Sul calo di prezzo dei “palpabili” prodotti Apple

10 06 2008

Tanto lo sapete già, ieri Apple ha presentato l’imminente uscita sul mercato della nuova versione dell’iPhone, ovvero quella 3G. Non starò qui a tediarvi con i particolari, perché li avrete già letti da altre parti e poi non sono così fondamentalmente interessanti.

Anzi, non ne avrei neanche parlato, se non fosse che ho notato un piccolo particolare (nemmeno molto piccolo in realtà).

Ora, non badate al fatto che dichiarino doppia velocità (ben venga, ma non era necessario). Concentratevi sulla parte destra. L’iPhone “base” (chiamiamolo così) verrà a costare 199$ negli stati uniti. D’accordo c’è da acquistare un pacchetto biennale con At&t; ma comunque non lo farà quasi nessuno.

Devo essere sincero, questa dimostrazione di buon senso (cioè l’avere attribuito il giusto prezzo al gadget in questione)* mi ha sorpreso. D’accordo, qui in Italia è matematico che non rispetteranno il tasso di cambio, come dice Vigliag, e quindi non lo vedremo a quei €126 che si calcolano. Ed è palese anche che non risponde ai miei personali criteri di telefono (la lista dei difetti con la nuova versione è diminuita, ma non azzerata); cosa che poco importa comunque perché nessuno lo compra se vuole usarlo solo come telefono.

Il punto è un altro. Mi chiedevo: ora che hanno ribassato gli iPhone, cosa succederà agli iPod Touch? Le strade sono due: o li ribassano, o non li compra più nessuno. Io personalmente sono curioso di vedere cosa succederà.

Ah, un ultima cosa. Complimenti a quei volponi che hanno comprato l’account di sviluppatori per AppStore! Ma credete che con l’Installer.app in giro farete grandi affari?

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* Per Apple è la prima volta: dare il giusto prezzo ad un suo prodotto.





Big Buck Bunny: il grande coniglio dal cuore d’oro

6 06 2008

Tempo addietro fu Elephants Dream. Un cortometraggio dalla trama assai confusa ed intricata, quasi contorta se me lo si concede. Ma dalla grafica invidiabile. Una realizzazione tecnica di alto livello, ed ecco qui la chiave. Dimostrare cosa si può fare con il software libero. Dall’idea nasce quindi il primo open movie, e non importa se non si riesce a capire a fondo, anzi forse il bello è che lascia quell’alone di mistero, che porta a cercare di entrare nei personaggi; e poco importa anche se una delle ultime parti dell’editing a detta stessa degli autori ha visto comparire un software chiuso. Una piccola delusione, quest’ultimo dettagliuccio, ma la scintilla è scattata.

Ora si replica. Sei mesi di magia, giorno più giorno meno, per dar vita ad un coniglio dall’espressione burbera ma dal grande cuore. Proporzionato alla mole, del resto.

Sorge quindi qui, con passi lunghi e grandi impronte sull’erba del bosco Big Buck Bunny, un coniglio gigante a cui toccherà insegnare un po’ d’educazione ad un trio di bestiole del sottobosco, i cattivi della situazione. E per questa star val bene glissare un pizzico sulla mia tradizione del non riportare fatti ampiamente trattati da altri illustri autori.

Sarò sincero, in un primo momento non ho badato al titolo e l’ho scambiato per un orso…

Ed oltre ad insegnare l’educazione agli animaletti, insegna indirettamente a noi, cosa sono stati in gradi realizzare i suoi autori. Personalità eccezionali senza dubbio, utilizzanti software altrettanto eccezionale. Software libero. Per citarne un paio Blender e Gimp. Sembra quasi vogliano storcere il naso al fatto di dover pagare una licenza per registrare l’audio in Dolby Digital.

Direi che è arrivato il momento di gustarlo questo piccolo capolavoro. Per gli impazienti Vimeo è più che sufficiente:

Mentre per tutti gli altri sono disponibili le versioni alle diverse risoluzioni, tutte abbastanza grandi per un’ottima esperienza. Forse 10 minuti possono sembrare brevi, ma in realtà la storia è ottima. 600 secondi che scorrono in un attimo pur rimanendo in mente per la meraviglia anche a distanza di qualche giorno.





Resoconto della giornata su Linux… e del mio talk

6 05 2008

Eh lo so… Chissà quanti di voi sono in fermente attesa. Ebbene sì, ieri mi è stato spedito il dvd con la registrazione del mio talk su Gimp che ho fatto il 29 marzo, e dopo aver rippato il video con OGMRip l’ho caricato su Google Video anche se pesava oltre 400mb, grazie al loro desktop uploader (è una piccola applet java poco carina ma funzionale).

Sono molto soddisfatto. La giornata è passata molto tranquillamente, nonostante l’emozione del dover parlare (qualche papera l’ho pure fatta, ma voglio vedere se ve ne accorgete voi…) ed ho avuto il piacere tra le altre cose di conoscere Paolo Didoné. Se non lo sapete, è un big del software libero (cercate online per capire cosa intendo ) e addirittura ho fatto il talk utilizzando il suo laptop!

Poi ho anche avuto l’opportunità di conoscere di persona il mio lettore (e a sua volta autore dato che lo leggo io…) Monossido. Era la prima volta che succedeva ed è stato interessante.

Ah certo, ovviamente il talk è andato bene, ed è durato più del previsto: ben un’ora. Questo è il video, non vi tengo più sulle spine:

Ammirate gente… e siate clementi!

Ho visto poi che è stato pubblicato anche un piccolo video slideshow di alcune fotografie dell’evento. Io sono solo nell’ultima mi sembra, mentre aiuto una ragazza ad installare Ubuntu.

E per finire, vi dico solo che mi hanno regalato tre bellissimi pinguini: due in plexiglass ed uno in metallo.

E non dimentichiamoci la fascetta…





www.andrealazzarotto.com

20 04 2008

Ci sono piccole soddisfazioni che uno ama prendersi. Microsfizi (anche un po’ 2.0 che fa molto trendy ) che quando ti vengono in mente poi non t’abbandonano finché non sono avidamente soddisfatti.

Ed è ciò che ho fatto. Forse i più arguti tra voi avranno già notato la leggera differenza buttando l’occhio alla barra degli indirizzi.

Sweet…

Avrei voluto parlarvi dell’odissea immensa che ho subito per registrare questo dominio, ma alla fin fine quello che conta è il risultato. Solo un piccolo tip: ricordate che se registrate un dominio su Netsons non potete nemmeno modificarne i nameserver, ma la cosa più snervante è che lo scoprite solo dopo aver pagato.

A parte questo, ora il dominio c’è, registrato direttamente qui, ma non dovrete cambiare le vostre abitudini. Tutti i link al mio blog, i feed rss, eccetera continuano a funzionare anche con il cambio di dominio. Rimango sempre su WordPress.com, ricordatelo!

Ho inoltre aggiunto il pulsantino PayPal sulla sidebar. Ho deciso di chiamarlo “Offrimi un tramezzino!” visto che è l’alimento che consumo più spesso alla ricreazione a scuola.

Se avete sempre apprezzato quello che scrivo e le mie guide vi hanno facilitato la pingue vita… Magari un euro o due… Be’ pensateci.





Incontro internazionale OpenSource2008

25 03 2008

Ricevo da Leonardo Benuzzi di trentino Sviluppo, e ve lo propongo a mia volta:

Buongiorno,
credo possa interessarti quanto segue…

il 16 maggio 2008 si svolgerà a Trento, presso la sede della Facoltà di Economia, la seconda edizione dell’incontro internazionale sulle tecnologie Open Source.

OpenSource 2008 (http://opensource2008.ircnet.lu), organizzato da Trentino Sviluppo in collaborazione con SPIN, vedrà nuovamente coinvolti imprenditori e rappresentanti di enti di ricerca, istituzioni pubbliche e private che si incontreranno al fine di creare nuove collaborazioni nel campo del software libero, delle sue applicazioni nella ricerca e sviluppo, della realizzazione di prodotti e servizi per il mercato.

OpenSource 2008 si terrà in concomitanza con CONFSL 2008, la seconda conferenza nazionale sul Software Libero (http://www.confsl.org).

Per ulteriori informazioni (descrizione dettagliata dell’evento, destinatari, scadenze e modalità di iscrizione) si rimanda al file allegato o al sito http://opensource2008.ircnet.lu.

Rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti, porgo distinti saluti.

Leonardo Benuzzi
Trentino Sviluppo
0464 443170

Il file allegato è disponibile qui.

Leonardo mi ha poi spiegato che mentre OpenSource2008 è rivolta esclusivamente alle aziende, Confsl 2008 non ha questo vincolo e quindi ci si può andare.

Come vedete in Italia si organizzano anche eventi nazionali  ed internazionali intelligenti, non male eh?





Devo rimuovere gli off-topic dai feed Google che vi consiglio

24 03 2008

Come avrete notato, e come già ripetuto anche troppo in passato, nella sidebar è contenuto un link al feed con gli articoli riguardanti Linux che leggo in Google Reader. La cosa bella di ciò è che condividendo un tag i feed arrivano automaticamente anche a voi, non devo marcare la condivisione per ogni post (sarebbe da pazzi).

La cosa brutta è che a volte ci finiscono degli off-topic assurdi. In verità non so quanto la mia convinzione sia fondata, ma credo di avere una sorta di impegno verso di voi. Intendo dire: i feed li condivido io, quindi se dico che parlano di Linux devo trovare il modo di filtrare ciò che è in più.

E allora via quello che fa una recensione di 80 righe su Mac OS Leopard, via quello che spende tre o quattro post per parlare di dibattiti politici più o meno fondati su determinate realtà estere, via quello che ti consiglia dei freeware per Windows, alla fine il feed sarebbe molto più selezionato.

Il problema quale è? È semplice, dato che è stato fatto così proprio per non preoccuparmi di condividere ogni volta i singoli elementi, non ho un metodo automatico per rimuovere gli off-topic. Almeno non direttamente dentro a Google Reader. Il risultato è che, volendo rendere “l’entrata” automatica, ma “l’uscita” filtrata, dovrò tentare di utilizzare strumenti per i feed come MySyndicaat e contare sul fatto che gli autori abbiano usato tag opportuni per questo tipo di post. Mi è già capitato di rimuovere dalla condivisione due o tre blog perché nonostante fossero di qualità facevano numerosi off-topic, e ora mi accingo provvisoriamente a toglierne un altro.

Non è cattiveria, e non mi piace nemmeno farlo. Ma non posso nemmeno intasare i lettori di cose che, dato il tipo di sottoscrizione, non interessano loro.

Per questo motivo potrà succedere che il feed non sarà raggiungibile o ci saranno altri problemi, cercate di avere pazienza. E se avete consigli in merito li apprezzerò molto. Grazie.





29/03 - Il giorno in cui esporrò Gimp alle masse

13 03 2008

Che cosa c’è di meglio per festeggiare la prima parte della primavera, che non passare una piacevole giornata? In presenza di pingui compagnie, naturalmente, e con persone simpatiche e disponibili con un sacco di cose interessanti di cui parlare?

Probabilmente nulla. Per questo motivo sono sicuro che molti di voi aderiranno all’iniziativa che vi vado a proporre.

Cliccate sull’immagine per scaricare il volantino

Il 29 marzo infatti, a Piazzola sul Brenta in provincia di Padova ci sarà una giornata denominata A tu per Tu(x) con Linux: il pomeriggio in cui ci saranno alcuni talk a riguardo del software libero e affini. Oltre a questo ci sarà la possibilità per chi viene di farsi installare una distro, e avere informazioni utili. L’evento è organizzato dal circolo culturale La Roggia.

Io sottoscritto medesimo meco* terrò il talk su Gimp, il che è una responsabilità ma anche un grande piacere.

Sarà il mio primo talk, in cui ci sarà una breve presentazione e poi un po’ di dimostrazione pratica; e spero di cavarmela bene insomma..

Per questo motivo pretendo… no dai scherzo… spero di vedere almeno qualche mio lettore (fate uno sforzo, dai!) e conoscerlo di persona.

Vi aspetto numerosi!**

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* E ci mancava il latinismo…

** E se non venite per me, almeno fatelo per Paolo Didonè, un big del software libero!





L’origine di Nokia Morph

10 03 2008

Ne ero venuto a conoscenza qualche tempo fa da Simone, e per diversi giorni gli utenti non hanno fatto altro che floodare Youtube e gli altri siti di condivisione video con lo stesso filmato riproposto decine di volte.*

Finalmente Reuters smuove la stagnazione con un nuovo interessante video. A voi, buona visione.

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* Maleducati!





8 marzo

8 03 2008

Tanto per dire di avere fantasia col titolo…

La verità è che non so esattamente cosa devo scrivere. Un post di omaggio, ma allo stesso tempo di ringraziamento, a queste creature. Ci rendono felici, ma ci possono anche stroncare. Di colpo. Possono uccidere con il sorriso, come recitava quella famosa canzone. Belle da respirare, come disse Fabio Volo.

In realtà non è il caso che continui. Diciamo pure che le donne sono. Punto.

Voglio concludere con una frase, che rappresenta a mio parere un concetto che spesso ci si dimentica; mancando di rispetto verso di esse:

Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna.

Anna Tatangelo

Vediamo di ricordarlo più spesso, perché si meritano il bene, ok?

Crediti immagine





La saga dei portatili con Linux continua positivamente

10 02 2008

Come vi avevo già comunicato qui e qui, oramai poco a poco la possibilità di acquistare un computer senza software pattume oppure già con ottimo software libero installato, si fa concreta.

Sempre di più. D’altronde, il fenomeno della capacità di scelta da parte delle persone ha avuto il suo boom con il Web 2.0. Se ha funzionato su internet, è probabilmente destinato a funzionare ovunque.

Da questo punto di vista sembra che per i portatili sia una situazione leggermente meno rosea, ma non di molto. Poco tempo fa, alla faccia di chi dice che la pubblicità AdSense è inutile, ho trovato il sito di una azienda che vende portatili con Linux, e non solo.

Lo slogan la dice lunga

Airone vende online componenti hardware compatibili con Linux, nonché portatili con il sublime già installato. Al momento la lista dei portatili conta 4 modelli, ma presumo che aumenteranno.

I prezzi sono buoni, e le opzioni offerte più che succulente:

Naturalmente ai pinguini bravi interessano solo le prime tre e le ultime due…

A questo punto io direi che val la pena di dare un’occhiatina al catalogo.