L’arte libera in tre serate

7 01 2009

Se abitate qui in provincia di Vicenza, ed in particolare vicino a Bassano del Grappa, spero che questa iniziativa potrà piacervi.

Terrò tre serate organizzate dal mio Lug in cui presenterò Gimp, Inkscape, e il loro utilizzo per la creazione di layout editoriali e web. È un altro mio piccolo contributo a diffondere la grafica con strumenti aperti, tema che mi appassiona particolarmente.

Vi lascio direttamente alla locandina che ho fatto, spero che sia di vostro gradimento. Lì c’è spiegato tutto.

arte-libera-th

Click per l’immagine grande

Vi raccomando anche di farvi un giro sul sito del Lug e sulla pagina dedicata su Facebook (i link sono relativi alla prima serata).





Configurazione dell’usb in Virtualbox PUEL: la via rapida e system-wide

3 01 2009

Mi ritrovo ad essere quasi scandalizzato a scrivere questo post. Se ne trovano talmente tanti in giro per la rete al punto che uno potrebbe anche stufarsi. In effetti non mi sarei mai sognato di farlo anche io se non fosse che le indicazioni di tutti i post sono sbagliate, incomplete o semplicemente non aggiornate.

Ancora adesso mi domando e chiedo perché non si decidano a fare in modo che l’usb funzioni senza tanti problemi, ma forse è un mistero che rimarrà irrisolto ancora a lungo.

Nella ricerca di una soluzione, ho scoperto che alla fine devono essere unite due guide per arrivare ad un buon risultato: le faq ufficiali di Virtualbox, e la guida alla risoluzione dei problemi di Ubuntu. Per prima cosa bisogna “ripristinare” un file di sistema, a cui di recente hanno pensato bene di togliere la parte fondamentale per far funzionare l’usb in Virtualbox. Nel terminale fate:
sudo gedit /etc/init.d/mountdevsubfs.shE identificate la funzione do_start. Appena prima della sua fine (quindi prima della parentesi graffa chiusa) dovete aggiungere questo pezzo di codice:


mkdir -p /dev/bus/usb/.usbfs
domount usbfs "" /dev/bus/usb/.usbfs usbfs -obusmode=0700,devmode=0600,listmode=0644
ln -s .usbfs/devices /dev/bus/usb/devices
mount --rbind /dev/bus/usb /proc/bus/usb

Possibilmente cercate di rispettare la spaziatura a sinistra aggiungendo delle tabulazioni, ma non dovrebbe creare problemi.

A questo punto, saltiamo a piè pari all’altra guida! Sempre nel terminale eseguite questo comando che imposterà automaticamente i permessi per il gruppo:


echo "none /proc/bus/usb usbfs devgid=`grep vbox /etc/group | sed -s "s/[a-z]*:.://g" | sed -s "s/:.*//g"`,devmode=664 0 0" | sudo tee -a /etc/fstab

Adesso potete provare a far partire il tutto con:
sudo mount -aNel caso non funzionasse, dovrete riavviare il computer.

Questo metodo ha il vantaggio che non dipende dal vostro utente ma si applica a tutti coloro che hanno il permesso di utilizzare Virtualbox, e non mi sembra poco.

Fatemi sapere nel caso riscontriate dei problemi.

Aggiornamento: un ringraziamento va anche a Matteo Moro ed alla sua guida che mi hanno permesso di correggere una grave svista!





Integrazione di Facebook in Gwibber e Pidgin

25 12 2008

Sinceramente sia prima che dopo la mia iscrizione a Facebook ero poco convinto. Di fatto, non è propriamente un social network, o comunque non come lo intendo io. Certo, è un sito che permette di rimanere in contatto con persone che si conoscono, però insomma…

Manca tutta la componente del conoscere nuove persone. A parte questo difetto, ha anche alcuni aspetti positivi. Non è comunque di ciò che voglio parlare, perché di post inutili su pregi e difetti di Facebook ce ne sono a decine.

Quello invece che ho visto mancare per esempio, è l’integrazione del servizio con i client che molti utenti sono abituati ad usare.

Per esempio, Gwibber è un fantastico programma per servizi di “aggiornamento di stato”, come Twitter e compagnia. Supporta nativamente Facebook, e questo è interessante. La parte ancora più interessante è che, mentre per configurare l’account per inviare aggiornamenti c’è un wizard magnifico; per configurare la ricezione degli aggiornamenti è criptico da preoccupare.

Dopo aver ricercato per un po’ di tempo, finalmente sono riuscito a trovare come avere una configurazione completa. In sintesi:

  • Invio: dal menù di creazione di un account, scegliere Facebook e poi pigiare il bottone “authorize Gwibber”. Seguire la procedura guidata in pochi passaggi.
  • Ricezione: fare il login a Facebook, e poi cliccare su “Amici” dalla barra in altro. Si aprirà una pagina che contiene a destra un link con scritto “Feed stato amici”. Copiare l’url di quel feed e metterlo dentro alla casella del feed in Gwibber.

Non era nulla di difficile, ma una persona non può improvvisarsi e saperlo se non glielo spiega qualcuno… Comunque la soluzione l’ho trovata qui.

Parlando poi di Pidgin, vi avevo già detto cosa penso. Esso è il mashup perfetto. Quello che ho da poco scoperto è che anche la chat di Facebook si può usare da Pidgin! È sufficiente installare questo plugin e impostare un nuovo account. Ci sono diverse opzioni facoltative, l’unico consiglio che mi sento di darvi e di non abilitare il cambio di stato attraverso Pidgin, altrimenti vi troverete tutti i vostri messaggi di stato su Facebook. Non è il caso.





Si cambia sticker…

20 12 2008

Come sapete bene, le prime operazioni importanti al computer le avevo già fatte. Quello che mi mancava era ancora un piccolo dettaglio estetico che non mi lasciava del tutto soddisfatto…

Quando un amico del Lug mi ha regalato alcuni adesivi tra quelli che aveva ordinato su UnixStickers… Ho capito che era il momento di agire! Dato che c’ero, ho avuto lo sfizio di filmare il tutto, per cui, una volta posizionato in modo adatto il telefonino, ho cominciato! Se volete fare altrettanto, vi dico cosa ho usato io:

  • un computer da liberare
  • un adesivo da sostituire a quello vecchio
  • un paio di forbici, o qualcosa di appuntito (fortemente consigliato)
  • almeno un millimetro di unghie, o giù di lì…
  • prodotto spray per lavare i vetri
  • uno straccio
  • un po’ di nastro adesivo

Ok, ora procuratevi tutto quanto sopra elencato (soprattutto il computer… eh eh) e poi gustatevi pure il video. È un po’ accelerato giusto per renderlo meno noioso. La parte più interessante è che così facendo ho potuto ripassarmi Kdenlive ed ho imparato un po’ ad usare Cinelerra!





Guida didattica alla compilazione del kernel Linux

18 12 2008

Ho scritto l’omonima guida come una sorta di appunti per sistemi informatici.

Come indicato anche nel documento, le istruzioni sono da intendersi solo ed esclusivamente per uso didattico. Se volete un kernel funzionante per l’uso abituale, forse dovrete rivolgervi altrove…

Potete scaricare il pdf da qui. Fatemi sapere se vi è piaciuto.

P.s.: se vi interessa il file originale in formato odt contattatemi.





La fase due

7 12 2008

Sono arrivato dove mi aspettavo. Se devo essere sincero, ci sono arrivato assai prima di quanto sperassi.

La raccolta per insegnare l’educazione e abbassare la cresta ai signori di Dell e Microsoft ha raggiunto il suo primo obiettivo in brevissimo tempo. Il traguardo era coprire le spese della lettera fatta mandare dal mio avvocato: raggiunto e superato.

giustizia

Ora si può giocare sul serio. È il caso di prepararsi a far diventare una richiesta gentile una vera e propria causa. Bisogna prepararsi al peggio per fronteggiare aziende che sembrano non badare minimamente ai diritti dei consumatori. Per questo motivo, è ufficialmente aperta la fase due: la raccolta dei fondi per una futura causa vera e propria (meglio giocare d’anticipo e non trovarsi nel momento del bisogno a pensare cosa fare).

Per questo motivo, rinnovo i ringraziamenti ai donatori e invito chiunque creda nella libertà di scelta a offrire quello che ritiene più opportuno. Le ragioni per farlo le ha illustrate magnificamente l’avvocato Tiziano Solignani.

Voglio concludere con una frase di Paperon de’ Paperoni (come vuole la tradizione fumettistica Disney) che quando guadagnò la sua prima moneta si accorse che non valeva nulla, essendo un decino americano mentre lui viveva in Scozia. In quel momento esclamò:

La vita è piena di lavori duri e ci saranno sempre dei furbi pronti pronti a imbrogliarmi! Be’, sarò più duro dei duri e più furbo dei furbi… e farò sempre quadrare i miei conti!

È un principio che ho sempre sostenuto, e attenendomi ad esso sono sempre riuscito a cavarmela.

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Supportate la causa del rimborso di Windows!

1 12 2008

Questa volta scriverò di qualcosa di un po’ più “interessato” del solito, ma c’è di mezzo un motivo molto serio. Come avrete capito dal titolo, sto cercando di battermi per difendere uno dei principali sacrosanti diritti dell’uomo: la rinuncia alla licenza di Windows.

euro

Sono in ballo un po’ di soldini…

A dire la verità, la richiesta di rimborso comprende anche Works, ma questo poco importa. Quello che conta è che il regime Gates non è riconosciuto da nessuna nazione del globo, eppure continua ad imporre le sue leggi. Continua a costringere qualsiasi persona che acquisti un computer a dover acquistare e portare a casa il suo crapware.

Dell, come ormai gran parte delle aziende qui in Italia, non ha voluto rispettare i miei diritti. Ciò è alquanto offensivo, ma si sa che in Italia la legge esiste ma non viene applicata. E infatti molte persone forse dopo una gentile richiesta e qualche scambio poco amichevole di email e minacce varie, avrebbe desistito.

Io no. Ho ingaggiato l’avvocato Solignani, professionale, gentilissimo e all’avanguardia in fatto di rapporti col cliente tramite web 2.0. Se vi serve un avvocato, io ve lo consiglio assolutamente.

Il primo passo è quello di mandare una lettera di diffida da parte dell’avvocato. Questa operazione ovviamente ha un costo, e mi è venuta circa sui 65 euro. Come sapete, io sono uno studente, non ho un reddito che mi possa permettere grandi manovre (al momento).

Per questo vi voglio dare stavolta un ideale serio, e credo condiviso da tutti, per far rivalere quello che deve essere un diritto di tutti. Basta un piccolo aiuto. Magari, invece di rifornire di liquidi i soliti enti religiosi strapieni di soldi, considerate di darmi qualche spicciolo.

La lista dei donatori (per chi lo vorrà) sarà inserita in questo articolo, ovviamente con link all’eventuale blog o sito web.

Supportate la causa. Un futuro senza monopoli è un futuro migliore.

Aggiornamento: è iniziata la fase due. Ora si tratta di mettere da parte i soldi per affrontare un eventuale vero e proprio processo contro Dell. Maggiori informazioni sono disponibili a questo indirizzo.

Elenco dei donatori:

  • Nicolò Bianchin - 24 euro
  • Fabio Ticconi - 5 euro
  • Federico Polvara - 20 euro
  • Giuseppe Cefaratti- 10 euro
  • Dario Burattini - 5 euro
  • Alfonso Parisini - 30 euro
  • Carlo Denaro - 4 euro

I miei più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che hanno dato il loro contributo. Siete dei grandi.

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Linux Tiger incoraggia il software pirata

25 11 2008

Deve avere una filosofia tutta particolare sul concetto di software libero Vincenzo Dentamaro, a capo di un gruppo che si autoproclama “Unix Team” (modesti, non c’è che dire).

Progetto di punta di questo gruppetto è Linux Tiger, una distribuzione che già dal nome dovrebbe far rizzare le orecchie e mettere sull’attenti. Infatti, l’obiettivo, più o meno vagamente dichiarato è proprio questo: copiare tutto il copiabile da Mac OS X Tiger!

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Sì dai, ci siamo capiti. Il cursore nero è mio, è una macchina virtualizzata.

Ci sono dei momenti nel lavoro di un pinguin blogger in cui ci si mette a provare tutte le distribuzioni più bizzarre che capitano per le mani. Spesso ne provo solo per trovare la più bizzarra, brutta o fatta male.

La mia ricerca si è conclusa. Dopo aver provato questa squallida derivazione di Ubuntu, ed aver finito di vomitare e inorridire, vi riporto qui che cosa ho trovato.

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Ubuntu 8.10 sul Dell XPS M1530

7 11 2008

Eviterò i soliti titoli sensazionalistici che si leggono di solito in giro (tipo “la guida definitiva”) perché voglio mantenere un po’ di decoro.

Tornando al punto, come vi avevo già accennato, ho acquistato il mio favoloso Dell XPS M1530, e mi è arrivato il 9 ottobre. Come è naturale per qualsiasi persona seria, ho provveduto subito ad installarci Linux (ci mancherebbe) e mi sono sorpreso (anche se ne avevo sentito parlare online) del fatto che sia bastato poco per avere un sistema funzionante in ogni parte a puntino.

dell-xps-m1530

La poesia occupa meno di 16″…

Prima di passare alle istruzioni, questa è la configurazione hardware:

  • Laptop Dell XPS M1530 colore Tuxedo Black
  • Processore Intel® Core™ 2 Duo T8300 (2,40 GHz, FSB 800 MHz, cache L2 3 MB)
  • Webcam da 2 megapixel
  • Schermo TFT UltraSharp™ widescreen WSXGA+ (1680 x 1050) da 15,4″ con TrueLife™
  • SDRAM DDR2 a doppio canale da 3072 MB a 667 MHz
  • Disco rigido SATA da 250 GB e 5400 rpm
  • nVidia® GeForce™ Go 8600M GT con 256 MB di memoria grafica dedicata
  • Unità di caricamento a slot sottile fissa DVD+/-RW 8x
  • Batteria principale 6 celle agli ioni di litio (56 Wh)
  • Modulo Dell™ Wireless 355 Bluetooth 2.0 (fino a 3 Mb/s)
  • Scheda mini Intel® Pro Wireless 3945 802.11a/b/g, Europa

Ho poi preso il mouse ottico Dell base e una borsa, precisamente la Kensington Contour Active Notebook Messenger.

Ho trascritto le azioni che ho compiuto in ordine cronologico, ma poi ho deciso di suddividerle in settori più orientati al tipo di operazione. Per questo motivo, riporto qui le azioni fatte nell’ordine in cui sono più coerenti. Leggi il seguito di questo post »





Caleidoscopio per Gimp 2.6

2 11 2008

Sono rimasto sorpreso dal fatto che in rete non si trovino informazioni in merito.

Il caleidoscopio è un bel plugin sviluppato originariamente da Kelly Martin. Mi ricordo che l’avevo utilizzato tempo fa, e poi me ne ero anche dimenticato.

Mica male, eh?*

Un fatto abbastanza inquietante è che il plugin una volta era presente nel registro, ma ora non c’è più. Dopo alcune ricerche, sono stato fortunato. Ho trovato il codice sorgente completo sul sito canadese di Puppy Linux.

Poi ho anche trovato in rete delle istruzioni per compilarlo, ed ho avuto modo di constatare che lavora perfettamente anche in Gimp 2.6.

Per prima cosa scaricate il codice sorgente dal link sopra riportato, oppure se si sognassero di toglierlo, ne trovate il contenuto qui. A questo punto, ponendo che voi abbiate il file nella vostra home, non vi resta che installare una dipendenza necessaria e poi compilarlo (attraverso il terminale, naturalmente):

sudo apt-get install libgimp2.0-dev
gimptool-2.0 --install kaleidoscope.c
Riaprite Gimp, e andate a cercare in Filtri > Distorsioni

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* In realtà in questo caso ho corretto manualmente un problema che si verifica a volte: c’è una riga di pixel sbagliati. È un ritocco da un minuto.