Aspe’!

Anf anf anf… Ma dove corri? Dico ti sembra il modo? Guardami! Accidenti guardami! Ho il fiatone. Sudo, ansimo, mi trascino ormai… Perché? Spiegamelo, perché caspita ti è saltato in mente di correre così? Che fai, scappi, insegui qualcuno? Ma se non te ne rendi conto neppure tu… Per carità stai fermo un secondo. Riprendi fiato anche tu. Sei pieno di lividi, riposati.

Questo più o meno è quello che mi devo essere detto tra me e me. In questi giorni in cui una parte inseguiva l’altra, la contrastava. Una l’ombra dell’altra. Si vuole fermare, ma no, l’altra continua a correre. Senza un motivo, senza una meta, senza niente.

Poi l’ombra urla. Ferma! Stop! Alt! E che diamine. Finalmente, eh…

Dentro di me due spicchi, due metà contorte, che si scontrano creando attrito insolito, assurdo e indefinibile. Si alternano. Non so se avete presente il tao? Ecco più o meno è lo stesso, solo che si tratta di due parti agitate, non calme.

È ripreso il sinusoide. Positivo? Sì, in un certo senso… Tuttavia sento queste due parti forse troppo contrastate.

Una parte è felice, all’idea di aver ripreso i contatti con una persona che non sentivo da anni. Bello. Anzi fantastico ad essere sinceri.🙂

E l’altra? Ah, l’altra. Le solite storie. Paure, menate, film, dannate idiozie stupide che non servono a niente. Di niente di niente di niente.

Di niente.

E allora su e giù, di qua e di là. A colpi di strattoni si prevaricano alternamente. E pare di rincorrere sempre qualcosa che non c’è. Qualcosa che forse non ha neanche senso cercare.

Potrebbe andare meglio. Certo, ma di gran lunga anche. Tuttavia non ha senso questo tipo di corsa. Questo tipo di reazione. Non ha significato perché è semplicemente irrazionale, futile.

Quindi dovrei pensare al modo corretto. Già… Scrivere scrivere scrivere, il ritmo di un blogger è l’ideale per farsi venire delle idee. Che poi alla fine diventa più metaforico, cioè la lista delle idee si scrive direttamente a mente, senza supporto cartaceo. Alla fine conta il risultato, non il metodo.

Farsi venire un’idea. Sembra facile. Parlarne con gli altri. Questo è facile.

Parlarne con lei. Dovrebbe essere difficilissimo. Invece è facile. Strano, assurdo. Ok, non chiediamoci il motivo… Constatiamo e basta che funziona.

Ed è un grande aiuto. Sempre e comunque, il segreto della serenità è il dialogo. Funziona. Punto. A volte mi chiedo perché non lo mettano come cura negli ospedali, assieme ai farmaci… Boh.

Al di là di ciò, arriva il momento in cui bisogna urlare. Gridare “Stop”.

Ci si ferma, si beve. E forse, non serve più ripartire.😉

11 pensieri su “Aspe’!

  1. Ci si ferma, si beve. E forse, non serve più ripartire.

    eh lo so che non serve ripartire, ma ogni tanto basta un attimo e senza accorgermi sono già ripartito! xD

  2. Pingback: Piplos’ blog » Pensieri sparsi

  3. @ no1globe, grazie.
    @ gieffe, eh già. Poi dipende se si corre per un motivo o no.😉
    @ Bl@ster, be’ sì… perché no? Anche se metaforicamente parlando, non c’entra ora.
    @ Piplos,😆

  4. @ Marco Calatozzo, mah sai a volte sì a volte no. Del doman non v’è certezza dicevano…
    Comunque a me piace moltissimo Petrarca.

  5. Pingback: Qui.* « Il blog di Andrea Lazzarotto

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