La fase due

Sono arrivato dove mi aspettavo. Se devo essere sincero, ci sono arrivato assai prima di quanto sperassi.

La raccolta per insegnare l’educazione e abbassare la cresta ai signori di Dell e Microsoft ha raggiunto il suo primo obiettivo in brevissimo tempo. Il traguardo era coprire le spese della lettera fatta mandare dal mio avvocato: raggiunto e superato.

giustizia

Ora si può giocare sul serio. È il caso di prepararsi a far diventare una richiesta gentile una vera e propria causa. Bisogna prepararsi al peggio per fronteggiare aziende che sembrano non badare minimamente ai diritti dei consumatori. Per questo motivo, è ufficialmente aperta la fase due: la raccolta dei fondi per una futura causa vera e propria (meglio giocare d’anticipo e non trovarsi nel momento del bisogno a pensare cosa fare).

Per questo motivo, rinnovo i ringraziamenti ai donatori e invito chiunque creda nella libertà di scelta a offrire quello che ritiene più opportuno. Le ragioni per farlo le ha illustrate magnificamente l’avvocato Tiziano Solignani.

Voglio concludere con una frase di Paperon de’ Paperoni (come vuole la tradizione fumettistica Disney) che quando guadagnò la sua prima moneta si accorse che non valeva nulla, essendo un decino americano mentre lui viveva in Scozia. In quel momento esclamò:

La vita è piena di lavori duri e ci saranno sempre dei furbi pronti pronti a imbrogliarmi! Be’, sarò più duro dei duri e più furbo dei furbi… e farò sempre quadrare i miei conti!

È un principio che ho sempre sostenuto, e attenendomi ad esso sono sempre riuscito a cavarmela.🙂

Crediti immagine

15 pensieri su “La fase due

  1. Pingback: Supportate la causa del rimborso di Windows! « Il blog di Andrea Lazzarotto

  2. Scusa, ma non è meglio aspettare che esca la legge sulla class action (a Gennaio) e poi usare quello strumento insieme a molti altri consumatori?

  3. Non credo di capire, continuo a non capire. (magari sono scemo XD) Oltretutto, ora si fa veramente sul serio perchè inizieranno a servirti cifre a 3 zeri. Valuta se il gioco vale la candela. Raccogliere 100 Euro è un gioco, 1000+ (per essere proprio buonissimi) no.

  4. Trovo che l’idea sia idealmente molto buona, ma il modo in cui viene applicata non lo è altrettanto..

  5. @ Giacomo, magari! Il consulente dell’Aduc mi ha detto che la class action non si può fare in Italia… Poi bisogna effettivamente vedere se si farà e quando. Preferisco prendermi per tempo.
    @ LuNa, cosa ne sai di quanto è buono il mio avvocato?😀 Il prezzo che mi ha fatto è un po’ inferiore ai 1000 euro annui.
    @ traba86, spiegati meglio, per favore.😛

  6. Bè sono contento che sei arrivato almeno ad un piccolo traguardo, spero per te continui sempre meglio.. E trall’altro nn so nemmeno come riesce a sostere tutti sti costi, perchè per me 1000€ all’anno sarebbero insostenibili, indem se fossero 500 =P

    Ancora buona fortuna! =)

  7. certo che 65 euro per un raccomandata, non mi pare un granchè economico ed idealista il tuo avvocato telematico…

  8. @ alexmorris, a parte che non è una raccomandata, tieni conto che primo i 65 tengono conto di tutte le tasse, e secondo si tratta di un servizio che da altre parti paghi assai più caro.

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  11. Ciao, è stato un vero piacere passare per il tuo blog. Io sono un appassionato di informatica, precisamente uso SlackWare 12.1 perchè adoro smanettare ore ed ore col pc . Appena avrò un pò di tempo libero, ricaricherò la mia carta, e ti aiuterò, sperando che questa protesta possa aver successo. Queste società pensano solo ai soldi, infatti fin’ora non ho mai, e dico mai, visto un computer con preinstallato un sistema *NIX based, tutti preferiscono windows, con quegli stickers orrendi. Ed è anche qui che da molto cerco di convincere molte persone ad assemblare un computer: con un pò di abiltà, se così vogliamo chiamarla, si cercano i pezzi all’ingrosso, cercando di rispiarmare il più possibile e poi lo si assembla a casa, o magari si va in un negozio di informatica e si chiede un computer da assemblare, in questo caso avete voi il diritto e il dovere di scegliere il sistema operativo da installare, o anche fare voi il lavoro a casa da soli(tralaltro così scegliete voi il case e lo pagate molto meno, compresi alcuni componenti ). Oggi la gente non pensa a questo, e io la vedo come un’ottima alternativa alla fantomatica lotta contro l’acquisto di una licenza di windows già preinstallato sui pc. Inoltre, le persone che non hanno mai avuto esperienze col pc e lo comprano, vedono windows come l’unico sistema operativo in circolazione, è il più semplice da usare, una configurazione punta e clicca, nient’altro. Se invece all’acquisto gli venisse proposta una lista dei maggiori sistemi operativi conosciuti, quindi windows, ubuntu, debian, e gli venissero spiegate le loro funzionalità, forse l’acquirente farebbe qualche ragionamento in più

    a presto,

    Giorgio

  12. Pingback: Dell finirà davanti al giudice « Il blog di Andrea Lazzarotto

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