Postone

L’avevo anticipato ed eccolo qui: il postone, ovvero il contenitore di tutti i miei casini delle ultime tre settimane (partendo dall’inizio post-vacanziero della scuola, ovvero Lunedì 8 gennaio 2007).

Probabilmente il testo sarà un po’ disordinato perché ricordarsi tutto è un po’ difficile però sarà una specie di micro-diario…🙂

Allora, partiamo subito dall’8 gennaio. Dopo l’orribile mattinata a scuola (limare un pezzo di metallo per 2 ore il primo giorno è orribile…) sono arrivato a casa e mi sono goduto un pomeriggio di relax. Da quanto tempo non mi capitava! Praticamente non avevo compiti per il giorno dopo e quindi ho potuto fare un po’ quello che volevo. A metà pomeriggio ho deciso di accendere la tv ed ho trovato Keroro che stava finendo (ma non mi interessava), poi ho guardato una vecchia puntata di Spongebob che avevo già visto però mi ha fatto ridere lo stesso. Dopodiché, è iniziata una puntata di Mew Mew, ed è stato un momento magico! Già all’inizio della sigla ho cominciato a ricordare il tempo in cui lo guardavo regolarmente (ero in terza media e da allora non avevo più avuto occasione), mi sono tornati in mente i rari ma intensi momenti piacevoli di quel periodo, le piccole cose, gli amici, ecc… Ma comunque solo le cose piacevoli, del resto quelle spiacevoli purtroppo le ricordo ogni giorno…😦 In quel momento ho sentito come un senso di pienezza, uno strano stato di serenità che non sentivo da un po’.

Pubblico qui il testo della sigla, chissà che qualche altro malinconico provi le stesse cose leggendola:

Mew Mew amiche vincenti
Mew Mew amiche vincenti
I giorni corrono e passano
e le storie non cambiano
e il destino all’improvviso
cambia il tuo DNA

Dimmi un po’ chi sei
non sei più la stessa
e adesso puoi
trasformarti quando vuoi
ma in questa prova non sei da sola

Cinque amiche brillanti e vincenti
dai colori vivaci e splendenti
Mew e ancora Mew
sguardi furbi e sorridenti per di più
Lottate contro il male
grande rivale
della legge universale

Cinque amiche sicure e vincenti
dalle armi speciali e potenti
Mew e ancora Mew
miagolando arriverai laggiù
percorrendo la gioventù

Mew Mew amiche vincenti…

Il giorno dopo non mi è pesato fare 9 ore di scuola, perché un amico mi ha dato una bella notizia che però non posso scrivere.

I giorni seguenti sono stati pesanti, perché a karate ho faticato più del solito, e poi ho anche le lezioni di ginnastica a scuola vicinissime agli allenamenti; insomma una faticaccia terribile!😦 Ovviamente nel week-end NON mi sono riposato perché dovevo fare la solita caterva di compiti.

La settimana seguente ero molto giù, perché vivevo con l’ansia del computer dal tecnico, ed io ho sempre paura per i miei dati… In realtà anche la prima settimana l’ho fatta senza computer ma forse ne ho sentito un po’ di meno la mancanza.

In particolare alla fine della seconda settimana (sabato) ero proprio a terra perché il tecnico non era riuscito ad installarmi Linux… dico ma si può???😯

Infine la terza settimana (questa che sta finendo) l’ho fatta con Windows (bleah… e poi lo chiamano sistema operativo) e sto ancora impazzendo tentando di far funzionare il mio vecchio scanner (lo stesso scanner che Linux mi riconosceva DA SOLO…).

Come al solito ascoltare le canzoni di Nek mi ha dato modo di fermarmi a pensare…

E, ancora una volta come al solito, ho pensato ad una persona da cui mi sono allontanato ed è ormai troppo tardi per riparare.

Riporto qui il testo della canzone “Una parte di me” (Testo: Antonello de Sanctis – Musica: Daniele Ronda – Voce: Nek):

C’è una parte di me che ti segue anche se
Non ci sei non mi vuoi
C’è una parte di me che fa parte di te
Ci convivo da un po’ oramai

Da quando ci evitiamo chi siamo
Non lo so
Sto in mezzo a un uragano riparo
Non ho più

Dimmi quante volte se per troppe volte
Ho preteso da te più di quello che do
Se le mie carezze sulle tue incertezze
Non ti bastano più non ti servono più
Dimmelo tu

Nel silenzio che c’è quella parte di me
Se ne va dietro te
Io rimango così con quell’altra metà
E il rumore che fa non lo sai

Mi mancano i ritardi gli sguardi
Spenti ormai

Dimmi quante volte se per troppe volte
Ho preteso da te più di quello che do
Le occasioni perse le diverse scelte
E la certezza che tu mi capissi di più
… adesso che ti perdo mi accorgo cosa sei

Dimmi quante volte se per troppe volte
Ho sbagliato con te dimmi almeno perché
Dammi ancora tempo questo lo pretendo
È il diritto che ha quella parte di me

Una parte di me…

Come tutte le canzoni comunque, rende poco se la si legge e non la si ascolta…

Ed ecco che il postone è finito, chissà magari un giorno lo rileggerò e mi ricorderò questo pezzo della mia vita!😀

Un pensiero su “Postone

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