Guida all’installazione di Gimp su Mac OS X

11 05 2009

Di recente ho dovuto confrontarmi col fatto che installare Gimp sui sistemi Apple non è proprio facilissimo. Per questo motivo, è stato necessario scrivere una guida su Gimp Italia in modo da evitare difficoltà ai nuovi utenti che si vogliono avvicinare a questo eccellente software. La guida l’ho pubblicata qui. Prego chiunque di voi possieda un Mac, o ha amici che lo hanno e vogliono provare Gimp; di farmi sapere se a vostro parere la guida è chiara. Se avete dubbi o riscontrate degli errori sarei felice che me lo segnalaste.





Compressione di un pdf con minima perdita di qualità

5 05 2009

Forse non ve ne ho mai parlato, ma adoro ImageMagick. Tuttavia, mi è capitato di recente di dover creare un pdf di immagini, con il classico comando convert.
convert *.jpg output.pdfLe immagini che ho usato erano un gruppo di 36 foto in formato jpeg, alla risoluzione di 2126×1594 pixel. La loro dimensione complessiva era di 15,6 mb. Il pdf che è risultato, aveva la dimensione di ben… 189,2 mb!

Sono rimasto subito (penso giustamente) sconcertato. Normale che il documento unico debba essere più grande della somma delle dimensioni, in fin dei conti ci sono sempre i dati riguardanti l’impaginazione, ed altro. Però 12 volte tanto è un po’ troppo. Girovagando per la rete ho trovato questo post che spiegava un metodo utilizzando pdftk. Se non l’avete, installatelo tramite la solita procedura:
sudo aptitude install pdftkOra è il momento di agire sul nostro file pdf:
pdf2ps output.pdf enorme.ps
ps2pdf enorme.ps compresso.pdf
rm enorme.ps
Il risultato così ottenuto avrà la dimensione di… 10,3 mb! Bene, proprio ciò che volevo. Così le immagini sono leggermente compresse, per cui aspettatevi una piccola perdita di qualità. Tuttavia ne è valsa la pena. Sicuramente, utilizzando le opzioni fornite dal comando, è possibile calibrare con attenzione ciò che si vuole ottenere. Per me è sufficiente così.

Naturalmente ricordate che la differenza di dimensione tra prima e dopo si noterà molto se avete svariate foto, se invece il vostro pdf è quasi solo testuale, sarà sicuramente minore.





La rinascita di Gimp Italia

12 04 2009

In questi ultimi giorni sono stato abbastanza impegnato per la ristrutturazione completa del sito web portabandiera della comunità italiana di utenti Gimp: Gimp Italia!

Come alcuni di voi sicuramente sapranno, in passato molte cose hanno traviato la nostra community: spam, mancanza di tempo dell’amministratore, defacciamenti, ed altro. Se siamo riusciti ad uscirne fuori, il merito non deve certo andare tutto a me, anzi. Ogni giorno posso contare su un team di moderatori ed un collega amministratore che mi aiutano tantissimo con il forum; che è ciò che richiede più attenzioni. A loro va il mio ringraziamento!

http://lazza.files.wordpress.com/2009/04/gimpitalia-forum1.png

Il nostro orgoglio, il forum!

Potete avere una panoramica più approfondita sulla nostra storia leggendo la pagina apposita. Nel frattempo, soffermatevi a visitare il sito. Come detto sopra, me ne sto occupando da alcuni giorni, ma sono già soddisfatto di come sta venendo. Ci sarà spazio per l’informazione base su Gimp (cos’è, cosa fa, …) nonché per guide, tutorial, news, e chi più ne ha più ne metta.

http://lazza.files.wordpress.com/2009/04/gimpitalia-sito.png

Un’evoluzione continua da plasmare ad arte…

Per questo, ed anche perché è sempre bello parlare di un software favoloso come Gimp, la nostra community sta cercando nuovi membri e persone che abbiano voglia di partecipare al forum, nonché di scrivere magari qualcosa per il sito! Quello che voglio realizzare è un progetto di cui tutti si sentano artefici, ciascuno nella sua parte. Il sito è ancora piccolo, ma sta crescendo in fretta e può diventare qualcosa di molto concreto.

Venite a trovarci numerosi!





Sfondo per il desktop “Eat triviality”

22 02 2009

Quante volte vi sarà capitato di dire a dei vostri amici, utenti di sistemi operativi boriosi e proprietari, di smetterla e passare a Linux? A me tantissimo, e in una sferzata di ispirazione, ho creato questo wallpaper:

eat-triviality-th

Mangia la banalità. Usa Linux.

Potete scaricare il wallpaper da qui, in formato 1920×1200 (tanto sia Gnome che Kde lo adatteranno benissimo a qualsiasi risoluzione). Inoltre fornisco il sorgente in formato .svg di Inkscape, così potete modificare il colore di sfondo (basta cambiare riempimento al rettangolo più in basso).

Lo sfondo è rilasciato, come tutto il blog, sotto licenza Creative Commons Attribution Share-Alike. Spero che sia di vostro gradimento.

Aggiornamento 01/03/2009: lo sfondo l’ho messo anche su Gnome-look! Se vi va, votatelo.





L’arte libera in tre serate

7 01 2009

Se abitate qui in provincia di Vicenza, ed in particolare vicino a Bassano del Grappa, spero che questa iniziativa potrà piacervi.

Terrò tre serate organizzate dal mio Lug in cui presenterò Gimp, Inkscape, e il loro utilizzo per la creazione di layout editoriali e web. È un altro mio piccolo contributo a diffondere la grafica con strumenti aperti, tema che mi appassiona particolarmente.

Vi lascio direttamente alla locandina che ho fatto, spero che sia di vostro gradimento. Lì c’è spiegato tutto.

arte-libera-th

Click per l’immagine grande

Vi raccomando anche di farvi un giro sul sito del Lug e sulla pagina dedicata su Facebook (i link sono relativi alla prima serata).





Caleidoscopio per Gimp 2.6

2 11 2008

Sono rimasto sorpreso dal fatto che in rete non si trovino informazioni in merito.

Il caleidoscopio è un bel plugin sviluppato originariamente da Kelly Martin. Mi ricordo che l’avevo utilizzato tempo fa, e poi me ne ero anche dimenticato.

Mica male, eh?*

Un fatto abbastanza inquietante è che il plugin una volta era presente nel registro, ma ora non c’è più. Dopo alcune ricerche, sono stato fortunato. Ho trovato il codice sorgente completo sul sito canadese di Puppy Linux.

Poi ho anche trovato in rete delle istruzioni per compilarlo, ed ho avuto modo di constatare che lavora perfettamente anche in Gimp 2.6.

Per prima cosa scaricate il codice sorgente dal link sopra riportato, oppure se si sognassero di toglierlo, ne trovate il contenuto qui. A questo punto, ponendo che voi abbiate il file nella vostra home, non vi resta che installare una dipendenza necessaria e poi compilarlo (attraverso il terminale, naturalmente):

sudo apt-get install libgimp2.0-dev
gimptool-2.0 --install kaleidoscope.c
Riaprite Gimp, e andate a cercare in Filtri > Distorsioni

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* In realtà in questo caso ho corretto manualmente un problema che si verifica a volte: c’è una riga di pixel sbagliati. È un ritocco da un minuto.





ArtistX 0.5: con un piccolo zampino da parte mia

29 06 2008

Sono sempre stato molto contento di fare il blogger per passione. Ho sempre sostenuto che le soddisfazioni più grandi si ottengono dalla volontà di gratifica degli utenti, e non dai banner pubblicitari. Immaginate ora la mia reazione quando mi è arrivata una email del genere:

ArtistX 0.5 e’ uscita, solo perche’ mi sono piaciuti i tuoi articoli… :-)

Ciao,

Marco Ghirlanda

Se non la immaginate, vi posso dire che mi ha fatto un grandissimo piacere. Nel mio piccolo, molto molto piccolo, ho contribuito a tenere viva una distribuzione fantastica. Che bello!

E quindi eccola: ArtistX 0.5!

Il cilindro è quasi più elegante del cubo…

L’ultima volta che ne avevo parlato, si trattava della versione 0.3 ed era basata su Gnome. Ora è basata su Kde, ma alla fine non cambia molto (sono due DE ottimi); quella che cambia è la dotazione software. Già prima aveva all’incirca due migliaia di software grafici, artistici, eccetera di tutti i generi. Ora il numero si attesta sui 2500 circa!

Inoltre sono tutti molto aggiornati, e l’unico inconveniente che può capitare ad un utente è che… c’è troppa roba.

Non perdete questa occasione, provatela. È veramente eccezionale, qualsiasi artista più o meno esperto troverà pane per i suoi denti, e tutto ciò di cui possa sentire la necessità.

Chiudo facendo i complimenti a Marco, che da anni porta avanti questo progetto. Ancora una volta, un’ottimo lavoro!





Copertine cd con la Hp Photosmart C5280 All-in-one su Linux – Guida e template aggiornati, ora anche mini cd

21 06 2008

Quando scrissi la prima guida, ero molto soddisfatto del risultato. Avevo creato un buon template e la stampa era centrata sul cd. Poi però mi era capitato anche di non riuscire più a stampare.

Ho pensato che fosse un problema di driver, oppure che sbagliavo le impostazioni. Strano però, non funzionava. Non ci ho badato più di tanto, considerando anche il fatto che era comunque una funzionalità che mi serviva poco.

Poi però, un mio lettore, Gaetano, ha lasciato un commento in cui mi diceva che non gli funzionava il template. A lui sono sorti altri problemi (non centratura), io però per scrupolo ho riprovato il mio ed ho visto che addirittura non riuscivo a stamparlo. La stampante si rifiutava. Il suo invece, non fatto in Draw ma bensì in Writer si stampava bene, anche se a me veniva scentrato.

Questo mi ha incuriosito, ed ho ricreato il template in Writer, con un po’ di prove trovando i miei valori di centratura. Mi ha stupito il fatto che con Writer le cose sono molto più semplici, e addirittura basta impostare solo un parametro (al di là della qualità di stampa che è opzionale) perché vada tutto liscio.

Già che c’ero, ho creato anche il template per i mini cd, quelli da 8 centimetri di diametro. È stato facile*, visto che hanno la stessa centratura dei dischi più grandi, nella Photosmart. Non ho provato questo secondo template, ma sono assai sicuro che funzioni bene.

Per prima cosa, scaricate i template da qui e metteteli nella cartella Modelli nella vostra home. Se volete il solito tocco di classe, cambiateci l’icona in modo simile a quanto consigliato nel vecchio post, ma non è fondamentale.

Adesso fate click destro sulla Scrivania, o dove volete e scegliete Crea Documento > Copertina Cd. Date il nome che volete al file e apritelo. Ora che siete in Openoffice Writer potete cancellare il riquadro azzurro esplicativo e inserire il contenuto che volete, assicurandovi che tutto ciò che inserite sia sotto l’immagine bianca, ovvero sul fondo.

È ancora presente il bordo nero, che ho lasciato per chi lo volesse, ma anche come semplice riferimento per la disposizione degli elementi. Io personalmente comunque vi consiglio di eliminarlo. State attenti a non eliminare l’immagine bianca però!

Ora è giunto il momento decisivo, la stampa. Fate riferimento al mio precedente post, o in alternativa alla guida all’uso della stampante, per come inserire correttamente il cd stampabile sul vassoio apposito.

Iniziate il processo cliccando su File > Stampa… dopodiché scegliete la Photosmart come stampante e cliccate sul pulsante Proprietà. Ora dove c’è scritto Cassetto scegliete CD or DVD Tray. Lasciate pure come modello di carta A4, non fa differenza. Ora andate sulla tab Stampante e impostate la qualità di stampa a ottima, non è obbligatorio ma è molto meglio.

Chiudete il menù proprietà e avviate la stampa.

Tutto qui, sul serio.

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* Be’ a dire il vero ho fatto delle vere e proprie operazioni chirurgiche, come scompattare il file di OpenOffice e modificare gli oggetti grafici a mano, ma sono dettagli.





Big Buck Bunny: il grande coniglio dal cuore d’oro

6 06 2008

Tempo addietro fu Elephants Dream. Un cortometraggio dalla trama assai confusa ed intricata, quasi contorta se me lo si concede. Ma dalla grafica invidiabile. Una realizzazione tecnica di alto livello, ed ecco qui la chiave. Dimostrare cosa si può fare con il software libero. Dall’idea nasce quindi il primo open movie, e non importa se non si riesce a capire a fondo, anzi forse il bello è che lascia quell’alone di mistero, che porta a cercare di entrare nei personaggi; e poco importa anche se una delle ultime parti dell’editing a detta stessa degli autori ha visto comparire un software chiuso. Una piccola delusione, quest’ultimo dettagliuccio, ma la scintilla è scattata.

Ora si replica. Sei mesi di magia, giorno più giorno meno, per dar vita ad un coniglio dall’espressione burbera ma dal grande cuore. Proporzionato alla mole, del resto.

Sorge quindi qui, con passi lunghi e grandi impronte sull’erba del bosco Big Buck Bunny, un coniglio gigante a cui toccherà insegnare un po’ d’educazione ad un trio di bestiole del sottobosco, i cattivi della situazione. E per questa star val bene glissare un pizzico sulla mia tradizione del non riportare fatti ampiamente trattati da altri illustri autori.

Sarò sincero, in un primo momento non ho badato al titolo e l’ho scambiato per un orso…

Ed oltre ad insegnare l’educazione agli animaletti, insegna indirettamente a noi, cosa sono stati in gradi realizzare i suoi autori. Personalità eccezionali senza dubbio, utilizzanti software altrettanto eccezionale. Software libero. Per citarne un paio Blender e Gimp. Sembra quasi vogliano storcere il naso al fatto di dover pagare una licenza per registrare l’audio in Dolby Digital.

Direi che è arrivato il momento di gustarlo questo piccolo capolavoro. Per gli impazienti Vimeo è più che sufficiente:

Mentre per tutti gli altri sono disponibili le versioni alle diverse risoluzioni, tutte abbastanza grandi per un’ottima esperienza. Forse 10 minuti possono sembrare brevi, ma in realtà la storia è ottima. 600 secondi che scorrono in un attimo pur rimanendo in mente per la meraviglia anche a distanza di qualche giorno.





La crème del vettoriale su Linux

27 05 2008

Se devo essere sincero il vettoriale non è un campo in cui mi destreggio bene quanto la grafica raster. Sapete com’è, a specializzarsi su una cosa si trascurano un pochino le altre, e poi per imparare bene tutto ci vuole tempo. In realtà, qualcosina lo riesco a fare, dai, per esempio la base del pulsante per un post a caso presente sul blog.

Piccola parentesi a parte, nella mia ultima vacanza trascorsa insieme al gruppo di karate mi è capitato di ascoltare con interesse le lamentele su Windows Vista di un compagno di palestra. Naturalmente sono in breve tempo riuscito a convincerlo a passare ad Ubuntu, anzi sono stato io quasi a fermarlo facendogli prima leggere una copia di UbuntuSemplice, che sta assaporando in questo periodo. Appena finita la lettura mi darà il suo laptop che provvederò a convertire.

Questo aneddoto c’entra anche se non sembra, in quanto questa persona desidera dilettarsi di grafica, per cui mi ha anche pregato di dotarlo di software adatto in tal senso. Sapendo già in linea di massima cosa scegliere, ho però voluto approfondire la compatibilità con dei formati proprietari diffusi di tipo vettoriale. Ho fatto delle scoperte interessanti.

Per fare ciò, ho adoperato dei file campione presi da questo sito. Sono presenti anche formati di software DTP, ma questo è un argomento a parte. Mi sono chiesto in che misura egli potesse migrare i documenti senza dovere stare a convertirli uno per uno prima di togliere i software nativi.

Ora quindi analizzerò i migliori software vettoriali su Linux, e darò anche un giudizio. Ovviamente la qualità è un fattore soggettivo, quindi prendetela come un’opinione, non un dogma.

Inkscape

È il software che uso di solito e che padroneggio meglio tra quelli citati qui. Veramente versatile, con strumenti interessanti e facili come gradienti e sfocature, nonché maschere di livello, è l’ideale per la grafica web, 2.0 e non. Ha strumenti facilitati per i poligoni regolari e i parallelepipedi in 3d.

Le cose che non mi entusiasmano troppo sono la barra laterale troppo alta che non permette di regolare la finestra a piacimento per la mia risoluzione (risolvo usando l’emulazione dello schermo intero di Compiz) e la gestione dei livelli che secondo me spiazza un po’ chi proviene dalla grafica raster. Per quanto riguarda la gestione dei formati proprietari diffusi può leggere il formato Adobe Illustrator dalla versione 9.0 in su e salvare in formato Illustrator versione 8.0. Non chiedetemi il perché di questa contraddizione in quanto non ne ho idea.

Sito web

Xara Xtreme

Questo software nella sua versione per Windows è proprietario e pure a pagamento, il che fa anche sorridere. Dicono che abbia qualcosa in più, ma a me sembra che sia già ottimo così. L’interfaccia è un pizzico meno amichevole di Inkscape, ma comunque le cose importanti si trovano in poco tempo. Il programma utilizza un’organizzazione interna del suo formato di file veramente efficiente, ed ha degli effetti di sfumatura e trasparenza interessanti.

Le ombre e i rilievi sono molto semplici da usare, facilitando di gran lunga la creazione di effetti web “un po’ meno 2.0″ ma sempre interessanti. Notevole anche lo strumento che crea transizioni tra forme diverse. Questo software è l’ideale per la parte pittorica, in particolare il ripasso di schizzi fatti a mano, va che è un piacere. Il programma legge e scrive tutte le versioni del formato proprietario di Adobe Illustrator.

Sito web

Sk1

Vedendolo a prima vista si sarebbe portati a dire che è di un’inutilità estrema. Ed attualmente, in effetti, è in fase di sviluppo ancora embrionale. Tuttavia, se ho deciso di metterlo qui un motivo ci deve essere. Un motivo che magari a molti non interesserà, ma ad altri farà molto comodo. Lo spunto me l’ha dato un utente sul forum di Gimpitalia, e dopo una ricerca ho trovato questo software. Ed ecco la sorpresa, si tratta dell’unico programma per Linux che può leggere (e persino salvare) nel formato CorelDraw. Utile se si lavora con altre persone che usano questo pacchetto.

Abbinato al programma in questione è in sviluppo un convertitore di file di immagini, che è alla base dei processi di importazione ed esportazione di Sk1. Se le premesse sono queste (e sono veramente ottime) credo che presto saranno aggiunti altri formati finora ostici, e ne sentiremo presto parlare.

Sito web

E adesso voglio proprio vedere chi ha il coraggio di dire che non esistono software vettoriali liberi di qualità!