Velocemente: un articolo perfetto sul blogging in Italia
Di solito non mi metto a postare link senza fornire particolari spiegazioni e cose del genere, però qui sono convinto di doverlo fare assolutamente, mi sento quasi in dovere. È un post talmente apprezzato da parte mia che mi spinge a mettervelo lì su un piatto d’argento. Vi dico solo che se avete mai apprezzato anche un solo mio articolo, adorerete questo: http://www.antoniofullone.it/articoli/759/i-guru-in-italia-come-rovinare-una-community/
Ringrazio Aldolat perché col suo blog ha segnalato la cosa.










Mi stupisci stavolta, Andrea.
Un post pieno di insulti gratuiti, senza senso, con pochissimi pensieri scritti con criterio e quindi accettabili (ma non condivisibili)
Veramente, non capisco come tu possa ritenere apprezzabile quell’ accozzaglia di insulti e banalità.
Tutta la passione che Antonio ha messo a scrivere quel post era indirizzata, a mio modesto parere, a spingere la comunità a crescere in senso orizzontale e non verticale: se io cresco, cresco in seno a una comunità di persone e, dall’altra parte, se la comunità cresce, lo fa fintanto che io l’aiuto a crescere. Che è poi la filosofia che sta dietro alla comunità degli Ubunteri: condivisione e crescita.
Peccato che dietro la comunità di Ubuntu, almeno quella italiana la parola condivisione sia presa molto molto molto alla larga!
@ LuNa, non so come faccio a stupirti visto che ho sempre considerato male quelli che si autoproclamano GURU imperiali e si mettono sull’altarino a fare i fighi perché fanno centomila visite al giorno. Se tu invece non la pensi così, mi stupisco io che ti piaccia ciò che scrivo!
Non apriamo un flame su questo dai.
@ Aldo, sì esatto è proprio quello il concetto.
@ U-Black, eh già… ma Aldo parlava di Ubuntu quello vero.
L’ho letto anche io quell’articolo. Ha pienissima ragione. Come al solito si giudica la forma senza capire il contenuto che porta in sé. Lo sfogo è sensato, leggendo qualche blogstar, cercando di carpirne un qualche contenuto originale, mi sono ritrovato con web marketing, discussioni filosofiche da scienze della comunicazione e i soliti articoli che fanno tutti, senza alcun valore aggiunto.