A proposito di me – La storia

Allora, vediamo di scrivere brevemente chi sono.

Sono nato il 03/10/1991 e quindi sono un baldo giovane! Diciamo che gli anni dell’asilo sono stati abbastanza tranquilli nonostante le continue bambinate e stupidaggini varie che fanno tutti i bambini a quell’età.

Io per natura sono abbastanza introverso e soprattutto timido, cosa che mi dà non pochi problemi anche adesso. Già alle elementari il mio ruolo era caratterizzato dal fatto di essere il giullare ed il fantoccio di tutti coloro che avevano voglia di offendere o semplicemente rompere le scatole.

In quel periodo (soprattutto gli ultimi due anni) probabilmente ho ricevuto le cattiverie fatte con più intenzione di far del male; si sa, quando si è ragazzini non si comprende quanto cattiveria si può sviluppare e quanti danni si possono fare. Comincia quindi il mio isolamento dagli altri ragazzini e praticamente vivo la realtà “sociale” della scuola praticamente da solo (avrò avuto un paio di amici al massimo).

All’inizio le scuole medie sono state difficili per tutti, se non altro perché si cambiava ambiente e si dovevano affrontare nuove sfide. Ovviamente ciò per me fu molto negativo, per prima cosa perché il mio migliore amico di allora dimostrava di non fregarsene più niente di me ed in secondo luogo perché gli altri (e da ora in poi con “gli altri” intenderò sempre il gruppo di compagni di classe e affini con cui venivo a contatto) se ne approfittavano per isolarmi. Il problema che ha fatto nascere tutto il casino di cui porto ancora il ricordo è stata la mancanza di comunicazione tra me e gli altri, che avrebbe potuto risolvere tutto.

La faccenda si divide in due parti essenziali. La prima, quella in cui io ero molto debole e lo facevo vedere, quando mi offendevano io ci rimanevo molto male e spesso piangevo. Era il periodo delle offese fatte per far male. La seconda parte è quella in cui io mi sono isolato per cercare di fuggire da queste cattiverie, in questo modo non ho potuto accorgermi che gli altri erano cresciuti e non ci tenevano più a farmi del male. Ah! L’avessi capito prima! Impegnato com’ero a cercare di essere aggressivo pur non essendolo non ho potuto notare la disponibilità degli altri a costruire una pace seria e sincera. In questa lunga fase dunque mi sono costruito una maschera, un Andrea che non sono io, un essere diabolico e privo di ogni scrupolo. Ci tenevo a farmi vedere così perché avevo paura che venendo a contatto con gli altri ci sarei rimasto troppo male. È lì che mi sono fregato con le mie mani.

Credevo di poter essere o almeno sembrare più forte esprimendo rabbia invece di tristezza in risposta a delle cattiverie che non si presentavano da tempo ma che la mia diffidenza e paura mi faceva vedere.

Poi è venuta la terza fase, quella del “va tutto bene” nella quale sono riuscito a costruire dei rapporti pacifici con gli altri chiudendo il passato, o almeno così credevo. In realtà mi ero costruito un illusione di poter voltare pagina e gli altri probabilmente non hanno fatto niente per farmi notare che non era propriamente così. In realtà anche lì avevo un’altra maschera, però molto diversa, ed è anche il quel periodo che purtroppo mi sono innamorato.

Dico purtroppo perché questa persona mi ha fatto credere che io potessi essere considerato una persona, e poi ha cambiato di colpo rivolgendomi tutto il suo odio.

Durante tutta questa fase, delle ragazze una sola ha dimostrato di rispettarmi sempre, senza avere inutili pregiudizi e commenti facili, la mia amica C. che poi in realtà si è rivelata una amicizia “formale” come del resto può essere al massimo tra ragazza e ragazzo. Però l’ho apprezzata sempre.

Poi c’è la fase delle superiori, anche qui possiamo parlare per anni.

Il primo anno è stato per me un sollievo perché mi ha fatto incontrare dei nuovi compagni senza pregiudizi che mi hanno fatto sentire parte di una classe. In quel periodo ho quasi dimenticato le difficoltà degli anni precedenti e mi sono rilassato.

Il secondo anno invece ha rappresentato inizialmente una tremenda ricaduta. La mia infelicità è andata ai massimi storici e l’ossessione di avere dell’odio addosso si è fatta opprimente.

Poi, la voglia di “andare avanti” e una bella giornata mi hanno fatto cambiare umore in positivo. Ho capito di poter avere anch’io una vita. Cioè, l’ho creduto per un po’ ma devo ammettere che è stato un momento di assuefazione indispensabile. Assolutamente.

Nonostante l’ultima parte dell’anno mi abbia reso molto nervoso ho cercato di scoprire la mia vera natura, chi ero in realtà. Da allora sono in grado di affrontare il mio lato oscuro ed ogni giorno miglioro.

Ho capito che non posso troncare il passato, ma posso conviverci e cercare di fondare le basi per un buon futuro. Finito il biennio, ero impaziente di cominciare la terza per poter finalmente studiare delle materie che mi interessassero.

L’inizio è stato entusiasmante, e pure il proseguimento si è rivelato assai promettente. In estate ho passato una bella esperienza a Paderno (VI), uno stage matematico di allenamento. È stato ottimo, ho passato momenti belli con ragazzi semplici e spontanei, persone eccezionali. Si è trattata di una parentesi che mi ha permesso di essere anche un po’ eccessivamente estroverso, ma è stato un successo.

Ora che sono in quarta sono ancora sotto gli effetti di Paderno, fortunatamente. Sono sicuro di me stesso. Ciò non vuol dire ovviamente che siano tutte rose e fiori. Sono stato costretto da una forza superiore a sentirmi cambiare. È brutto per certi versi, però non dipende da me. Lo sento in me e per ora non posso farci nulla. Sono freddo ma devo proteggermi, e lo faccio in chiusura. La cosa paradossale è che l’apparente stupidità di ciò che ho detto in quei due post si rivela vera moltissime volte verificando sul campo. Non mi aggrada poi molto.

Un anno passato tra ondeggiamenti ed incertezze. Delle belle vittorie, alcune sconfitte amare. Ho fatto un anno di volontariato a contatto di ragazzi giovani, è stato fantastico. Ho anche conosciuto diversi miei coetanei “colleghi”. Insieme ci siamo divertiti ma abbiamo anche aiutato le persone, ed è un’esperienza bellissima. Sono diventato meno timoroso della gente, ho avuto più occasioni per uscire. Purtroppo ci sono stati anche momenti negativi, come sempre, a volte anche passando per quello cattivo.

L’ho sempre detto che da tutte le esperienze si impara ed anche quelle finite male possono essere raccolte. Per questo sostengo che quest’anno sia stato, nonostante qualche fatto e nonostante la stanchezza che a volte mi catturava, un’ottima quarta superiore. Periodo di crescita per me e per altri. Bene. A fine agosto sono ritornato al campo matematico di Paderno. Questo momento è stato ancora più importante per me.

Non solo ho potuto rincontrare amici ed amiche dell’anno precedente. Ho anche conosciuto persone nuove. Il clima generale è sempre stato allegro e senza troppi eccessi, con qualche scappatella alla buona (che, se innocente, fa sempre bene). Ma soprattutto ciò è stato di importanza fondamentale per la mia felicità. Ho rivisto colei che una di quelle sere sarebbe diventata la mia metà, Angela. Lei è arrivata all’improvviso, quando la speranza cedeva il passo alla rassegnazione.

Adesso lo dico. Sono felice. Sì.

★ Hanno detto di me ★

“Non sei nemmeno brutto” tLp

“Tu riusciresti a far commuovere persino i più scaltri pinguini… e tu sai benissimo che i pinguini non sono come gli umani… sono più forti!” Piplos

“Cmq con i miei commenti sei arrivato in prima pagina visto??” no1globe

“sei stato un po’ sfortunato e ti è capitato il ruolo di milhouse.” fu_lazza

“un ottimo blog; guide concrete, tips fenomenali e si vede che lo mandi avanti col cuore!” blood

“Lazza è più forte di Chuck Norris e Steven Seagal messi insieme” phoenix

“ormai passo piu’ tempo sul tuo Blog che sul mio…” no1globe

“lazza: oscuro signore di linux” celebris

“io non ti trovo patetico…” Piplos

“con questi post scaldi il cuore, Lazza… peccato che quì si muoia di caldo” Bl@ster

“non mi sognerei mai di diventare come te! Altrimenti mi affondano il blog nella rete…” Piplos

“Messer Andrea Lazzarotto, Cavalier dell’Ordine dei Pinguini Ubuntisti” tLp

“sei famoso ormai” Pietro Isotti

“The Lazza Style is good!” Navback

“e dai… 6 troppo platonico / alle ragazze però dovrebbe piacere” Skaskasan

“un tuo programma nn potrebbe mai essere nn interessante!!!” Paola

“è fatto da lazza, semplicemente” Vitto

“bè si è vero, quando leggo un tuo post / si sente / che c’è un non so’ che cosa / di diverso / la preferisco chiamare / professionalita’” no1globe

“mi ha fatto piacere parlare cn te” Eleonora… durante la mia misoginia (eh, incredibile, lo so)

“ormai per me sei diventato un quasi-eroe” Navback

“ma con te è sempre uno spasso!!” Ilaria (riferita al fare volontariato)

“sei un mito pero’ per aver 17 anni / sei un genietto / scrivi benissimo” Marco Bertollo

“ho studiato oggi nietzsche e ti assicuro che è molto più semplice (e meno filosofico) del tuo post” RikyM su questo post

“fidati, se sono nei casini sei il primo che mi viene in mente” Angela (persino prima di stare insieme)

“guarda nn vedo l’ora d avere 1 po’ d tempo libero.. xkè mi mancano le chiacchierate con te su msn!” Elisa (altra collega di volontariato)