Ubuntu pure remix 9.04: Jaunty pronta per l’uso

Ehi, ho letto il titolo. Stai parlando di ancora un’altra distribuzione derivata di Ubuntu? Hai proprio tempo da perdere!

Calma, non arrivare a conclusioni affrettate. Lasciami spiegarti di che cosa ho intenzione di parlare. È vero, Ubuntu pure remix è un sistema operativo basato su Gnu/Linux. Ad essere precisi mi sono anche basato su Ubuntu per realizzarlo. Ma è proprio questo il punto. Come saprai, secondo le linee guida di Ubuntu, una “remix” è semplicemente un sistema Ubuntu con poche modifiche apportate.

Nel mio caso infatti si tratta semplicemente di Ubuntu 9.04 con diversi programmi aggiuntivi e varie opzioni preconfigurate. Una volta che l’avrai installato ti troverai semplicemente con Ubuntu come se l’avessi installato dal cd ufficiale, con la differenza che troverai tutto il software che ti serve per ogni evenienza. Avrai anche un look diverso di default. Tuttavia i pacchetti sono quelli di Ubuntu (a parte qualche repository esterno, specifico comunque per questa distribuzione), e gli aggiornamenti del sistema anche. Né più né meno.

Perché l’hai fatto?

Tutto è iniziato per una diatriba amichevole (leggi: discussione in cui ci siamo scannati) sulla mailing list del Lug di Vicenza, in cui alcuni esponenti facevano notare che non era corretto per il Lug diffondere Ubuntu agli eventi. Ciò derivava dal fatto che il nostro statuto prevede che venga diffuso esclusivamente software libero, mentre nel cd sono presenti alcuni pacchetti (si contano sulle dita di una mano) proprietari, relativi specialmente al riconoscimento delle schede video.

All’inizio l’idea era semplicemente quella di prendere il cd live della distribuzione e togliere quei 2 pacchetti. Un lavoro che (tolti i tempi di costruzione della iso) non avrebbe portato via più di mezz’ora (contando anche la “ripulitura” del repository che c’è sul cd). Come chi mi conosce sa, io sono un tipo che trova noiosa una cosa così banale. Per questo ho cominciato a modificare anche la dotazione software del cd, aggiungendo ciò che torna utile a molti utenti ma che manca di default.

Parlami meglio delle modifiche che hai apportato

Non posso scrivere tutto qui, occuperei troppo spazio. Posso dirti che per prima cosa ho rimosso i pacchetti non liberi, sia dal lato live che dal lato repository, dopodiché ho localizzato il sistema interamente in italiano, rimuovendo le altre lingue. Ho aggiunto tutti i codec multimediali liberi e poi ho farcito il sistema con alcune importanti aggiunte nel campo della grafica, dell’audio/video, della gestione del sistema, eccetera. Ho aggiunto diversi filtri per Gimp che tornano veramente comodi, ad esempio.

Oltre a ciò poi ho anche modificato con grande cura ogni dettaglio dell’aspetto estetico. A cominciare dall’usplash fino ad arrivare alla schermata del gdm, il tema di gnome, le icone, i font… Persino il comportamento del doppio click sul titolo delle finestre. Ho anche ripristinato il comportamento del gestore di aggiornamenti a come agiva in Ubuntu 8.10 (che è più intuitivo). Il principio generale che ho voluto dare alla distribuzione è quello che fosse subito operativa. Un dvd inserito nel lettore? Funziona subito. Un archivio 7zip? Funziona subito. Eccetera eccetera…

La lista completa di tutte le modifiche fatte è disponibile in questo documento.

Continui a parlare, ma mi fai vedere qualche screenshot?

Certamente. Qui puoi vedere il gdm, il desktop, il terminale Guake e un piccolo assaggino delle applicazioni aggiuntive.

pure-remix-0 pure-remix-1 pure-remix-2 pure-remix-3

Cliccare per credere

Come avrai potuto notare, quasi non ti accorgi se usi un programma Gnome o Kde. È lo stesso principio di funzionamento di UniformUI.

Non vedo l’ora di scaricarla, provarla, e farti sapere la mia opinione

Bene, mi fa molto piacere! Puoi trovare in questa pagina la ISO (1,4 giga) e la copertina in PDF. Una volta che l’hai installata e provata ricordati di copiarla e distribuirla anche ai tuoi amici, nel tuo lug, nella tua scuola, dove vuoi. Ciò è molto importante. Quando avrai voglia di lasciare un parere, torna a questo articolo ed usa pure i commenti. Ho bisogno anche delle tue idee per renderla sempre migliore.

Aggiornamento 02/12/2010: il link è stato inattivo per diverso tempo a causa di una variazione sul sito di chi mi offriva l’hosting (il gentilissimo Mattia di Omnitech), tuttavia ora l’ho ripristinato in modo permanente. Chiaro che la versione 9.04 ormai è un po’ datata, ma comunque è carina da provare e può offrire spunti interessanti per nuovi remix. Forse in futuro usciranno nuove versioni della Pure Remix, se il LUG a cui partecipo ne avrà la necessità.

78 pensieri su “Ubuntu pure remix 9.04: Jaunty pronta per l’uso

  1. @ Chemicky Pes, viola, sei sicuro? mmm… Io la vedo più arancione.
    @ Pasquale, è pensata per essere distribuita sul territorio più che su internet.😉
    @ scimmia, lo so che è così ma non è come cambiare un font di Gnome, lì devi proprio ritoccare le preferenze dell’applicazione. Dovrei vedere come si può fare.
    @ Tutti, scusate se è passato un po’ di spam, non succederà più.

  2. peccato per il font. veramente brutto, mi chiedo perché lo mettano. spaziature a cazs… boh…

  3. Eh sì, ah dimenticavo, per la tua idea dello script… Non sarebbe affatto male. Certo, alcune modifiche non sarebbero così banali da fare in automatico (forse). Ci penserò su.

  4. Ciao!!…scusa sono nuovo del campo di ubuntu….ma dopo aver scaricato l’ISO…come l’installo?
    grazie, ciao

  5. Simone, benvenuto!
    dopo aver installato lazzuntu facci sapere come ti ci trovi, è interessante anche l’opinione di uno veramente nuovo (come dice lui stesso) oltre a quella degli altezzosi o degli amministratori di rete😉

  6. Ciao ho letto l’articolo ed anzi penso che hai fatto una cosa utilissima!!!

    Perchè con qualsiasi sistema GNU/LINUX se uno inizia un pò a smanettarlo magari ricompilando kernel o patchando driver etc…rischia magari di far casino e dover formattare il problema viene dopo reinstallare tutto…ke pa**e!!!
    Sopratutto nel mio caso che ho la 56K.

    Volevo chiederti dato che è da un pò che avevo intenzione di fare la stessa cosa che software e/o comandi da terminale hai usato per crearla???

    Grazie in anticipo!!!!
    Bye!!!

  7. Pingback: Cambiare la risoluzione su Ubuntu 9.04 « Il blog di Andrea Lazzarotto

  8. Bella Lazza…compliments!!
    la sto provando in virtual box per provarla, è veramente molto comoda…a mio parere hai eliminato tutte quelle piccole “rogne” (si può dire?? -_-) che l’utente normale si trova di fronte ad una nuova installazione. Considerando poi che in virtuale non rende come dal vivo e che ho installato il dvd senza una scheda di rete virtuale, ho notato che è praticamente tutto fruibile sin da subito per quello che riguarda il settore multimedia e grafica. Se proprio poi un giorno dovessi rimetterci mano, potresti inglobare nel dvd anche altro software. Non già preinstallato, ma disponibile come pacchetti per una successiva ed eventuale installazione. Secondo me in questo modo diverrebbe veramente una distro completa e competitiva. Installarsi una iso del genere mentre sei in treno su un notebook ed avere tutto a portata di click senza bestemmiare per configurarsi il tutto o col problema di non potersi connettere credo che non abbia prezzo😄

  9. Interessante l’idea del repository sullo spazio libero del dvd, bisogna pensare se vale la pena farlo, e come realizzare il tutto.😉

  10. Pingback: How-to: preparare una macchina Windows al dual boot (pulizia e “miracoli”) « Il blog di Andrea Lazzarotto

  11. Bravo Lazza, davvero ottimo lavoro! Peccato che per me la LTS è decisamente un po’ vecchia😉. Del tuo lavoro apprezzo soprattutto le rifiniture grafiche (Shiki Colors è assolutamente il tema definitivo :D) e il fatto che hai pensato a rendere più veloce le varie operazioni di installazione ai niubbi. Questo tipo di approccio è ciò che rende grandi altre distribuzioni “remixate” di ubuntu, quali ad esempio Linux Mint (anche se ultimamente Mint aggiunge anche delle tool proprie). Io non ho certo problemi a sodomizzare a dovere la mia ubuntu, però avere tutto pronto da subito a volte è davvero comodo. Per gli utenti nuovi invece la differenza può essere sostanziale. Installando da subito i codec ad esempio, si semplifica di molto la vita e l’impatto iniziale sui nuovi utenti. Per me la soluzione vera al problema dei driver proprietari e di flash in ubuntu sarebbe quella di accettare per il momento l’esistenza di questi difetti, diffondere linux e poi combattere queste lacune in un secondo tempo, quando una solida base di utenti linux reclamano per le basse prestazioni delle componenti proprietarie del sistema (oggi sono necessarie per sopravvivere, ma è indubbio che sono queste componenti la spina nel fianco che fa zoppicare il pinguino… vedi xorg con i driver ati, vedi skype, vedi flash… tutte applicazioni che vengono snobbate a causa dei pochi utenti che “servono”).

  12. Per me la soluzione vera al problema dei driver proprietari e di flash in ubuntu sarebbe quella di accettare per il momento l’esistenza di questi difetti, diffondere linux e poi combattere queste lacune in un secondo tempo, quando una solida base di utenti linux […]

    Ed hai perfettamente ragione. Vallo tu a spiegare ai piccoli Stallman che han fondato il mio lug…🙄

  13. mettici dentro firefox 3.5 e ti faccio cardinale. (:
    mi serve una .iso di ubuntu 9.04 aggiornata per una mia carissima amica. non vorrei fare una figura da ‘peracottaro’ non sapendo se poi posso usufruire di una connessione internet per aggiornare in seguito. la pappa pronta è sempre gradita (per il resto me la ancora riesco a cavare!)

  14. domanda: se nel caso volessi aggiungere/aggiornare il software presente, aggiungendo un bel ppa, come gli aggiungo la chiave d’autenticazione? sempre che uck me lo permetta..

  15. é una bella distribuzione,io l’hò installata sul mio Acer one 110 con un giga di ram,però ho trovato dei problemi con la connessione con il mio HTC e la condivisione della connessione della 3,e poi si ciuccia la batteria se avete delle risoluzioni di questi problemi vi chiedo aiuto.
    grazie

  16. aha! ora sono 7 ore che mi sto scervellando ~:D che figata!

    mumble, aggiornando il tema shiki colors non prende più il tema metacity, mumble..

  17. Ciao Andrea, complimeti vivissimi per il tuo blog.
    Sei veramente un ragazzo in gamba.
    Come utente linux (ubuntu e sabayon) oltre che consigliere della sezione informatica dove lavoro e membro del lug di livorno ti chiedo una cosa.
    Sto’ cercando della documentazione per creare una Ubuntu personalizzata da distribuire ai colleghi di lavoro che ancora non conoscono linux.
    La distribuzione è stata creata con remastersys e contiene tutti i code ecc..per multimedia, k3b invece di brasero, streamtuner, kdenlive, xine-ui..ecc..compreso stellarium, celestia, addon edubuntu, childplay, gcompris, eppure mixxx e googleearth e picasa.
    E’ una ubuntu per la famiglia ad uso locale infatti essendo di Livorno il nome è Ubuntudeh! e quello che mi resta da fare è applicare una nuova veste grafica che stà creando un mio collega.
    Sai darmi indicazioni per fare questo?
    Grazie anticipatamente.

  18. @ gianni, sono problemi che avresti anche su Ubuntu normale. Io non conosco i casi specifici e penso che il forum di Ubuntu sia il posto migliore dove cercare e chiedere.
    @ Marco Persinger, vedo che ti sei dato da fare.😀
    @ Riccardo Messana, uso Uck e per qualche cosuccia Reconstructor… Non ho idea se le iso fatte con Remastersys (che le modifica anche come sistema di boot) siano modificabili da questi due software.

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