Era in programma da un bel po’, e vi avevo anche avvisato che ci sarei stato. Ho fatto il misterioso, lo ammetto, mi piace farlo. E col senno di poi sinceramente credo di avere fatto bene.

Non è la prima volta che ho partecipato agli stage organizzati dall’Associazione Industriali della provincia di Vicenza. Ne ho fatti altri. E senza ipocrisia, sempre ottimi. Loro si occupano di noi ragazzi meritevoli in maniera veramente piacevole. Ci offrono dei corsi interessanti e qualche volta pure divertenti. Basta vedere a volte che personaggi ci fanno lezione.

Tuttavia, mai mi sarei aspettato che sarebbe stato così. Vi spiego, gli stage di solito sono così: si arriva lì, si chiacchiera con i soliti due o tre che si conoscono, si fanno le lezioni con la pausa caffè in mezzo, e si torna a casa. Bellino, ma non perfetto.

Un campo scuola matematico è un’altra cosa. È la prima volta che è stato organizzato, e ci è piaciuto da matti. Se il primo giorno ognuno di noi conosceva in media 2-3 persone al massimo, a metà del secondo giorno ci si conosceva praticamente tutti!

Complice il fatto che il mio socio di stanza, Damiano, mi dava lezioni anti timidezza. Da lì poi mi sono fatto fautore del “festino” della prima sera. Ho mandato Luigi e Federico (grandissssssssssssimi!) a fare da “pusher”, ovvero a comprare biscotti e sfogliatine con tanto di bibite.

Siamo rimasti in circa una dozzina nella nostra stanza (il fatto che fosse grande il doppio delle altre ha contribuito) a giocare a carte e conversare. Un modo per divertirsi innocuo e piacevole. Del resto era sempre uno stage d’elite. Eravamo nel collegio Filippin a Paderno del Grappa (TV), gestito casualmente da personalità del clero cattolico (qui mi risparmio la polemica sulla loro abilità nel maneggiare denaro).

Comunque la prima sera è andata alla grande. Le sei ore al giorno di matematica sono fluite abbastanza bene, nonostante la media del riposarsi fosse di 3,5 ore a notte.

Le future promesse matematiche di Vicenza…

Il secondo giorno ho attaccato bottone praticamente con tutti (e, non cosa da poco, con tutte* ) e sembra essere andato molto bene. Tutti sapevano che la stanza 438, ormai il centro dell’istituto, era l’anima della notte Padernense**. A parte il fatto che quel giorno non avevamo cibo, e che all’una di notte il capo di tutto il posto ci ha pizzicati in 23 nella stanza, la serata è andata grandiosamente.

La terza sera siamo andati in giro per Paderno, un posto veramente tranquillo. Anche troppo. In compenso, come noi del gruppo sappiamo, abbiamo le foto compromettenti di Chiara che beve lo spritz e Damiano con una forcina enorme nei capelli. E non è poco.

Tutto ciò, coadiuvato dal fatto che ho potuto parlare con diverse persone, addirittura con le ragazze, di informatica in modo abbastanza naturale. Non dimentichiamo una lezione magnifica con il software libero Pari/Gp.

L’ultimo giorno, finita la lezione, ci siamo dati a scrivere assurdità sulla lavagna, come ad esempio un pi greco con decine di cifre dopo la virgola, rigorosamente inventate ed altre cose. Tuttavia, ciò che di veramente molto particolare mi ha colpito è stato il sistema:

\begin{cases} y \ge |x|-\sqrt{1-x^2} \\ y \le |x|+\sqrt{1-x^2} \end{cases}

Che se disegnata da origine ad un cuore la cui area è π, abbastanza centrato sull’origine. Non ricordo chi l’ha mostrata, comunque io l’ho chiamata Formula dell’amore ed ovviamente si deve trattare di un complemento al Teorema di Ferradini.

Ma la cosa più straordinaria che abbiamo realizzato è stato un Triangolo di Tartaglia umano!

Almeno Silvia e Valentina ingentiliscono un pochino la foto! Fotografia CC BY SA di Nicoletta Venco, usata con il suo consenso. Modifiche migliorative di Andrea Lazzarotto.

Infine ci siamo fatti la foto di gruppo, e poi siamo andati nella sede della provincia, a Palazzo Nievo, dove ci sono stati consegnati degli attestati ufficiali di partecipazione allo stage.

Parlano di noi… cliccare per credere

Concludo dicendovi che l’esperienza ci è piaciuta talmente che abbiamo un documento Google dove abbiamo tutti i nostri contatti, e sto preparando il nostro sito web con tanto di forum (ma per ora non ve lo mostro). Eh ma l’anno prossimo si replica, né!

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* Non fraintendete, però!

** Lo so, esagero.