Semplicemente UbuntuSemplice

Molti di voi conosceranno il grande progetto UbuntuSemplice. Un libro collaborativo che spiega ai principianti del grande mondo del software libero come funziona e come si usa Ubuntu. Il progetto è scritto in modo collaborativo, in pieno spirito open source, ed ha una licenza Creative Commons. Il libro in versione cartacea viene anche provvisto di un CD di Ubuntu.

Ora, vi starete chiedendo che accipicchia c’entro io con tutto ciò.😀 Bene, non vi lascio sulle spine, io curo, e per la maggior parte scrivo, il Capitolo 3.🙂 Oltre a voler farvi conoscere il progetto nel caso non lo aveste ancora sentito, vi voglio chiedere di dare un’occhiata al mio capitolo, che è “abbastanza quasi” finito.😛

Lasciate qui un commento per dirmi che ne pensate, in modo che io possa migliorarlo ascoltando le esigenze degli utenti. Grazie.

34 pensieri su “Semplicemente UbuntuSemplice

  1. Complimenti!! Ottimo lavoro e ottimo contributo per il mondo Ubuntu & C. Sono contenta che il buon progetto Ubuntu Semplice prosegue. Buona continuazione e resto in attesa dell’uscita del libro! (ps. ai tuoi lettori più affezionati potresti inviare una copia autografata…🙂 )

  2. Io come di norma faccio le veci del niubbone pensando di essere al posto di quello che non sa’ cos’è un cd avviabile e avendo letto solo una minima parte del libro cioè questa… pensavo al fatto che uno che abbia il pc da poco non sappia come avviare il cd di Ubuntu, visto che un mio amico a cui l’ho prestato e che studia anche informatica base l’ha avviato da windows e ovviamente c’è rimasto male… cosi’ anche se non è strettamente necessario sarebbe utile aggiungere la procedura che è simile in tanti pc di rendere il cd periferica primaria di boot, tutto qua… se è gia’ trattato in qualche altro capitolo mi zittisco! ciap DaDo

  3. Molto buono. L’importante era, credo, dare rilevanza alla “poliedricit`a di Ubuntu, che funziona anche come distro live, e credo che sia uscito bene. Farei una piccola annotazione grammaticale: nella sezione “Panoramica sulle altre opzioni”, sotto “Installazione con un disco dei driver”, aggiungerei un congiuntivo alla prima frase: Il crescente successo di Ubuntu ha fatto sì che alcuni produttori comincino a fornire dei dischi con i driver per il loro hardware.

    Per il resto OK!

  4. Molto esaustivo, anche lo stile va benone, ho anche scoperto alcune cose che non sapevo leggendo!🙂

  5. Complimenti! Hai scritto davvero un bel capitolo in modo semplice e chiaro😉

    Comunque, visto che hai chiesto dei pareri e dei consigli, mi permetto di scriverti piccoli accorgimenti su alcune parti:

    -“Una delle prime cose che ti interesserà fare probabilmente è provare le varie applicazioni disponibili.” suona meglio così: “Una delle prime cose che, probabilmente, ti interesserà fare, è provare le varie applicazioni disponibili.”

    -“Se hai a disposizione una connessione ad internet ti consiglio anche di provare Firefox e Pidgin.” suona meglio “Se hai a disposizione una connessione ad internet ti consiglio di provare anche Firefox e Pidgin.

    -“Se il controllo riscontra dei problemi…” suona meglio “Se il controllo dovesse riscontrare dei problemi…”

    Ti faccio di nuovo i miei compilmenti.🙂

    Ciao

  6. Ciao Lazza,

    anche io non vedo l’ora di leggere la nuova UbuntuSemplice! Grazie per avere commentato con “carino” il logo ^^

    PS sono io che ho fatto il sito😛

  7. @ superqualunquista, infatti mi stavo chiedendo se non fosse il caso di affrontare quell’argomento.
    @ Spiros, corretto.🙂
    @ Aladark, molto attento ai particolari, bravo.😉
    @ steo83, grazie a te, ma dovresti passare a Gimp.😛
    @ Tutti, grazie dei complimenti.😀

  8. Pingback: UbuntuSemplice - Trovare aiuto in Internet « iLLusion bloG

  9. Premetto che hai trattato in modo semplice e chiaro un argomento difficile per un newbie.
    E’ infatti molto difficile far capire a chi si approccia al nostro mondo quanto sia semplice fruire degli strumenti software a nostra disposizione. In particolare, ormai la gente è schiava dei crack: ho l’impressione che in molti passerebbero a GNU/Linux se capissero che qui il concetto di pirateria del software è semplicemente inesistente. O forse è proprio per questo che non vogliono cambiare, chissà!?!?!

    Comunque, dato che sono della vergine e sono un bel rompi… rompitastiere, ho deciso di dirti come sarebbe preferibile per me ridefinire alcuni passi del tuo testo.

    Ti elenco i miei suggerimenti qui di seguito, evidenziando prima il passo originale e poi la stessa sezione di testo con le eventuali correzioni applicate. I miei commenti sono marchiati con “!!! ” ad inizio riga.

    Ciao e buon lavoro, direi ottimo fino ad ora.
    Sentiti libero di adottare o meno i miei contributi e non vederli come critiche, non lo sono.

    Franganghi – RM

    I software utilizzabili in Ubuntu vengono suddivisi in grandi archivi, chiamati, in inglese, repository.

    I software utilizzabili in Ubuntu vengono suddivisi in grandi archivi, chiamati in lingua inglese repository.
    !!!USO SGRAVATO delle virgole

    A questo punto puoi installare sul tuo computer, gratis, i software disponibili per Ubuntu. Durante questa operazione ti viene chiesto se vuoi rispondere a un sondaggio (in completo anonimato) e fornire dati statistici che hanno il solo scopo di migliorare Ubuntu spuntando la casella Statistiche.

    A questo punto puoi gratuitamente installare sul tuo computer i software disponibili per Ubuntu. Durante questa operazione ti viene chiesto se sei interessato a partecipare ad un sondaggio (in completo anonimato) fornendo dati statistici che hanno il solo scopo di migliorare Ubuntu: puoi manifestare la tua disponibilità alla partecipazione spuntando la casella Statistiche.

    Nell’esempio che segue proviamo a installare Thunderbird, potente e ottimo software di posta elettronica:

    Nell’esempio che segue proviamo a installare Thunderbird, potente e completo software di posta elettronica:
    !!! Lascia che siano gli altri a scoprire se è un ottimo software o meno.

    Comparirà un elenco dei software per Ubuntu che contengono la pa-rola “Thunderbird” o in qualche modo inerenti a questo programma.
    I pacchetti che ti servono sono quello principale del programma, mozilla-thunderbird, e l’estensione che lo traduce in italiano: mozilla-thunderbird-locale-it.

    Comparirà un elenco dei software per Ubuntu che contengono la parola “Thunderbird” nel nome o nella descrizione o in qualche modo aventi a che fare con questo programma.
    I pacchetti che ti servono sono quello principale del programma chiamato mozilla-thunderbird e l’estensione che lo traduce in italiano, mozilla-thunderbird-locale-it.

    Terminata l’installazione, una finestra ti comunicherà il completamento con successo dell’operazione.

    Terminata l’installazione, una finestra ti comunicherà l’esito dell’operazione.

    Termianta l’installazione, una finestra ti confermerà l’avvenuta installazione dell’applicativo selezionato.

    si aprirà la finestra di dialogo del Gestore aggiornamenti, che ti indicherà quali sono gli aggiornamenti disponibili

    si aprirà la finestra di dialogo del Gestore aggiornamenti sulla quale ti sarà fornito un elenco degli aggiornamenti al momento disponibili

    Come già visto nella procedura di installazione di un software, scegliendo Applica, Ubuntu effettuerà il download e l’installazione degli aggiornamenti selezionati.

    Come già visto nella procedura di installazione di un software, scegliendo Applica Ubuntu effettuerà il download e l’installazione degli aggiornamenti selezionati.
    !!! Odio le virgole.

    Se invece effettui una rimozione standard, tali file vengono mantenuti (per altri programmi o per un eventuale futura reinstallazione di Thunderbird)

    Se invece effettui una rimozione standard, tali file vengono mantenuti (per renderli disponibili ad altri programmi o per un eventuale futura reinstallazione di Thunderbird, nel caso specifico)

    di nuovo seguendo la procedura vista all’inizio del capitolo

    di nuovo seguendo la procedura descritta all’inizio del capitolo

    Molti dei caratteri testuali (font) più diffusi non sono purtroppo software libero, quindi, se vuoi usarli devi installarli tu, seguendo la procedura illustrata qui di seguito.

    Molti dei caratteri testuali (font) più diffusi non sono purtroppo software libero quindi, se vuoi usarli, devi installarli tu seguendo la procedura illustrata qui di seguito.

    per esempio, per avere a disposizione i caratteri Microsoft TrueType devi sempre usare Synaptic per installare, nel solito modo, il pacchetto msttcorefonts

    ad esempio, per rendere disponibili sulla propria postazione i caratteri Microsoft TrueType, si deve installare il pacchetto msttcorefonts utilizzando Synaptic (analogamente a quanto mostrato all’inizio di questo capitolo per l’installazione di thunderbird)

    Dal menu in alto, clicca Applicazioni > Accessori > Terminale, quindi digita questa riga: sudo fc-cache -f -v.
    !!! NON è meglio che ad un newbie venga illustrato come lanciare un comando da ALT+F2 piuttosto che da terminale?
    !!! Non si rischia di spaventare “l’utente della strada”?

    gstreamer0.10-plugins-ugly
    gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse
    gstreamer3.10-plugins-bad
    gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse
    gstreamer0.10-ffmpeg
    !!! Ma ubuntu-restracted-extras lo vogliamo aggiungere?
    !!! C’è un motivo per il quale manca all’appello?
    !!!Guarda quanta roba…
    flashplugin-nonfree libltdl3 odbcinst1debian1 sun-java6-bin sun-java6-jre
    sun-java6-plugin ubuntu-restricted-extras unixodbc

    !!! Proposta di accorpamento (non testato):
    cd /tmp; wget -c http://www.debian-multimedia.org/pool/main/w/w32codecs/w32codecs_20061022-0.0_i386.deb ; sudo dpkg -i /tmp/w32codecs_20061022-0.0_i386.deb

    Dovrai accettare i termini di licenza, dopodiché java viene installato.

    Dovrai accettare i termini di licenza (muoviti eventualmente con il tasto TAB attraverso i campi), dopodiché java verrà installato.
    !!! E’ incluso in ubuntu-restricted-extras. ANCHE FLASH!

  10. @ franganghi, contributo interessante il tuo, dovresti inviarlo alla mailing list di UbuntuSemplice. L’unico dettaglio che ti posso far notare è che hai trattato di tutto tranne che del capitolo di cui sono responsabile io.😉

  11. HAHAHAHHAAHAHHAH, AHAHAHAHAHHAHAAHAHHAHAHHAHAH… FANTASTICO!
    Ma tu hai scritto che ti occupi del cap. 3: nell’indice questo è il capitolo 3!

    Mi vado tosto ad intossicare di alcoooool.

  12. @Lazza
    E’ inutile che la prendi male.
    Si tratta di un malinteso.

    Io ho usato IL PDF, tu hai linkato una wiki.
    Se avessi visto il link alla wiki non avrei commentato il capitolo sbagliato, ti pare?
    Se scarichi l’attuale PDF noterai come il capitolo che ho letto io sia proprio il 3.

    Ho l’impressione che tu tenda a prenderla sempre in modo un po troppo personale! Non è la prima volta che ho questa impressione. Sei una persona molto attenta e preparata; il tuo modo di esprimere le tue idee è chiaro ed hai tutto quello che ti serve per far quello che ti pare nel/del tuo futuro… aggiungici un pochino di “leggerezza” però, vivila a cuor leggero!

    La mia risata era rivolta a me stesso (come evidente ai miei occhi): commentavo così la mia totale idiozia.

    Ho finito ora di leggere il tuo capitolo 3 (quello giusto) e non ho trovato NULLA DA CORREGGERE ne commentare, a dimostrazione ci quanto ho scritto poco più in alto. Complimenti dunque per il lavoro svolto.

    Mi permetto di suggerire una piccola aggiunta: parlando del fatto che non bisogna abbattersi per il fatto che una periferica non funzioni subito (nativamente) ma sia necessario eseguire delle manovre successive all’installazione di UBUNTU sul proprio PC, si potrebbe introdurre all’utente un concetto che è noto solo agli addetti ai lavori provenienti dal mondo MS.

    Il concetto è banale quanto inarrivabile ad un primo impatto: “Non disperare se una periferica non funziona immediatamente: nella maggior parte dei casi è possibile farla funzionare operando manualmente in seguito all’installazione, analogamente a come sei abituato a fare da anni se utilizzi sistemi proprietari!”.

    Capito cosa intendo? L’utente nuovo del mondo gnu/linux ha speso anni della propria vita a scoprire approcci validi alle svariate malfunzioni/complicanze di Windows: secondo me bisogna ricordarglielo!

    Comunque, buon lavoro e complimenti ancora per quanto realizzato fino ad oggi: è un importante contributo per la Comunità.

    Franganghi – RM

  13. @ Aladark, figurati, erano buoni suggerimenti.
    @ franganghi, ottimo.🙂 Ti assicuro, se tu mi avessi fatto arrabbiare ti avrei bannato. Era solo che non mi tornava il senso della risata, e del messaggio. Ora è ok.😉
    Per quanto riguarda il suggerimento, potrebbe anche andare, però penso che verrebbe fuori l’obbiezione “Linux non è Windows gratis” che molti (me compreso) portano avanti con convinzione. Penserò a se e come è possibile inserire questa cosa.🙂
    Grazie.😀

  14. uèè scusa ma come si fa a partecipare alla stesura del libro? Per questa edizione penso non si possa fare niente visto che è in dirittura d’arrivo… ma per la prossima? dove ci si deve proporre?

  15. E’ skritto bene, io riesco a capirci qualcosa:/ a differenza degli altri manuali ke sono sulla rete lol😄 continua cosi’

  16. Pingback: UbuntuSemplice è terminato… Ed Avrò qualche copia « Il blog di Andrea Lazzarotto

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