Pulire la sporcizia dal sistema con Bleachbit
Da molto tempo la pulizia del sistema è una faccenda che mi sta a cuore. Non è tanto il fatto in sé di liberare megabyte (o gigabyte) preziosi dal disco, quanto quello che io mi sento bene se lavoro con qualcosa di ordinato. Sapere di avere file e collegamenti danneggiati, non più utilizzati, o semplicemente inutili, mi dà un po’ fastidio.
È anche vero che questa è una faccenda delicata, cancellare file con poca cura dalla propria Linux box può portare ad un sistema danneggiato, e non è il caso. Per questo prima di darvi consigli ho provveduto a verificare personalmente le varie soluzioni, ed ora so che cosa dirvi. Per prima cosa, sappiate che mi è capitato di usare Kleansweep, che mi ha semplicemente reso inutilizzabile il sistema.
Esatto, ho dovuto reinstallare da capo Ubuntu.
Questo succede per il semplice fatto che il programma usa delle euristiche rudimentali, del tipo “be’ questo file probabilmente non serve, eliminiamolo”. Ora leggo sul sito del software che l’autore dice (tradotto dall’inglese):
Attualmente sto riscrivendo il backend di KleanSweep, mi sto preparando per riscrivere l’interfaccia e sto collaborando con lo sviluppatore Ubuntu Sivan Green per raggiungere gli obiettivi di Ubuntu per uno strumento di pulizia del sistema. c’è la possibilità che KleanSweep venga integrato nei desktop di Ubuntu/Kubuntu (con un frontend Gnome per Ubuntu) per fornire una soluzione di pulitura!
Mi auguro due cose, alternativamente. O che il tool venga riscritto da capo (e ragionando) o che non lo includano in Ubuntu. Non ho nessuna voglia di vedere migliaia di utenti tornare a Windows o Mac perché un tool gli ha corrotto il sistema. 
Gli utenti Windows, poveracci, sanno che loro senza strumenti di questo genere non possono vivere. Infatti il loro sistema ha anche una brutta piaga, chiamata registro di sistema. Il registro è tristemente noto per riempirsi inevitabilmente di schifezze che permangono anche dopo la rimozione dei programmi che ne sono responsabili, portando ad un rallentamento del sistema. Fortunatamente per loro, esiste uno straordinario strumento chiamato CCleaner.
Ho scoperto qualche tempo fa che anche per noi utenti Linux esiste un tool simile. Si chiama Bleachbit.

In questo caso ho tolto 16mb… ma l’avevo già usato di recente!
Nessuna pulitura di registro, naturalmente, però ci sono molte parti interessanti. Qualche esempio? La cache di Wine e winetricks, quella di Flash, quella di Firefox… Poi le miniature generate da Gnome per le immagini (che spesso non vengono rimosse quando cancelliamo le foto), la cache di Java, i log delle chat. ![]()
State attenti che se selezionate la cache generica del sistema e la sezione Rhythmbox, vi spariranno le copertine di album che avete impostato nell’omonimo lettore. Anche qui ovviamente sta ad ogni persona decidere cosa cancellare. Per esempio, la cronologia di Firefox l’ho disattivata. In ogni caso, qualche volta eseguitelo (per certi compiti, c’è anche Bleachbit da root, per esempio per la cache di apt o i collegamenti corrotti) e vedrete che è un toccasana.










Grazie Andre seguiro’ il tuo consiglio con questo programma.. speriamo bene dato che non sono molto per questa materia =)
Grazie a te che mi tieni vivi i commenti.
Ih ih…
Davvero un bel software! Ho “ripulito” circa 1,5 Gb di spazio!!! Favoloso!
Ma che differenza c’è tra usare CCleaner su Windows per pulire il registro e usare Cleansweep su Linux per dare una sistematina generale al sistema?
volevo dire Bleachbit
Esattamente quella scritta nel post. CCleaner pulisce registro e file, Bleachbit solo i file (il registro non c’è).
Questo accanimento contro il registro di sistema non lo capisco. Ok, è spesso fonte di errori, ma quello è colpa del software, che tipicamente scritto per Windows, sporca a lungo andare.
Alla fine è solo un modo di salvare delle informazioni…
Perfino quando disinstalli i font da Windows rimangono le tracce nel registro (provato coi miei occhi mentre ripulivo il pc di un mio amico per far spazio ad Ubuntu). È il modo meno efficiente per memorizzare roba.
Occhio a non confondere il registro con l’uso che se ne fa
Gconf è simile sotto molti aspetti, eppure non genera così tanti casini
A parte che Gconf è xml puro, quindi molto meglio, ricordiamo che è una “cosa” di Gnome (sbaglio?), non è una parte vitale del sistema operativo in totale.
Non mi sembra che il modo in cui un registro sia implementato cambi qualcosa, resta sempre un registro.
Microsoft di certo non l’ha pensato allo scopo di incasinare il sistema, al contrario vuole essere un metodo veloce per memorizzare delle informazioni.
Se dai una ripulita al registro di Windows, è colpa del software che ne fa un cattivo (a volte anche volutamente) uso. Se dai una ripulita ai file di Linux, è colpa del software che non si comporta troppo bene.
Ipotizza di mettere il software scritto per Windows su Linux e quello scritto per Linux su Windows. Avrai un sistema Windows più pulito del sistema Linux. Tralasciando la non fattibilità di questo discorso insensato, è solo per far capire che la pulizia del sistema è indipendente (o quasi) dal sistema stesso. Non del tutto (bisogna ammettere che Windows si sporca da sè), ma in buona parte.
ps. Uso Windows, oltre a Linux, non ho mai usato CCleaner. Ovvio che una piallata ogni 6 mesi/1 anno ci vuole, ma non è sempre necessaria. Basta non installarci qualsiasi software passi sotto mano.
ciao
Saremmo un po’ OT, comunque vedi che hai il presupposto sbagliato. Piallata? Non esiste! I sistemi Windows che gestisco io (ovvero quello dei miei genitori e quello di dove faccio volontariato) NON rallentano e NON vanno formattati mai. Solo che questo richiede capacità di gestione. Linux non si deteriora, punto.
Ok, tu non formatti mai Windows. Secondo me è un ottimo modo di liberarsi di eventuali virus, aggiornare i driver, liberarsi di programmi che non si usano più ed avere un sistema perfetto e estremamente pulito. Diciamo che vale un pomeriggio del mio tempo, ogni tanto.
Anche Linux è facile da incasinare se cominci a smanettare non sapendo perfettamente quello che fai. Quindi o provi e impari dai tuoi errori oppure stai le ore su internet a leggere pagine e pagine, secondo me. Il tempo che mi tocca perdere per fare una qualsiasi cosa come si deve è uno dei motivi per cui uso poco il pinguino.
Dio benedica i pacchetti deb.
Cosa che faccio in massimo 4 ore, senza formattare (contando appunto che sono computer non miei, non posso starci giornate intere).
Ma non si deteriora naturalmente di suo (esempio lampante: la frammentazione del filesystem). Su Windows o formatti, o ripulisci con i software esterni. Su Linux Bleachbit non è essenziale, è solo utile per maniaci dell’ordine come il sottoscritto.
Ah sì be’ perché per farla con Windows… Ci metti il doppio in molti casi. Vabbè, ognuno impiega il tempo come preferisce.
Anche io ho tanti passatempi inutili e dispersivi, tipo leggere i fumetti, navigare su Facebook… Ma non usare Windows.