Due parole sul “sabato sera”

L’idea per questo post mi è venuta un po’ per caso, un po’ perché sono cose che molti vorrebbero dire e che magari per un motivo o per l’altro non vengono dette o comunque non gli viene attribuita nessuna importanza. Per carità, non vengo a fare il predicatore od il sociologo, ma voglio buttare lì qualche parola, qualche spunto per riflettere. Perché a volte capita di pensare poco.

Con questo post voglio utilizzare un fatto di esempio per poi proiettare il ragionamento più in generale. Se volete leggere qualcosa di più ad ampio spettro vi consiglio di leggere l’articolo “La società di oggi” di Piplos.

Ma veniamo al dunque: qualche giorno fa uscendo da scuola un tizio che avrà avuto sui 18 anni mi ha detto “ciao” e mi ha porto un cartoncino. Ha fatto la stessa cosa molto in fretta con gli studenti che sono passati prima e dopo di me. All’inizio ho pensato “sarà il solito cristiano-o-testimone-di-geova-o-un-altro-di-quella-gente-lì che tenta di farmi credere in dio” ma poi ho subito pensato che di solito ti danno (anzi ti tirano dietro) le bibbie e non i cartoncini. Allora mentre aspettavo che mi venisse a prendere uno dei miei genitori ho guardato il cartoncino e ho visto subito che si trattava di un “invito” di una discoteca della mia zona.

Avrei voluto pubblicarlo per farvi vedere quanto è ridicolo, ma non voglio fare pubblicità a quel posto. Mi limiterò a descriverlo. Esso contiene una marea di stupidaggini concentrate che hanno quasi offeso la mia intelligenza ma comunque lasciamo stare. Le stupidaggini sono, nell’ordine:

  • C’è scritto “vip pass” ma di vip pass non ha niente visto che lo danno a tutti.
  • C’è scritto “limited edition” che è una cretinata per lo stesso motivo.
  • La data è fissata in un martedì dalle 22 in poi. Ora ditemi voi uno così stupido da andare di sera tardi in discoteca come è ridotto il giorno dopo a scuola.
  • Dietro ci sono i contatti di tre cosiddetti “pr” che dovrebbero essere rappresentanti del locale… guardate, anche un mio compagno è pr di una discoteca e vi posso garantire che fanno pr chiunque. Ma quello che tocca il fondo è che ci sono anche i loro indirizzi su MySpace: sono andato a vederli e sono dei blog/siti oserei dire infimi.

Quanto accaduto oltre a suscitarmi l’immediato pensiero “non ci vado ma neanche se mi pagano oro” mi ha portato anche a pormi delle domande su come è ridotta la gente (ed in particolare i giovani) al giorno d’oggi.

Sono arrivando ad una conclusione: la società sta andando a discoteche.

Queste sono comunque alcune riflessioni riferite solo al singolo episodio, ma ora esprimerò quelle sul così detto “sabato sera” in generale.

La prima cosa che fa venire in mente il sabato sera è il fatto che le notizie di incidenti sono molto frequenti. Io devo dire (e lo faccio senza problemi) che quando la colpa è di chi perde la vita… allora non me ne frega niente. E vi spiego anche il perché… anzi mi rivolgo a lui/lei: ti ho detto io di uscire? ti ho detto io di bere come un cammello liquidi che non sai neanche cosa contengono? e poi ti ho detto io di prendere il motorino o la macchina e guidare portandoti dietro più alcool di quanto ce ne sia in una distilleria? insomma: ti ho detto io di giocare a suicidarti?

E tutto questo accade per cosa? Perché ci si deve “divertire”??? E notate bene le virgolette: molti sono vittime. Vengono trascinati dal “branco” a fare cose senza razionalità alcuna. Non si divertono mica, magari preferivano stare a casa.

Allora vediamo di affrontare l’argomento “perché si va in discoteca”. Risposta: perché ci vanno tutti… oppure: perché bisogna. Ora, io penso che chiunque abbia come minimo il quoziente intellettivo di una scimmia arboricola si chieda “ma che accidenti di risposte sono?”.

In realtà non esiste un motivo razionale del perché un adolescente deva andare in un posto affollatissimo, caldo e rumoroso a rovinarsi le orecchie, bere litri di qualcosa che somiglia ad alcool (e che ci sia anche qualche altra sostanza?) e quindi farsi un fegato bacato e poi dire che si vuole divertire.

A parte il fatto che se non lo fai non sei nessuno. Io sono nessuno allora. Ma non mi interessa. Del resto anche Ulisse diceva di essere Nessuno…

Tornando alle cose serie io ora sono a casa ed è un sabato sera. Ne sono orgoglioso. Lo dico chiaramente. Quando noto la maggior parte dei miei coetanei che pensano “ma guarda che sfigato” io ribatto pensando “quando sarai in mezzo alla strada a mendicare un soldo bucato allora ti sputerò in faccia”. Perché non c’è storia. Dite quello che volete. Io sono migliore. Tutti quelli che come me mantengono la loro integrità fisica e mentale sono migliori. Perché dimostrano di valere qualcosa e di essere più forti andando controcorrente e non vergognandosi di avere un cervello e saperlo addirittura usare!

Con questo chiudo, consapevole che il post scatenerà un flame mastodontico e ciò mi farà molto piacere.

Per ogni cosa lasciate un commento.

90 pensieri su “Due parole sul “sabato sera”

  1. Il commento di no1globe esprime essenzialmente e secondo il mio punto di vista (a parte alcuni dettagli) tutto il mio post. È anche scritto in maniera più chiara, perché io di solito scrivo in modo molto istintivo e spontaneo, come i pensieri che scorrono nella testa. A volte a discapito della comprensibilità…😳
    Comunque rispondo a “pezzettoni”.
    Fino a “…li ho sempre poi gettati in spazzatura” sono assolutamente d’accordo, ed è quello che cercavo di dire con il post.
    Il fatto di essere orgoglioso l’ho messo un po’ per provocazione, un po’ perché è vero. E poi si riferiva ad una cosa diversa, come approfondirò se continuerai a leggere.
    Fino a “…del tipo casa (non mia per fortuna) ospedale, casa ospedale”
    Non hai capito cosa intendevo. Non mi riferivo al maltrattare i ragazzi ubriachi (che molti comunque se lo meriterebbero ma lasciamo stare che non voglio essere scortese…). Se vedo un mio amico preso male ovvio che gli dò una mano, ho tempo il giorno dopo per dirgli su una carica di parole…
    Io mi riferivo al fatto che questa gente qui ha un futuro quasi “segnato”. Sono destinati a diventare ancora più poveracci di come lo sono già. (Ora sono poveri di cervello, presto lo saranno anche nel portafoglio e mendicheranno per strada…)
    Lascio stare i commenti sulle bevande che sono Off-Topic (già detto!) e comunque assunte in piccole quantità non fanno male.
    Per i punti ella conversazione:
    1. Già fatto non preoccuparti. Comunque stavo scherzando. E poi ricorda che io posso essere qualunque cosa, ma finché nella testa degli altri (uso il termine con lo stesso significato che gli ho dato nel mio about) io rimarrò il diavolo che è capace solo di isolarsi e stare serio; allora quello che sono non avrà nessuna importanza. Se dipendesse da me sarebbe troppo facile.😉
    2. (e fino a “…Ciauuu Lazza”) ancora una volta evidentemente mi sono espresso male. Intanto ho detto che io sono migliore sotto il punto di vista che sono capace di usare il cervello e sono in grado di capire quando una cosa la voglio fare io o quando è la moda ad impormelo. Tutto qui.
    Comunque no, non ho letto quel libro (solo alcuni brani) ma ho letto “Uno, nessuno, e centomila” che tratta all’incirca la stessa cosa ma secondo me è anche meglio e comunque rimane il più bel libro serio che io abbia mai letto. Esso esprime essenzialmente come è la società e come funzionano i rapporti umani. Alla fine del libro il protagonista viene rinchiuso in un manicomio anche se era giunto a conoscenze superiori. Con questo ti sto dicendo che se diventerà normale tenere un comportamento autodistruttivo, be’ allora non mi interessa niente io farò il “pazzo”.
    Per la parte finale sono d’accordo (a parte “cloo” che si scrive clou😉 eh eh).

    Continuate a commentare.
    Lazza

  2. Si vede che non ho capito un fico secco del tuo intervento… 😥 😉
    Adesso di piu’ 😉
    Cmq io non dicevo che tu maltratti gli ubriachi :mrgreen: (sto scoppiando dal ridere)…
    Quello lo avevo capito… era solo che avevo capito che era indirizzato ai tuoi amici o cmq conoscenti o compagni di classe, tipo ritorsione a qualcosa 😆

    A ecco pensavo che l’essere migliore era inteso in senso di tutto il post 😉
    Be’ cmq è logico che sei il migliore dal punto di vista che usi il cervello… :mrgeen: … certo… sei il mio tutor personale… io li scelgo i tutor, dopo un provino molto accurato e dettagliato… :mrgreen:
    E tu sei risultato er mejo der mejo 😉
    No scherzo dai… 😆
    Cmq si dal punto di vista del controllo del cervello è logico, non avevo inteso bene😉
    Vedo che ti interessa tanto… se vuoi ti faccio altre lezioni di alimentazione 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆
    Per il punto 1] non ho obbiezioni 😉
    Per il libro lo ho gia’ sentito, vedo che ti piace Pirandello, anche a me è piaciuto molto, a me di questo autore è piaciuto tantissimo “Il fu Mattia Pascal” consiglio di leggerlo a tutti 😆

    Grazie spero di ricordarmi come si scrivera’ clou…

    no1globe

  3. Dunque… ho letto entrambi i post (quello di Lazza e quello di Piplos) e da una parte voglio raccontare un po’ la mia esperienza, dall’altra alcune considerazioni.
    Sono una ragazza di 25 anni. A scuola, alle elementari, non ho mai avuto molte amiche, a parte una, la cosiddetta amica del cuore, che era molto più sveglia e “vivace” di me. Io ero molto timida di carattere. I miei amici di classe, erano quelli che avevano il banco vicino al mio, vuoi per la vicinanza obbligata, ci si parlava e frequentava nei pomeriggi dopo scuola a giocare. Alcuni di loro sono stati miei amici anche negli anni successivi, uno in particolare è stato il mio migliore amico fino a 4 anni fa. Alle medie ho avuto più difficoltà. Non ero particolarmente loquace e abbastanza alla moda da attirare interesse per la maggior parte dei miei compagni/compagne, tra l’altro studiavo ma non ai loro livelli (stranamente in questo caso erano soprattutto i cosiddetti secchioni che dettavano legge in classe), per cui non ero molto considerata.
    Non ricordo come avevo fatto amicizia con una compagna, che divenne la “nuova migliore amica”, con cui uscivo, studiavo e giocavo. Un giorno invece, una compagna si fece trovare fuori dalla classe, e quando arrivai, mi accolse come faceva con le amiche del suo gruppo, e da quel giorno, trovai nuove amiche. Cominciai a uscire con loro nei pomeriggi liberi dallo studio e il sabato sera. Era bello, mi divertivo. Andavamo al cinema, a bere una cioccolata, a mangiare un gelato, ogni tanto la sera ci si trovava a casa di qualcuna a mangiare pizza e bere birra e coca cola, a fumare le prime sigarette di nascosto. Qualcuno del gruppo, il più estroverso credo, una sera aveva proposto di fumare anche altro, rispetto alle sigarette. Accettarono tutte/i, tranne io.
    E ho sempre detto di no anche quando me lo avevano proposto altre persone, nuovi amici, anni dopo. Il perchè del no è semplice: non mi interessa.
    E dopo aver passato la fase adolescenziale, la fase ribelle e delle sigarette di nascosto, ho smesso anche quelle, perchè mi davano fastidio. Non mi piaceva il sapore, l’odore e la puzza che mi lasciavano addosso. Ho detto di no alle sigarette e non ho mai provato la famosa canna, ma per questo non ho mai ritenuto di essere migliore dei miei amici e delle mie amiche. Semplicemente a me non interessava, perchè devo condannare chi non la pensa come me? Anche loro mi avrebbero potuto condannare. E anzi, da parte loro c’è sempre stato molto rispetto per la mia scelta, proprio dal fatto che io non avevo giudicato la loro di scelta e il rapporto non era cambiato. Chi sono io per giudicarmi migliore di qualcun altro?
    E invece la cosa bella di tutto questo è che ci siamo lasciati liberi. Liberi delle proprie scelte, liberi di stare insieme senza farsi condizionare. Questa credo sia una delle basi dell’amicizia.
    Dopo qualche anno le strade si sono divise. Un po’ perchè cambiando scuola le strade avevano cominciato ad allontarci, un po’ perchè era saltata un’altra delle basi fondamentali dell’amicizia: la fiducia. Quello che per me è sacro nel rapporto con un persona è la fiducia e la sincerità. Se non ci sono, non c’è amicizia.
    Anch’io sono stata in discoteche. Mi ci hanno dovuto trascinare perchè non mi sono mai piaciute. Io timida in mezzo a una pista a ballare?? Ballare??? Eppure, ogni tanto riuscivo a sciogliermi e a fare qualche ballo qua e là. Cocktail? Ogni tanto. Il mio preferito alla frutta. Il gruppo con cui uscivo non ha mai bevuto più di quello che era compreso nel biglietto, ovvero una bevanda, per cui non ci sono mai stati problemi, ne in discoteche ne in altre occasioni. Ammetto che sono infastidita quando mi trovo davanti una persona che beve o ha bevuto troppi alcoolici, ma questo ha a che fare con un passato doloroso, per cui non sono molto neutrale. E si, in questo caso ammetto che purtroppo a volte mi trovo a giudicare le persone per questo motivo, e non me ne compiaccio, mi rattrista questa mia reazione che ancora ogni tanto esce.

    Alcune amiche adoravano la discoteca perchè li era molto facile rimorchiare. Io all’inizio le invidiavo per come era facile per loro conoscere gente nuova e fare amicizia in un attimo. Invece non sono mai stata il tipo da: ciao, vieni a fare un giro con me? Che significava: andiamo a baciarci in un posto più tranquillo. Credo di essere all’antica, perchè prima di dare un bacio a qualcuno, mi deve piacere, devo conoscerlo bene.. insomma io il colpo di fulmine non so cosa sia. Mi interessa una persona dopo che siamo usciti insieme diverse volte, con cui ho parlato e ho scoperto di avere delle cose in comune, con cui ci sto bene insieme. Mi è capitato più di una volta di dire di no ad un amico che voleva diventassi la sua ragazza, proprio per il fatto che semplicemente non provavo altro al di fuori di una sincera amicizia. Infatti con il mio attuale compagno, prima di fidanzarci, siamo stati amici per 4 anni, prima di scoprire che ci piacevamo a vicenda.
    Qualche sabato fa, dopo diverso tempo che il sabato sera non andavo in un locale dopo cena, ci sono andata. Il motivo è stato l’arrivo di due amiche che non vedevo da diverso tempo, causa il mio trasferimento in un altra regione.
    Mentre ero li, mi guardavo attorno e mi sono domandata: perchè la gente va nei locali? Risposta immediata: per conoscere altra gente. E mi sono guardata attorno e ho notato che questa cosa non era possibile, perchè ognuno (gruppi da un minimo di 2 a … bho, 10 persone?) era al proprio tavolo, a parlare e ridere. L’unico modo era che qualcuno si alzasse da un tavolo e si presentasse a un altro tavolo, oppure avvicinarsi al bancone e scambiare due chiacchiere tra un’ordinazione e l’altra, oppure.. non saprei. E l’altra cosa era che alle 23 il locale era ancora quasi tutto vuoto. Per me, ma forse dipende dai ritmi che ho preso, in un locale ci andrei verso le 21, 21.30 e sarei fuori di li alle 23.30, 24.00.
    Non mi è mai piaciuto fare tardi.. un altro dei motivi per cui non mi piaceva la discoteca. Forse perchè già a 15 anni, mi veniva sonno presto.. o magari sono semplicemente pigra. Chissà. Sono fatta cosi, ma non per questo è la “versione giusta”.
    Poi dipende.. a volte sono le 2 di notte e me ne accorgo solo perchè guardo l’ora.
    Non vado in discoteca, allora dove mi diverto? Al bowling.. lo adoro.. ci andrei tutte le sere se potessi.. e mi diverto a giocare a pallavolo, a nuotare al mare, a fare una passeggiata, al luna park..E alle discoteche preferisco i disco-pub o i classici pub in stile irlandese, dove c’è tranquillità e si può parlare.
    Questi non sono posti in cui ci si può divertire? Non c’è un sacco di gente che si può incontrare e conoscere? E allo stesso tempo, non è ugualmente possibile fare le stesse cose negative che si possono fare in una discoteca? Non per forza le discoteche sono un luogo “di perdizione”, dove l’alcool scorre a fiumi insieme ad altre cose.. sarebbe un luogo comune..no?
    Qualcuno ha visto “Save the last dance”? C’è un sacco di gente che va in discoteca semplicemente perchè gli piace ballare. Se no non ci sarebbero nemmeno le discoteche con musica da liscio e gli over anta non andrebbero a ballare il valzer o la mazurca, il tango …
    Principalmente perchè si va in luoghi in cui ci sono molte altre persone? Per incontrarsi e conoscersi. L’uomo è un animale sociale, non è un orso che vive nella sua grotta.. ha bisogno degli altri per stare bene. Se poi la propria anima gemella la si incontra in discoteca.. non ci trovo nulla di male, anzi…

    Fondamentalmente credo che non serva a niente giudicare e ritenersi migliori per le proprie scelte, se chi ci sta davanti o attorno (una parte della società), fa il contrario di noi.
    Lo so che è stupido rovinarsi la vita con alcool o droghe, ma credo che in questi casi, invece di mettersi dalla parte di quelli giusti, intelligenti e irreprensibili, bisognerebbe fare qualcosa per aiutare queste persone. Spesso chi beve o fa uso di sostanze stupefacenti lo fa per colmare vuoti o bisogni che da solo non riesce a riempire, e il “sostegno” che loro hanno trovato non è in una persona, in un familiare, in un amico, ma in una bottiglia o in una polverina.
    Non serve a nessuno continuare a dire “io sono buono, tu sei cattivo”. Se vogliamo che le cose migliorino dobbiamo uscire da questo schema e cominciare a chiederci perchè una persona si comporta in un certo modo, cosa gli manca, cosa ha bisogno? A volte i cosiddetti bulli si comportano cosi perchè è l’unico modo che loro conoscono per avere intorno delle persone. Sanno benissimo che non sono loro amici, ma che son li solo perchè fanno i duri, ma hanno paura che se mostrano una parte diversa da quel ruolo nessuno si interessa più a loro. Non sto dicendo che tutti ora devono fare “volontariato” e aiutare sempre qualcuno, ma penso che un piccolo passo ogni giorno in questa direzione possa aiutare noi e loro. “Aprirsi” in questo senso è un grande passaggio.
    Poi, va bene essere in grado di mantenere la propria integrità e le proprie scelte di vita, ma nessuno si è mai chiesto perchè alcuni ci riescono e altri no?
    Non è questione di intelligenza.
    E se preferiamo starcene nella nostra convinzione e nel nostro passato in cui ci hanno fatto del male, per cui ora, chi non è come me è un poveretto.. in questo modo siamo esattamente come le persone che ci hanno fatto del male, siamo diventati come loro. E’ il famoso serpente che si morde la coda.. e si va avanti all’infinito…..

  4. Non sono sicuro del fatto che questo commento non sia contro di me ma è comunque interessante. Sono d’accordo con gran parte delle cose che hai detto.
    Pure io sono all’antica e per questo sarò sempre tagliato fuori. Pazienza.
    Strano che tu non ti sia sentita almeno un po’ diversa (e intendo migliore) perché non hai voluto fare cose illegali. Alla mia età l’80% e passa dei giovani fanno cose illegali quotidianamente e se ne vantano pure. Sinceramente per me una persona onesta è migliore di un criminale. Poi fate voi, c’è sempre la maggior parte della gente che non è d’accordo con me.
    Poi è vero, conosco bene anch’io il rispetto di comodo: ovvero se tu stai zitto e sei loro complice allora ti rispettano. Altrimenti no.
    La fiducia è importante. Pensa che ogni giorno che passa mi accorgo che qualcuno di cui mi favo mi ha pugnalato alle spalle. Bah, ormai non ci faccio più caso… Cosa mi interessa?
    Ripeto quanto già ribadito, la minoranza c’è sempre. Ci sarà sempre qualcuno che va in discoteca per un motivo sensato. Ma rimarranno sempre una minoranza quasi insignificante.
    Su questo sono categorico: so benissimo cosa vuol dire doversi aggrappare a qualsiasi cosa perché si è in difficoltà. Ma non per questo giustifico chi si ubriaca o peggio si droga. Ci sono altri modi.
    Sono stato “bullo” anch’io. A parole. Mai a fatti! Perché non lo ero veramente. Serviva a coprire la realtà. E comunque non mi ha mai aiutato nessuno.
    Me la sono dovuta cavare da solo e adesso ne sono contento. Perché ho un carattere eccezionalmente temprato che la maggioranza non ha.
    E per ultima cosa ricordo che è la feccia a giudicare, non le brave perrsone che non si drogano, non si alcolizzano, ecc. ecc.

  5. Sai cosa? l’essere tagliati fuori è da considerare se effettivamente si vuol far parte di quel tipo di società. Altrimenti per quanto mi riguarda, non è un gran problema. C’è una parte di società che è in un modo e una parte di società che è in altro. Poi un altro pezzettino in un altro modo e ancora in un altro.. si, ci sono minoranze e maggioranze, ovunque.. ma io ad esempio sto bene nella mia minoranza. Mi piace.
    E penso anche che se io sono in un certo modo, non rimpiango nemmeno di non essere “accettata” da quella parte che è diversa da me, perchè non voglio essere e vivere in quel modo.

    Per il rispetto di comodo non so se è proprio cosi, nella mia esperienza. Non c’è stato un “o sei con me o stai zitta altrimenti …”. Non ero complice. Perlomeno non come l’ho vissuta. Alla proposta io ho detto di no, e tutto è finito li. Ovvio che avrei preferito che anche loro avessero detto di no, ma ognuno è libero di fare le sue scelte e prendersi la propria responsabilità.

    Non riesco a ricordare se mi sono sentita meglio di qualcun altro quando facevo le mie scelte che andavano contro corrente rispetto alla massa.

    Da una parte rifletto sugli insegnamenti della mia famiglia, avuti fin da piccola, ma non ho ricordi particolari ad esempio sull’uso di droghe o meno. Sapevo che era una finzione “l’effetto” che ti dava e dei pericoli sull’uso, quindi mi dicevo “perchè avrei bisogno di quella roba che mi fa male?” e quindi non ho mai avvertito la necessità di provare.

    Forse sono cominciati a mancare i valori trasmessi nelle famiglie.. non lo so.

    Solo un’ultima aggiunta: le pugnalate le ho prese sempre e solo da chi avevo fatto avvicinare cosi tanto a me da considerarlo “migliore amico”. e immancabilmente, ciclicamente, è successo che il migliore amico di turno (uomo o donna indifferentemente), a un certo punto mi pugnalasse alle spalle. L’ultima è accaduta circa due anni fa. Da quel momento credo che ho cancellato la categoria “migliore amico” dalla mia vita, lasciando fuori i contatti profondi che negli anni avevo piano piano fatto emergere e mostrare a queste persone. Ora ho semplici amici. Credo di essermi chiusa rispetto alle amicizie.
    Questo forse ci accomuna. Chissà.
    Grazie del tuo post per queste riflessioni e scambi.

  6. Pingback: Voli pindarici « Il blog di Andrea Lazzarotto

  7. Premesso che:
    22 anni,studente (in corso) di Ingegneria università di Padova.
    Il punto sta solo nel trovare un equilibrio e non fissarsi su una sola cosa,nell’avere diverse alternative,fare nuove esperienze ed avere un equilibrio.
    ora esco diverse sere a settimana,non per questo non studio o non faccio nulla(anche se non ho voti altissimi,media 23,ma ingengeia è sempre ingengeria)
    Quando avevo “16-17” anni anche io odiavo la discoteca ed il ballo in generale.ed odiavo anche bere.
    Crescendo (secondo me) cambierai protettiva di vita e di abitudine.
    Ti faccio un esempio:conosco della gente “pachettona”,passatemi il termine,che considera “idioti,sfigati,stupidi” chi va a ballare in disco.
    Questo perchè loro sono alternativi,loro vestono larghi,loro sono furbi,gli altri fighetti.
    Queste sono le persone più ipocrite del mondo(sto parlando di questo gruppo in particolare.non generalizzo).
    Quando li vedi non ti salutano,hanno il loro gruppo.Quando ti fermi non ti parlano,loro hanno il loro gruppo.Non ridono se fai una battuta,hanno il loro gruppo.
    Ora mi chiedo:chi è più fighetto?loro o il tizio che balla in disco,magari con una camicia molto bella ma pagata quanto il pantalone menato?
    Ancora:se prendi un “discotecaro”e lo metti nel gruppo panchettaro,il disoctecaro apparirà “trasgressivo e non omologato”.Punti di vista
    Per il discorso soldi,anche a me dispiace spenderne tantini per andare a ballare,ma esistono posti dove si balla a poco prezzo.
    Sei di Padova?
    maracaibo,banale,patchuca(mercoledì)Lepalè,si entra e se vuoi non paghi nulla.
    Ora io ti dico che sono tornato alle 7 da un locale (salsa) a bologna da un compleanno (ed ora sto studiando:D ).Sono un ragazzo stupido?non mi va di definirmi così.Ho bevuto ieri sera?si,ho bevuto.
    Mi sono ubriacato?no.Ho fatto incidenti? ho preso 3 caffè prima di tornare a casa e durante il viaggio non facevamo che parlare x non addormentarci.Ho rischiato copli di sonno?assolutamente no.Correvo a 150 in autostrada?no,andavo a 110-120.xke sono in grado di autolimtarmi.
    Anche io facevo i tuoi ragionamenti alla tua età,ballo=male,disocteca=cretini,ragazze in discoteca=”facili”.
    Non è vero.Non sono un disoctecaro,non vado ogni settimana a ballare,però non ci vedo nulla di male,e se scappa un bacio con una tipa…bhè lo abbiamo voluto entrami,non certo solo io,n non certo solo lei😀
    Sono un ragazzo “facile” si,perchè se una tizia che mi piace mi viene vicino e mi bacia non le dico di no.(emh,effettivamente accade raramente sta cosa,forse non è mai accaduta in discoteca..)ma non sono ipocrita a dire il contrario.Ho conosciuto una ragazza fantastica una volta in discoteca ed ora siamo ottimi amici.Mai successo nulla tra noi.
    Sono un ragazzo che cerca una sotira seria?in questo momento si,xke da 8 anni non sono innamorato di una ragazza.
    Molti dei “discotecari” che conoscono amano ballare quel genere di musica.gli piace fare quello,amen liberi di far ciò che vogliono insomma,non sto qua a criticarli,critico più la persona che classifica ed usa stereotipi.NOn puoi dire “80%”,90 %,per fare una statistica occorre conoscere il mondo,e mettersi giù a calcoalre diversi parametri,calcoli,musirsi di un bel foglio di excell,fare dei test di verifica😀 non è così facile la cosa😀
    Tutto questo te lo dice unp che va in discoteca.che beve,che va a bowling.balla salsa,studia ingengeria ,che va a concerti,che ha lavorato per guadagnare soldi,.e che è stato solo per diversi anni.Dalla mia esperienza,secondo me è importante
    il non fissarsi su una cosa sola
    (studio,lavoro,divertimento,alchol,ballo,pensioeri,modi di vivere,religioni,..qualunque assolutismo,unilateralismo,schematizzazione è deprecabile perchè porta ad avere una sola visione della realtà che necessariamente è complessa,sfaccettata) ed è importante inoltre cercare di avere più prospettive di vista,non incaponendosi nella cosa.
    Tutto questo secondo me chiaramente…un saluto a tutti/e
    salud’

  8. @ Dampyre85, molto interessante il tuo commento.
    La gente che chiami pachettona (cosa vuol dire?) in realtà fa esattamente quello che fanno molti ragazzi della mia età, compresi quelli che vanno in discoteca.
    Il messaggio (credevo ovvio) di questo post è proprio quello che dici tu. Bisogna darsi dei limiti. Ed è proprio qui che casca l’asino. Tu sei maggiorenne e cresciuto quindi sai ragionare, invece i ragazzi di 14-15-16 anni sono ancora spesso immaturi per sapere quale deve essere il limite.
    Detto tra parentesi: non serve che pubblicizzi i locali padovani.😉 E comunque non sono di Padova.
    Non ho dubbi che ci sia chi va in discoteca perché gli piace e vuole divertirsi, tuttavia la maggior parte ci va perché altrimenti viene considerata cretina.
    Evidentemente tu dicendo che critichi chi usa stereotipi vuoi intendere me. Benissimo fai pure, finché ti esprimi educatamente (come hai già fatto) lascio i tuoi commenti.😉
    Tuttavia, io non uso stereotipi, se me lo permetti ho due occhi sulla faccia e li uso per osservare quello che succede intorno. Descrivo quello che vedo, non invento niente. E per cortesia, lascia fuori Excel e qualsiasi cosa c’entri con Microsoft. Grazie.😛
    Tutto ciò è avvalorato dal fato che ieri abbiamo fatto la pizza di classe. Per una sera ho quindi provato quello che i miei compagni considerano normale. Stavo vomitando. Ero schifato nel vedere come dopo essere stati in pizzeria facessero tutto il giro dei bar, pub, proseccherie, e chi più ne ha più ne metta per bere litri e litri di alcool.
    La cosa più scioccante è che appena fuori dalla pizzeria ho chiesto loro “Cosa facciamo adesso?” e loro “Andiamo a bere!”
    Mi sembra che ‘ste cose si commentino da sole.

  9. panchettona sorry

    >ragazzi di 14-15-16 anni sono ancora spesso immaturi per sapere quale >deve essere il limite.

    Cosa vuol dire maturo?Il non fare mai una “cavolata”?per me quella non vuol dire maturità perchè per crescere alcune volte è necessario sbagliare.Non si è mai mauri a 15 anni,e non lo si è neanche a 20 perché il concetto stesso di maturità è relativo.Una persona matura è, per me ,completa sotto molti aspetti(amore,amicizie,modo di vivere,modo di spendere soldi,lavoro,giudizio,capacità di conoscesi dentro,capacità di giudizio,capacità di effettuare scelte valutando le conseguenze…molte volte sbagliando perchè è nel corso normale della vita farlo..).Ma anche qui tutto è relativo…Ti faccio un esempio stupido:se una persona è ricca/benestante cambia il concetto stesso di denaro,di lavoro,cambia il modo di spendere i soldi e di valutare.Hai mai pensato/detto una frase del genere “spendere tanti soldi per un’auto,che cazz*ta?” Magari per la persona che gira in “macchinone” un pezzo per il computer (che so,un banco di ram) è una cavolata perchè per lui è inutile in quanto usa il pc solo per scaricare posta e non ha bisogno di 2 giga!Non reputo il concetto di maturità assoluto.Come giudicheresti se ti dicessi che conosco un ragazzo che per scelta diverse volte la notte prima di un esame va in giro balla,beve e fa tardissimo(intendo non dormire la notte o dormire 2-3 ore prima dell’esame?)?lo giudichi immaturo?Non è il mio caso perchè non riesco a farlo,ma conosco molto bene una persona che per scaricare la tensione lo fa.è immaturo?o ha esigenze diverse dalle mie?Questa persona si laurea prima di me,in anticipo rispetto i tempi standard di ingneria😀,e con una media decisamente più alta della mia.

    In ogni caso non credere..gli idioti li trovi da ogni parte,in ogni età e in ogni posto di lavoro..cambia solo la modalità Trovi il 15 supergasato,il 20 che vive sulle spalle dei genitori e fa finta di studiare e sputt*na soldi dei genitori in erba fuma.alchol,quello che ti fa corse di notte sfrecciando a 200 km/h,quello che si fa di coca,quello che ti spende 100 E ogni settimana in locali…trovi l’ingegnere (storia vera) affermatissimo che gira in porche e che è finito in comunità per disintossicarsi..

    >Non ho dubbi che ci sia chi va in discoteca perché gli piace e vuole >divertirsi, tuttavia la maggior parte ci va perché altrimenti viene >considerata cretina.

    chiaramente ogni persona è libera di pensare come vuole e come crede,ti dico..sinceramente non sono daccordo su “maggior parte” per i motivi che ti ho spiegato prima😀 … cmq reputo l’età di 15-16 anni abbastanza critica,con la fine delle superiori a mio avviso cambia tutto il mondo,nuove persone,nuove conoscenze,nuovi modi di pensare,l’affrontare nuovi problemi,il diverso metodo di relazionarsi…
    Come già ti hanno fatto notare,appuntati questa pagina,mettila in un posto che tu non possa perdere,poi tra qualche annetto (dopo i 22 anni) rileggila.Per esperienza personale penso che diversi tuoi concetti potranno cambiare.

    >lascia fuori Excel e qualsiasi cosa c’entri con Microsoft. Grazie
    excell era per dire,anche io preferisco linux ed uso linux,ma devo riconoscere che non ho ancora trovato i corrispondenti di alcuni software (specifici) sotto windows per linux
    PS:non sponsorizzo Padova,era solo per fare degli esempi di locali dove si balla senza necessariamente spendere un sacco😀 e poi ho abitato a Vicenza e la conosco😀

  10. Non conosco la teoria di Einstein, ma ho presente che tutto è relativo. Tuttavia io non ho parlato in senso assoluto, ma ho detto che varie volte non hanno la maturità che gli servirebbe per darsi dei limiti. A qualcuno potrà sembrare sciocco, ma io considero fondamentale darmi dei limiti.
    Non sei d’accordo su maggior parte? Mah… io vorrei tanto sapere chi è che insegna ai miei coetanei che per divertirsi bisogna per forza andare a bere e in discoteca. Ma non mi è dato saperlo.
    A 15 anni finiscono le superiori? Mi sa che hai sbagliato a digitare qualcosa. Forse è meglio che mi riscrivi il concetto così ti rispondo.😉
    Questo blog è un posto sicurissimo, perché oltre a parlare di Linux lo uso a mò di diario e riesco pure a trovare qualcuno a cui frega qualcosa di questa superflua esistenza.😛
    Tu dici che i miei concetti cambieranno. Io penso di no. Ti spiego il motivo: se io espongo questa tesi, è perché ho avuto la mia personale esperienza (cioé i giorni che ho vissuto fino ad adesso). Se mi impegno a dar voce a quelli che ‘ste cose non avrebbero il coraggio di dirle è perché la mia esperienza mi ha insegnato che è giusto. Io sono profondamente convinto che sia giusto. Ovviamente qualsiasi persona “normale” (le virgolette stanno ad indicare l’idea di normalità che hanno la maggior parte dei miei coetanei, al motto di birra, vino e gin tonic) penserà che sia io che tutti coloro che oggi giorno sono trattati come immondizia da questi signorotti altezzosi, non meritino neanche di dire quello che pensano e che siano solo dei deficienti.
    Ma tutto ciò non ha importanza. Perché tra le risa di scherno generali prima o poi verrà fuori qualcuno che considera importante il rispetto degli altri.
    E parlo del rispetto vero, non di quello da adolescenti che considera rispetto il fare un gesto da rapper e altri ammiccamenti vari.

    Probabilmente, se io fossi uno “normale” adesso non starei qua a parlare di cose serie. Sarei in giro per la mia città o quelle vicine a truccare motorini e a urlare parole offensive a delle ragazze che passano lì per caso. Poi ovviamente berrei litri di superalcolici anche se non posso perché non ho ancora compiuto 16 anni (anzi lo farei proprio per questo). Marinerei la scuola e comincerei a rubare. Ah, tutto questo ovviamente perché me l’avrebbero detto i miei compagni.

    Purtroppo non sono “normale”, lo dico sempre: è un mio difetto. Ma che volete che ci faccia?

  11. > io vorrei tanto sapere chi è che insegna ai miei coetanei che per divertirsi >bisogna per forza andare a bere e in discoteca.
    Nessuno obbliga nessuno,ma da sempre il ballo è una forma di divertimento,in tutte le culture c’è stato il ballo e “la discoteca” è una delle attuali manifestazioni del ballo.Che poi esistono molti tipi di discoteche e genere di ballo,dal pogalre alla tecno passando per rock e ska e rap e balli latini.
    Il ballo è espressione del corpo che si muove,ti rende padrone dei movimenti e (forse) ti da anche una certa maggiore sicurezza.

    >A 15 anni finiscono le superiori? Mi sa che hai sbagliato a digitare qualcosa.
    MI sa che hai ragione😀
    talvolta scrivo di foga…troppo.concetto:
    reputo l’età di 15-16 anni abbastanza critica,DOPO la fine delle superiori a mio avviso cambia tutto il mondo,nuove persone,nuove conoscenze,nuovi modi di pensare,l’affrontare nuovi…

    >Tu dici che i miei concetti cambieranno. Io penso di no.
    Io non dico che necessariamente a 20 anni dovrai amare la discoteca ed il bere,ma forse non li vedrai più come cosa “stupida o cattiva”

  12. Adesso che ci penso e rileggo questi “vecchi” commenti, vedo che non hai avuto niente da obbiettare a proposito della mia causa.

  13. ma che fate .. non uscite quasi tutte le sere? non guardate lucignolo il lunedi’ per uscire il martedi’ dalle 23:00 in poi?
    MA SIETE DEGLI SFIGATI!
    cacchio .. almeno un po di birra e wisky poi una bella canna .. e che cacchio .. ma un po di divertimento lo volete provare?
    OVVIAMENTE SCHERZO!
    straquoto Lazza😉 uno in meno che so che non raccattero’ mai dalla strada la sera, e poi in ospedale arrivano i genitori, che se siete vivi sono incazzati come iene e disperati per lo spavento .. se non lo siete .. lasciamo stare: altro che scene strazianti da film, ma soprattutto di dolore vero !!!

    p.s.
    ho visto gente appena tirata fuori dalla macchina incidentata, 18nne illeso per miracolo, e tentare di picchiare il proprio genitore accorso disperato sul luogo, il tizio era completamente fatto di canne e alcool alle 6 del mattino … robe da non crederci !!
    meditate gente!!!

  14. @ Ale, avrei lasciato il tuo commento se non avessi usato parolacce. Se ci tieni lo puoi riscrivere senza turpiloqui e frasi “urlate” in maiuscolo (forse è il caso che ripassi la netiquette…) e stai sicuro che io lo lascerò visibile.
    Ti invito poi a rileggere il commento di Kijio poco sopra a questo, che lui lavora nella croce rossa e queste cose le conosce.

  15. Pingback: Le due “strade” « Il blog di Andrea Lazzarotto

  16. Sei sicuro di avere 16 anni ??? Sei troppo perfetto …
    Comunque mi complimento perchè hai un pensiero sul vivere giusto, speriamo che chi legge il tuo testo si contagi e come un epidemia si diffonda su tutta la terra … Ciauuu

  17. Finalmente qualcuno che esce dal branco…
    Si può essere se stessi senza identificarsi nella griff,negli usi e costumi di quella parte debole che vive i nostri giorni affidando il suo cervello alla società per sertirsi parte di essa.
    è ora di cambiare e vivere se stessi nel suo vero valore.
    Dimostra chi sei al mondo onorando la tua vita costruendo un mondo migliore di quello che è.
    Sono le piccole gocce che formano l’oceano !!!

  18. In realtà siamo due persone diverse🙂 il fatto è che viviamo sotto il solito tetto … sarà x quello che la pensiamo uguale … Approfittiamo x farti gli auguri di Natale … Ciaooo Paola & Kristina

  19. Ho letto il tuo post grazie a l’altro tuo primo post dell’anno 2008! Inoltre ti ho sempre letto nei commenti qua e là…

    Allora, la mia idea è simile alla tua, e sottolineo simile. Io sono un tipo alquanto strano (a me sembra) in quanto posso essere nerd o truzzo a seconda dell’evenienza. Mi è spesso capitato di uscire di casa per andare in discoteca subito dopo aver finito di programmare in modulo php per il mio sito. Però, ti faccio notare che in discoteca ci vedo perché mi piace la musica, l’ambiente e le ragazze che circolano (ed ora non ho più questa libertà :D). Ma chiaramente non ci vado tutti i sabati sera, ci vado quando siamo in un po’ di persone, quando me lo chiedono delle amiche così per fare gruppo e passare un sabato a divertirci insieme. Bevo perché la bevute è inclusa nel prezzo d’entrata e figurati se non la sfrutto e cmq il cocktail lo preparano davanti a me e so cosa ci mettono (perché glielo dico io) e so quando fermarmi. Basta avere un po’ di cervello come dici tu😉

    La prima volta che andai in discoteca la domenica pomeriggio avevo circa 15 anni e ci andai perché mi ci portarono dei miei “amici”, di quelli tutti fighettoni, da notare le virgolette, era ganzo per me, un nuovo ambiente… oltre la scuola e i bit.

    Per divertirmi, ovvero uscire dallo stress scolastico (ora universitario), ci si organizza in vari modi, l’importante è essere con i miei amici, quelli veri, quindi se andiamo in discoteca, in un pub, andare a giro per la città, rimanere in casa è uguale!

    Alcune precisazione sulle riduzioni e i pr. I cosiddetti PR (Pubbliche Relazioni) sono quelli che sponsorizzano il locale, in genere vengono costituiti vari team che si occupano di sponsorizzare un locale e fanno a capo da una persona, questa distribuendo i volantini (che tanto non danno alcuna riduzione il più delle volte) ottiene dei guadagni proporzionali alle persone entrate con il loro volantino, da qui il perché ci sono i nomi dietro scritti a penna o timbrati. Chiaramente una sola persona non può fare mlta distribuzione, ecco allora che “assumono” altre persone per fare a loro volta distribuzione dicendogli “Hey, vuoi fare il pr?” e abboccano tutti.

    Per i commentatori più sopra: non ditemi che andate in discoper per fare uno conoscenze femminili, diciamo che cercate (la mia ragazza mi proibisce di andare in disco senza di lei) di farci qualosa di diverso…

    Quindi Lazza, prova fregartene degli estremismi, non ti piace la disco? Chissenefraga non ci vai. Dicono che sei out? Chissenefrega, però digli solamente che non ti piace la disco, tutto qui. E per farti una vita sociale è difficile, lo so, basta scegliersi gli amici giusti che è ancora più difficile! Ma esci, stai con gli amici, conosci ragazze. Io da quando ho la ragazza sto meno al pc, esco di più, e sono meno nerd😀 pur continuando ed esserlo😛

    Ciao e buon anno😉

  20. @ DnaX, mi trovo d’accordo con quel che hai detto. Solo una cosa mi stupisce: sei nerd ed hai trovato la fidanzata? Incredibile…😯

  21. Tutto sta nell’effetto camaleonte, quando sto a casa sono nerd, quando esco truzzo ma non troppo. Infatti la mia ragazza (non la definisco fidanzata…) è entrata poche volte nella mia stanza, nn vorrei incampasse in un cavo ethernet…

    Sai quante volte è capitato di mettere musica col pc alle feste? con un programma di emulazione cddj, così stavo al pc pur facendo il dj xD xD

    Vabbè, basta ho scritto anche troppo😉

  22. Ma non faccio finta… credo sia il mio carattere… non riesco a stare una settimana intera al pc, come mi scoccerebbe stare a giro per una settimana intera come andsre in discoteca tutti i sabati. Tutto qui😉

  23. mika si va in disco x spaccarsi il fegato…
    si ci va x ballare e scarikare lo stess accumulato durante la settimana…magari bevengo qualke cocktail e no una botte di alcol …

  24. D’accordo, tu ti conosci e sai che hai la capacità di rimanere “cosciente” e comportarti senza eccessi. Ma per gli altri, ci metteresti la mano sul fuoco? Secondo me no…😉

  25. ciao… ho 21 anni, ho letto il tuo blog perchè stò provando a scrivere un libro sul sabato sera… ma non sul sabato sera di kiunque, sul sabato sera della mia comitiva! Bene, io esco il sabato e torno a casa con le mie gambe e con un cervello integro… non ci è mai capitato che dovevamo fermarci sul ciglio della strada, aprire lo sportello e dar via al vomito famoso “da miscuglio alcol”.
    Ogni domenica è mio solito parlare con mia mamma del mio sabato sera… lei mi ascolta e sorride…giuro di non fare omissioni!!!
    vuoi sapere come trascorre il sabato sera la mia comitiva? Premetto che abitando in un paesino ci si conosce tutti e noi siamo l’unica comitiva stimata dagli adulti e dai stessi “trasgressori del bel vivere il sabato”, il sabato sera si va a mangiare………………..trattorie e pizzerie, pub e ristoranti…l’unico problema è mettere d’accordo tante teste sul dove andare e quando ci riusciamo si sono fatte già le dieci passate… e il problema nn è solo dove andare, ma se ci sarà posto…
    la maggior parte delle volte ci ritroviamo immersi da quarantenni, cinquantenni………… i giovani dello sballo del sabato sera nn cenano, buttano alcol nello stomaco con l’eco (vuoto)… noi ci divertiamo, se ci sono birre al tavolo nn è mai di chi guida e di certo nn la si beve a sbavo…nessuno barcolla con una 0,4 e uno stomaco pieno pieno…
    qst inverno abbiamo “arredato” un appartamentino di 4 stanze che aveva vuoto mia nonna, abbiamo creato una cucina, una stanza dove il tavolo è lungo lungo per contenere il doppio dei discepoli, un salottino con solo 2 poltrone per metterci i cappotti… il bagno è con lo specchio… ci tengo a dirlo, perchè ognuno di noi ha il diritto di guardarsi in faccia… la terrazza ha un panorama del paese…lì siamo a casa nostra! partita a carte, cenetta, chiacchiere tante chiacchiere.
    tutto qst per dirti siamo nati nell’onda sbagliata dove si segue la massa, dove lo sballo ti rende importante… ma ci siamo sentiti superiori e ci godiamo la vita, perchè noi la vita l’amiamo veramente!

  26. Be’ ti faccio i miei complimenti, forse il fatto che voi usiate il cervello è favorito anche dal fatto che siete in un paesino piccolo e anche più grandi dei 12-18enni che creano la gran parte dei problemi. Guarda, le poche volte che sono uscito con alcuni compagni siamo andati a Bassano del Grappa (ci han fatto l’ultima adunata degli alpini, per dire) perché tutti quelli che abitano nelle vicinanze vanno lì. Ti giuro che c’è da spaventarsi a quanta gentaglia c’è in giro. E quando dico gentaglia intendo adolescenti.
    Quando esce il libro fammelo sapere, mi raccomando.😉

  27. Ciao Lazza! Ti faccio i complimenti per il blog l’ho visto oggi pomeriggio e me lo sono letto quasi tutto… Quando sono arrivato a questo post assolutamente FANTASTICO ho DOVUTO leggere i commenti.. ci ho perso un pomeriggio..
    Secondo me molte delle cose che sono state dette sono vere.. Ti dico un po’ come la penso e come sto messo, giusto per rianimare le acque qui…

    Prima di tutto ho la tua età, sono di Verona. Le elementari non sono un gran bel ricordo, ma le medie le ho passate bene.. Alle superiori ho trovato (o meglio trovo) dei compagni fantastici, mi sono trovato bene e sono contento.
    Anche io come te sono un po’ un dipendente del computer (si può dire così? a proposito adesso t sto scrivendo da Windows ma non ti fare brutte idee.. I love Linux. :-O). Quasi sempre il sabato sera io lo passo proprio davanti al monitor, per varie ragioni. Primo, non ho una compagni fissa; i compagni di classe abitano tutti distanti, non ho la moto e non saprei come raggiungerli, ma mi piacerebbe. Gioco a pallavolo e ho una bella compagnia in allenamento, ma sono tutti un po’ come i preti e non vogliono uscire mai (devo ancora capire il perché), anche perché non ho l’iniziativa di chiedere e organizzare qualcosa.
    La discoteca non mi interessa, non mi piace ballare e neanche il chiasso assordante che non permette di parlare, ma non mi dispiacciono quelle poche volte che vado a fare un giro. Si tratta di serate in giro per la piazza del paese, in qualche locale.. di alcol ce n’è, ma io bevo solo quello che basta per avere un bicchiere in mano.. : ), e i miei amici anche. Insomma a chi piace parlare con uno ubriaco fradicio?
    Sono un tipo timido, evito gli sguardi degli sconosciuti, mi considero anche una persona fredda, ho pochi interessi veri per le persone.
    Non me ne vanto, mi piacerebbe avere una bella vita sociale, non mi riferisco al divertimento estremo il sabato sera, ma solo stare più assieme, uscire più spesso e riuscire ad avere piacevoli conversazioni con degli sconosciuti senza parlare da nerd.
    Insomma mi sento un schiavo del computer, so che navigando posso (e lo faccio) imparare una marea di cose, ma mi perdo la vita vera assieme agli altri. Tu dici che attraverso internet non si possono avere dei pregiudizi sull’interlocutore, ma internet è una massa di cavi e circuiti che divide le persone, non mi sembra giusto o “saggio” perdersi la vita sociale (che non vuol dire alcol per forza) perché posso chattare con persone che non pensano niente di me, ma giudicano solo dei miei discorsim, secondo me è “INNATURALE”. E lo dice uno che diventa rosso alla minima figura di m**da e si ripromette di non farla più. Odio sbagliare, e questo mi porta a stare davanti al pc ed evitare gli altri e i loro giudizi.
    A proposito di pregiudizi, secondo me è sbagliato dire “non vado in disco perché non sono come quei truzzi con le braghe costose che si drogano per sballare” (la frase è un po’ estremizzata, non me ne volere). Io in classe ho il tipico “panchettone comunista” e dall’altra il “truzzo discomane funboy della Apple”. Non voglio immaginare come si comportano con le rispettive compagnie, ma io li conosco in classe e mi stanno simpatici. Perché dovrebbero essere peggiori di me? IO a dire la verità mi sento un po’ fuori dal mondo non perché non mi sballo con la droga ma perché sto sempre a casa e mi nascondo nel pc (non è forse anche questa una forma di droga?). Quindi il fatto di fare di tutta l’erba un fascio (è così che si dice?) secondo me è sbagliato.
    Scusa se ho parlato troppo di me. Ti rinnovo i complimenti per il Blog, ti ho messo nei segnalibri.

    Malocchio

  28. Non scusarti, hai scritto un commento eccellente. Lo so che fare di tutta l’erba un fascio non va bene, e a volte purtroppo lo faccio. Tuttavia se devo parlare dei giovani parlerò della maggioranza, non dei pochissimi tranquilli e con la testa a posto, questo è inevitabile. Anche a me piacerebbe avere più vita sociale. Il problema è che avere una vita sociale senza diventare una persona di basso livello è una chimera. Non è come nei film: “ah dai usciamo” poi cominciano a parlare con gente che non conoscono senza nessun problema, ovviamente in seguito arrivano le belle ragazze e magari si fidanzano anche. Sono cretinate, la vita è tutta un’altra cosa. Il divertimento è inteso come violazione delle regole e del buon costume, l’amore è diventato scriversi sms idioti con linguaggi del tipo “TV1KDB” e simili, che anche un egittologo avrebbe difficoltà a decifrare.
    Penso che non tu non abbia inteso esattamente la sfumatura del discorso sull’argomento internet che ho fatto. Non ho detto di nascondersi o fintare. Io sul blog ci metto il nome, il cognome e la faccia. La gente sa chi sono, e guarda caso però qui trovo chi mi apprezza, mentre “lì fuori” solo deficienti che rompono le scatole. Forse internet fa da filtro, ma non divide le persone.🙂 Buffo mi hai fatto venire in mente il racconto di Stallman sul progetto Gnu con questa frase, però non è così. Dipende se lo usi in modo consapevole (come sono sicuro tu fai). È un luogo democratico. Gli idioti hanno vita breve (be’ non tutti… qualcuno che si spaccia per espertissimo di informatica sopravvive ancora) e per fortuna anche i disonesti (anche se qui internet andrebbe pure criticata).
    È naturale ed inevitabile che un rapporto umano non è completo su internet. Mancano diversi elementi. Tuttavia credo che non ci sia nulla di male a confrontarsi con delle persone, oltretutto avendo mezzi di difesa adeguati. Vuoi un esempio? Se su internet un troll rompe qui sul blog o in chat bene, lo banno. Nella vita reale che dovrei fare? Come minimo dovrei picchiarlo, il che mi provocherebbe non pochi problemi di sicurezza, legali, e magari anche con la mia palestra di karate. La società è solo apparenza. L’ho sempre detto. Vedo ogni giorno i truzzi che se la tirano osannati da tutti (o i metallari della domenica, perché no, o gli emo, o chi vuoi… ) e quelli hanno soldi, trovano la fidanzata (anche se la maggior parte lo considera come un passatempo l’amore ci può sempre essere uno per il quale è una cosa importante, eppure loro non se la meritano) e a noi, noi persone per bene, cosa rimane? Nulla. Quindi per far vedere il tuo valore ti devi inventare qualcosa. E se non vuoi diventare una persona di me*** non puoi pensare di farlo semplicemente avendo a che fare con gli altri.
    Di idioti se ne cerchi ne trovi quanti ne vuoi. Ma prova a cercare qualcuno di serio. Allora lì comincia ad essere un problema.

    Ecco, tutto questo senza voler togliere nulla al tuo commento che mi è piaciuto molto comunque.😉

  29. Oh grazie per i complimenti e per il post (è un po’ vecchio ma vale ancora molto..!).

    l’amore è diventato scriversi sms idioti con linguaggi del tipo “TV1KDB” e simili
    Su questo hai più che ragione!

    Non ho detto di nascondersi o fintare. Io sul blog ci metto il nome, il cognome e la faccia. La gente sa chi sono, e guarda caso però qui trovo chi mi apprezza
    E anche su questo hai ragione!

    Forse internet fa da filtro, ma non divide le persone.
    Personalmente lo sento un filtro “innaturale” (ops l’ho già detto), almeno nel mio caso. Se tu la pensi così sono contento per te. Siamo d’accordo però che Internet unisce le opinioni, e a me piace per questo.

    Ormai sono tuo lettore, quindi non pensare di cavartela di me tanto facilmente.. :-b

    Ciao!

  30. Magari hai anche ragione tu a dire queste cose sul sabato sera, ma pensaci un secondo, sei giovane, libero, ti puoi divertire e magari è vero che bere fa male e sono anche d’accordo però ci sono persone che vanno in discoteca anche solo per stare con gli amici e per ballare e non c’è niente di male. Quando sarai adulto e ti renderai conto che a 40 anni non puoi più divertirti magari ti verrà da pensare: cazzo perchè quando potevo non mi sono divertito? e te lo dico perchè a mia mamma è successo uguale…pensaci meglio
    Ciao

  31. ci sono persone che vanno in discoteca anche solo per stare con gli amici e per ballare e non c’è niente di male.

    Possibile. Io in più di un anno dalla stesura del post (ma anche prima, a dire la verità) non ne ho mai trovate di persone così. Se saltassero fuori, magari, la questione potrebbe cambiare.😉

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