Sono arrivato dove mi aspettavo. Se devo essere sincero, ci sono arrivato assai prima di quanto sperassi.

La raccolta per insegnare l’educazione e abbassare la cresta ai signori di Dell e Microsoft ha raggiunto il suo primo obiettivo in brevissimo tempo. Il traguardo era coprire le spese della lettera fatta mandare dal mio avvocato: raggiunto e superato.

giustizia

Ora si può giocare sul serio. È il caso di prepararsi a far diventare una richiesta gentile una vera e propria causa. Bisogna prepararsi al peggio per fronteggiare aziende che sembrano non badare minimamente ai diritti dei consumatori. Per questo motivo, è ufficialmente aperta la fase due: la raccolta dei fondi per una futura causa vera e propria (meglio giocare d’anticipo e non trovarsi nel momento del bisogno a pensare cosa fare).

Per questo motivo, rinnovo i ringraziamenti ai donatori e invito chiunque creda nella libertà di scelta a offrire quello che ritiene più opportuno. Le ragioni per farlo le ha illustrate magnificamente l’avvocato Tiziano Solignani.

Voglio concludere con una frase di Paperon de’ Paperoni (come vuole la tradizione fumettistica Disney) che quando guadagnò la sua prima moneta si accorse che non valeva nulla, essendo un decino americano mentre lui viveva in Scozia. In quel momento esclamò:

La vita è piena di lavori duri e ci saranno sempre dei furbi pronti pronti a imbrogliarmi! Be’, sarò più duro dei duri e più furbo dei furbi… e farò sempre quadrare i miei conti!

È un principio che ho sempre sostenuto, e attenendomi ad esso sono sempre riuscito a cavarmela.

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