GNU Buck

Qualche tempo fa ho scoperto per caso questo programma organizzato dalla Free Software Foundation. In sostanza chiunque segnali un bug relativo a problemi di licenza in una delle distribuzioni sostenute come totalmente libere dalla FSF può “vincere” in segno di riconoscimento un dollaro di GNU, firmato nientemeno che dal “Chief GNUisance” Richard Stallman.

L’ho trovata una cosa simpatica, e mi sono chiesto se per caso non potessi riceverne uno anch’io. Se non altro, avrei dato una mano concretamente a qualche distribuzione, semplicemente segnalando un bug. Sembra poco, ma anche così si può contribuire (ricordatevi di farlo anche voi per la vostra distro preferita!). :)

C’è da dire, anche se lo sapete già, che io non uso una di quelle ufficialmente sostenute dalle FSF, perché sarebbe praticamente impossibile. Tuttavia per caso qualche giorno prima ne avevo provata una, Trisquel, che è basata su Ubuntu ed ero curioso di esplorarne le differenze principali. In particolare, volevo vederla perché è una delle prime ad incorporare una implementazione libera per l’estrazione dei file RAR (portato da The Unarchiver).

Fatto sta che cercando nel gestore pacchetti di Trisquel alla fine mi sono imbattuto nel pacchetto p7zip-full, il quale si basa sul pacchetto p7zip-rar e indirettamente su unrar-nonfree per estrarre i RAR. Ovviamente gli ultimi due pacchetti non sono liberi, o dipendono da software non libero. Per questo motivo sono stati tolti dai repository: peccato però che ne rimanessero i riferimenti come pacchetti suggeriti.

Inizialmente pensavo che fosse una cosa “trascurabile”, non abbastanza importante da farmi ricevere il GNU Buck. In ogni caso l’ho segnalata, visto che poteva essere utile. Sorprendentemente, in meno di 3 ore il bug era già stato corretto, e la FSF mi ha contattato per spedirmi il “premio”.

Al di là dell’aneddoto, devo dire che mi ha sorpreso la velocità di risposta da parte degli sviluppatori di Trisquel, e senza dubbio bisogna dire che è una bella distribuzione, se non altro molto interessante da provare. In fondo, creare una macchina virtuale non costa nulla, e potrebbe riservare delle belle sorprese! Inoltre spero che presto i tool liberi per estrarre i RAR vengano integrati col gestore di archivi di Ubuntu, così potremo dire addio ad un altro componente proprietario che spesso per un motivo o per l’altro ci tocca usare. ;)