L’odio dentro

Pensare che io credevo la nuova interfaccia mi avrebbe aiutato. Ora WordPress ha delle tinte pastello, grige ed azzurre. Molto sobrie. La piattaforma per scrivere un post, è un po’ come la penna che si usa per scrivere un libro. Più è sobria e scorrevole, maggiore facilità si ha nell’esprimersi.

Sarei uno sciocco se pensassi che si potesse risolvere tutto così. Non può essere la più grande quiete dei toni grigi a trasportarsi in me. Mi sta accadendo qualcosa. Ho paura di questo.

No, non è nulla di pericoloso. Non in senso materiale perlomeno. Già il fatto che abbia parlato di informatica all’interno di un post personale dovrebbe avervi fatto capire che qualcosa di diverso c’è davvero. Una parte del mio modo di essere è stata corrotta, violata, devastata.

È grave? Sì, molto. Di ciò che è accaduto in questi anni vi ho narrato con passione e soddisfazione. Sapete bene quanto io sia stato soggetto a filantropia… Ah, faccio anche ironia stupida. Il dolore è sempre stato ampio e manifesto in moltissime modalità. Ciò che però sta accadendo ora è incredibilmente senza precedenti e spaventa forse più del solito.

Sto diventando più debole. L’avete visto in modica parte prima, ma ve lo dico io stesso: sono stufo. Poi vi spiegherò di cosa. Se ricordate avevo concluso un momento importante, con il primo libro metaforico della mia filoginia. In realtà, successivamente un frangente c’era stato. Col vento caldo che soffiava e dava un senso di nuova realizzazione. Barbaramente scaraventata in un dirupo, tanto per essere originali.

Adesso forse lo capite cosa mi stanca. Non ne posso veramente più di trovare leggi matematiche. Vi farà ridere, ma è questo il mio problema. Oramai posso sentenziare come agirà lei a prescindere. Fornitemi un caso, un paio di dettagli di contorno, e tac. Detto fatto, il verdetto ve lo fornirò immediatamente. Badate, ho detto “lei” in senso generico. Non c’entra F., non c’entra E.*, non c’entra la protagonista. Lei in questo caso vuol dire donna. Punto e basta. Incredibile, utilizzo ancora questa parola. Stilnovistico senso del rispetto.

Questo mi adira. Mi delude, mi umilia, aggiungete quanti verbi volete. Non è concepibile che si possano prevedere le azioni con metodi statistici. Non deve essere!

Invece è.

Non abbiamo ancora toccato la nota dolente. Questo odio: cattivo, perverso, che ancora non riesco a collocare nel mio scarabocchiato disegno matematico. Il loro odio. Fin qui niente di così alieno o nuovo. Ma qualcosa di inedito affiora. Sto decadendo nello stesso regno. Si sta scatenando da dentro me qualcosa che spero non diventi ciò che aspira.

Misoginia. Etimologicamente parlando, è il contrario del libro concluso e di quello che avevo approsimativamente iniziato. Detesto questi difetti. Ci sono dei momenti in cui ho faticato e speso ogni goccia di energia nel cercare di evitare il turpiloquio. Svariati momenti in cui avrei semplicemente preso, aperto un nuovo post e inondatolo di termini scurrili.

Non è dignitoso. Sto diventando un cane rabbioso inasprito dalla cattività. Anzi, dalla cattiveria. Perché tanto non dignitosa è la reazione, quanto lo è il loro assestarci degli energici pugni nello stomaco. E quando siamo piegati passano ai calci. Tutte metafore, ma il sentore è reale.

A me non piace questo odio, la negatività non è l’unico modo per rispondere alla negatività precedente. Qualcuno ha detto che la violenza porta solo altra violenza. Io ho sempre cercato di rompere questa regola.

Mi sento cedere.

Gli spicchi di me che hanno già ceduto, e la loro manifestazione indegna e volgare, hanno trovato a volte spazio nel mio twitter, isolati per fortuna. Esso è assolutamente contrario dal politically correct, a tratti è rozzo e incivile. Se non vi disgusta potreste capire dove rischio di finire.

Per questo post ho cercato a lungo di comporre una buona immagine, o di trovarne una adatta. Desideravo qualcosa di scuro e che grondasse una sensazione di rancore. Alla fine ho deciso di lasciare il post senza elementi grafici. Forse è stato meglio così.

_____

* Che vi ricordo essere la precedentemente chiamata “persona speciale”.

27 pensieri su “L’odio dentro

  1. L’arte marziale mi ha aiutato molto nel mio cammino di accettazione del male altrui, e nel cammino di accettazione del male che provoco io stesso inconsciamente con alcuni atti non dovuti.

    Documentati sul taoismo. Sebbene io sia ancora cristiano, ho trovato nel Tao parecchie risposte.
    E c’entra anche col tuo odio.

  2. andrea, incominci seriamente a preoccuparmi…..
    adesso capisco ke avrai incontrato gente strafottente anche, permettimi il termine, bastarda dentro, xò nn puoi generalizzare così….
    Ci sarà sempre gente carogna, ke nn scava oltre al primo impatto e darà importanza solamente a come ti vesti, a come ti atteggi… Dopo magari non sono riuscito a cogliere quello ke volevi dire e ti ho già detto il motivo, ma ci sono persone ke vanno oltre a questo… tu sei stato un po’ sfortunato tutto qua….

    p.s. Non stai passando dall’altra sponda vero? vecio resta con noi!!!!!!!!!!!!!!🙂 sto scherzando ben inteso

  3. E si…ormai ti considero come “IL CASO UMANO”!! =P
    Cmq è logico che generalizzi troppo il problema =)

    Non ho capito una cosa pero’..dici anche che stai diventato pure te pieno di odio?

    Purtoppo non sono uno psicologo e/o psicoanalista (LOL) e non so’ bene che dirti per poterti vedere “risanato” =D

  4. Se non ho capito male ti dà sui nervi il fatto che la gente intorno a te sia diventata troppo prevedibile. E hai paura che anche tu possa diventarlo.

    Purtroppo non so come aiutarti. Io non mi faccio questo genere di problemi.

  5. @ Bl@ster, anche a me il karate.
    @ marco, be’ considerando che una di queste persone la conosci molto bene (forse anche meglio di me) sai benissimo cosa intendo. E qui non si sta parlando di un paio di casi stupidi, si sta discutendo su più di 6 anni di seri sentimenti. Vale a dire un terzo della mia vita, e tutto il tempo utile dall’età in cui si comincia a capire cosa significhi amare!
    @ no1globe, be’ a volte basterebbe poco… tipo non buttare sul ridere un post serio. Mah.
    @ olympicmew, eh allora sì che hai capito male.😉 A me da sui nervi che si possano prevedere a priori le donne, e infatti ogni loro comportamento (si parla sempre di cose negative chiaro), ogni loro angheria, ogni loro reazione… la sai già prima. Di questo sono stufo. Vorrei vedere almeno una, e dico una, persona che mi stupisca in senso positivo… che si comporti in modo originale e non col solito odio acido che le caratterizza tutte. Niente.
    La mia paura è di diventare ripieno di odio, come lo sono queste persone con me. Non è la prevedibilità.
    La prevedibilità è un bene, in quanto capisci primo che la persona si comporta in modo razionale, e secondo sai come adeguarti. Il fatto qui è che le donne raggiungono il massimo grado di prevedibilità per determinate cose (in particolare l’amore). Questo è atroce.
    Se questo non ti tocca i casi sono due: o non hai mai dato l’anima per un sentimento in cui credevi, o ti stai facendo prendere in giro da tempo. Spero per te che sia la prima, la seconda sarebbe molto più triste.

  6. Era questo che intendevo dire. Forse mi sono spiegato male.
    Io quando dico “gente” il 90% delle volte parlo di gente di sesso femminile😀
    Il fatto è che se ho anche solo il sospetto che una persona abbia qualcosa di negativo cerco di non prenderla in conto per certe cose. Il brutto è quando scopri la deficenza di una persona di cui ti fidavi. Fortunatamente a me è solo capitato di crederlo, e finché non scoprivo la verità mi mettevo a scrivere canzoni piuttosto aggressive😄.

    Fidati, di persone positive ce ne sono tante, devi solo trovarle. Hai solo avuto sfortuna a non trovarle finora. Io per esempio in questo periodo sto bene, la vita è un po’ noiosetta ma ho intorno tante persone. Su molte di loro non sono certo della loro sincerità, ma me ne frego. Poi ce ne sono poche altre (si contano con un quinto delle dita di una mano :D) di cui mi fido QUASI ciecamente. Finché non scopro qualcosa di brutto sul loro conto, vivo in santa pace.

  7. Ah ah ah.😀 Ecco, abbiamo qualcosa in comune.😉
    La storiella del “fidati” sono anni che la sento, abbinala poi al “eh sei solo un po’ sfortunato” e una marea di altre vaccate che mi propina un sacco di gente, e capirai anche perché certe volte mi lascio andare con parole poco eleganti. Semplicemente in quanto sono della stupide prese in giro per farmi stare buono, e non mi piacciono.

  8. La storiella del “fidati” ha funzionato per alcuni mentre per altri no. Per quelli che ha funzionato sono quasi dei punti di riferimento della mia vita fino ad ora. Lì si può capire chi veramente ha senso coltivare come persona vicina. Però la fiducia si costruisce di anno in anno, non basta poco tempo per consolidarla. Poi ci sono le eccezioni (parlo in generale), come ad esempio dei miei compagni di corso con cui ho legato molto più dei miei compagni di superiori, con cui ci “dovevo” convivere con tutti i loro pregi e difetti.

    Ok, passiamo alle donne. Per quanto riguarda, al momento non ho un certo odio, nonostante le più siano troppo spesso prevedibili come tu stesso dici. E’ snervante, per questo evito certi tipi di donne. Poi man mano che ho imparato questa piattezza di sentimenti ho iniziato a fregarmene. Non mi vuoi? Pace, basta che siamo chiari sin da subito. Forse persone che mi hanno preso in giro fortunatamente non ce ne sono state (almeno penso), o comunque ho stroncato ogni cosa ambigua sul nascere. Mi è anche capitato rendere pan per focaccia ma (purtroppo?) non è da me.

    Lazza, guai a te se ti risento dire “Vale a dire un terzo della mia vita”, questa è una vaccata bella e buona. Hai una vita davanti a te, non due terzi, queste esperienze negative saranno la base per ogni anno futuro (o presente) che verrà, non lasciarti abbattere in questo modo. Alcune volte bisogna avere la forza per lasciar andare via alcuni affetti quando non ricambiati.

    Metodo Napo: Appassionati solo quando hai la certezza che dall’altro lato c’è interesse verso di te. Il problema è che rischi di rimanere scapolo per molto.😀

  9. C’e’ stato un periodo che ho odiato le donne forse anche piu’ di te.
    Ma cos’e’ l’odio? Anche se sono cristiano, bisogna finirla di criminalizzarlo a priori. Tutti ( o quasi ), potendo scegliere, preferiremmo l’amore, la serenita’, la pace. Ma a volte l’odio e’ l’estrema ratio, l’estremo scoglio, l’estrema energia che rimane per sopravvivere al dolore che ci impongono gli altri ( volendo o non volendo ). Con l’odio verso le donne, iniziai a mettermi sulla difensiva, impedendo loro ( anche se esternamente ero sempre col sorriso sulle labbra ) di farmi ulteriormente del male. D’altro canto, ci sono situazioni in cui o si odia e si reagisce, o si subisce passivamente e si cade nella depressione. E io, come un guerriero della quotidianita’, voglio combattere prima di soccombere.

    Cio’ che grazie a Dio, pero’ non ho commesso come enormi sbagli della vita, sono 2 cose in cui, ripeto grazie a Dio o a me stesso non lo so, non ci sono caduto:
    1) non ho mai elargito, alle donne o a chicchesia, del male gratuito, anche quando era il periodo che le odiavo fin nelle ossa; ho reso cattiveria per cattiveria solo a chi mi aveva ferito in modo viscido, ma mai a persone, ancorche’ donne, che non mi avevano mai fatto niente
    2) ho aperto gli occhi, quando ho incontrato la donna della mia vita, che il momento dell’odio era finito.

    Non ti dico “fidati”, Andrea, anzi ti dico il contrario. Ma, se posso dirti la mia, ti dico giusto lascia uno spiraglio nel cuore per quando un giorno vedrai le donne ( e succedera’, se questo spiraglio lo lasci aperto ) dicevo vedrai le donne, anzi, la tua donna, come la tua meta’ esterna, e tu sarai la sua. Oggi non potrei vivere senza mia moglie ed i miei figli…. 🙂
    CIAO

    P.S.: Gia’ che ci siamo : Buon Natale !!

  10. @ DnaX, ti risparmio la predica sul fatto che 6 È circa un terzo di 17, comunque sia tu giustamente hai detto che eviti certi tipi di donne. Anche io!
    È per questo che ora, avendo capito come stanno le cose, le evito tutte.
    Mi hai segnalato che hai citato nel tuo spaces la frase che avevo twittato tempo addietro. E io te la quoto ancora sai?😉 Sono solo dispiaciuto di una cosa: la capacità cerebrale di chi ha commentato quel tuo intervento. Ma d’altronde, trattandosi di frequentatori (o forse più frequentatrici) di Windows Live Spaces…😀
    @ Vaisarger, non tirarmi dentro certe creature per favore.😉 Parliamo solo di fatti razionali. Ok… Allora non dovremmo parlare neppure di donne, lasciamo stare le limitazioni. Diciamo che facciamo uno strappo alla regola per loro.
    La cattiveria verso di loro non è gratuita, dato che sono le prime a esternare il loro essere diabolico, e lo fanno in ogni momento. Se poi vogliamo parlare di spiragli o altro ti dico: bah.
    Mi spiego meglio: se domani arrivasse qui una persona e mi dimostrasse (ma non mi bastano parole al vento) che prova qualcosa di serio per me, allora sarebbe il caso di tentare la costruzione di qualcosa. Ma dato che di fatto non è mai successo in anni, e non succederà in futuro (una donna che fa il primo passo? Quelle non hanno nemmeno il coraggio di dire le cose come stanno in situazioni quotidiane!) rimango così.
    Ti cito una delle frasi conclusive di “Ci sei tu” di Nek:

    io da stasera esco
    se vuoi mi cerchi tu

    Questo vale a dire: qualcuna deve dirmi qualcosa? Si accomodi. Di certo non mi scomodo io.

  11. 1) Non ti ho accusato di fare cattiverie gratuite alle donne, era riferito a me, non a te. Non potrei mai accusarti di una cosa del genere.
    2) Le donne non fanno il primo passo, e’ vero, ma non c’entra niente col dimostrare di provare qualcosa di serio. Le donne per noi uomini sono prede/pseudo-rivali in amore e nel sesso. Ma, mentre le frequenti perche’ tenti l’avventura sessuale, a volte ti va bene a volte no, semplicemente ricordati che quell’ennesima amica conosciuta tramite un amico che ti piace fisicamente potrebbe essere proprio lei la donna della tua vita. Tutto qui. Spero di essermi spiegato per cosa intendevo quello “spiraglio”.

    Ah, e un’altra cosa… non sederti completamente sulla tua montagna… ogni tanto scomodati, altrimenti come fai a combattere questa “strana” battaglia ?…😉

    CIAO!

  12. Oh mamma mia… qua mi sa che parlare è un po’ difficile. Purtroppo ti manca un requisito essenziale per capire quel che dico. E non ti dico neanche qual’è: trovalo da solo.

  13. @ Vaisarger, io distinguo “corteggiare” da “provarci”. Se cerchi qualcosa di fisico ci provi, altrimenti la corteggi. Io corteggiavo.😉
    @ gain, ma… lol.
    @ olympicmew, sinceramente non ho capito il tono del tuo commento. Se te la sei presa perché ti ho detto che la gente mi dice delle vaccate… Non so cosa dirti.😉 Non era un’offesa nei tuoi confronti, è che mi secca di brutto sentirmi continuamente raccontare quelle favolette, spero tu capisca…
    Sarei curioso di vederti quando (e se) lavorerai stipendiato e magari vedrai di fronte a te uno che ha avuto miliardi solo perché proveniente da una famiglia ricca che ti dirà “eh, tu sei stato solo un po’ sfortunato”. Io dico che come minimo lo manderai a quel paese.😉😀

  14. chi ha il karate e chi la poesia🙂

    “Sei l’inverno che gela con i suoi venti,
    dell’anima mia sei l’arsura,
    non hai pietà dei miei sentimenti
    devasti tutto, sei colei che tortura,
    tieni me ai tuoi piedi per un si
    forte del mio amore,
    straziandomi l’animo così
    come donna che non ha cuore.”

    In rete se ne trovano🙂

  15. Si: io soffro del tuo stesso male. Questo forse ci rende un po’ fratelli
    e un po’ compagni, ma cmq legati da un comun denominatore.
    Ad esempio la produzione scritta nettamente barocca è una delle
    reali manifestazioni, secondo me, di questo male interiore. Il dolore ha varie
    colorite forme d’espressione: come quello di un fuoco d’artificio che esplode.
    Hai mai avuto questa intima sensazione? Quella di esplodere?

    Ma questo dolore che lacera e distrugge, mette a nudo una parte di noi che
    evitiamo e forse non pensiamo di avere.
    .
    Una parte che per certi versi ci terrorizza perche’ non possiamo controllare. Credo che si possa agire solo in due modi fronte a questo “fatto”: 1) fuggirne in preda alla paura come fanno i codardi e gli sciocchi, 2) abbracciare una parte di noi che non conosciamo e intraprendere una infinita battaglia per poterla dominare. Noi abbiamo la chiave e nostra e’ la scelta.

  16. Eheh ciao Lazza, benvenuto sulla terra. Non è un luogo comune. Le donne sono davvero un punto interrogativo nell’universo e anche se un giorno carpiremo tutti i segreti del cosmo molto probabilmente non arriveremo mai alla piena comprensione del cervello femminile, così diverso dal nostro😀
    Questo però non deve portarti ad odiare le donne. Non ha alcun senso in quanto le donne sono donne e non possono cambiare. È molto più razionale aspettarsi che sia tu a cambiare, imparando a essere meno cinico anche perchè, amico mio, se ti concentri solo sulle leggi alla Marco Ferrandini ti dimentichi di osservare tutti gli aspetti della realtà. Certamente in quanto osservi c’è del vero e anche se le persone sono diverse si possono indubbiamente isolare dei comportamenti “trasversali” nella maggior parte dei nostri corrispettivi femminili, ma la realtà non si ferma li. Le donne sono di più in tutto, sia nelle cose buone che nelle cose cattive. In genere gli uomini sono piu pacati e moderati, ma anche meno brillanti e spesso meno intelligenti. Alla fine il giusto equilibrio lo si raggiunge stando insieme… e litigando continuamente (ovviamente)😀.

    Non vederla così tragica comunque, il primo passo per superare un problema è smetterla di piangersi addosso. Guardarsi attorno, preparare una strategia e buttarsi. Se ti piace la statistica vedila così: è statisticamente improbabile tentare molte volte e fallire continuamente. Più volte provi, più aumentano le probabilità che tu ce la faccia. Prima o poi a furia di sbatterci il faccione ce la farai..

    Intanto però smettila di crogiolarti nel dolore, spegni il computer ed esci
    😉

  17. Era il ragionamento che ho fatto anche io per anni, ed in un mondo perfetto sarebbe impeccabile. Pensa quanto sono rimasto deluso quando ho scoperto che questo mondo è l’antitesi della perfezione…😐

  18. Ci sono una marea di cose al mondo che vorremmo cambiare…per alcune si può provare (con esito variabile) mentre per altre bisogna solo rassegnarsi. L’evoluzione della specie femminile è stata strana e per certi versi preoccupante. Credo che certi comportamenti ormai facciano parte del loro dna, solo che alcune reprimono il loro istinto acido a favore di gesta aggraziate e sentimenti veri, mentre altre enfatizzano erroneamente l’acidità per dimostrarsi forti (o meglio, NON DEBOLI). La storia qui insegna molto…sono sempre state “sotto” la figura maschile ed al giorno d’oggi non vogliono ritornare in quella posizione (che per alcune cose non era sbagliata, ma come in tutte le cose è difficile trovare “la via di mezzo”). Quindi rassegnati, sono fatte così anche se non lo vogliono esplicitamente. L’uso dei sms è sempre stato un gesto femminile di acidità…l’uomo ferisce a fatti, le donne a parole: tanto più è corto l’sms e più è acido e ferisce. Tanta più è presente la punteggiatura corretta e più è acido e distaccato il messaggio. Tanto più viene usato l’italiano corretto e più l’sms è acido e freddo. Per dirti che ti amano da morire scrivono lettere incomprensibili -TATTTCUCALSC x tt la vta- (traduzione incomprensibile eh?), ma per odiarti scrivono -Ti odio.-. Personalmente ho imparato ad essere solo me stesso, a fare e dire ciò che voglio e che sento, e a regalare emozioni e sentimenti solo a chi se li merita (e che quindi contracambia, o almeno si impegna per farlo). Comunque non fare di tutta l’erba un fascio, prima di trovare la donna giusta ci vuole tempo…e non è detto che la persona attuale non lo sia, ma bisogna giocare di psicologia inversa per capirlo. Quand’ero più giovincello (hihi…) ho sempre desiderato una fidanzata come la volevo io, ma l’ho trovata sempre all’esatto contrario o addirittura sono rimasto scapolotto per lunghi periodi. Poi nel momento in cui non l’ho chiesto è arrivata (e non è bionda,occhi azzurri e tettona…LOL), forse proprio perchè non mi sono fatto troppe domande e pensieri su di loro…Comunque è un discorso troppo lungo ed intenso, se ne potrebbe parlare per giorni e giorni, ma fai benissimo a sfogarti perchè è sempre il punto di partenza per un restyling morale interno🙂 Auguri di Buon Anno Lazzarotto🙂 e continua con la tua passione del blog, perchè ti riesce proprio bene (e mi insegni sempre belle cosine)😄

  19. Veramente un bel commento. La persona attuale? E chi è?😆 Non è mai esistita una persona attuale…
    Comunque, grazie mille degli auguri che ricambio.🙂

  20. Lazza, non ci sentiamo da un sacco, comunque posso assicurarti che la tua è soltanto sfortuna. Non offenderti se faccio un commento su un post tanto importante (non dovrei parlare, a priori, non ci conosciamo quasi a parte qualche conversazione, ma essendo un essere umano in difficoltà mi sento di provare a dire un qualcosa che mi sembri possa aiutare). Comunque questa cosa della donna acida io, pur conoscendone tante e bene, non la riscontro così tanto affatto. Sarò io molto fortunato, oppure il modo con cui lego che le porta ad essere particolarmente corrette nei miei confronti, [forse la mia bisessualità aiuta, il riscontrare spesso sentimenti molto simili ai loro], ma anche quando non le conosco tanto non le noto così crudeli (ne prevedibili, credimi, ne ho avuto una scomoda conferma ieri).

    Il consiglio del Tao secondo me è molto azzeccato, è l’altra faccia della religiosità cinese, con Confucianesimo ti avvicini alla materialità e praticità necessaria nella vita quando si è piccoli, col Taoismo si ricomincia ad allontanarsi nella giusta maniera dal materiale nell’età adulta (e se sei arrivato a una teoria matematica sulle donne allora è molto forte il materialismo [ripeto, non prenderti male per quello che dico, non cerco guerra][e ben inteso che io amo la matematica come la fisica, anche se lì ho più scappatoie]).

    Non so che consiglio darti…in genere quando cerco di aiutare qualuno dando l’esatto consiglio allora combino un casino peggio di prima (io donne e uomini proprio non li so prevedere, anzi, si rivela sempre il contrario di quello che penso quando cerco di dire quali saranno le loro mosse). Forse solo una cosa, prova non più a vedere le persone come uomini o donne, solo come persone, prova ad avere lo stesso rapporto che hai coi tuoi conoscenti uomini con le tue conoscenti donne. Io da quando ho smesso di cercare a tutti i costi l’approvazione delle donne perchè sono donne allora ho iniziato a riceverla molto di più.

    Good luck

  21. Mi offenderei se non commentassi, visto che dici cose interessanti e in un bel modo!
    In ogni caso, se leggi bene sono prevedibili solo in una parte. Ovverosia, puoi prevedere a priori che la loro reazione sarà cattiva, che si comporteranno male eccetera. Poi sul modo invece, lì sì che c’è l’incredibilità assoluta. È il paradosso della crudeltà, se vuoi.
    Io le persone le ho sempre viste come persone, è adesso che distinguo. Distinguo tra persone (uomini) e donne. Se credi che sia una cosa piacevole ti sbagli, non è che lo faccio per sessismo o cosa, è che è così.
    Non mi piace per niente la situazione ma ogni giorno vengono fuori tante di quelle assurdità che non hai neanche idea, e ognuna fa incavolare di più. E alcune volte anche soffrire di più. Io non sopporto l’incoerenza, e quella femminile adesso mi ha stancato!
    Ti racconterò meglio alcuni episodi a parte.

  22. Pingback: Discorso sopra le riflessioni « Il blog di Andrea Lazzarotto

  23. Ho cercato con google la parola l’odio… e dopo un famoso film che ho visto diversi anni fa è comparso questo blog… cercavo una risposta, un modo per dissolvere questo sentimento che mi stava prendendo il sopravvento giusto mezz’ora fa… ero piena d’odio per una persona che ho amato molto, perchè giorno dopo giorno mi rendo conto che non ha volontà sufficente per realizzare delle cose nella propria vita che aveva detto che avrebbe fatto e di conseguenza anche nella nostra relazione, pur sostenendo di amarmi moltissimo. Insomma per farla breve io interpreto le mancanze che lui ha nei miei confronti, la sua incapacità di comprendere i miei bisogni come qualcosa che lui fa a me di male “volontariamente”, mi dico razionalmente che non è così, che non è in cattiva fede, ma era così tanta la voglia di ricevere da lui qualcos’altro che ogni volta che tento di riavvicinarmi (perchè ancora non ho mollato) sto male, male da morire… poi anche solo per i motivi più stupidi scatta l’odio… ma la radice del problema è a monte. Qualcuno qui ha scritto:

    …a volte l’odio e’ l’estrema ratio, l’estremo scoglio, l’estrema energia che rimane per sopravvivere al dolore che ci impongono gli altri … ( volendo o non volendo )… ci sono situazioni in cui o si odia e si reagisce, o si subisce passivamente e si cade nella depressione. E io, come un guerriero della quotidianita’, voglio combattere prima di soccombere

    Io non ho nessuna voglia di coltivare questo sentimento, l’unica cosa che posso fare è cercare di allontanarmi da una persona che con il suo comportamento pur non volendo mi provoca dolore… forse tu sei odiato per lo stesso motivo… ?

  24. No, non sono odiato perché non ho mantenuto promesse. Tu mi parli di relazione, invece per quanto mi riguarda non c’è mai stata persona femminile che mi abbia dato fiducia, perciò direi che è differente.😉
    Sei poi sicura che non sia in cattiva fede? Da cosa questa certezza?

  25. Pingback: Francamente « Il blog di Andrea Lazzarotto

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