Category: Linux


Linux day 2010 a tema scolastico

Come ogni anno a fine ottobre viene organizzata la più importante giornata di divulgazione pinguina in Italia. Quest’anno il Linux day 2010 si svolgerà in lungo e in largo per il territorio nazionale sabato 23 ottobre 2010. L’iniziativa avrà un ruolo particolare oltre al classico scopo di diffusione della cultura sul software libero: il tema che è stato scelto infatti è la scuola.

Parlare di scuola significa affrontare un tema “scottante”. Penso molti di voi ne siano a conoscenza, in diversi istituti si sta spingendo per introdurre la cosiddetta “Lavagna digitale” che è in sostanza un computer con un enorme touch screen dove l’insegnante può disegnare e usare diverse applicazioni. Questo dispositivo ha un costo variabile, che si può arrotondare mediamente intorno ai 2000 (duemila!) euro per singola unità. Molti istituti ne vogliono acquistare una o anche di più.

È importantissimo che le scuole siano messe a conoscenza del fatto che è possibile realizzare una LD con meno di 100 (cento) euro e usare i soldi risparmiati per scopi più seri. Tutto ciò grazie a Linux e a un dispositivo hardware abbastanza famoso, il WiiMote (telecomando della console Nintendo Wii). Il progetto si chiama WiiLD e viene già utilizzato in alcuni istituti.

Ovviamente ci sarebbero molte più cose da dire, i motivi per usare Linux a scuola non sono certo solo legati alle lavagne digitali. Ci sono molti altri aspetti economici, etici ed educativi da considerare. Ne ho già parlato quando vi ho presentato la mia tesina su Itis Linux per cui se siete interessati a questo tema la potete leggere in PDF.

La cosa più importante che devo dirvi è solo una: partecipate! Sul sito del Linux Day potete vedere sempre aggiornato l’elenco delle città dove si svolgerà la manifestazione. Indubbiamente sarà un giorno ben speso e molto istruttivo. Se in più avete voglia di fare due chiacchiere con me oppure vedere i talk su Gimp che proporrò, potete partecipare al Linux Day a Bassano del Grappa (VI). Presto troverete tutti i dettagli sul sito di cui sopra!

Nuova piattaforma open per giochi 3D

Syntensity è un progetto che si autoproclama (con tutto il diritto) “una piattaforma open source per giochi 3D di tutti i tipi“. In effetti a guardare il sito del progetto, i video e la versione attuale (1.1.6), c’è da rimanerne impressionati. Vi posto qui sotto il video ufficiale. Il gioco l’ho anche provato e volevo registrare uno screencast, tuttavia quello ufficiale è fatto talmente bene che sarebbe stato inutile tentare di farne un altro.

Da quel che ho potuto vedere anche con la prova della versione 1.1.6, la grafica è molto ben curata (ad esempio l’acqua) e le potenzialità sono eccezionali. È qualcosa di molto diverso da quello che siamo abituati solitamente a vedere con giochi seppur buoni tipo OpenArena. La cosa più straordinaria è il fatto che combini insieme molte differenti modalità di gioco (prima persona, terza persona, automobili e altro).

Secondo me è un progetto che crescerà molto e se saprà attrarre un numero sufficiente di interessati avrà un gran futuro e un’ampia diffusione. Vi consiglio di provare il software se siete curiosi, è sufficiente crearsi un account sul sito per poter entrare nei mondi di test.

Rimborso Windows: ancora un paio di udienze

Mi dispiace di non avervi tenuto molto aggiornati sul rimborso di Windows in questo ultimo periodo. Purtroppo infatti ho avuto gli esami di maturità (finalmente finiti! Allegria! ) e quindi sono stato preso da tante cose. Comunque il progetto Itis Linux non è finito, anzi, probabilmente ora vivrà ancora di più visto che non dipende da esigenze meramente scolastiche e personali ma è portato avanti con ancora più passione.

Parentesi a parte, vi voglio aggiornare un po’ su come procedono le cose. Vi avevo scritto l’ultima volta ancora in riferimento all’udienza del 26 marzo. In quell’occasione c’è stata la prima udienza, e Dell si è presentata tramite il suo avvocato francese che ha delegato un avvocato di Milano che ha delegato un avvocato di Bassano del Grappa. A parte questa esagerata “catena” di deleghe non è successo nulla di particolare, Dell ha depositato la propria documentazione di risposta al ricorso e ne abbiamo preso visione.

Devo dire onestamente che la dottoressa che segue il caso per conto di Dell è sempre stata molto cordiale, il che mi ha fatto piacere. Altrettanto non si può dire per qualsiasi dirigente o altra persona di Dell con cui ho parlato (ad eccezione di una chat fatta precedentemente all’acquisto con un impiegato Dell che mi aveva detto qualcosa tipo “hai ragione ma stai attento che secondo me ti vorranno fregare“).

Durante la prima udienza Dell, dicevo, ha depositato la propria risposta. Si tratta di svariate pagine di testo che si possono riassumere essenzialmente con (a grandi linee, e detto in parole mie) “sì è vero che nel contratto è previsto espressamente il rimborso, ma a noi francamente non ce ne importa nulla anche se lo sapevamo benissimo visto che Windows lo preinstalliamo noi sui nostri computer“.

Sostengono anche che per installare un qualsiasi sistema operativo su un PC sia perentorio e obbligatorio chiedere l’intervento di un tecnico a pagamento. Ma secondo quale legge italiana? Boh. Aggiungono poi altre cose secondarie alcune delle quali molto divertenti. Per esempio che Works è un componente essenziale altrimenti gli altri programmi non funzionano. Non fanno esempi di sorta… Explorer? Paint? Solitario? Prato fiorito? Quali programmi non funzionano senza Works?

Sul famoso Works poi ne sparano una abbastanza “grossa” dicendo che il programma non è “mai venduto né vendibile separatamente” (testualmente) e infatti se siete curiosi potete verificare questa cosa sul sito web. Finiscono dicendo che le loro ragioni sono confermate dalla sentenza del Giudice di Pace di Firenze (sentenza che, vi ricordo, aveva condannato HP a rimborsare un cliente). Mah.

Successivamente c’è stata l’udienza del 14 maggio. Qui il mio avvocato ha fatto notare che, se fosse sufficiente un singolo contratto (cioè quello di acquisto di un PC, come diceva Dell) e quindi non fosse necessario un secondo contratto separato (vale a dire quello di licenza, EULA), allora sarebbe inutile “spararlo” come prima schermata quando accendi il portatile e richiedere nuovamente all’acquirente di accettarlo. Cosa che invece Dell fa nei suoi computer, infatti presenta un secondo contratto che contiene una clausola che parla di rimborso per quel contratto. Inoltre una clausola delle condizioni generali di Dell è vessatoria, le motivazioni non le riporto qui integralmente perché sono un po’ lunghette.

La terza udienza è stata l’11 giugno. Qui è arrivata la sempre cordiale dottoressa che rappresenta Dell ed ha depositato la loro replica scritta dagli avvocati di Milano. Si trattava di svariate pagine abbastanza pesanti da leggere: non perché sostengono che noi abbiamo torto, ma perché sono logorroiche al massimo. Ogni cosa era ripetuta almeno 3 volte con parole diverse solo per ingrossare il tutto.

Dell ha ripetuto pari pari alcune cose dette già nel documento precedente ed ha anche cominciato a “cambiare strategia” dicendo qualcosa tipo “sì be’ ma noi vendiamo portatili senza Windows” ponendo come esempi due modelli di Netbook con Ubuntu (attenzione bene NETbook e non NOTEbook) che sono stati introdotti sul mercato mesi dopo il mio acquisto. Continua ad insistere che vendere PC senza sistema operativo sarebbe assurdo.

A parte che questo non è vero, c’è da dire che io non sto contestando che me l’abbiano venduto con Windows, ma pretendo il rispetto di una clausola di contratto che prevede il mio diritto ad un rimborso. Infine aggiungono, a riguardo di Works, qualcosa tipo “be’ mica siamo gli unici a preinstallarlo“. Ok e quindi?

Tra 3 giorni, il 9 luglio 2010, ci sarà l’udienza cosiddetta di precisazione delle conclusioni. Dopo di questa dovrebbe essercene un’altra per le note conclusionali ed infine si saprà la sentenza emessa dal Giudice. Spero di avervi dato un quadro abbastanza completo del procedimento, per quanto riguarda i documenti originali per ora aspetto a pubblicare qualsiasi cosa, prima mi devo accertare se posso farlo e se mi è conveniente finché la causa è ancora in corso.

Ovviamente continuo a ringraziare l’avvocato Tiziano Solignani per tutto l’aiuto che mi sta dando nel procedimento. Se doveste aver bisogno di un legale, ve lo consiglio sicuramente.

Itis Linux all’orale

Immagino abbiate sentito la notizia, stamattina c’è stata la prima prova di italiano dell’esame di maturità. Non mi sono piaciute molto le tracce, alla fine ho scelto quella sulla felicità. Ah, avessi avuto quelle dell’anno scorso sarei stato molto più felice (Pirandello, l’amore, i social network… troppe cose interessanti). Domani invece ho la prova di sistemi informatici.

A parte questa piccola parentesi, volevo proporre alla vostra attenzione i materiali con cui affronterò l’esame orale che per me è capitato lunedì 28 alle 12 circa. Per prima cosa vi mostro la tesina che ho depositato stamattina. È la presentazione dell’area progetto che ho fatto durante quest’anno, cioè Itis Linux appunto. Attenzione che le tabelle non si vedono molto bene.

Ingrandisci

Potete scaricare il pdf originale cliccando qui. Ovviamente non ci sarà tempo di esporre ogni singola riga di quello che è scritto nei 10 minuti che ci concedono. Qui sarebbe da fare una piccola parentesi, uno lavora un anno intero a un progetto enorme e poi ha solo 10 minuti in cui gli insegnanti gli danno retta per sentire quello che ha fatto. È abbastanza snervante. In ogni caso ho creato anche delle slide con cui parlerò per i primi 6/7 minuti. Gli altri 3/4 saranno dedicati ad una piccola demo.

Ingrandisci

La tesina è troppo tardi per cambiarla, le slide penso che le terrò così però posso sempre accogliere suggerimenti se ne avete. In ogni caso se avete voglia potete dirmi che ne pensate complessivamente. Ringrazio chi mi lascerà dei feedback.

Nota: mi sono accorto che purtroppo a causa del sistema che uso per inserire gli embed, non si possono ingrandire col bottone incorporato. Vi metto sotto alle due parti i link per aprirli in grande.

Sono emozionato. Sul serio! Dopo mesi di lavoro finalmente tutto l’impegno di Stefano e del sottoscritto ha dato i suoi frutti. È stata rilasciata la versione 1.0 final di Itis Linux, il nostro progetto d’esame, il nostro orgoglio, la nostra speranza per una scuola migliore.

http://www.itislinux.it/media/view/3-screenshot-nuovi?f=large

Cosa significa in concreto?

Itis Linux è un sistema operativo che consente alle scuole di risparmiare soldi, ai docenti di avere più strumenti educativi a disposizione senza aspettare e sperare che qualcuno li finanzi, e agli studenti di operare in tutta legalità a casa con gli stessi programmi che usano a scuola.

Vi riporto qui le caratteristiche direttamente dall’annuncio ufficiale (ma leggetelo lo stesso, c’è altro):

  • tutte le caratteristiche della versione beta
  • un nuovo look in linea con il nostro brand che è piacevole agli occhi e molto nitido nella lettura dell’interfaccia
  • i bottoni delle finestre sono a destra, al contrario dell’ultima versione di Ubuntu che ha confuso molte persone
  • Firefox come non l’avete mai visto prima: preconfigurato con le più utili estensioni già pronte all’uso
  • sono presenti i giochi (leggete perché)
  • corretto il malfunzionamento degli effetti grafici su alcune schede
  • un eccellente blocco pubblicitario per filtrare ciò che vi annoia solitamente sul web
  • rimosse le false segnalazioni di crash all’avvio del sistema

Ah, poi c’è anche un piccolissimo ed insignificante bug che si risolve installando un pacchetto, ma non ve lo anticipo, è in fondo all’articolo originale! Correte a scaricare Itis Linux, provatela e ditemi che ne pensate. Sono sicuro che vi piacerà.

Itis Linux beta è arrivata

Finalmente per voi e per le vostre scuole, un fantastico nuovo sistema operativo. Itis Linux è basato su Ubuntu 10.04 e vi offre una marea di applicazioni e non solo. Eccovi un assaggio delle note di rilascio:

Vi rimando comunque all’annuncio completo per il download!

Ho appena pubblicato sul blog di Itis Linux un articolo che tratta di questo problema. La soluzione è applicabile con estrema facilità qualora stiate cercando di preinstallare il driver Nvidia su un cd live usando ad esempio UCK. Do per scontato che abbiate installato e compilato il driver con successo. Il problema è attivarlo, ed è qui che vi verrà in aiuto l’articolo.

Naturalmente la soluzione è studiata per fare in modo che usando il disco su pc con altre schede non risenta minimamente dell’operazione, pertanto il cd rimane utilizzabile praticamente su ogni macchina (che sia compatibile con Ubuntu, certo). Leggete pure l’articolo originale qui, e fatemi sapere.