestazioni è un’immagine piuttosto chiara del malcontento che regna sovrano in un paese che non rispetta i propri cittadini.
    Lo dico in parte per “difendere” chi sostiene che per farsi sentire bisogna alzare la voce. Proprio come Andrea, anch’io penso che la civiltà e la ragione sono le uniche forze degne di essere ascoltate. Rispondere con la violenza a una situazione che non ci piace è sbagliato, e inoltre è facilmente strumentalizzabile, basta vedere che immagini salgono in TV dopo la manifestazione.
    Di migliaia di persone che sfilano pacificamente si inquadrano i 10 esaltati e di tutti i poliziotti facendo il loro lavoro (complimenti a Coniglio che ha menzionato Pasolini) si vedono solo quelli che manganellano.

    Quello che purtroppo obbliga ad alzare la voce e a compiere gesti illegali, è la facilità con cui l’attuale governo ignora completamente i milioni di Italiani che dovrebbe rappresentare. In una democrazia occidentale qualsiasi, se i cittadini sono contrari ad una riforma (sia essa dell’educazione o di qualsiasi altro tema), il governo deve interessarsi, discuterne, approfondire, ascoltare e in caso di errore, accettare umilmente la volontà dei cittadini. Questo come è ormai chiaro, non succede in Italia, in cui la democrazia sta scemando in una specie di dittatura mediatica (perdonatemi il termine ironico) che non ascolta il proprio popolo.

    Quindi c’è un conflitto morale: usare un linguaggio moderato sapendo che non sarai mai ascoltato o abbassarti al livello del tuo interlocutore e alzare la voce per farti sentire?
    Mi dispiace vedere che in questo caso nessuna delle due opzioni sembra funzionare..😦

    In bocca al lupo con Informatica!

  39. Be’ oddio, considerando che ognuno ha idee diverse, non possiamo dire che se una parte non è accontentata allora tutti sono ignorati. Alcuni la pensano in un modo, altri nell’altro. Far contenti tutti (come alcuni violenti vorrebbero) è impossibile.🙂

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