Supportate la causa del rimborso di Windows!

Questa volta scriverò di qualcosa di un po’ più “interessato” del solito, ma c’è di mezzo un motivo molto serio. Come avrete capito dal titolo, sto cercando di battermi per difendere uno dei principali sacrosanti diritti dell’uomo: la rinuncia alla licenza di Windows.

Sono in ballo un po' di soldini...
Sono in ballo un po’ di soldini…

A dire la verità, la richiesta di rimborso comprende anche Works, ma questo poco importa. Quello che conta è che il regime Gates non è riconosciuto da nessuna nazione del globo, eppure continua ad imporre le sue leggi. Continua a costringere qualsiasi persona che acquisti un computer a dover acquistare e portare a casa il suo crapware.

Dell, come ormai gran parte delle aziende qui in Italia, non ha voluto rispettare i miei diritti. Ciò è alquanto offensivo, ma si sa che in Italia la legge esiste ma non viene applicata. E infatti molte persone forse dopo una gentile richiesta e qualche scambio poco amichevole di email e minacce varie, avrebbe desistito.

Io no. Ho ingaggiato l’avvocato Solignani, professionale, gentilissimo e all’avanguardia in fatto di rapporti col cliente tramite web 2.0. Se vi serve un avvocato, io ve lo consiglio assolutamente.

Il primo passo è quello di mandare una lettera di diffida da parte dell’avvocato. Questa operazione ovviamente ha un costo, e mi è venuta circa sui 65 euro. Come sapete, io sono uno studente, non ho un reddito che mi possa permettere grandi manovre (al momento).

Per questo vi voglio dare stavolta un ideale serio, e credo condiviso da tutti, per far rivalere quello che deve essere un diritto di tutti. Basta un piccolo aiuto. Magari, invece di rifornire di liquidi i soliti enti religiosi strapieni di soldi, considerate di darmi qualche spicciolo.

La lista dei donatori (per chi lo vorrà) sarà inserita in questo articolo, ovviamente con link all’eventuale blog o sito web.

Supportate la causa. Un futuro senza monopoli è un futuro migliore.

(il link è stato disattivato in quanto non più necessario a causa terminata)

Aggiornamento: è iniziata la fase due. Ora si tratta di mettere da parte i soldi per affrontare un eventuale vero e proprio processo contro Dell. Maggiori informazioni sono disponibili a questo indirizzo.

Importante: leggete tutti gli sviluppi della vicenda consultando il tag “rimborso”.

Elenco dei donatori:

  • Nicolò Bianchin – 24 euro
  • Fabio Ticconi – 5 euro
  • Federico Polvara – 20 euro
  • Giuseppe Cefaratti – 10 euro
  • Dario Burattini – 5 euro
  • Alfonso Parisini – 30 euro
  • Carlo Denaro – 4 euro
  • Salvatore Amato – 20 euro
  • Salvatore Rotilio, autore della guida tascabile per Ubuntu – 10 euro

I miei più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che hanno dato il loro contributo. Siete dei grandi.

Crediti immagine

61 pensieri su “Supportate la causa del rimborso di Windows!

  1. @lazza
    Stavo pensando che effettivamente la richiesta di soldi per una causa “privata” possa dar fastidio a qualcuno. Io – ad esempio – non sono infastidito ma nemmeno convinto, non so se mi spiego.

    Personalmente, se avessi voluto fare una cosa del genere, l’avrai messa in questi termini…

    Dato che alla vittoria di una causa civile di questo tipo corrisponde anche il rimborso delle spese legali sostentute, essendo convinto della mia ragione, avrei chiesto agli utenti di farmi un “prestito sociale”. Per intenderci “voi mi date i soldi in prestito e quando ho vinto la causa ve li restituisco ed abbiamo tutto collaborato a creare un precedente”, che in modo molto più globale è un po quello che fanno le associazioni di consumatori.

    Certo non puoi pretendere di ottenere i soldi da persone che non siano anche minimamente legate ad associazioni di consumatori, altrimenti tali associazioni a cosa servirebbero?

    Io ti ho detto la mia. Spero che tu ottenga il rimborso. Da parte mia, se comprerò un portatile con VISTA in bundle, ti prometto che andrò davanti al G.d.P. per ottenere il rimborso finanziando autonomamente la controversia e fornendoti quindi un risconro.

    Ciao

  2. “Dato che alla vittoria di una causa civile di questo tipo corrisponde anche il rimborso delle spese legali sostentute […]”
    Ciò non è vero, o meglio non è automatico. Come mi ha spiegato l’avvocato, anche se “di solito” è così, non succede sempre e non è obbligatorio. Per questo non potevo promettere la restituzione.
    “Da parte mia, se comprerò un portatile con VISTA in bundle, ti prometto che andrò davanti al G.d.P. per ottenere il rimborso finanziando autonomamente la controversia e fornendoti quindi un risconro.”
    Questo mi fa un enorme piacere!🙂

  3. come puoi ben apprendere dal mio URL: http://paolodelbene.blogspot.com dal 23 Dic 2005 ho avviato il progetto per il rimborso di windows, quest’anno sono 4 anni, tanto che io l’ho chiamato: Italian Windows Refund Day e c’è anche la mail refund.windows@gmail.com ne è consapevole di ciò la Free Software Foundation di Boston e la Free Software Foundation Europe.

    Il mio lavoro è ben documentato sul web e non da meno su:

    http://wiki.fsfe.org/WindowsTaxRefund/Italy

    quindi decidi se ti vuoi mettere in coda e diventare il quinto oppure unire gli sforzi (me ne frego di donazioni ed odio PayPal perchè oltre ad essere una modalità di pagamento non sicura, come è uscito su zeusnews.com non si può leggere il codice sorgente.

    inoltre ci sono delle correzzioni da fare: parliamo di GNU/linux (il sistema operativo) se invece diciamo linux ci fireriamo (al kernel) !!

    il logo del kernel potrebbe essere quello di un pinguino, ma GNU/linux non è associato al sistema operativo del pinguino, bensì ad uno GNU che è il compagnia di un pinguino che porta dietro con se una 24 ore.

  4. ma perchè vi dovete complicare la vita ? non vi ho reso noto un bel pò di nomi di produttori di laptop che non vi fanno tutte queste storie ?
    http://paolodelbene.blogspot.com/2009/09/23-dic-2005-23-dic-2009.html

    Per quanto riguarda ACER: http://www.acer.it/acer/service.do?LanguageISOCtxParam=it&miu10einu24.current.attN2B2F2EEF=2490&sp=page15e&ctx2.c2att1=11&miu10ekcond13.attN2B2F2EEF=2490&CountryISOCtxParam=IT&ctx1g.c2att92=27&ctx1.att21k=1&CRC=1170509152

    Per la EULA di windows http://www.microsoft.com/about/legal/useterms/default.aspx
    selezionare quale windows

    Comunque nessun contratto può essere sottoscritto contro a popria volontà ! e a tal proposito microsoft è libera fare partnership con diffenti produttori, cercando di far abboccare la gente, facendogli credere che oltre a non esserci un’altra valida alternativa, non possano rifiutare di accettare dei termini di licenza che loro non hanno sottoscritto, perchè all’atto dell’acquisto nel 90% dei casi i portatili vengono dati senza cd di installazione delsistema operativo (OEM) e dunque loro non avrebbero potuto accettare nessun tipo di liecenza, dunque gli si rifila un computer senza nemmeno una copia di backup, ma andiamo oltre, se gli fossero stati messi davanti i cd/dvd’s
    per l’installazione, sta al cliente ifilarli nel lettore e provvedere ad accettare i termini della EULA ed in questo caso, il cliente diventa licenziatario e dunque è tenuto a rispettare quanto riportato dalla EULA stessa, ma se il cliente non ha inserito i cd/dvd’s, non ha accettato alcun tipo di licenza, non gli is possono estorcere dei soldi per qualcosa che non desidera, lo stesso vale per i computers che hanno windows preinstallato (OEM), se il cliente ha detto 400.000 volte che non lo vuole non gli si può dare a tutti i costi, anche contro la propria volontà e dunque c’è ben poco da dover andare in tribunale od i venditori si attengono a queste semplici regole, oppure seguite la lista di portatili che vi ho reso noto ed un va*******o a tutti gli altri che creano problemi.

    ad Esempio il Lemote Yeeloong è un netbook, con cpu mips a 64 bit, dai consumi ridotti al minimo ed inoltre ha il FreeBIOS cosa che poche altre schede madri supportano.

  5. Lieto di conoscere altre persone che si muovono per queste iniziative intelligenti.🙂 Ad ogni modo, non era necessario la predichetta da Stallman come se io fossi un niubbo di Linux, anzi secondo tale logica, GNU/X11/Apache/Linux/TeX/Perl/Python/FreeCiv.😉 Ricorda che i nomi sono fatti per chiamare qualcosa, quindi hanno una mera funzione di praticità… e se mi rivolgo colloquialmente a tante persone, devo poterlo fare in modo comodo.
    Per quanto riguarda il tuo secondo commento, certo, è buona cosa tenere a mente le marche che forniscono tale cosa (ah, se non era sottinteso, grazie di averle elencate sul tuo sito), però è giusto che io possa scegliere di comprare ciò che mi pare, e mandare all’inferno sistemi operativi che non ho richiesto. Non trovi?🙂

  6. Pingback: Supportate la causa del rimborso di Windows! | libreplanetitalia

  7. il prossimo 23 December 2010 sono ben 5 anni che ho avviato il Progetto per il Rimborso di windows, chiunque voglia sostenermi in qualsiasi tipo di attività che porto avanti su internet e desidera farne parte, può farlo traquillissimimamente.

    se poi vuole sostenere qualsiasi tipo di attività potrà farlo, versando un equo contributo di quanto ritiene opportuno sul mio IBAN: IT81P0305801604100570014551

  8. Pingback: Due settimane per la causa di Ezio « Il blog di Andrea Lazzarotto

Che cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...