Come ti frego con il pingback

Ogni volta che viene creata una nuova tecnologia di comunicazione, viene creata anche un nuovo modo di fare spam usando quella tecnologia. Wikipedia è molto precisa in materia.

Quello di cui parlerò oggi è lo spamming nei blog, che oltre ai tradizionali commenti pieni di link, adesso si avvale anche del pingback. Come funziona? È semplice: un sito di spam linka un mio post, quindi WordPress recepisce che qualcuno è venuto sul mio blog da quel sito, va lì, analizza il contenuto e pubblica un estratto come commento ad indicare che sono stato linkato.

La maggioranza delle volte è un bene, perché si viene linkati da blogger onesti. Tuttavia, gli spammer hanno adottato questa tecnica che è anche molto subdola.

Pensate che ogni post che scrivo sotto il tag Linux finisce linkato (assieme a un estratto di due righe) su un sito pieno di pubblicità che è una sorta di aggregatore. La cosa che mi ha fatto insospettire era che sul sito comparivano post di un sacco di blog che parlavano degli argomenti più disparati; inoltre non c’era nemmeno una pagina di introduzione o altro. Solo link a tags, estratti di post e pubblicità.

Purtroppo capita (come è capitato a me) che trovando i pingback nella cartella spam di Akismet un blogger ignaro lo segni come non spam. Per fortuna dopo ho analizzato più attentamente il sito ed ho visto che il suo unico scopo era quello di guadagnare soldi con la pubblicità.

Akismet aiuta, però amici blogger mi raccomando.

Tenete sempre alta la guardia.

18 pensieri su “Come ti frego con il pingback

  1. già, concordo. è odioso questo genere di spam.

    io cerco sempre di fare dei pingback che abbiano senso, per “completare” un post con altre informazioni utili e inerenti all’argomento.
    quando linko un altro sito per non fare troppo dello spam inutile scelgo l’indirizzo completo del sito che ovviamente non comporta un pingback.
    un esempio è sull’ulitmo meme:.
    imu invita teleperion mentre quest’ultimo invita me.

    linko il post di teleperion riguardante il meme, mentre imu solamente l’indirizzo completo del blog ( il perchè si capisce leggendo)

    akismet è davvero molto utile in questi casi…a parte quando blocca commenti “sani” o addirittura i propri!

  2. Io invece se devo parlare di un altro blog e di un suo post linko proprio il post. Perché in quel caso è giusto che il pingback ci sia.
    Io accetto i pingback, ma se uno lo fa solo perché vuole che gli faccio andare gente a cliccare gli AdSense allora no, eh!

  3. Io in genere mi accorgo subito che è un trackback di un sito di spam… purtroppo non c’è niente da fare se non cancellarlo… lo spam per colpa di qualche cretino esiste, e noi dobbiamo per forza inventarci qualcosa di ingegnoso per aggirarlo…

  4. Veramente per i trackback spammosi è facile, basta usare Akismet e eventualmente inserire il dominio nella lista di moderazione.
    Che rompono le scatole è indubbio.

  5. Lo spam è odioso però io non classificherei il pingback come tale.
    Che uno possa non gradire di essere linkato da un sito commerciale ha le sue motivazioni, io sono del parere che comunque non bisogna esagerare con queste reazioni irate.
    PS sono un pinguino africano 7.04

  6. @ Federico, decisamente non hai capito il senso del post. Se uno mi linka ben venga. Ma se qualcuno crea un sito che in automatico preleva tutti i post dai feed di decine di blog diversi, e ne pubblica un estratto inserendo come autore un nome a caso, solo per avere un pingback; be’ quello è spam!

  7. Magari la prossima volta invece di evocare strane creature, scrivi un commento in italiano ed in grassetto, che non vorrei stare lì a doverli correggere ogni volta. Grazie.

  8. Salve, non riesco a capire una cosa e spero possiate darmi una qualche risposta: pubblico un post e spesso mi arriva un pingback, dò un’occhiata e il link è diretto al post stesso! ..anche con uno scorcio del post.

    Inoltre mi è successo un paio di volte di vedere commenti tipo:
    “Comment by… google”
    e un URL tipo:
    “google.com/usas”

    Ma di che si tratta?

    Grazie
    Franco

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