Se devo essere sincero il vettoriale non è un campo in cui mi destreggio bene quanto la grafica raster. Sapete com’è, a specializzarsi su una cosa si trascurano un pochino le altre, e poi per imparare bene tutto ci vuole tempo. In realtà, qualcosina lo riesco a fare, dai, per esempio la base del pulsante per un post a caso presente sul blog. 
Piccola parentesi a parte, nella mia ultima vacanza trascorsa insieme al gruppo di karate mi è capitato di ascoltare con interesse le lamentele su Windows Vista di un compagno di palestra. Naturalmente sono in breve tempo riuscito a convincerlo a passare ad Ubuntu, anzi sono stato io quasi a fermarlo facendogli prima leggere una copia di UbuntuSemplice, che sta assaporando in questo periodo. Appena finita la lettura mi darà il suo laptop che provvederò a convertire. 
Questo aneddoto c’entra anche se non sembra, in quanto questa persona desidera dilettarsi di grafica, per cui mi ha anche pregato di dotarlo di software adatto in tal senso. Sapendo già in linea di massima cosa scegliere, ho però voluto approfondire la compatibilità con dei formati proprietari diffusi di tipo vettoriale. Ho fatto delle scoperte interessanti.
Per fare ciò, ho adoperato dei file campione presi da questo sito. Sono presenti anche formati di software DTP, ma questo è un argomento a parte. Mi sono chiesto in che misura egli potesse migrare i documenti senza dovere stare a convertirli uno per uno prima di togliere i software nativi.
Ora quindi analizzerò i migliori software vettoriali su Linux, e darò anche un giudizio. Ovviamente la qualità è un fattore soggettivo, quindi prendetela come un’opinione, non un dogma.
Inkscape

È il software che uso di solito e che padroneggio meglio tra quelli citati qui. Veramente versatile, con strumenti interessanti e facili come gradienti e sfocature, nonché maschere di livello, è l’ideale per la grafica web, 2.0 e non. Ha strumenti facilitati per i poligoni regolari e i parallelepipedi in 3d.
Le cose che non mi entusiasmano troppo sono la barra laterale troppo alta che non permette di regolare la finestra a piacimento per la mia risoluzione (risolvo usando l’emulazione dello schermo intero di Compiz) e la gestione dei livelli che secondo me spiazza un po’ chi proviene dalla grafica raster. Per quanto riguarda la gestione dei formati proprietari diffusi può leggere il formato Adobe Illustrator dalla versione 9.0 in su e salvare in formato Illustrator versione 8.0. Non chiedetemi il perché di questa contraddizione in quanto non ne ho idea.
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Xara Xtreme

Questo software nella sua versione per Windows è proprietario e pure a pagamento, il che fa anche sorridere. Dicono che abbia qualcosa in più, ma a me sembra che sia già ottimo così. L’interfaccia è un pizzico meno amichevole di Inkscape, ma comunque le cose importanti si trovano in poco tempo. Il programma utilizza un’organizzazione interna del suo formato di file veramente efficiente, ed ha degli effetti di sfumatura e trasparenza interessanti.
Le ombre e i rilievi sono molto semplici da usare, facilitando di gran lunga la creazione di effetti web “un po’ meno 2.0″ ma sempre interessanti. Notevole anche lo strumento che crea transizioni tra forme diverse. Questo software è l’ideale per la parte pittorica, in particolare il ripasso di schizzi fatti a mano, va che è un piacere. Il programma legge e scrive tutte le versioni del formato proprietario di Adobe Illustrator.
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Sk1

Vedendolo a prima vista si sarebbe portati a dire che è di un’inutilità estrema. Ed attualmente, in effetti, è in fase di sviluppo ancora embrionale. Tuttavia, se ho deciso di metterlo qui un motivo ci deve essere. Un motivo che magari a molti non interesserà, ma ad altri farà molto comodo. Lo spunto me l’ha dato un utente sul forum di Gimpitalia, e dopo una ricerca ho trovato questo software. Ed ecco la sorpresa, si tratta dell’unico programma per Linux che può leggere (e persino salvare) nel formato CorelDraw. Utile se si lavora con altre persone che usano questo pacchetto.
Abbinato al programma in questione è in sviluppo un convertitore di file di immagini, che è alla base dei processi di importazione ed esportazione di Sk1. Se le premesse sono queste (e sono veramente ottime) credo che presto saranno aggiunti altri formati finora ostici, e ne sentiremo presto parlare. 
Sito web
E adesso voglio proprio vedere chi ha il coraggio di dire che non esistono software vettoriali liberi di qualità!
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