Dell finirà davanti al giudice

Oggi sono andato dal giudice di pace di Bassano del Grappa per procedere contro Dell SA (ovvero la società principale, in Francia) ed ottenere il rimborso di Windows. Se siete miei lettori nuovi e vi siete persi qualche passaggio, qui c’è il succo della storia.

L’azienda (ovviamente, dirà qualcuno) sperava che io lasciassi perdere. Be’, non sono un tipo che lascia perdere. Come sempre vi terrò aggiornati.

Aggiornamento: mi è stato segnalato il post dei GrayHats, che stanno portando avanti una causa analoga alla mia, dove spiegano a che punto sono. Assolutamente da leggere!

23 pensieri su “Dell finirà davanti al giudice

  1. @ xxx, 180 euro, più gli interessi e le spese legali per l’avvocato.
    @ Facocero, mitico!🙂 Ah visto che ci sono, ti interesserebbe entrare in Gimp Italia?😛

  2. Per gli sviluppi fa fede il link che ho messo in alto.
    @ Lazza, sì che mi piacerebbe, ma al momento purtroppo non ho il tempo (e, a dirla tutta, neanche le competenze :p) per dare una mano con Gimp Italia. Comunque seguirò (e pubblicizzerò) il progetto…non si sa mai che una volta o l’altra io possa essere d’aiuto.
    Seguo anche le tue peripezie per il rimborso: se hai bisogno di una mano mi trovi sul forum di Linux Mint Italia (invia pure un messaggio personale).
    Grazie ancora e buon lavoro!

  3. Hai tutto il diritto di protestare e magari vincere la tua battaglia.
    Tuttavia acquistando il tal prodotto di Dell presumo che tu abbia letto le specifiche tecniche.
    Ora, il buon senso vuole che, se un prodotto non corrisponde interamente alle mie aspettative io non lo compro a priori.
    Acquistare, consapevolmente, un portatile e poi intraprendere tutta la trafila giudiziaria per farsene rimborsare un pezzo ha un che di masochistico, direi quasi talebano.
    Cercando in rete avresti, probabilmente, trovato aziende che facevano al caso tuo, senza per questo farti venire il sangue amaro.
    In fondo DELL consiglia per i suoi computer i sistemi operativi di Microsoft, la scritta campeggia praticamente ad ogni pagina. Cercare un’alternativa nei loro cataloghi (che pure esiste) è come aspettarsi un capolavoro da un cinepanettone. E’ pretestuoso.
    DELL come molte altre società del settore, non obbliga nessuno ad acquistare i suoi prodotti, per cui si presume che un cliente che decida di procedere all’acquisto abbia valutato, fra gli aspetti tecnici, anche la presenza del tal sistema operativo ed abbia deciso che non costituisce discriminante sufficiente per impedirne l’acquisto e rivolgersi altrove.
    Da utente libero, quale sono sempre stato, ritengo il rimborso di licenza una stupidaggine.
    Se acquisto un televisore mi aspetto che faccia il televisore, idem per la lavatrice o un lettore DVD piuttosto che BlueRay.
    Da un computer che cosa mi aspetto?
    Che premendo un tasto appaia una scritta che mi avverte che il sistema operativo non è stato trovato?
    E poniamo il caso che io non abbia la competenza necessaria per:
    a) reperire un sistema operativo adeguato;
    b) installarlo con le mie mani sulla macchina acquistata;
    Cosa me ne faccio di quella macchina?
    E nel malaugurato caso in cui l’installazione produca problemi e/o danni (la formattazione non va a buon fine rendendo inservibili i dischi rigidi, per esempio) quale azienda garantisce per un software che non ha espressamente previsto nella propria offerta?
    E se quel software che abbiamo deciso di installare non ci permette di utilizzare alcune funzionalità del prodotto: il modem interno, per esempio, il bluetooth o il wi-fi, a chi ti rivolgi per un supporto? DELL, piuttosto che HP dovrebbero fornire assistenza per un problema di cui non conoscono ufficialmente la causa?
    Potrei effettivamente andare avanti con gli esempi ma mi fermi qua.
    Io, che pure so dove mettere le mani, non comprerei mai un portatile a queste condizioni.
    A fronte di un vantaggio tutto sommato minimo, mi troverei (potenzialemte) di fronte ad una seccatura dopo l’altra che non giustifica in alcun modo il risparmio.
    Stai prendendo una cantonata, te lo dico con franchezza, tu e tutti quelli che compilano il modulo per il rimborso della licenza.
    Il punto non è acquistare una scatola vuota da riempire a piacere, è una st******a grossa come una casa, ma poter acquistare, accanto al portatile con Seven, anche quello con Ubuntu o Suse o Fedora alle medesime condizioni e che possa vantare il medesimo supporto e le medesime garanzie.
    Questa è una class action o una battaglia (chiamatela come volete) che mi sentirei di sostenere.
    I tuoi 180 € (ed ho i miei dubbi anche su questa stima) sono semplicemente una seccatura per DELL che dopo averti liquidato (e te lo auguro) continuerà tranquillamente la sua politica commerciale, che si basa su ben altri numeri.

    Ciao

  4. @ Facocero,🙂
    @ kurtz77, caspita sono le 2 di notte e mi tocca rispondere a così tante cose.😛
    Certo, avrei trovato un sacco di alternative… Se guardi infatti là fuori c’è un mondo intero di produttori che vende con Linux o senza OS. Sono stato proprio sprovveduto eh? Ma dai…🙂 Io voglio comprare un computer portatile. Un computer è un aggeggio abbastanza evoluto composto da diverse parti meccaniche ed elettroniche (principalmente queste). Se poi per usarlo ci installo un sistema operativo ok… ma posso benissimo decidere di usarlo come thin client o altre cose, installare non è poi l’obbligo. Io ho comprato un computer, però ho pagato un computer e inoltre del software che non avevo chiesto. Oltretutto sul contratto di questi software c’è scritto che se non lo accetto sono tenuto a rivolgermi a Dell per avere un rimborso.😉
    Da quando installano licenze software che puoi comprare a parte in negozio sui lettori DVD? Mi sento poco aggiornato su questo…🙄
    E poniamo il caso che tu sia un utente con le caratteristiche che dici tu, poco esperto, non interessato, bla bla. Bene, allora l’azienda ti propone un’opzione già configurata con tutto il software. Non ti obbliga a comprare del software se vuoi acquistare presso di loro. Ciò è quello che dovrebbe fare per essere corretta. Non dico regalare la roba, dico solo avere correttezza.
    Non so chi ti abbia detto che io ho fatto un ricorso per mancata assistenza o mancato supporto (evidentemente era male informato). Non ho chiesto supporto di nessun tipo (tranne che da rotture hardware, ad esempio, che oltretutto è un po’ difficile derivino da una formattazione). Se il display LCD comincia ad avere pixel neri a go-go, allora me lo cambiano e lo pretendo… Se Gnome crasha loro non c’entrano niente. Questo è logico, e nessuno che io conosca ha mai detto diversamente.
    Non giustifica in alcun modo il risparmio? Tu ragioni solo in termini di soldi. Io ragiono anche in termini di soldi. Già il fatto di non dare 180 euro ad ogni computer che compro per contribuire ad una azienda che viola le norme internazionali un giorno sì e l’altro pure, per me è una cosa che merita.
    Se io fossi l’unico al mondo, anche sì. Ma considerando che non mi sono inventato da nessuna parte del rimborso, semplicemente ho seguito le orme di altri, e ce ne saranno ancora altri che verranno dopo di me, non ci può essere certezza.
    A me sembra, sinceramente, che davanti ai paragrafi del tuo commento tu ti sia dimenticato di scrivere “secondo me”, perché prendi per verità assolute troppe cose soggettive.
    Buone feste di fine anno, spero che tu te le goda perché io con la scuola le sto buttando nel gabinetto in tutto e per tutto.

  5. Secondo me sarai contattato da un loro commerciale che ti farà un’offerta comparabile a 180 euro (tuoi), ma che a loro costerà molto di meno.

    Condivido la tua scelta.

  6. Quoto in tutto e per tutto la risposta di Lazza. Attualmente sul mercato dei pc vige un monopolio duro a cadere che impedisce di fatto di acquistare computer senza SO/con SO diverso da Windows. Se si vuole avere scelta all’acquisto di un pc bisogna per forza guardare anche ai grandi produttori (Dell, Acer…), che impediscono però, praticando ostruzionismo, di essere liberi nel proprio acquisto.
    Ricordo che in diversi paesi (anche europei) all’acquisto di un pc è possibile scegliere se installare o no anche un sistema operativo (quindi, chi vuole, può pure far fare il “lavoro sporco” dell’installazione al rivenditore).
    Senza dimenticare che il rimborso è previsto dalla stessa licenza Windows…in parole povere, non vedo che ci sia di strano nel richiederlo!

  7. @ giosimar, forse intendi robe che hanno fatto in Francia, tipo “ok piglia 200 euro ma non lo devi dire a nessuno”? No, non attacca con me.🙂 Se mi pagano tutti devono sapere e prendere esempio per far valere i loro diritti.
    @ Facocero, eh sì. Ah, adesso aggiungo un link che un mio lettore mi ha inviato su Facebook, lo metto in fondo al post.

  8. @Lazza
    Il commento è sempre secondo me🙂. E’ la prima cosa che mi hanno insegnato a scuola.
    Infatti mi prendo l’assoluta responsabilità di quello che ho scritto, e che scriverò.
    Non pretendo di convincere nessuno.
    Io ragiono in termini di soldi per due motivi:
    1) l’azienda che ho di fronte fa il medesimo ragionamento e capisce solo quello;
    2) considero il computer alla stregua di uno strumento, di un elettrodomestico qualsiasi, (e di computer, dal C64 in poi ne ho visti parecchi).
    Come ti ho scritto hai tutto il diritto di far valere le tue ragioni.
    E’ comunque molto probabile che non sarà una sentenza di rimborso a modificare il business di Dell, piuttosto che di Acer o HP nei confronti del software libero e delle distribuzioni GNU/Linux in particolare.
    Qualsiasi azienda ragiona in termini di domanda.
    Se una fetta considerevole di potenziali acquirenti dimostra un interesse nei confronti di un determinato prodotto, diventa vantaggioso sia venderlo, che costruirci addosso un ecosistema di servizi (leggasi supporto e assistenza).
    Con una percentuale di mercato che si aggira attorno all’1%, nonostante i tuoi sacrosanti e inalienabili diritti di consumatore responsabile, sarai destinato ad intraprendere una nuova causa ogni qual volta deciderai di acquistare un computer nuovo.
    Coi soldi spesi e le energie profuse per intentare la causa, forse sarebbe il caso di affrontare la questione da un’altra prospettiva.
    Organizzando, magari, gruppi di acquisto di una certa importanza.
    Di fronte ad una richiesta organizzata e corposa il potere contrattuale, insignificante nel singolo soggetto, diventa assai più convincente.
    Prova a chiedere a Dell un solo computer con Ubuntu preinstallato e poi torna con 100 richieste e potresti scoprire un approccio alla vendita totalmente differente.
    Non sto parlando di chissà quale strategia utopistica, se solo gli iscritti dei LUG che volessero svecchiare il loro parco macchine, non lo facessero alla spicciolata, ma in blocco, magari in giornate create ad hoc, come accade per i Linux Day otterresti, con un atteggiamento meno ideologico e più pragmatico almeno 4 vittorie:
    1) Un computer totalmente aderente alle tue aspettative ed esigenze;
    2) il pieno supporto del venditore al prodotto in ogni suo aspetto hardware e software (deve poterlo concedere secondo i termini stabiliti dalla legge);
    3) il dovuto risalto mediatico, che non guasta mai e potrebbe avvicinare nuovi curiosi e/o insoddisfatti;
    4) la crescita sia tecnica (molti utenti significa anche, molto feedback) che di marketshare di software alternativi a… e sostituisci ai puntini quello che ti va.
    Ho sempre pensato che aggiungere, moltiplicare, (l’offerta) è sempre più vantaggioso che togliere.
    Tanto più quando una rimozione potrebbe non spostare di una virgola lo status quo.

    Buona fortuna e, ovviamente, Buon Anno Nuovo. Tutto, secondo me…😉

  9. io ti auguro di recuperare i tuoi soldi, visto che è un tuo diritto non accettando l’eula del prodotto preinstallato. ma secondo il mio modesto parere, e per quanto ho letto, sono circa 30 euro e non 180. ad ogni modo, che vengano rispettati i tuoi diritti di consumatore, questa è la cosa fondamentale.
    ancora buon anno !😀

  10. Ciao,
    avevo contattato Dell quando pensavo fosse possibile acquistare un portatile senza SO, ne ho parlato via chat con un’operatrice e mi aveva indicato dei link a 3 portatili che vendono per le imprese. E’ passato un anno e ovviamente ancora non l’ho comprato🙂
    Mi pare che da ieri sia possibile la Class Action e a tal proposito
    http://www.aduc.it/iniziative/firma/id/5
    e anche fresco fresco
    http://www.aduc.it/comunicato/windows+preinstallato+oem+class+action+rimborso_16881.php

    Fare un apposito blog che raccolga tutte le iniziative ed informazioni?

  11. È possibile a livello teorico, non ancora pratico perché si devono istituire delle sedi apposite (e comunque ormai io sto già procedendo per conto mio). L’idea del sito è interessante, ne avevamo già discusso io e Marco Boneff, però una cosa del genere richiede qualcuno che ci stia dietro e bisogna avere tempo per farlo.😉

  12. Ti ringrazio per il link.🙂 Comunque come dicevo sopra, la class action ci metterà un po’ a diventare effettivamente esecutiva, io per ora invece sto andando avanti abbastanza celermente.

  13. Pingback: Rimborso Windows su nuovi PC: parte la class action italiana | Lega Nerd

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