Questa volta scriverò di qualcosa di un po’ più “interessato” del solito, ma c’è di mezzo un motivo molto serio. Come avrete capito dal titolo, sto cercando di battermi per difendere uno dei principali sacrosanti diritti dell’uomo: la rinuncia alla licenza di Windows.

Sono in ballo un po’ di soldini…
A dire la verità, la richiesta di rimborso comprende anche Works, ma questo poco importa. Quello che conta è che il regime Gates non è riconosciuto da nessuna nazione del globo, eppure continua ad imporre le sue leggi. Continua a costringere qualsiasi persona che acquisti un computer a dover acquistare e portare a casa il suo crapware.
Dell, come ormai gran parte delle aziende qui in Italia, non ha voluto rispettare i miei diritti. Ciò è alquanto offensivo, ma si sa che in Italia la legge esiste ma non viene applicata. E infatti molte persone forse dopo una gentile richiesta e qualche scambio poco amichevole di email e minacce varie, avrebbe desistito.
Io no. Ho ingaggiato l’avvocato Solignani, professionale, gentilissimo e all’avanguardia in fatto di rapporti col cliente tramite web 2.0. Se vi serve un avvocato, io ve lo consiglio assolutamente.
Il primo passo è quello di mandare una lettera di diffida da parte dell’avvocato. Questa operazione ovviamente ha un costo, e mi è venuta circa sui 65 euro. Come sapete, io sono uno studente, non ho un reddito che mi possa permettere grandi manovre (al momento).
Per questo vi voglio dare stavolta un ideale serio, e credo condiviso da tutti, per far rivalere quello che deve essere un diritto di tutti. Basta un piccolo aiuto. Magari, invece di rifornire di liquidi i soliti enti religiosi strapieni di soldi, considerate di darmi qualche spicciolo.
La lista dei donatori (per chi lo vorrà) sarà inserita in questo articolo, ovviamente con link all’eventuale blog o sito web.
Supportate la causa. Un futuro senza monopoli è un futuro migliore.
Aggiornamento: è iniziata la fase due. Ora si tratta di mettere da parte i soldi per affrontare un eventuale vero e proprio processo contro Dell. Maggiori informazioni sono disponibili a questo indirizzo.
Importante: leggete tutti gli sviluppi della vicenda consultando il tag “rimborso”.
Elenco dei donatori:
- Nicolò Bianchin – 24 euro
- Fabio Ticconi – 5 euro
- Federico Polvara – 20 euro
- Giuseppe Cefaratti – 10 euro
- Dario Burattini – 5 euro
- Alfonso Parisini – 30 euro
- Carlo Denaro – 4 euro
- Salvatore Amato – 20 euro
- Salvatore Rotilio, autore della guida tascabile per Ubuntu – 10 euro
I miei più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che hanno dato il loro contributo. Siete dei grandi.



















Non so cosa ci ricaverai da questo post, spero per te molto o il sufficiente che ti sei prefissato!
Lo dico pubblicamente mi spiace per te ma io non saro’ in quella lista.. =)
Buona fortuna, in bocca al lupo e via dicendo che ti serviranno!! =D
Cioè, dovrei donare per avere una minima speranza di ricevere i soldi del rimborso?
Che senso ha?
mi sa che ciò che ricaverai dal rimborso (se lo otterrai) sarà meno di quello che spenderai per l’avvocato.
l’intenzione è davvero ottima, purtroppo sono sprovvisto di paypal -.-’
Sono un pò deluso dai commenti fin’ora (ok sono pochi
)
capisco il motivo che fa muovere lazza…non si tratta di convenienza economica (ovviamente…basta fare 2 calcoli) ma una questione di principio
È semplicemente FOLLIA pura che il 90% dei distributori di portatili non lascino scegliere il cliente quale software vuole pagare e ritrovarsi nel pc e quale no.
Il problema lazza è un altro; chi ci garantisce che quello che (speriamo) ottenga te poi si possa tradurre in una conquista di tutti?
Purtroppo ho paura che nella migliore delle ipotesi la Dell ti rimborsi il tutto per farti stare tranquillo, ma che in realtà non cambi niente nella sua politica.
Spero di sbagliarmi
@ Piplos, se hai il braccino corto almeno risparmiati i commenti derisori.
@ monossido, lo dici tu. Si crea un precedente, e i precedenti sono pericolosi. Infatti, se rimborsano me, dopo tutti gli altri diranno: “eh ma a lui sì, quindi anche a me” e loro saranno costretti a farlo. Se ti pare poco…
me lo auguro ma se non sbaglio c’è già stato qualcuno che è riuscito ad ottenere il rimborso…ma le cose non sono cambiate per tutti gli altri (ora non ho tempo di procurare link a riguardo però
…domani se vuoi cerco )
Sì, so. È il caso portato avanti da Aduc. Il fatto è che in quel caso si trattava di Hp, quindi Dell ti dice che è un’altra azienda. Resta il fatto che due casi sono meglio di uno no?
una curiosita’: ma prima di contattarle l’avvocato, hai mandato alla Dell questa lettera?
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=129428
Mi dispiace che sulla postepay ho solo 5€, te ne avrei dati di piu’. Tuttavia spero che andrai avanti fino in fondo, come faro’ io col mio prossimo pc.
E se si rifiutano di farti il rimborso (fatti dare i poco meno di 100€ che trovi sul sito linkato dall’aduc!), vai dal giudice di pace e spaccali, e fatti pagare anche le spese processuali. Un precedente gia’ c’e', se l’avvocato e’ bravo lo si puo’ fare.
Temo anche io, tuttavia, che ti daranno i soldi (come hanno gia’ fatto in molti, a dire il vero, persino attivissimo nel 1999) per farti stare buono e poi proseguiranno. Ma se saremo svegli (e io mi segno il nome di questo avvocato) cominceremo a essere tantini…
In bocca al lupo!
Io non posso eserti di aiuto, perche’ proprio in questi giorni sto portando avanti la MIA di causa. Contro ASUS che continua a predicare bene e a razzolare malissimo.
Posso pero’ farti sapere come andra’ a finire.
Ma non conviene associarsi a una associazione consumatori come ADUC?
Link rimborso Windows
Ciao
P.S: Bisogna cmq lottare, ma alla fine in Italia non esistono le class-action…
Io non voglio il rimborso, io voglio comprare un portatile senza il sistema operativo! Ce ne sono alcuni ma le configurazioni hw fanno ridere, tutti Celeron di basse prestazioni. Ma Dell che fa?? In Italia niente pc con linux, ma dammelo senza che me lo installo io, e fammelo pagare di meno non come alcuni che vendono il celeron con linux allo stesso prezzo di quello con Vista.
http://www.attivissimo.net/rimborso_windows/istruzioni.htm
spero possa aiutare
cari amici del Lazza,
sulle questioni di principio non si possono e non si devono fare calcoli di interesse (mi costa 100 per recuperare 10): ci sono valori (come la giustizia) che non hanno prezzo.
Supportiamo questa nobile causa anche con un solo euro o, per chi non puo’, incoraggiandola con un commento, coraggio!
Ottima iniziativa, bravo Lazza (ti ho mandato via Paypal un mio modestissimo contributo)
ciao
f.
pero’ Lazza il difensore dei diritti, ha affermato nel suo post da qualche aprte, ora non lo trovo, di aver dovuto accettare la licenza, per poter aggiornare il bios o cose del genere.
Secondo me a questo punto dovrebbe pure non richiedere il rimborso, nessuno lo ha costretto a farlo quel click su accetto.
adesso acer offre la possibilità di scaricare un documento e poter chiedere il rimborso, con procedura ufficiale e decisa da loro, io ero curioso di vista e ho detto si, usato 3 giorni per curiosità e ora, pur non usandolo mai, me lo tengo installato.
boh, io la vedo cosi…
@ koteko, se mi danno i soldi è fatta perché riconoscono il mio diritto. Ti ringrazio molto per la donazione! Per quanto riguarda la procedura di Aduc, ovviamente prima ho seguito quella strada, mi pareva scontato.
Comunque lo so, se ci fossero le class action potremmo difenderci meglio.
Sei stato generosissimo e per questo ti ringrazio infinitamente! (altro che “modesto” contributo)
@ Paride, auguri per la tua mission. Hai tutto il mio supporto morale. Tienimi informato, mi raccomando. Dovremmo creare un network per queste cose mi sa… O qualcosa del genere.
@ Xavio, il link è quello che ho messo nel mio post.
@ Marco, ti quoto in pieno! Devo comprare hardware scadente altrimenti devo comprare anche crapware? Ma perché?!? Poi il discorso su Dell e Linux in Italia è effettivamente scandaloso. Comunque resta il fatto che è sempre meglio acquistare senza OS (così hai anche la scelta della distro, e eviti di pagare qualche licenza che potrebbero metterti tipo quella di cose come LinDvd e company…).
@ antonio, grazie. Come già detto comunque, avevo già intrapreso la strada standard come primo tentativo.
@ Federico, parole sante.
Neanche io sarò in quella lista ma sappi che ti ammiro
Buona fortuna!
Andrea resto dell’idea che comunque siamo noi “consumatori” a fare il mercato e non viceversa.
Se Dell, a a parte qualche raro rimborso – sotto forma di buoni di acquisto – non concede, almeno in Italia, va boicottata.
Credo che alla fine a Dell intaressi più commercializzare hardware che software, essendo il suo core business.
Viceversa, se c’è una legge che tutela la tua scelta, anche se in questa fase sborserai qualche euro, alla fine sarai ripagato.
Sempre che la legge lo consenta.
Se no, prima bisogna cambiare la regola, poi boicottare chi la avalla anche se ingiusta.
Credo che sarebbe utile far parlare di più di queste azioni, sperando che le recenti leggi sull’editoria non zittiscano blog “così poco consumistici”.
Seguo con stima la tua azione.
io onestamente non capisco
hai già superato la cifra che ti rimborseranno, quindi già stai sotto (sempre se non ti costerà ancora)
in pratica ci rimetti in ogni caso.
va bene voler usufruire dei propri diritti, e va bene anche sostenere, come già fai, la causa del software libero. rimetterci soldi è troppo, comunque, soldi tuoi. Io ho “cause” molto migliori dove buttarli
@ Lazza
guarda che piplos non ha fatto un commento derisorio nei tuoi confronti. Mi sembra che ti stia “felipizzando” un po’ troppo ultimamente …
Analizza la frase cosi’ com’e’ senza preconcetti e capirai che l’analisi e’ giusta:
1. un diritto e’ tale se viene riconosciuto da tutti senza che si debba pagare per ottenerlo, se devo pagare per ottenere qualcosa che e’ mio di diritto o e’ una forzatura della società, od un’ingiustizia oppure e’ un ricatto.
2. pagare un professionista per scrivere due righe di protesta ed ottenere quello che e’ di diritto, per quanto l’avvocato ti abbia preso relativamente poco, è comunque sintomo di qualcosa che in questa società non va. Non si risolve il problema dei diritti civili vincendo una causa personale, peraltro a cui nessuno darà nessuna importanza, spendendo soldi, ma cercando di espandere il dissenso verso quella cosa ingiusta.
Ti ricordo che le multinazionali se tirate in ballo possono ricorrere in appello, poi in cassazione e poi al consiglio di stato … tu puoi permetterti di andare avanti oltre il 1o grado (ammesso che riesci a sostenerlo e vincerlo entro 2 anni in 1o grado) ? Riguardati la causa del sito di giorgio armani e vedrai che come dicevano i latini “nulla puo’ il debole contro il forte”.
Nulla si puo’ fare se non continuare a propagandare il “verbo” dei diritti civili e dell’uso di software che permettono chiarezza, trasparenza e libertà di scambio d’informazione.
Tu sei libero di spendere i tuoi soldi od i soldi che la gente ti dona per una giusta causa, ma non puoi pretendere che chi ti fa osservazioni giuste, seppure ciniche, sia criticato per la differenza di pensiero, altrimenti agisci come chi combatti.
@ Ezio, è previsto espressamente dalla licenza di Windows, per questo rivendico il mio diritto.
@ LuNa, per te contano solo i soldi. Io personalmente credo che ci siano anche altre cose, come l’abbattimento di un monopolio. Comunque sia, tra Windows e Works sono 180 euro. La matematica mi insegna che quel numero sia maggiore di 65…
@ kijio, c’è modo e maniera. È un modo di dire che in veneto si usa spesso… Se uno vuole dire una cosa, lo fa senza deridere, poi in questo caso la mia risposta è pacifica, visto che conosco Piplos. Per quanto riguarda spendere per un diritto… Eh certo, è così. Ma io non ho nessuna voglia di accettare in silenzio un acquisto non richiesto. È anche una questione di principio e giustizia.
cari amici del Lazza,
sulle questioni di principio non si possono e non si devono fare calcoli di interesse (mi costa 100 per recuperare 10): ci sono valori (come la giustizia) che non hanno prezzo.
Supportiamo questa nobile causa anche con un solo euro o, per chi non puo’, incoraggiandola con un commento, coraggio!
Ottima iniziativa, bravo Lazza (ti ho mandato via Paypal un mio modestissimo contributo)
ciao
f.
Non sono d’accordo. Stiamo parlando di monopolio, quindi stiamo parlando di soldi. A me non dà fastidio che installino Vista, a me dà fastidio che mi facciano pagare per una cosa che non voglio. E quindi sto parlando di soldi. E il principio riguarda i soldi.
Quindi che senso ha perdere soldi per difendere un principio che riguarda i soldi, dicendo che non lo facciamo per i soldi, ma per il principio?
Chiaro che sono d’accordo con il fatto che un portatile venduto senza SO o meglio potendo scegliere se averlo oppure no sarebbe corretto.
E non credo che Dell tagli gli accordi milionari con MS solo perché dei blogger scrivono le loro disavventure con l’azienda.
Auguri
malocchio
Andrea,posso chiederti un consiglio?Scusa l’off topic.Ho intenzione di comprare un hp da euronics,per esattezza questo modello: HP – HDX16-1040el – Silver
Notebook Intel Core 2 Duo P8400 (2.26Ghz, 3Mb L2 cache, FSB:1066Mhz)
Ho notato pero’ che online mi costa 100 euro di meno.Seconodo te c’è da fidarsi a comprarlo online sempre da euronics o è meglio in loco.
Grazie.
# malocchio
purtroppo la società in cui viviamo da troppa importanza ai soldi (e di questi tempi, ne paghiamo purtroppo le conseguenze) ma, ripeto, ci sono cose piu’ importanti che vanno oltre (i principi NON sono i soldi e non sono monetizzabili, vorrei che tu lo capissi).
se fosse sempre una questione di soldi, non esisterebbero Linux e il software libero.
certo, chi impone un monopolio, lo fa principalmente per soldi, ma chi lo combatte, spesso non lo fa per lo stesso motivo (le Authority antitrust, ad esempio, sono istituzioni che non agiscono per lucro).
continuo a pensare che non debbano essere i soldi il fattore discriminante per decidere se vale la pena difendere la propria libertà (di scelta, in questo caso) o per provare a vivere in una società più giusta. ci sono persone che, per questioni di principio, finiscono in galera o addirittura pagano con la propria vita: credi che lo facciano o lo abbiano fatto per soldi?
probabilmente Dell se ne infischia delle nostre conversazioni di blogger, ma meglio non sottovalutare questo innocuo “ruscelletto”, perche’ man mano che qualcuno ne parla (in Rete o fuori), la portata cresce e puo’ diventare una marea capace di far cambiare idea anche alla piu’ potente delle multinazionali.
ricordi cos’è successo con la faccenda del contributo di ricarica dei telefonini?
io non credo che Dell potrà continuare a negare un diritto a Lazza o a qualsiasi cliente, se il nostro amico andrà fino in fondo trovando un giudice che gli dia ragione.
un caro saluto a te e a tutti quanti leggono questo blog
@Federico (che mi chiamo come te)
Non hai capito cosa volevo dire. Di che principio stiamo parlando qui?
Se mettessero una distribuzione Linux che a te non piace, senza chiederti niente, faresti storie? Metti che quella distribuzione avesse il monopolio sulle altre e fosse installata su tutti i portatili Linux. Ti lamenteresti? No, perché non te la farebbero pagare (si spera). Una piallatina e via…
O almeno IO non mi lamenterei.
Io la vedo in un altro modo: l’Antitrust non lo fa per i soldi, o meglio non lo fa per i PROPRI soldi, ma per quelli dei consumatori, che senza concorrenza son fregati. Sono sempre soldi.
Sulla forza della blogsfera ti posso dare ragione, ma personalmente non sono un sognatore… -_-
@Lazza, è una novità la neve? Scusa una cosa, come faccio a fare una citazione di commenti degli altri? Il blackquote non va…
Resto sempre d’accordo che se si potesse scegliere il SO non ci penserei 2 volte a rifiutare Vista.
malocchio
Nessuna novità, è la solita cosa dell’anno scorso di WordPress.com.
Comunque il discorso che fai tu non c’entra tanto. Il principio che l’usura è un reato e va combattuta (perché questa è estorsione se non te ne sei accorto…) anche se è ovvio che in qualche maniera c’entra coi soldi… non è solo per i soldi. Ricordiamoci che c’è anche di mezzo il fatto che Windows è proprietario e commerciale!
Ciò va combattuto.
Il principio che l’usura è un reato e va combattuta (perché questa è estorsione se non te ne sei accorto…) anche se è ovvio che in qualche maniera c’entra coi soldi… non è solo per i soldi. Ricordiamoci che c’è anche di mezzo il fatto che Windows è proprietario e commerciale!
Ancora non capisco
@Lazza: se compro un PC me lo assemblo io a partire dai pezzi necessari, e se compro un portatile e non penso di usare Windows lo compro SENZA Windows (ce ne sono, pochi, ma ce ne sono) quindi per quanto mi riguarda il problema non esiste assolutamente. Per me contano solo i soldi: certo ! Lavoro come un mulo a 1000 euro. Non spenderei un solo euro per una causa, che se anche vinco, mi costa (se va bene) 10 a 1 rispetto al rimborso. Non so se mi spiego. E’ più importante fare un regalo alla mia amata (per esempio) o la causa del software libero ?
Comunque, tornando al discorso iniziale, non c’e’ monopolio. I pc “nudi” esistono. Basta cercare. C’e’ maggioranza di PC solo con Windows, non monopolio. La possibilità di scegliere, per chi vuole scegliere, c’e’ eccome. Ah dici perchè non dovrei comprarmi il DELL XPS senza Windows ? Anche qui hai ragione, ma anche no. Sono punti di vista. Cambi modello marca ecco il tuo PC senza Windows (tra l’altro Dell vende con Ubuntu) sei tu che hai scelto un modello “Windowsato” infatti non condivido l’effetto vittima del monopolio (che poi tu lo sia, sono altrettanto d’accordo) nel momento in cui Andrea Lazzarotto aveva la possibilità di scelta. Perchè, da utente consapevole (quale sei) non ti sei comprato un PC senza Windows ?
Cioè, è ammirevole il tuo intento, sia chiaro questo; ma è altrettanto vero che nel contesto in cui la stai proponendo (per l’appunto da utente consapevole) stai facendo la guerra di Piero.
Anche questo discorso è molto buono.
Probabilmente Andrea ha comprato il portatile sapendo di avere Windows peché pensava che non avrebbe trovato di meglio a quel prezzo, pensando poi di provare a farsi rimborsare il costo della licenza OEM.
Quindi in un primo momento dà più importanza alle caratteristiche hardware e di qualità materiale per il suo acquisto, e poi cerca di risparmiare sul software. Anzi no, lo compra sapendo già dal primo momento che non è obbligato ad accettare l’EULA di Vista e sa da subito che si farà riborsare (devo dire con una certa vena di ottimismo in corpo).
@Lazza, Dimmi la verità, pensavi già da subito seriamente di farti rimborsare oppure ti è venuto in mente al momento dell’accettazione della licenza?
Il discorso che fa Luna è un po’ troppo idealizzante. Ormai i portatili senza SO si contano sulle dita di una mano. E i portatili con Linux sono i netbook (non adatti agli scopi del nostro Lazza) e quelli venduti esclusivamente con Linux (ci sono sicuramente alcune eccezioni). Niente a che vedere con la qualità di un XPS, però!
Lazza io ti avrei consigliato di andare su un Santech. Lì sì che andavi sul sicuro, e portatili esclusivamente senza SO!!! Mi dispiace di non avertelo consigliato prima! (prezzi stratosferici però…)
Devo ammettere che quando vedo un portatile con Vista non penso minimente al costo della licenza che mi mettono in conto. Purtroppo, perché potrei pagarlo di meno! Tra l’altro a scuola regalano licenze Windows (io lo devo ancora provare Vista, e non sono prevenuto nei suoi confronti), per cui se comprassi un portatile pagherei il costo di un Home quando potrei farmi regalare un Business. È che vedere ovunque Vista Home installato non mi fa pensare che alla fine a pagarlo sono io.
malocchio
@ malocchio, il fatto di dire: “è un mio diritto” per me è fondamentale. A nessuno deve importare se mi conviene o no, il diritto è previsto e perciò esigo che mi sia garantito. Se anche magari ci rimetto io non è detto che ci rimetteranno tutti quelli che lo rivendicheranno dopo.
@ LuNa, sono libero di scegliere. ESATTO! Quindi sono libero di comprare un computer, che dopo aver ripetutamente richiesto senza licenza mi è stato tirato dietro praticamente con quel cavolo di crapware; e di avvalermi di una clausola che è stata inserita nel contratto nientemeno che dall’autrice del crapware suddetto (dicasi Microsoft). Carta canta, non stiamo disquisendo su promesse al vento, ma su un contratto di licenza!
Non parlarmi di pc senza Windows. Sai benissimo che è una fatica assurda trovarli, soprattutto portatili poi.
Come dice giustamente @ malocchio nel secondo commento, io ho diritto di prendermi il laptop da 3 giga di ram, se so che una licenza mi garantisce certi diritti.
@ malocchio, volevo già da prima farmi rimborsare Windows. Non capisco perché avrei dovuto pensare di pagare e tenere un sistema che non mi sarebbe servito, funziona male e non è open source.
@ malocchio, volevo già da prima farmi rimborsare Windows. Non capisco perché avrei dovuto pensare di pagare e tenere un sistema che non mi sarebbe servito, funziona male e non è open source.
Ti ho chiesto perché sulle prime io ci sarei “cascato”… :-p
Ammirevole, ma è una battaglia contro i mulini a vento.
La licenza di Windows ha un impatto irrisorio sul costo di un PC.
Cambia qualcosa? Anche se fossero solo 5 euro, non darei certo i miei soldi a Microsoft per un prodotto che non uso e non ho chiesto.
Se non lo usi e non l’hai chiesto, prendi un portatile che non lo pre-installa. Nessuno ti obbliga ad acquistare portatili con Windows pre-installato, ci sono anche alcuni modelli che ti lasciano libertà di scelta.
Sapevi bene a cosa andavi incontro quando hai preso quel PC con Windows pre-installato e nessuno ti ha nascosto che nel prezzo del portatile ci fosse compresa la licenza di Windows. Nessuno ti ha ingannato o è andato contro i tuoi diritti: sapevi bene cosa stavi acquistando.
Non vedo dove stia la tragedia. Ricorda che gli idealismi e i fondamentalismi non portano da nessuna parte.
Ah be’ certo, sapevo benissimo a cosa andavo incontro: andavo incontro ad una licenza che non mi permetteva, ma mi obbligava a spegnere il computer e richiedere il rimborso del sistema operativo in caso non accettassi il contratto.
E questo non è solo un diritto, ma in molte versioni di Windows è specificato anche il dovere. Quindi io posso farlo, e non mi metto certo a comprare un computer di serie B se so che posso comprare un Dell e far valere i miei diritti.
L’ho anche scritto in un commento sopra, per cui vorrei fosse l’ultima volta che mi ripeto.
non so se nessuno lo sa ma se lazza vince la causa sarà dell a pagare in tutto e per tutto le spese legali, compreso l’avvocato. e visto che c’è già un precedente, la licenza ms a favore suo, beh se il giudice non è rincretinito mi sa che vincerà. anche perchè se perdesse vorrei proprio leggere il motivo.
@ gino, esatto, perdendo lo vorrei leggere anche io il motivo.
Diciamo che in caso di vincita non è automatico il pagamento delle spese dalla parte perdente, ma è assai probabile (di solito succede).
uh beh, il giudice non si accolla certo le spese di cancelleria. a quanto ne so io i processi civili sono una “rottura” per lo stato quindi alla fine molte spese sono accollate a chi perde la causa. nel penale non mi sembra lo facciano visto che esiste già la multa come strumento di accanimento monetario.
però nella sentenza che userai come precedente c’è scritto che:
Le spese di causa seguono la soccombenza e si determinano, in via equitativa in mancanza di
notula, in Euro 2300,00 (di cui Euro 800,00 per diritti, Euro 1200,00 per onorari, Euro 300,00 per
spese generali di esborsi ) oltre iva e cap ai sensi di legge.
P.Q.M.
Il Giudice di pace di Firenze , definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza ed eccezione
rimossa condanna la convenuta società Hewlett Packard Italiana s.r.l. a pagare all’attore P.M.
euro 140,00 per i titoli di cui in narrativa, con interessi calcolati al tasso legale dal 10/10/05 al
saldo;
euro 2300,00 suddivisi come in motivazione precisato, oltre iva e cap ai sensi di legge, per rimborso
delle spese di causa.
in poche parole le spese le paga sempre chi intenta la causa, ma se vince chi perde è costretto a risarcirlo e quindi alla fine dei conti paga chi perde.
Ti ripeto, no.
È assai probabile, ma non regola. Ti cito quanto mi aveva scritto il mio avvocato:
Per quanto riguarda il rimborso delle spese in caso di vittoria, poi, non è neanche del tutto sicuro, dipende sempre da come decide il giudice, anche se credo che in una cosa cosi se ci desse ragione ce le accorderebbe. Circa la possibile durata della causa, di solito il giudice di pace è un anno o due, molto più favorevole che in Tribunale, anche se non si può mai essere sicuri purtroppo anche su questi aspetti:
http://blog.solignani.it/2008/09/22/non-e-facile-prevedere-la-durata-di-una-causa-civile/
Purtroppo non posso darti un euro. mi spiace. Per quel che serve vorrei segnalare questa tua iniziativa sul mio blog, ma ti chiederei di dirci quali prospettive ti ha dato il tuo avvocato e una vaga idea di quanti soldi servono. Scusami se ti sembro zelante. Ti auguro buona fortuna.
L’avvocato ha detto (giustamente) che non esiste la certezza dell’esito di una causa. Certo è che qui c’è un precedente, che non fa mai male. Per quanto riguarda le spese si parla di circa 700 euro all’anno che in caso di vincita potrebbero anche venire addebitati a Dell. Ma se devo essere sincero penso che Dell sganci per non andare in tribunale…
novità sulla causa che dovresti portare avanti? sono passati mesi dall’invio della lettera o sbaglio?
f
Sì, ma sai com’è, Dell è talmente arrogante, vile e ignobile che si permette anche di non rispondere ad un avvocato che invia una raccomandata AR. Per cui, no, finché ci sarà il menefreghismo della gente non ci sono novità. Nei primi 3 giorni ho raccolto 100 euro, e poi come dici tu sono passati mesi; ma niente! Sarebbero bastati 20 centesimi da ogni visitatore e a quest’ora il processo sarebbe già in avviamento. -.-”
Se non scrivo più niente sul rimborso è perché ho il voltastomaco a vedere la serietà delle persone. Se avessi scritto una delle solite emerite idiozie tipo “aiutatemi a comprarmi un Macbook Air”, a quest’ora avrei già 5000 euro in mano.
Ma lo vedi com’è questa tanto decantata comunità… Bravissima, finché non c’è da offrire un centesimo. Si chiama Italia non per niente.
mi sembra che questo tuo commento sia un pelo esagerato.
non è dell ad essere arrogante, quelli sono i tempi normali.
e poi non son nemmeno sicuro siano costretti a rispondere, se vuoi li citi in giudizio, altrimenti han ricevuto la tua lettera e bon.
sul fatto che la gente ti fa schifo perché non ti paga, no comment. non è che nessuno sia obbligato a pagarti la fattura dell’avvocato per una tua personale e privata scelta. arrivare poi a dire che per un macbook avresti ricevuto offerte la trovo una boutade senza senso.
sputare sulla comunità di cui dici di far parte, ma poi che fai tu per avere indietro qualcosa?
cimi ha chiesto denaro per il portatile su cui sviluppare murrine e gnome-themes, altri debian gnome developer chiedono soldi per andare alle conferenze.
tu che ci dai in cambio? anche se decidessi di rinunciare a un caffè per versare a te l’euro virgola venti, cosa mi spinge a farlo?
Mah, visto che mi inviti a dire quello che faccio di “utile per gli altri” ti rispondo (poi se dici che per aver risposto me la tiro, arriviamo al ridicolo):
* 2 anni e rotti di post con tip & tricks su Linux
* qualche script, menzione particolare a UniformUI e LzWebmailWrapper
* 3 plugin sviluppati per MoioSms
* 5 talk (per ora), di cui 3 su Gimp, 1 su Inkscape e 1 metà e metà
* amministro Gimpitalia, che sappilo non è divertente, quasi quasi mi verrebbe voglia di farti provare
Poi non mi ripeto sul fatto di creare un precedente che ho già avuto modo di approfondire nei commenti a questo ed altri post, e detesto ripetere le cose già scritte.
Facciamo un po’ di calcoli. Dalla scrittura del post ad oggi sono passati 6 mesi, arrotondiamo a 180 giorni. In media ogni giorno ho avuto 700 visitatori. Diciamo 650 per stare bassi. Mettiamo che la metà siano visitatori abituali (Magari! Sarei molto famoso) quindi rimangono 325. Facciamo 300 per stare bassi. Diciamo ora che il 10% di questi condivida gli ideali del software libero e abbia qualche spicciolo da donare (percentuale ipotizzata molto bassa, dato il tipo di informatica di cui scrivo). Quindi questi 30 visitatori al giorno hanno un reddito tale da poter “sprecare” pochi centesimi. Ok.
30*180 = 5400. Facciamo che ognuno doni 20 centesimi. Risultato, 1080 euro che, in base al prezzo fattomi, mi sarebbero bastati per un anno e mezzo di causa.
Comunque non è il caso di continuare a discutere di ciò.
@ franganghi, dimenticavo di dire: dato com’è l’andazzo è molto probabile che presto toglierò il bottone e aspetterò che parta la class action portata avanti da Aduc, per la quale non è richiesto un impegno economico. Brutto essere studenti eh? Se fossi più grande e avessi un lavoro fisso avrei più possibilità.
Lazza, quando puoi mi mandi i tuoi estremi bancari? Non ho un account paypal ma una piccola girata internazionale posso fartela comunque…
PS: so che da questa tua battaglia io non ci guadagnerò niente, però credo che la tua sia un’impresa lodevole e credo che sia giusto appoggiarla.
Fammi sapere
Ciao
Ci possiamo sentire in privato per parlarne eventualmente.
@lazza
Stavo pensando che effettivamente la richiesta di soldi per una causa “privata” possa dar fastidio a qualcuno. Io – ad esempio – non sono infastidito ma nemmeno convinto, non so se mi spiego.
Personalmente, se avessi voluto fare una cosa del genere, l’avrai messa in questi termini…
Dato che alla vittoria di una causa civile di questo tipo corrisponde anche il rimborso delle spese legali sostentute, essendo convinto della mia ragione, avrei chiesto agli utenti di farmi un “prestito sociale”. Per intenderci “voi mi date i soldi in prestito e quando ho vinto la causa ve li restituisco ed abbiamo tutto collaborato a creare un precedente”, che in modo molto più globale è un po quello che fanno le associazioni di consumatori.
Certo non puoi pretendere di ottenere i soldi da persone che non siano anche minimamente legate ad associazioni di consumatori, altrimenti tali associazioni a cosa servirebbero?
Io ti ho detto la mia. Spero che tu ottenga il rimborso. Da parte mia, se comprerò un portatile con VISTA in bundle, ti prometto che andrò davanti al G.d.P. per ottenere il rimborso finanziando autonomamente la controversia e fornendoti quindi un risconro.
Ciao
“Dato che alla vittoria di una causa civile di questo tipo corrisponde anche il rimborso delle spese legali sostentute [...]”
Ciò non è vero, o meglio non è automatico. Come mi ha spiegato l’avvocato, anche se “di solito” è così, non succede sempre e non è obbligatorio. Per questo non potevo promettere la restituzione.
“Da parte mia, se comprerò un portatile con VISTA in bundle, ti prometto che andrò davanti al G.d.P. per ottenere il rimborso finanziando autonomamente la controversia e fornendoti quindi un risconro.”
Questo mi fa un enorme piacere!
rimborsi windows a partire dal 23 Dic 2005
saluti paolo
come puoi ben apprendere dal mio URL: http://paolodelbene.blogspot.com dal 23 Dic 2005 ho avviato il progetto per il rimborso di windows, quest’anno sono 4 anni, tanto che io l’ho chiamato: Italian Windows Refund Day e c’è anche la mail refund.windows@gmail.com ne è consapevole di ciò la Free Software Foundation di Boston e la Free Software Foundation Europe.
Il mio lavoro è ben documentato sul web e non da meno su:
http://wiki.fsfe.org/WindowsTaxRefund/Italy
quindi decidi se ti vuoi mettere in coda e diventare il quinto oppure unire gli sforzi (me ne frego di donazioni ed odio PayPal perchè oltre ad essere una modalità di pagamento non sicura, come è uscito su zeusnews.com non si può leggere il codice sorgente.
inoltre ci sono delle correzzioni da fare: parliamo di GNU/linux (il sistema operativo) se invece diciamo linux ci fireriamo (al kernel) !!
il logo del kernel potrebbe essere quello di un pinguino, ma GNU/linux non è associato al sistema operativo del pinguino, bensì ad uno GNU che è il compagnia di un pinguino che porta dietro con se una 24 ore.
ma perchè vi dovete complicare la vita ? non vi ho reso noto un bel pò di nomi di produttori di laptop che non vi fanno tutte queste storie ?
http://paolodelbene.blogspot.com/2009/09/23-dic-2005-23-dic-2009.html
Per quanto riguarda ACER: http://www.acer.it/acer/service.do?LanguageISOCtxParam=it&miu10einu24.current.attN2B2F2EEF=2490&sp=page15e&ctx2.c2att1=11&miu10ekcond13.attN2B2F2EEF=2490&CountryISOCtxParam=IT&ctx1g.c2att92=27&ctx1.att21k=1&CRC=1170509152
Per la EULA di windows http://www.microsoft.com/about/legal/useterms/default.aspx
selezionare quale windows
Comunque nessun contratto può essere sottoscritto contro a popria volontà ! e a tal proposito microsoft è libera fare partnership con diffenti produttori, cercando di far abboccare la gente, facendogli credere che oltre a non esserci un’altra valida alternativa, non possano rifiutare di accettare dei termini di licenza che loro non hanno sottoscritto, perchè all’atto dell’acquisto nel 90% dei casi i portatili vengono dati senza cd di installazione delsistema operativo (OEM) e dunque loro non avrebbero potuto accettare nessun tipo di liecenza, dunque gli si rifila un computer senza nemmeno una copia di backup, ma andiamo oltre, se gli fossero stati messi davanti i cd/dvd’s
per l’installazione, sta al cliente ifilarli nel lettore e provvedere ad accettare i termini della EULA ed in questo caso, il cliente diventa licenziatario e dunque è tenuto a rispettare quanto riportato dalla EULA stessa, ma se il cliente non ha inserito i cd/dvd’s, non ha accettato alcun tipo di licenza, non gli is possono estorcere dei soldi per qualcosa che non desidera, lo stesso vale per i computers che hanno windows preinstallato (OEM), se il cliente ha detto 400.000 volte che non lo vuole non gli si può dare a tutti i costi, anche contro la propria volontà e dunque c’è ben poco da dover andare in tribunale od i venditori si attengono a queste semplici regole, oppure seguite la lista di portatili che vi ho reso noto ed un va*******o a tutti gli altri che creano problemi.
ad Esempio il Lemote Yeeloong è un netbook, con cpu mips a 64 bit, dai consumi ridotti al minimo ed inoltre ha il FreeBIOS cosa che poche altre schede madri supportano.
Lieto di conoscere altre persone che si muovono per queste iniziative intelligenti.
Ad ogni modo, non era necessario la predichetta da Stallman come se io fossi un niubbo di Linux, anzi secondo tale logica, GNU/X11/Apache/Linux/TeX/Perl/Python/FreeCiv.
Ricorda che i nomi sono fatti per chiamare qualcosa, quindi hanno una mera funzione di praticità… e se mi rivolgo colloquialmente a tante persone, devo poterlo fare in modo comodo.
Per quanto riguarda il tuo secondo commento, certo, è buona cosa tenere a mente le marche che forniscono tale cosa (ah, se non era sottinteso, grazie di averle elencate sul tuo sito), però è giusto che io possa scegliere di comprare ciò che mi pare, e mandare all’inferno sistemi operativi che non ho richiesto. Non trovi?