Come se fosse ieri

Me lo ricordo come se fosse ieri. Eppure è passato all’incirca un anno (il giorno preciso non lo ricordo).

In quel periodo ero in Giappone, mi ero infiltrato in mezzo alla squadra di karate veneta in qualità di turista, e mentre loro erano lì per allenarsi nella prestigiosissima università di Komazawa io ne approfittavo per vedere posti nuovi.🙂 Oltre a fare foto, ovviamente.

In particolare, circa un anno fa era il secondo giorno in cui mi trovavo a Kyoto. quel giorno ero contento perché facevamo un giro in un quartiere commerciale che si chiama Teramachi; ed è bello perché puoi vedere la fusione tra antico e moderno tipica del Giappone.

Tra una via e l’altra ero accompagnato dalla piacevole curiosità di esplorare il quartiere. Ad un certo punto passando in una viottola abbastanza stretta mentre mi guardavo in giro per i negozi alla mia destra ho visto un “gingillo”, non saprei come definirlo, praticamente era un gattino di metallo (la sagoma di quel gatto credo sia un simbolo di Kyoto perché l’ho vista in un sacco di gadget e solo lì) con la pancia azzurra (poi ho saputo che profumava) e una catenella che io amo definire in veri finti diamanti, nonché un tradizionale piccolo cappio di quelli che hanno i porta-cellulare. In effetti era poco più grande di un porta cellulare…

Nel momento stesso in cui lo vidi zack! mi venne subito in mente lei, la Persona Speciale, e mi dissi “è lui!” in una frazione di secondo decisi che glielo avrei comprato per il suo compleanno. Fu uno scatto mentale, perché io sono così: a volte agisco di impulso, subito, capisco se una cosa è da fare e la faccio. In quel momento soprattutto avevo la certezza che dovevo prendere la palla al balzo e comprare quel gattino. E così ho fatto.😀

Ripeto, me lo ricordo come se fosse ieri. Mi ricordo che apostrofai la negoziante con Sumimasen che significa Mi scusi…, mi ricordo che mi mise il gattino in un sacchetto piccolo chiuso con un adesivo rotondo, e poi il sacchetto piccolo in un sacchetto più grande sempre con il logo del negozio, e pensai che forse era esagerato per un prodotto solo…😯

Ma soprattutto mi ricordo quando due-tre giorni dopo la chiamai per chiederle quando compiva gli anni (perché mica lo sapevo!), ricordo la sua bella voce quando mi disse la data, ricordo con quanta soddisfazione cercando di dirlo con leggerezza e nonchalance le dissi che le avevo comprato un regalo, immagino quanto devo averla incuriosita!

Tutto questo mi fa sorridere quando ci ripenso.

Poi penso anche che pochi giorni prima era ricominciata la tristezza, ripensavo al brutto periodo delle medie. Quei ricordi cominciavano a ridarmi sconforto, ma quel giorno avevo pensato solo a lei.

È passato un anno, appunto. Un anno come la mia personalità. Tormentato, controverso, a tratti buffo e divertente, ad altri doloroso e pesante. Quell’anno di evoluzione particolare che mi ha caratterizzato. Quell’anno in cui la conclusione è stata positiva comunque, quell’anno da “ricorda il tuo passato senza subirlo mai“. Insomma… quasi mai…

Ma tutto ciò da dove è nato? Semplice, molto probabilmente è venuto naturale, tuttavia all’inizio, prima che prendesse forma avevo bisogno di una spinta. Simbolica, s’intende. Io all’inizio ho spesso bisogno di una spinta, ed in questo caso è arrivata nella forma più semplice e disarmante che ci fosse.

Non è stata la svolta, ma è stato il concretizzarsi di essa.

Quella bella giornata che nomino (e linko) nella biografia è stato proprio questo. Semplice come un sorriso.🙂

È evidente, su ciò ho basato tutto il post Commozioni, Romanticherie e altre storie.

Ieri, il mio lettore Marco mi ha detto che gli piace quando parlo di me e che sembro un poeta.

Questo è un complimento che mi ha colpito particolarmente, certo, il mio obbiettivo è proprio esprimere le emozioni nel modo più naturale e veritiero possibile. Nonostante ciò, essendo pure io all’antica su certe cose (per esempio non considero poesia il futurismo o perlomeno ho molto da opinare in proposito) sono stato colpito per essere stato paragonato ad un poeta.

Chissà forse nonostante la differenza della forma espressiva gli obbiettivi sono coincidenti. Non posso avere la certezza di ciò.

Comunque, se ricordate, vi avevo detto che non sapevo se avrei mai scritto una canzone. Be’… ieri sera ho scritto una canzone (diciamo pure stanotte).

Non me lo sarei mai aspettato, eppure ieri così è stato. Mi è venuta di getto, impulsivamente, come ho detto sopra. Non ci ho pensato.

E mi viene ancora questo sorrisetto, che non so meglio descrivere, ma che puntualmente fa la sua comparsa quando succedono queste cose che non ti aspettavi e che sembrano divertenti. Ad essere precisi, io non so scrivere poesie, figuriamoci canzoni. Di poesie ne ho scritte; sempre per una “lei”, buttandoci dentro tutti i sentimenti e la foga tipici dei miei post. Forse è per questo che nonostante non siano niente di eccezionale le ritengo perlomeno degne di essere lette.

Di canzoni mai. Mai scritte, proprio. Questa è la prima. Non è niente di speciale, anzi magari molti la troveranno scadente.

Però è come un post, solo che l’ho scritto con una forma di comunicazione che non mi appartiene e che non padroneggio. Anche se l’impegno, l’intento e la passione sono stati gli stessi.

Anche il titolo è significativo, e va oltre una banale interpretazioni che si tenderebbe a fare. Del resto voi non potete sapere il vero motivo per cui l’ho chiamata così, non ne avete colpa.😛

Sorriso

Le pugnalate non le sento più

D’un tratto mi accorgo
che nonostante ondate di dolore
qualcosa mi calma
e cessa il tremore

È svanito il rancore

Il tuo bel nome
da non scrivere sul blog
è come un fiore
non ancora sbocciato

Il gelo è passato

Ma quello che conta
ora è il tuo sorriso
che ha tramutato tutto
in un paradiso
Sprofondo nei tuoi occhi
sempre sereni
e ti voglio a fianco
in questi sentieri

Ma come dirtelo?

Il sanguinare non mi brucia più

Con timidezza avverto
uno strano calore
ingenuamente non capisco
questo nuovo sentore

Mi riempio d’amore

Quando ti penso
è come un black-out
esisti solo tu
e tutto il resto è saltato

Tu mi hai salvato

Ma quello che conta
ora è il tuo sorriso
che ha tramutato tutto
in un paradiso
Sprofondo nei tuoi occhi
sempre sereni
e ti voglio a fianco
in questi sentieri

Mi basterebbe un sì…

Ok, cercate di avere pietà nei commenti…:\

Ovviamente non c’è la musica perché non sarei capace di allineare due note figuriamoci a creare una intera partitura.

Se non altro l’ho pubblicata, così vedete quanto sono negato come cantautore… (Uffa, mi manca una faccina con le guance rosse per segnare imbarazzo… ci sarebbe stata così bene…)

Aggiornamento: ho corretto una strofa perché al posto di “e tutto il resto è saltato” avevo scritto “e tutto il resto è passato”. Pardon.

Aggiornamento 2: ho corretto la frase in giapponese, che è Sumimasen. Onegai shimasu vuol dire per favore. Accidenti se mi sono addormentato!😛 Scusate di nuovo.

37 pensieri su “Come se fosse ieri

  1. “Mi basterebbe un sì…” Oh cacchio… la cosa è seria… te la vuoi sposare subito?

    Cmq sul serio… raccogli tutti i post e facci un bel libro… non sono riuscito a leggerlo tutto e con calma!😀

  2. @Piplos: HAHA IO CI SONO RIUSCITO A LEGGERLO TUTTO!😀

    Per la canzone, Lazza, guarda che è MOOOLTO meglio di qualunque canzone di Finley e/o soci. Almeno tu ci metti il cuore… quella gente ci mette solo la voglia di soldi. E per la tua vita sentimentale, non preoccuparti, arriverà il momento giusto. Tu lo saprai quando verrà, perchè ti sembrerà tutto molto strano.😉

  3. Davvero bella questa canzone sul serio, mi ha colpito perchè è molto profonda ed esprime le tue sensazioni e le tue emozioni in un modo così sincero… Vorrei sentire mentre la canti.😆

  4. Wow… molto bella! Parere di donna: se hai una dolce fanciulla che ti piace, con questa canzone la conquisti!
    Attendo la versione musicale!

  5. @ sc, be’ non sempre. Per alcuni ho dovuto imparare a gestirli.
    @ Bl@ster, ah sono proprio curioso.😀
    @ francesca, grazie.🙂 Ma non serviva scrivessi due volte.😉

  6. fico il jappo… anchio ci voglio andare!
    ma sono troppo pigro… xD

    ci vuole la musica!
    manda il testo a nek, magari ti manda qualche consiglio!😉
    (dico davvero! avrà un’email per i fans, penso…)

  7. Ciao lazza come sempre i tuoi post personali sono stupendi, la canzone non è male poi l’importante è esprimere i propri sentimenti e le emozioni!!
    Le ragazze sono capaci di stregarci e di farci stare male purtroppo, ma la vita continua quindi non bisogna mai dimenticare il passato ma vivere nel presente altrimenti rischi di vivere una vita piena di rimorsi. Lazza forse ho scritto cavolate nn sò però ti assicuro che a volte bisogna saltare queste fasi in cui si pensa troppo al passato…

  8. @ webdan, guarda che è un post scritto col sorriso.😀
    Sono bei ricordi, anche la parte in cui ho riassunto quest’ultimo anno.

  9. che tipo di musica ti piacerebbe diventasse?cioè di che stile?nek?rap?dance?perchè non so se sai con che musicista stai parlando…cmnq manca un ritornello che dia ancora più carattere alla musica…bello il testo…

  10. Bè diciamo che per me i complimenti vanno di piu’ al post che al testo della song (spero nn ti offendi)…
    Quando fai un articolo con Categoria Personale veramente mi inebri LOL… non sarei mai capace di scrivere cosi’ profondamente e bene come te.. quindi bravissimo!!!!

    Bè per la canzone per i miei gusti starebbe meglio in inglese e nn mi piace la riga in cui trovo la parolina “blog” LOL
    Tuttossommato ci starebbe bene magari con un remix Dance…e dato che ormai troviamo un gruppo musicale che si sta formando (Lazza & Bl@ster) come lo chiamerete sto gruppo?? =P

    “…(Uffa, mi manca una faccina con le guance rosse per segnare imbarazzo… ci sarebbe stata così bene…)”
    Se volevi in defoult c’è ma non è in Tango… basta scrivere la scritta ‘oops’ tra due duepunti LOL

    Byez!

  11. @ no1globe, ok la prossima la faccio in inglese così non la capisci!😆
    A parte gli scherzi, per la facina so che c’è quella del phpBB ma stona…😉
    @ pdptlp, te lo dico a parte.😉

  12. @ Lazza: lo dici te… perchè ti obbligo a scrivere pure la traduzione LOL (no scherzo…).
    Vero stona!

    Byez!

  13. Scrivo qui, forse OT, anche se e’ un commento post-random-tour su diverse pagine di questo blog.
    Anche se la mia infanzia e adolescenza si colloca in epoca ben anteriore a quella dei blog, mi era capitato di scrivere. E mi e’ capitato di tornare a leggere, molto tempo dopo, quel che scrivevo. E non puoi immaginare la vergogna per la mia tremenda ingenuita’ di allora e il desiderio irresistibile che quei pensieri non mi fossero mai appartenuti.
    Ecco, sono sicuro che, com’e’ normale che sia, anche tu proverai sensazioni strane, quando, se, fra 10 o 15 anni tornerai a leggere quel che scrivi ora.
    Ma sono altrettanto sicuro che non proverai affatto la vergogna che provavo io.

  14. ma la strofa:

    “Il tuo bel nome
    da non scrivere sul blog”

    è proprio così o “da non scrivere sul blog” era un appunto?😀 no sai perkè potevi mettere #da non scrivere sul blog se lo fosse stato hiihhi

  15. @ blood, no è messa lì apposta ed ha un senso ben preciso.
    Rappresenta la consapevolezza del fatto che non bisogna sbilanciarsi ed esporsi troppo, cercando un costante equilibrio tra quello che si esprime e quello da non dire.
    Insomma, lo sai che le robe non le metto a caso, ogni singola parola ha un significato ben definito e profondo.🙂

  16. Complimenti Lazza, prima volta che capito in questo blog (da una miniguida sul terminale) e mi è piaciuto molto, scrivi davvero molto bene. La canzone mi è piaciuta molto. Sono contento di aver avuto problemi con la chiavetta wifi😛

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