Discorso sopra le riflessioni

Niente, ripensavo a quando la scorsa settimana sfogliavo svogliato il libro di letteratura. Mi capitava di farlo più spesso in passato, quasi sempre per evitarmi l’effetto uggioso di assistere totalmente all’interrogazione dei miei compagni. Spettacolo grottesco per la sua squallida inutilità, non è mai gradevole essere testimoni di un accanimento veramente inutile e insensato*.

Ricordavo a quel punto come era mia più diffusa abitudine il dedicarmi a questo passatempo frugale quando ben altri pensieri intercorrevano in me. Mi è capitato per caso l’occhio su un brano tratto dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis, di Foscolo. Il protagonista alterna parole assai romantiche con altre considerazioni leggermente meno eleganti per descrivere in modo aulico e delizioso da leggere la sua amata.

Era quello il momento in cui riconsideravo da quanto tempo non leggessi un testo d’amore in quegli attimi infruttuosi. Sicuramente qualche mese è passato, ma dovessi rammentarlo non avrei idea. Mi sono reso conto… sì reso conto di nulla perché lo sapevo già benissimo… ho avuto l’ennesima riprova che una mente differente scorreva quelle parole.

Parole che avrei amato l’anno scorso o quello prima ancora. Ora le ho apprezzate, gustate anche. Niente di più tuttavia. In me si delinea con chiarezza il rigetto più completo e totale di quanto fui. Non mi sto negando. Assolutamente, ho sempre odiato farlo, e continuo a sostenere che sarebbe un comportamento idiota.

Solo ogni attimo mi si sbatte in faccia il fatto che non è più tempo, e io non oppongo resistenza. Sono stato quello che sono stato, a tratti con l’orgoglio di esserlo, ma non è più tempo. Lo accetto perché è vero, non è un assioma, è dimostrato.

orologio

Io ero l’uomo del cuore**. Non credo di essermi mai vergognato a dirlo. Alle volte lo considero… consideravo anche un pregio. Ero capace di provare dei sentimenti veri. Anzi, sarò specifico, un sentimento vero: l’amore. Mi contraddistingueva la passione di uno stilnovista e l’impeto di un inguaribile romantico. Inguaribile o ipocondriaco?

Appassionante quesito, perché mi piaceva essere romantico. Avevo la necessità di esserlo. E anche per questo leggevo testi d’amore. Rinfrescavano le mie emozioni, le tenevano vive… Ma erano solo dei piccoli incentivi. Perché i sentimenti veri venivano da loro. Una alla volta, si sono susseguite e fatte amare per il loro essere o presunto tale, non per la venalità di certe cose. Perlomeno è una cosa che ho sempre evitato. Venalità implica esteriorità, e io la odio.

Ora la reazione è sterile. Sì testo bellissimo, sospiro di bene all’ultimarsi della lettura, però è diverso. Non si tratta di qualcosina di diverso, è un’immensità. Faccende enormi che non si possono non notare se non fingendo di non vedere. Non ho bisogno di fingere perché non ne trarrei benefici.

Mi curo meno di molte cose. Le parole scambiate con delle ragazze sono spesso crude e taglienti come si formano in me. Sicuramente molte cose in assoluto indelicate che non ho avuto nessuna difficoltà ad esprimere, in passato non le avrei neppure pensate. Perché non riuscivo ad essere schietto in senso cattivo. È pur vero che imparai presto la cattiveria dovendola subire continuamente, ma non in modo così semplice. Ancor più con le donne.

Qualcuno di voi penserà che dovrei vergognarmi per avere imparato a non curarmi degli altri. Rettifico, delle altre. Per certi versi risulta tanto crudele che l’avrei pensato anche io, qualche tempo fa.

Ora no. Ripeto, sto perdendo una buona parte di quell’umanità che mi ha sempre caratterizzato. Parte che hanno avuto premura di distruggermi loro. Ancora le chiamo donne, vedete forse un limite non lo passo mai. Odio e distacco ma con un certo garbo, non saprei come definire il concetto più precisamente.

A questo punto mi resta poco da fare se non osservare come un estraneo.

Sorrido. Quando penso al mio pin, che non c’entra esattamente con gli amori ma qualcosa ci si avvicina. Oppure quando guardo il portachiavi appeso alla cerniera dell’astuccio. Ogni giorno a scuola lo tengo sul banco e lo posso osservare. Quell’Hello Kitty che doveva rappresentare la cosiddetta Persona Speciale, e che poi ersi a piccolo ricordo del sentimento amoroso in senso generale. Non l’ho ancora rimosso definitivamente, è lì, forse aspetta.

Sorrido anche quando osservo lo sfondo della scrivania, una tazza di caffè con la schiuma a forma di cuore. Rivedo anche quei simboli nel mio avatar che doveva essere temporaneo e poi è rimasto, perché nulla più di quello poteva rappresentarmi. Il pinguino amoroso, quanto lo sento ancora mio! Motivo poi reinterpretato anche in altre occasioni.

Ho sorriso infine quando oggi al volontariato un ragazzo mi ha detto che secondo lui quello sfondo proprio non mi si addice. Ho visto la sua reazione quando gli ho detto che un tempo ero assai romantico.

Ma è un sorriso particolare. È un po’ beffardo, ma per gran parte ironico e sdrammatizzante. Quel sorrisetto che mi viene naturale quando penso che qualunque cosa è accaduta e chiunque io stia diventando, per quanto richiuso, sono stato uno e uno solo. Un brindisi all’ironia e alla beffardaggine dei fatti.

Con ciò succede che il mio stato è quasi perennemente di buttare ogni tanto uno sguardo di lato. Quel piccolo gesto che si fa quando si è pensierosi e stanchi, non riuscendo a tenere sempre gli occhi puntati avanti. Momento in cui si può in un attimo focalizzare sempre il solito tutto.

Poi succede, e qui c’è da ridere per non piangere, che più sono intrattabile e eccessivamente rude con le donne, e più sto in comunicazione con loro. Quasi alle volte mi meraviglio, di quanto innaturale sia il loro sembrare (e se ricordate ho sostenuto anche che non sia solo una apparenza) di apprezzare coloro che le maltrattano in qualche modo. Odiano come sempre chi sa dare loro sentimenti veri e puri, e ciò è coerente con quanto accaduto in anni passati ad amare e prendere calci in faccia.

Così capita*** che ricordo sempre chi sono stato, e spesso adoro anche i momenti in cui sono stato romantico ed ha avuto un senso. Mi dispiace solo (ed è forse il fatto più grave) che questo loro comportamento contro la razionalità voglia quasi darmi ragione.

Anche quando vorrei non averla avuta.

_____

* Intendo dire che non ha senso in un istituto tecnico che succedano ancora queste cose (studiare storia, letteratura, eccetera) ma ciò è di rilevanza assolutamente marginale. Abbiate l’accortezza di tornare a leggere il post.

** Caspita, consentitemi questa citazione parafrasata da Grey’s Anatomy.

*** Che verbo che ho scelto… quasi volesse dire che sia un caso.

18 pensieri su “Discorso sopra le riflessioni

  1. Uno dei pochi post che potrebbero essere da me quotati nella loro interezza.
    Andrea, mi accorgo che ogni passo che faccio, la tua filosofia è sempre più giustificabile.

  2. …sei partito.
    Non so cosa cavolo ti è potuto accadere di così sconvolgente (ma mi pare di aver capito che non sia stato un solo fatto a scatenarti tutto quest’odio per il sesso femminile), ma secondo la mia modestissima opinione… ti fai troppi problemi.
    Scusa se ti liquido così, ma veramente pensi che ti odiano tutte?

    Ora stavo rileggendo qualche tuo vecchio post per verificare se la prossima frase l’avrei detta a vanvera, e infatti… vabè, la cambio😄.
    Mentre cercavo conferma di una cosa (conferma non trovata) nei tuoi vecchi post, ho riletto un mio commento… tieni presente quando rileggi delle cose che hai scritto mesi e mesi prima e ti viene da pensare “ma veramente ero così rinco*****ito quando ero innamorato di lei?”? Parlo del primo commento che ho scritto in questo post. Scrivevo tante ca***te in quel periodo, per esempio chiamavo $X “amica” quando invece stavo solo mentendo a me stesso. Dico così non perché abbia scoperto chissà quale falsità avesse in serbo per me, ma solo perché ora che la faccenda mi è passata la vedo come una persona uguale alle altre (e questo mi ha aiutato ad apprezzare di più l’affetto che mi riservava già dall’anno scorso). Fino ad oggi ancora non ho trovato una ragazza che mi abbia fatto perdere la testa come ha fatto lei, in compenso però è nata una bella amicizia con una persona che non avevo mai considerato prima. Sai, a volte ho avuto il timore che mi fossi innamorato di lei, ma puntualmente risbucava nella mia vita un’altra persona su cui non voglio dilungarmi qui (per la serie “apparizioni centellinate che ogni volta mi colpiscono come un fulmine”). Adesso non ho più dubbi al riguardo.

    Domanda idiota: perché pensi di essere odiato così tanto? Mai una volta che parli bene di te stesso, non per vantarsi ma un minimo di autostima…

  3. @ navback, e il fatto che sia giustificabile è preoccupante, ma è così.
    @ olympicmew, tutte le cose non le puoi sapere naturalmente, ma almeno alcune tonnellate di falsità e cattiveria di ragazze che ho amato le dovresti avere lette nei post.😉 Non ho mai detto che mi odino tutte. Be’, intendiamoci con tutte… Le ragazze odiano coloro che le amano, ciò implica che io sono odiato da quelle che ho amato. Le altre, per la maggior parte, mi considerano semplicemente indegno di rispetto, di scarso valore, una persona di serie B insomma. Ma è quasi la normalità, sono donne. Quelle poche che avanzano… Non si disturbano di considerarmi: cioè io esisto “e vabbé”, come un soprammobile.
    L’ultima frase mi ha fatto sorridere un po’ come dico nel post… Metà delle persone mi considera un cafone (per le ragioni più assurde, quando se vogliono trovare qualche motivo potrebbero anche riuscirci), l’altra metà dice che sono modesto.😆 Mai che si decidano.
    Comunque non sono partito (nel senso comune che sono impazzito). Ho smesso di sprecarmi per chi non merita nulla da me, questo sì. Con ciò non dico che mi sono pentito di avere avuto certi sentimenti in passato, è solo che mi sono semplicemente stancato di essere inesorabilmente preso per il…
    Chiuditela tu la frase.😉

  4. su coraggio, non ci puoi fare nulla ma anche ribadirlo in continuazione non cambia molto. vedrai che ti accorgerai di aver sbagliato a generalizzare troppo la questione. mi sembra più che legittimo essersi “stancato” di questa situazione inaccettabile o meglio invivibile: gli uomini coerenti lo sanno, ma è anche vero che a son di pugnalare la gente si finisce con il rimanere da soli. e come disse ash a bulbasaur.. evolviti.🙂

    – non ti piangi addosso.. ma smettila di piangerti addosso! –

  5. Quoto in pieno il tuo post e il tuo pensiero.
    Non generalizzi, ma esprimi una realtà di fatto.
    Sono con te.

  6. @ chakom (commento non pubblicato), mi dispiace ma il tuo avatar è inammissibile qui perché ha un significato politico, e non ammetto ciò sul blog (specie nei post personali). Ti avevo approvato il commento perché non me ne ero accorto.
    A parte questo, devo dirti che mi hai fatto venire in mente un episodio accaduto a scuola durante l’ora di matematica, ieri. Stavamo facendo un esercizio sul calcolo delle derivate alla lavagna, ad un certo passaggio, se ne esce un mio compagno dicendo “Professore… ma qui si può già semplificare!” e dopo 40 secondi “… ah no, ho sbagliato”.😀
    Io credo che tu abbia letto un po’ di sfuggita il tutto, e perciò ti sembra che si possa semplificare… In realtà il tuo discorso potrebbe anche andare bene se io avessi parlato solo delle poche ragazze che ho amato. In realtà il discorso è più ampio. Io non ho parlato solo di donne spasimate, bensì di tutte le donne in generale, quindi anche quelle semplicemente conosciute, specie negli ultimi paragrafi.
    Ovvio che un occhio di riguardo lo do all’amore, ma non ci si può limitare a parlare di tre ragazze quando si può analizzare il comportamento di molte più, non trovi? Questo si lega all’altro post: odio per le donne, non per “due o tre” donne. Differente.
    E so che per quanto ti riguarda quello che dico non puoi sapere se sia vero, ma allora a maggior ragione tu non puoi sapere mille cose della mia vita e fatti e prove (troppe “e” in stile trecentista…🙂 ) su cui posso basarmi per “sbattere in faccia” a tutti che posso avere dei solidissimi motivi.😉
    Per ciò, perché dire di possedere la verità? Se non lo faccio io, devi farlo tu? Naaa, direi di no.
    Se poi a te va bene pensare che io sia un cretino che dimostra le proprietà di un insieme analizzandone solo un elemento, non c’è problema, però dai insomma, non c’è bisogno di spingersi così…😛

  7. Scusa se sarò un po’ diretto ma credo che ti stia adagiando in questo tuo “nuovo” modo di essere giustificandoti con le tue passate vicende e con quanto credi di vedere oggi nei tuo rapporti con le altre persone. Diventare così freddo e cinico per un delusione è comprensibile, ma deve essere temporaneo. Qualunqu cosa sia accaduto e indipendentemente da quanto ti abbia fatto star male, non puoi decidere di eliminare la parte di te stesso che ti provocherà le maggiori felicità (anche se il costo da pagare lo hai gi`a provato). So che sei giovane ma prova a proiettarti avanti di qualche anno e ripensare agli hanni passati, cosi ricorderai? Gli anni intensi e “vivi” scanditi dalle tue emozioni, o il periodo di “nulla” sentimentale e di “lasciamoci trasportare dal resto del mondo”? Se mi concedi un consilgio finale, rischia sempre in campo sentimentale, la botta che potresti prendere potrebbe anche essere fortissima, ma quando sarà la volta buona tutti i dolori passati non conteranno più nulla.

  8. Apprezzo il fatto che tu hai condiviso le tue impressioni. Non dico nulla a riguardo però perché qualsiasi parola mi sembrerebbe stupida.
    Semplicemente mi ha fatto piacere leggere come stai, nonostante non ci conosciamo né ci siamo mai visti. In fondo c’è qualcosa di magico in tutto ciò…

    buona vita!!
    Ser😉

  9. “Non ho mai detto che mi odino tutte. Be’, intendiamoci con tutte… Le ragazze odiano coloro che le amano, ciò implica che io sono odiato da quelle che ho amato. Le altre, per la maggior parte, mi considerano semplicemente indegno di rispetto, di scarso valore, una persona di serie B insomma. Ma è quasi la normalità, sono donne. Quelle poche che avanzano… Non si disturbano di considerarmi: cioè io esisto “e vabbé”, come un soprammobile”

    bene, ennessimo tentativo di confutare la tua tesi -.-
    Io dove sono nella tua classificazione delle donne? ^^
    Ti odio? no
    Mi hai amato quindi potrei odiarti? no (gran cavolata di frase poi! >.>)
    Ti considero di serie B? Indegno di rispetto? di scarso valore? no. (e lo sai)
    allora dovrei far parte di “quelle che avanzano”…
    TI PARE CHE IO TI CONSIDERI UN SOPRAMMOBILE?
    no perchè sai..allora vuol dire che spendo tante serate e momenti a parlare con un soprammobile e non mi sembra..perchè piuttosto avrei altro di meglio da fare..e con uno che considero “non esistente”, una nullità, non sprecherei il mio tempo..come mi dissi tu una volta, “non mi interessa niente della tua opinione” -se ti considerassi tale. invece mi interessa. INDIPERCUI

    bene, classificami.
    ti farò ammettere che le donne non sono tutte uguali come ti ostini a credere

    *with love xD*

  10. @ drake762001, devo pensare a me stesso… esattamente quello che faccio. Non mi espongo ad altri pericoli perché sono danneggiato da moltissimi colpi, e non è il caso di andarsele a cercare le mazzate, perché se ne prendo ancora capitolo davvero.
    Quando avrò passato un (lunghissimo!) periodo di riposo, allora forse ci sarà la possibilità di giocare ancora con queste “odianti” persone.
    @ Ser,🙂 grazie, altrettanto.
    @ Cami,
    Mi odi? No, e non ti vedo odiare nessuno, non odi neppure quelli che ti riempiono di insulti, questa è una caratteristica un po’ particolare.
    Ti ho mai amata? Ma che ne sai tu!😀 Ah ah, ‘sto sfizio della frase ambigua me lo dovevo togliere.
    Serie B? Mah questo dipende tanto da te… E dal tuo interpretare il serie B.
    Soprammobile? Ti pare che io faccia parte della tua vita? E tu della mia? Solo perché capita che facciamo volontariato insieme, o due chiacchiere in chat, non vuol dire che siamo amici e che ci conosciamo! Tu hai la tua vita, e io… non so neanche se ho la mia, ma non mi risulta proprio di appartenere alla tua.
    Passi dei momenti a parlare con un individuo pragmatico, complesso ed introverso. Incuriosisco perché sono considerato strano, se non anomalo.😉 Ti classifico tranquillamente tra quelle che semplicemente mi conoscono, se poi a te aggrada di più un altro settore tra quelli sopra, fa nulla, va bene lo stesso.
    Sai bene che sono uno che non si accontenta… Non mi bastano le parole. Una volta mi bastavano, ora no. Sai che se accadrà che una ragazza mi ami veramente ammetterò l’eccezione. Sai anche che trovare una persona così non è fattibile, come mi hai detto più volte.🙄
    Farò finta di non aver visto l’ultima riga, che non ti immagini nemmeno quanto mi infastidisce chi usa alla leggera la parola “love” (in qualsiasi lingua sia).
    P.s.: “mi dicesti” non “mi dissi”.😉

  11. beh ti sbagli caro andrea, ci sono 2 persone che odio. non sono semplicemente passiva, non lascio che tutto mi passi davanti senza pensarci sopra con un po’ di razionalità. ma come “love”/amore è una parola grossa da usare alla leggera, anche “odio” lo è.

    e per inciso, come puoi pretendere di dire che la gente ti considera “un soprammobile”, se tu per primo non ti apri agli altri e parti col presupposto -per esempio- che noi ragazze siamo tutte uguali, tutte str***e, tutte nate per farvi soffrire?
    come puoi dire che non esiste una donna che ti ami? no, certo, trovamela una donna che s’innamori di uno che la odia…PER PRINCIPIO, poi!
    no, in effetti hai ragione, non ce ne sono di sicuro.
    ma forse non è solo loro la colpa..

    è come se io mi lamentassi, chessò, dicendo che a scuola non vado bene, e sono la prima a non aprire il libro per studiare. Non ho il diritto di lamentarmi.

    Soffriamo tutti, andrea. Non ha senso fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Tu vedi come sono io: allegra, casinista, aperta, buona. Mi apro agli altri, mi fido, do a tutti una possibilità, a volte ne do anche una seconda a chi non se la meriterebbe. E spesso mi becco anche la delusione e l’amarezza. ma lo ammetto, è colpa mia, è normale. potevo evitare. ma non me ne pento. e sai perchè? perchè invece altre volte, trovo solo la felicità e l’orgoglio dalle mie decisioni, perchè vengo appagata da esse!
    non puoi generalizzare, non puoi sapere tutto. mai.
    🙂

  12. Io per primo, io per primo, io per primo…
    Mmmm potrei scrivere queste tre parole duecento volte col copia incolla.🙄 Ma bastano queste volte dai. Camilla! Quante volte te l’avrò detto che qui mi sbagli i tempi?!?😀
    Continui e perseveri. Scambi completamente il prima col dopo! Ricordati che il passato è prima, ed il presente è il dopo. Prima c’è stata la cattiveria gratuita delle donne ad un essere indifeso (e pure sprovveduto diciamocelo chiaro, perché ad essere romantici si finisce per essere scemi), e dopo cioè adesso, c’è il mio di odio.
    Teniamo la similitudine della scuola, che hai proposto e mi sembra appropriata, però va cambiata. È come se io studiassi 10 ore al giorno ma gli insegnanti per principio indipendentemente dai risultati mi mettessero sempre 4. Ovvio che poi mi girano e vado a dargli fuoco alla macchina! (Si fa per dire) A quel punto assumo anche io la regola di avercela con gli insegnanti, e ci sta!!!
    Per cui credo che il fatto essenziale qui sia che tu inverti i tempi, e continui a credere che sia l’unico ordine corretto, quando non è così.

  13. “È come se io studiassi 10 ore al giorno ma gli insegnanti per principio indipendentemente dai risultati mi mettessero sempre 4.”

    no, perchè hai smesso di perseverare🙂

    questo era prima, se lo sai tu.

    il dopo te lo stai creando da solo. solo perchè ti sei fissato con questa idea. che era prima

  14. Ciao Andrea… sorte o destino… mi ritrovo esattamente nel tuo stato emotivo.. ma verso gli uomini.
    Ultima legnata 3 giorni fa… quando per caso ho scoperto su Facebook che lui si era dato appuntamento con una sua vecchia amica, e che non vedeva il minuto di incontrarla… il resto lo lascio perdere. Ancora mi muove un universo di rabbia.
    E anch’io, da romantica che ero… ho lasciato andare questa parte… potrei identificarmi con “cinica e spietata”, dato ciò che gli ho riferito per un intero giorno, ma che non è bastata a placare la mia sofferenza…
    Non sono più la ragazza di una volta… e non mi rapporterò più con gli uomini come in passato. Dicono che è la vita, che aiuta a crescere, che fan tutti così… bhe.. spero di non incontrarne più per molto molto tempo….

  15. @ Cami, vedi l’esempio sopra.
    @ Triny, ecco vedi. Non sono poi l’unico a dubitare dell’amore in senso vero (che oramai quasi non esiste più). Anche alle ragazze capitano cattiverie. In misura minore e diversa però. Certo che se ti arriva quella giusta (la cattiveria), son dolori.

Che cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...