Sondaggio: Mac OS X open source

Nel caso steste pensando che ho intenzione di parlare di pratiche assurde come usare Mac OS con qualche software open e poi dire di essere a favore del software libero; oppure delle pratiche assolutamente discutibili di Apple, siete fuori strada.

Quel che voglio proporvi oggi è un sondaggio. Non l’ho creato io, ma il blogger Jeby. Vi rimando al suo post per esprimere il vostro voto, ma prima, leggete sotto perché io ho votato sì.

Sì. Perché no?

Ecco i motivi:

  • Etica, è ovvio che il software open source è più etico di quello chiuso.
  • Figura da pesci lessi, quella che attualmente fanno alla Apple, sparando stupidaggini e sostenendo di aiutare l’open source.
  • Favore del pubblico, un po’ legato al motivo sopra, il pubblico soprattutto quello degli utenti di software libero, sarebbe entusiasta. Io sarei molto più propenso a comprarmi un Mac se il suo SO fosse open source.

Be’ in sintesi è così. Votate nel sondaggio e poi se volete dite cosa avete votato, e soprattutto il perché.

42 pensieri su “Sondaggio: Mac OS X open source

  1. Io ho risposto “Si, assolutamente, e in fretta”, in quanto MacOS X è un sistema operativo che mi piace un bel po’, solido, affidabile, e poi, potrei fare un po’ di confronti tra un micro kernel, tipo di kernel usato da MacOS X, ed un kernel monolitico, quello usato da GNU/Linux per vederne le differenze in affidabilità e velocità.

  2. Quoto Lazza. Io voterò sì, oltre a tutti questi motivi, anche perchè da anni la Apple sfrutta l’OpenSource senza nemmeno ringraziare.

  3. Vista la politica che Apple pone negli ultimi tempi, io non lo comprerei ne open ne closed. Vedi IPhone: contratto per 2 anni obbligatorio, telefono “chiuso” nel verso senso della parola, visto che la stupida batteria è ben saldata e non toglibile dall’utente, tradotto: cambio di batteria, sempre se si può fare, mi costa il doppio perchè devo pagare la batteria e il tecnico autorizzato apple che me la cambia.
    Per quanto rigarda il sondaggio, certo che SI .. open !

  4. @ Prioni, ti quoto una frase di Richard Stallman presa dal testo “Il progetto Gnu”:

    Una volta che il mio gruppo si fu sciolto, continuare come prima fu impossible. Mi trovai di fronte ad una difficile scelta morale.

    La scelta facile sarebbe stata quella di unirsi al mondo del software proprietario, firmando accordi di non-diffusione e promettendo di non aiutare i miei compagni hacker. Con ogni probabilità avrei anche sviluppato software che sarebbe stato distribuito secondo accordi di non-diffusione, contribuendo così alla pressione su altri perché a loro volta tradissero i propri compagni.

    In questo modo avrei potuto guadagnare, e forse mi sarei divertito a programmare. Ma sapevo che al termine della mia carriera mi sarei voltato a guardare indietro, avrei visto anni spesi a costruire muri per dividere le persone, e avrei compreso di aver contribuito a rendere il mondo peggiore.

    Leggi anche la prima parte del testo: http://www.gnu.org/gnu/thegnuproject.it.html per maggiore chiarezza.
    @ rds4ever, bene.
    @ LuNa, appunto, ma se lo rendesse open significherebbe adottare una politica più corretta.

  5. Francamente ritengo esagerato definire il far pagare il proprio software “costruire muri per dividere le persone” e “rendere il mondo peggiore”. E trovo utopistico e un po’ presuntuoso definire etica la scelta di non farsi pagare per i software..Forse quelli come la apple saranno meno nobili, ma dire che non sono etici mi pare decisamente esagerato. In alternativa la parola “etico” si è svalutata e parecchio..

  6. io ho votato “Tutto opensource no, ma una parte maggiore sì”.
    Certo l’OpenSource fa figo, è di moda, dà quell’aria da smanettone, ma non per questo va cacciato ovunque.
    C’è già linux e mi sembra che il numero di distro e fork sia già troppo elevato, perchè aggiungerne altre?
    Trasformando OSx in un’ennesima distribuzione ci si perderebbe in un mare di aggiornamenti, patch, versioni differenti, driver e nascerebbero cloni dalle sue costole:meglio un gruppo collaudato di sviluppatori su un unico progetto o migliaia di sedicenti sviluppatori o aspiranti tali su decine di progetti diversi, derivanti uno dall’altro?
    Sono convinto che se OSx è così stabile e possiede le caratteristiche che piacciono così tanto agli utenti è anche grazie al lavoro serio e continuo degli sviluppatori di Cupertino.
    E poi spiegatemi perchè l’OpenSource sarebbe più etico?

  7. @ Ico, come al solito non hai capito che la questione non è assolutamente sul prezzo, ma sul tipo di licenza. Ti ricordo che esistono distribuzioni che vengono vendute (vedi Red Hat per farti un esempio, e non guadagnano bruscolini).
    @ facuz, ogni distro ha il suo gruppo di capoccioni. Ubuntu, Red Hat, ecc… hanno un azienda dietro. È il supporto dell’azienda che fa vendere. I clienti vogliono qualcosa di ufficiale e supportato, e lo pagano anche se è open source.
    Per la tua seconda domanda ho già ampliamente risposto e linkato riferimenti.

  8. assolutamente no …..sarebbe la morte di osx
    o farebbe la fine delle decine di versioni linux…senza capo ne coda….
    imho…..

  9. @ drowse, si chiamano distribuzioni. E comunque ti consiglio di provare Ubuntu (anche virtualizzata), e di provare la sua comunità, i suoi software, ecc… Vedrai che il capo e la coda ci sono.🙂

  10. Mi dispiace Lazza ma con quei link non hai assolutamente spiegato perchè il codice aperto sarebbe più etico di quello chiuso,come la metti tu è come dire che la proprietà intellettuale non è etica..E drowse ha ragione: ubuntu ha senza dubbio capo e coda, ma dozzine di altre distro no. Stessa cosa dicasi per tonnellate di fork e apps che nascono,vivono e muoiono in costante alpha o beta…

  11. Lazza stai evitando di rispondere a questioni importanti. Drowse non intende certo ubuntu ma distribuzioni minori e meno diffuse. Invece ad Ico non hai risposto proprio..

  12. mi sono espresso male…..
    non conosco il mondo linux….e mi scuso dell’eventuale superficialità…
    da come la vedo io (sempre da esterno)forse solo ubuntu da un senso di comunità (come vero desktop)….sarà un fatto di visibilità….non so cosa è
    ma le altre mi sembrano tutte un brulicare…..
    ma ripeto non conosco il mondo linux…se non solo leggendo…

    nel senso preferisco avere un sistema (come ora) funzionale..intuitivo ..stabile..
    con quello strato sopra meraviglioso chiamato aqua…..

    proverò sicuramente una versione di linux….

  13. @ Ico, te lo rilinko, e ti indico anche il paragrafo: http://www.gnu.org/gnu/thegnuproject.it.html secondo paragrafo (“La comunità si dissolve”). Lì è spiegato per filo e per segno.
    L’approfondimento è qui: http://www.gnu.org/philosophy/why-free.it.html Più di così non saprei che altre info fornirti.
    @ wflux, be’ se vuoi integrare con un tuo contributo fai pure.🙂
    @ drowse, non ti preoccupare. Hai parlato in modo educato e hai precisato il tuo livello di conoscenza dell’argomento. Ti consiglio la mia guida a Virtualbox (è orientata agli utonti di Windows però se hai un Mac Intel la puoi seguire tranquillamente): https://lazza.wordpress.com/2007/04/07/installare-linux-dentro-a-windows/

  14. Ero già andato ad entrami i link ed avevo già letto ( questo per farti sapere che non parlo a sproposito ;-)), tuttavia secondo me il problema di fondo rimane: concordo perfettamente sul fatto che brevetti, copyright e diritti d’autore in generale (non solo in ambito informatico) sono spinti in taluni casi all’esagerazione, ma ciò non vuol dire che non siano etici a priori. Oltre al profitto, il software chiuso è veicolo di una soluzione di continuità: avendo meno programmi che fanno qualcosa e potendo contare su una fonte di guadagno derivante dalla vendità si può lavorare per sviluppare ulteriormente il software e migliorarlo. Questo processo di evoluzione è sfavorito in ambiente open perchè molti programmatori fanno conto solo sulle donazioni e esse stesse vengono limitate dalle dozzine di software che fanno la stessa cosa: perchè a uno piace così e a un’altro cosà. Questa è una realtà che non puoi negare: prova a guardare quanti sono i programmi open che sono arrivati alla 1.0 e quelli che invece saltellano fra una beta e l’altra..Prova anche a pensare a quanti standard esisterebbero (o meglio quanti custom esisterebbero :P) se tutto fosse open…Su scala più vasta, se tutto fosse reperibile gratuitamente un po’ dappertutto da dozzine di fonti diverse e in decine di versioni, primo non esisterebbe un mercato internazionale e se anche esistesse sarebbe un gigantesco bazar. Cmq ripeto che sono d’accordo che le aziende esagerano, ma non sono nemiche dell’umanità😛

  15. Così sono d’accordo..open o closed è una questione di opinioni. Le demonizzazioni sono comunque sbagliate secondo me.chiunque le faccia😉

  16. A me non piace avere un padrone o dover riscoprire ogni volta l’acqua calda se devo scrivere un pezzo di software. Il modello libero è più “equo” e funziona. Prendila così.🙂
    P.s.: prendi ad esempio OpenOffice e lo standard OpenDocument, che è certificato ISO.😉

  17. Abbiamo qualche problema di sfasamento temporale😛 ..Complimenti per il blog comunque..anche discutendo resta più pacato di moolti altri

  18. Ico, attenzione che tutte le critiche che avanzi al mondo open sono sostanzialmente ortogonali alla modalita` di sviluppo.
    Occhio anche a non confondere sviluppo hobbystico/amatoriale (come modalita`, non come risultati) e sviluppo opensource.

    Infine, occhio anche ai luoghi comuni: Stallman e la FSF sono e sono sempre stati SALDAMENTE FAVOREVOLI al copyright (“Proprietary software developers use copyright to take away the users’ freedom; we use copyright to guarantee their freedom. That’s why we reverse the name, changing “copyright” into “copyleft.” – http://www.gnu.org/copyleft/copyleft.html).

    I brevetti sono tutt’altra storia.

  19. E’ vero che scoprire ogni volta l’acqua calda porta via tempo e denaro però ha un lato positivo anche: almeno per installare un programma non hai il problema delle dipendenze! Quando hai un package manager su linux che gestisce tutto è comodo, ma non sempre è possibile usarlo! Installare da sorgenti un software mette molto spesso a dura prova i miei nervi con dipendenze che aumentano in maniera esponenziale.. Certo, le applicazioni di OSX pesano sempre di più degli equivalenti per Win e Linux ma almeno contengono tutto il necessario per funzionare..

  20. Io ho votato NO,prima di tutto perchè se no anche nelle macchine winzoz girerebbe mac os x,e sarebbe uno sfregio.Secondo,io sono dell’idea che un sistema operativo del genere non possa essere messo open source,va bene per altre cose,ma per sistemi operativi di questo calibro proprio no.

    Poi bisgna anche controllare questo open source,non è che tutto possiamo farlo libero ne😉

  21. Si ma devi capire che la Apple (divisione computer) fa soldi vendendo Mac OS X e i computer Apple che siano G5 o Intel. Ora, se OSX diventasse OpenSource, sfumerebbe la vendita di PC dato che si può modificare il sorgente per far girare OSX su PC normali, quindi calerebbe il profitto della Apple, e loro non lo vogliono mica. Giusto?

  22. @ Goozer, non sono d’accordo. La gente compra un computer Apple perché è figo! Non gli interessa più di tanto l’OS quanto l’hardware che è di qualità. Se consideri anche quanta gente NON compra Ipod e computer Apple proprio per la sua totale chiusura, allora vedi che se si aprissero avrebbero anche più clienti.

  23. la apple guadagna con l’hardware…
    eppure eravamo partiti bene…..
    Lazza…io ho un mac
    …e ti assicuro che io non sono figo….e non mi interessa esserlo….

    a questo punto c’è qualcosa..che mi sfugge hai mai usato osx…??
    spero di si….
    perchè se così non fosse parlare per sentito dire…..
    lascia il tempo che trova…anche il
    Sondaggio: Mac OS X open source

  24. @ drowse, l’ho usato per più di un anno alle medie.
    Al contrario di te che non conosci nemmeno il mondo Linux.
    Cose dell’altro mondo…

  25. allora complimenti per i tuoi giudizi su me e sulla comunità mac..

    complimenti….persona aperta al dialogo…..

    di open c’è ben poco…..e non è la testa……

    saluti…..

  26. infatti l’umiltà la conosco……
    anche il dialogo……

    @Lazza La gente compra un computer Apple perché è figo!

    bella mentalità……aperta….
    complimenti….

  27. Che dovevo dire? Che il design bianco è pessimo? È bello invece, come ho detto. Adesso non si può neanche fare un apprezzamento. Molto bene…

  28. Secondo me il Mac OS X non è fatto per l’opensource in quanto il legame con l’hardware è di fondamentale importanza. Ce la prendiamo con Apple perchè non fa una distro opensource, perchè il suo Mac OS X costa 189 €, perchè siamo invidiosi di quella grafica, di quella usabilità e di quella potenza inaudita. Tutti vogliamo tutto in cambio di niente. Parliamo di Windows? Meglio di no. Io non voglio un Mac per fare il figo (dove abito i Macintosh sono per fessi) io lo voglio perchè è migliore di windows in tutto, è più bello di linux, ha un ottimo supporto. E poi diciamocelo, chi è il fesso che sviluppa il Mac OS X gratis??? Chi è gia ricco, ho chi usa una o due ore del suo tempo libero. E QUELLI NON SONO BRAVI PROGRAMMATORI. Se la Apple fallisce nel software… è fo**uta.
    Per i guadagni:
    Se Apple vende 1000 Computer iMac 3,06 GHz a € 1.918,99 = € 1.918.990

    non son pochi
    e adesso togliamo il software:

    189*1000 = € 189.000
    io non ci rinucerei.

  29. Intanto eviterei parole come quella che ti ho asteriscato. Al di là di questo: le tue risposte sono quelle che molti danno, in modo penso “innocente”, nel senso che non sono perfettamente consapevoli di determinati dettagli.

    Ce la prendiamo con Apple […] perchè siamo invidiosi di quella grafica, di quella usabilità e di quella potenza inaudita.

    Ma quando mai? La grafica di Mac OS era moderna quando c’era Windows 2000, ora è sì carina, ma non è così diversa dalle altre. Non hai mai sentito parlare di Compiz, di Clearlooks, di Metisse, e di Tango vero?😉 Poi è stupido, a mio parere e di metà popolazione mondiale, giudicare un OS dalla grafica.

    è più bello di linux

    Ancora.

    chi è il fesso che sviluppa il Mac OS X gratis???

    Non ho mai detto gratis in tutto l’articolo. Mai parlato di soldi. Si parla di modello di business diverso. Quello che fa campare Red Hat con qualche milioncino di dollari all’anno, che non è moltissimo, ma loro fanno solo software, e non computer e lettori mp3.
    Tu non lo sai, ma esistono un sacco di sviluppatori pagati (e i migliori pigliano anche bei soldoni) per sviluppare software tipo il kernel, OpenOffice, e altro.

    Infine prima dici che Apple dà importanza al legame software/hardware. Poi mi dici che se rende open source Mac OS guadagna meno. Ma perché? Nel momento in cui compri un Mac trovi già installato il software. Raramente lo compri dopo. Per questo non c’è motivo che Apple abbassi a picco i prezzi come dici tu. Ok sono cari. Però ti giuro che se Mac OS diventa Open Source un Mac me lo posso benissimo comprare. Magari non uso principalmente quello ma ci installo Linux, però mi piace comunque. È l’atteggiamento che conta.
    Se Apple si dimostra una azienda aperta, allora la mia stima verso di essa sale molto, e volentieri compro un suo prodotto. È una sorta di “premio” che le do.
    Tu ragioni solo con i soldi, come molti utenti Mac e Windows, dimenticandoti che la licenza non ha a che fare con gli stipendi. Il modello open è meritocratico e funzionale, ma ad Apple forse conviene tenere tutto chiuso per spiare in pace i possessori degli iPhone.😉

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