Archive for luglio, 2008


Qui la versione italiana.

Do you belong to the ones who have ever tought that webmails are very handy tools? Me too! This is why I like Gmail. And I also like Linux.

I’ve been using for a while a script to open Gmail in Firefox every time I encountered an email address. However some problems used to come when encountering an url with integrated parameters, as for example the subject. It’s true, the major part of links doesn’t contain parameters, but when they come it’s a problem.

Another defect of that script is that it opens a new Gmail composition window that I can define “fullscreen” because it doesn’t show lateral bars and the rest of the interface. A bit ugly.

Then I remembered WebmailCompose, a Firefox extension that worked better, but only for Firefox indeed. Besides the extension supported also other Webmail services. Then I dediced to combine the two things, and I planned to create a script independent from the desktop environment (Gnome, Kde, etcetera…), from the browser and from the used webmail service.

A kind of that…

I started to modify the script, and at the end I managed to get what I wanted. Now the script is terminated and functioning, there is only a problem with Windows Live Mail website (not so strange, after all ) and namely that a possible Bcc parameter doesn’t work. I have no idea of the reason, it must be a bug of their website.

The script is licensed under the Gpl version 3 and you can download the latest version from here (view all versions here).

Extract the files in your home directory, and then use the terminal to move the script among the executables and to assign to it the right permissions:

cd
sudo mv lzwebmailwrapper.sh /usr/bin/
sudo chmod a+x /usr/bin/lzwebmailwrapper.sh

Now you simply have to configure your desktop environment.

Gnome configuration

Go on System > Preferences > Preferred applications and at the voice Mail Client choose Custom. In the below field insert:

lzwebmailwrapper.sh %s SERVICE

Instead of SERVICE insert gmail, yahoo, opera, hotmail or mail-com*. Be careful to insert correct and lower case names.

Close the window and try some email link, here is an example one.

Kde configuration

To configure Kde, open the control center. Go in KDE components > Component chooser > Mail client and tick the Use a different email client checkbox. Insert, as the command:

lzwebmailwrapper.sh %t"?cc="%c"&bcc="%b"&subject="%s"&body="%B SERVICE

And refer to the Gnome instructions regarding the service. Remember that Konqueror and Gmail don’t go on so much, indeed they said me that in this case the script doesn’t work.

For this part I must thank RikyM, which has done the guinea-p… ehm the tester for me.

Update: there have been reported some problems with the use in Kde (if you start the script from console), to blame to kfmclient. So if you get them, you know it’s not my fault.

Thanks

I report here the thanks I’ve inserted in the script, too.

Many thanks to:

Yes… I know, my English isn’t perfect.

If you have any suggestion leave a comment.

_____

* Small note: if you’re not logged in and you use Opera Mail or Mail.com, at the first opening you’ll be prompted to login, and you’ll have to open the link again.

English versione here.

Siete tra quelli che hanno sempre pensato che una webmail sia una cosa molto comoda? Anche io! È per questo che mi piace Gmail. E mi piace anche Linux.

Ho utilizzato per un poco uno script per aprire Gmail in Firefox ogni volta che incontravo un indirizzo email. Tuttavia sorgevano dei problemi nel momento in cui si trattava di url con parametri integrati, come ad esempio il soggetto. È vero, la maggior parte dei link non contiene parametri, però quando capitano è un problema.

Un altro difetto di quello script è che apre una finestra di composizione di Gmail che potremo definire “a schermo intero” in quanto non contempla le barre laterali ed il resto dell’interfaccia. Un po’ bruttino.

Poi mi sono ricordato di WebmailCompose, un’estensione per Firefox che operava meglio, ma solo per Firefox appunto. Inoltre l’estensione supportava anche altri servizi di Webmail. A quel punto ho deciso di combinare le due cose, e mi sono proposto di creare uno script indipendente dall’ambiente desktop (Gnome, Kde, eccetera…), dal browser e dal servizio webmail usato.

Qualcosa del genere…

Ho cominciato a modificare lo script, ed alla fine sono riuscito ad ottenere ciò che volevo. Ora lo script è terminato e funzionante, c’è solo un problema con il sito di Windows Live Mail (non così strano, dopotutto ) e cioè che non funziona un eventuale parametro Ccn. Non ho idea del motivo, deve essere un bug del loro sito web.

Lo script è licenziato sotto la Gpl versione 3 e potete scaricare l’ultima versione da qui (vedete tutte le versioni qui).

Estraete i files nella vostra home directory, dopodiché usate il terminale per spostare lo script tra gli eseguibili e assegnargli i permessi adeguati:

cd
sudo mv lzwebmailwrapper.sh /usr/bin/
sudo chmod a+x /usr/bin/lzwebmailwrapper.sh

A questo punto dovete semplicemente configurare il vostro ambiente desktop.

Configurazione Gnome

Andate su Sistema > Preferenze > Applicazioni preferite ed alla voce Client di Posta scegliete Personalizzato. Nel campo sottostante inserite:

lzwebmailwrapper.sh %s SERVIZIO

Al posto di SERVIZIO inserite gmail, yahoo, opera, hotmail o mail-com*. Fate attenzione a inserire i nomi corretti e in minuscolo.

Chiudete la finestra e provate qualche link di email, eccone uno di esempio.

Configurazione Kde

Per configurare in Kde, aprite il centro di controllo. Recatevi in Componenti KDE > Scelta componenti > Programma di posta elettronica e spuntate la casella Utilizza un programma di posta differente. Inserite come comando:

lzwebmailwrapper.sh %t"?cc="%c"&bcc="%b"&subject="%s"&body="%B SERVIZIO

E fate riferimento alle istruzioni per Gnome per quanto riguarda il servizio. Ricordate che Konqueror e Gmail non vanno molto d’accordo, infatti mi hanno riportato che lo script in questo caso non funziona.

Per questa parte devo ringraziare RikyM, che mi ha fatto da cav… ehm da tester.

Aggiornamento: mi sono stati riportati alcuni problemi con l’utilizzo in Kde (se si avvia lo script da console), da attribuirsi a kfmclient. Pertanto se li riscontrate, sappiate che non è colpa mia.

Ringraziamenti

Riporto qui i ringraziamenti che ho inserito anche nello script, li lascio in inglese così ripassate anche un poco.

Many thanks to:

Sì… lo so, il mio inglese non è perfetto.

Se avete suggerimenti lasciate un commento.

_____

* Piccola nota: se non siete loggati e usate Opera Mail oppure Mail.com, alla prima apertura vi verrà chiesto di fare il login, e dovrete aprire il link una seconda volta.

Preposizione semplice*

Fra le folte fronde sfrecciano forti le raffiche

flebile e ferma fischia fra le foglie la fringilla**

già finiscono di infierire le folate, diventano fiati

felice è la fine di una inflessibile fase.

_____

* A volte è meglio aspettare un poco per produrre qualcosa, ma quando scatta l’ispirazione, è questione di un attimo.

** Sì, è un termine latino per definire il fringuello. Mi suonava meglio.

Non ve ne avevo ancora parlato, ma ultimamente mi ritrovo a fare una sorta di “stage non-propriamente-ufficiale” in una ditta di sistemi informativi della zona. L’azienda si occupa di database, e per lavorare mi hanno meso su un server dove ho potuto scegliere di mettere ciò che mi pareva.

Inutile dire che ho installato Ubuntu con una configurazione LAMP, più Ssh e le solite cose sul client. Perché Ubuntu? Perché mi ci trovo bene, è la distro che conosco meglio e quindi è più facile per me lavorarci. E poi è stato molto soddisfacente piallare la SuSE Linux Enterprise che c’era sopra*.

A questo punto, dato che si operava in MySql, abbiamo deciso di verificare la presenza di software adatto allo scopo, ovvero che semplificasse almeno la parte di amministrazione e verifica delle query. Certo, esiste l’ottimo PhpMyAdmin, ma volevamo provare anche il resto.

Essendo venuti a conoscenza dei MySql Gui Tools (in origine eravamo più interessati a MySql Workbench, anche se poi l’abbiamo usato pochissimo) abbiamo deciso di installarli per provare.

Dato che in ditta sarei io l’esperto di Linux (in realtà ce n’è anche un altro ma viene raramente in sede) è ovviamente toccato a me. Vi posso dire solo una cosa: che agonia!

Ho impiegato tre ore abbondanti, e non tanto per i tempi di compilazione, quanto per realizzare come risolvere gli errori. Poi qualcuno mi dovrà spiegare perché nelle varie cartelle dei sorgenti ho dovuto dare il comando make all… Cos’è, make non gli andava bene?

D’accordo, piccoli sfoghi a parte, siccome io sono infinitamente buono ho passato qualche ora a creare un buono script che automatizza tutto. Tale script scarica ed installa automaticamente la versione 5.0r5 di MySql Gui Tools. È testato per funzionare su una Ubuntu 8.04 nuova di zecca (a parte il tema cambiato, che non influisce minimamente). Naturalmente perché poi si possa usare è ovvio che da qualche parte deve essere installato un server MySql opportunamente configurato.

Immagino che per farlo funzionare su altre distribuzioni bastino poche modifiche ai comandi, ma non saprei dirvi sinceramente.

Veniamo al dunque, scaricate lo script da qui e ponetelo sulla Scrivania. ora basta dargli i permessi di esecuzione e farlo partire:

Un invio e si parte!

Ora non resta che aspettare. Può succedere, specie nella parte iniziale, che lo script sembri inchiodato. In realtà non è così, funziona bene. C’è solo da aspettare qualche minuto. L’unica cosa che vi raccomando è di controllare che il download del file dei sorgenti vada a buon fine (che non ci siano interruzioni insomma) perché altrimenti lo script prosegue e fa pasticci (non danneggia nulla, ma può succedere che crei qualche file inutile) e non conclude nulla.

Ricordate inoltre che lo script vi chiederà più di una volta la password del vostro utente, quindi o lo fate partire subito anteponendoci sudo oppure ogni tanto dovete inserirla. Detto ciò, allacciate le cinture di sicurezza e partite.

La fase iniziale, dopo aver sistemato le dipendenze viene scaricato l’archivio dei sorgenti…

Se tutto sarà andato a buon fine (ma anche no in effetti…) il messaggi conclusivo sarà così:

In pieno stile MySql, un educato saluto!

Un indice di corretta esecuzione dello script è la presenza dei quattro pacchetti nella vostra home directory.

A questo punto, in maniera pressoché automatica avete tutto pronto. Non vi resta che appurare la popolazione del menù di Gnome:

Le icone sono molto carine

Infine si deve fare un fix a mano. Digitate il seguente comando da terminale:

sudo gedit /usr/local/bin/mysql-workbench

E subito dopo la prima riga inserite quest’altra riga:

export LANG=en_US

Sembra assurdo, ma se non si esporta questa variabile, il tutto non parte su sistemi che non siano in lingua Inglese Americano.

Ora potete cominciare a provare i programmi, sperando che vi siano utili.

C’è tutto… Certo, passi che è una alpha, ma è abbastanza limitata…

Credo di non avere altro da aggiungere. Spero solo di aver reso la vita più semplice agli altri che si devono scontrare con questi strumenti, la cui compilazione sembra essere stata resa astrusa di proposito.

Riferimenti:

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* E non me ne vogliano gli utenti di tale distribuzione, ma avere una distro dove per scaricare gli aggiornamenti bisogna inserire un login e una password (che erano già inseriti e non funzionavano) è veramente troppo.