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Due settimane per la causa di Ezio

15 marzo 2011

Il mio amico Ezio tra due settimane compie gli anni, ed ha deciso che il regalo migliore per lui sarebbe raccogliere 500$ da destinare a una biblioteca per 300 bambini in aree disagiate del pianeta.

Cliccate sull'immagine per partecipare

Ezio vi chiede di donare solo 10$ a testa, oppure quanto volete voi. Siccome ricordo bene di avere un sacco di lettori generosi, che mi hanno aiutato anche per faccende meno importanti, spero di aiutarlo proponendovi la cosa. Se siete curiosi, aprite la pagina della causa e troverete tutti i dettagli, compresi quella sull’organizzazione che riceverà le vostre donazioni. Siate generosi, basta una carta di credito o prepagata stile PostePay. ;)

3 commenti Lascia un →
  1. 15 marzo 2011 7:46 pm

    è interessante osservare come un social network possa essere tanto un’occasione per fare successo, per trovarsi, quanto per perdersi.

    Alienante non è dunque l’oggetto in sè, ma la funzione che affidiamo a quell’oggetto.

    Interessamte post il tuo :) Spero avrai tempo di ricambiare la visita su Vongole & Merluzzi dove parliamo dei social network raccontando una storia di fuga ^^

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/15/facetrix-revolution/

  2. 16 marzo 2011 6:14 pm

    Il tuo amico potrebbe essere interessato a questo progetto italiano:
    http://www.sinnos.org/wordpress2/il-progetto/ .

  3. 16 marzo 2011 8:02 pm

    Se ho ben capito si tratta di voler ampliare le biblioteche delle scuole italiane. La cosa mi sembra insensata per alcuni motivi:

    • la scuola non è come l’università, fatte le 5-6 ore torni a casa, non ci sono pause da spendere in biblioteca
    • i comuni italiani, per quel poco che ne so, hanno più o meno tutti una biblioteca (quand’ero alle elementari andavamo nella biblioteca comunale)
    • i bambini dei paesi poveri, dove è già tanto avere un tetto, hanno perciò molto più bisogno di noi (c’è egoismo anche nella solidarietà a volte)
    • le scuole italiane avrebbero i soldi per comprare moltissime cose, ma li buttano per motivi futili (leggi punto successivo)
    • il problema grave della scuola italiana è il malcostume informatico che si registra quasi ovunque: fiumi di soldi sprecati per software proprietario che funziona pure male, tagli che quindi si devono fare sul numero o la qualità delle macchine, poco uso di internet da parte dei ragazzi a scuola (viene visto come un pericolo, e li si lascia avventurarsi da soli a casa)

    Ovviamente non mi interessa minimamente sminuire un progetto rispetto ad un altro, voglio soltanto dire che la scelta di Ezio mi sembra più che eccellente. ;)

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