Archive for giugno, 2008


Sono sempre stato molto contento di fare il blogger per passione. Ho sempre sostenuto che le soddisfazioni più grandi si ottengono dalla volontà di gratifica degli utenti, e non dai banner pubblicitari. Immaginate ora la mia reazione quando mi è arrivata una email del genere:

ArtistX 0.5 e’ uscita, solo perche’ mi sono piaciuti i tuoi articoli… :-)

Ciao,

Marco Ghirlanda

Se non la immaginate, vi posso dire che mi ha fatto un grandissimo piacere. Nel mio piccolo, molto molto piccolo, ho contribuito a tenere viva una distribuzione fantastica. Che bello!

E quindi eccola: ArtistX 0.5!

Il cilindro è quasi più elegante del cubo…

L’ultima volta che ne avevo parlato, si trattava della versione 0.3 ed era basata su Gnome. Ora è basata su Kde, ma alla fine non cambia molto (sono due DE ottimi); quella che cambia è la dotazione software. Già prima aveva all’incirca due migliaia di software grafici, artistici, eccetera di tutti i generi. Ora il numero si attesta sui 2500 circa!

Inoltre sono tutti molto aggiornati, e l’unico inconveniente che può capitare ad un utente è che… c’è troppa roba.

Non perdete questa occasione, provatela. È veramente eccezionale, qualsiasi artista più o meno esperto troverà pane per i suoi denti, e tutto ciò di cui possa sentire la necessità.

Chiudo facendo i complimenti a Marco, che da anni porta avanti questo progetto. Ancora una volta, un’ottimo lavoro!

Quando scrissi la prima guida, ero molto soddisfatto del risultato. Avevo creato un buon template e la stampa era centrata sul cd. Poi però mi era capitato anche di non riuscire più a stampare.

Ho pensato che fosse un problema di driver, oppure che sbagliavo le impostazioni. Strano però, non funzionava. Non ci ho badato più di tanto, considerando anche il fatto che era comunque una funzionalità che mi serviva poco.

Poi però, un mio lettore, Gaetano, ha lasciato un commento in cui mi diceva che non gli funzionava il template. A lui sono sorti altri problemi (non centratura), io però per scrupolo ho riprovato il mio ed ho visto che addirittura non riuscivo a stamparlo. La stampante si rifiutava. Il suo invece, non fatto in Draw ma bensì in Writer si stampava bene, anche se a me veniva scentrato.

Questo mi ha incuriosito, ed ho ricreato il template in Writer, con un po’ di prove trovando i miei valori di centratura. Mi ha stupito il fatto che con Writer le cose sono molto più semplici, e addirittura basta impostare solo un parametro (al di là della qualità di stampa che è opzionale) perché vada tutto liscio.

Già che c’ero, ho creato anche il template per i mini cd, quelli da 8 centimetri di diametro. È stato facile*, visto che hanno la stessa centratura dei dischi più grandi, nella Photosmart. Non ho provato questo secondo template, ma sono assai sicuro che funzioni bene.

Per prima cosa, scaricate i template da qui e metteteli nella cartella Modelli nella vostra home. Se volete il solito tocco di classe, cambiateci l’icona in modo simile a quanto consigliato nel vecchio post, ma non è fondamentale.

Adesso fate click destro sulla Scrivania, o dove volete e scegliete Crea Documento > Copertina Cd. Date il nome che volete al file e apritelo. Ora che siete in Openoffice Writer potete cancellare il riquadro azzurro esplicativo e inserire il contenuto che volete, assicurandovi che tutto ciò che inserite sia sotto l’immagine bianca, ovvero sul fondo.

È ancora presente il bordo nero, che ho lasciato per chi lo volesse, ma anche come semplice riferimento per la disposizione degli elementi. Io personalmente comunque vi consiglio di eliminarlo. State attenti a non eliminare l’immagine bianca però!

Ora è giunto il momento decisivo, la stampa. Fate riferimento al mio precedente post, o in alternativa alla guida all’uso della stampante, per come inserire correttamente il cd stampabile sul vassoio apposito.

Iniziate il processo cliccando su File > Stampa… dopodiché scegliete la Photosmart come stampante e cliccate sul pulsante Proprietà. Ora dove c’è scritto Cassetto scegliete CD or DVD Tray. Lasciate pure come modello di carta A4, non fa differenza. Ora andate sulla tab Stampante e impostate la qualità di stampa a ottima, non è obbligatorio ma è molto meglio.

Chiudete il menù proprietà e avviate la stampa.

Tutto qui, sul serio.

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* Be’ a dire il vero ho fatto delle vere e proprie operazioni chirurgiche, come scompattare il file di OpenOffice e modificare gli oggetti grafici a mano, ma sono dettagli.

Dare a Cesare quel che è di Cesare

Ho voluto aspettare a parlare della fine di questo anno scolastico per poter dare un giudizio complessivo totale. È stato un anno glorioso, il primo del triennio di informatica. L’atmosfera era diversa certo, le inutili materie del biennio non si facevano più sentire (a parte le odiose storia e ginnastica) e quindi ero più tranquillo e produttivo.

È stato impegnativo, non come in altre scuole dove ci si adagia sugli allori. In un istituto tecnico si lavora sodo per arrivare. Se ne sono accorti i moltissimi bocciati o rimandati a settembre della nostra scuola. Tuttavia, il nostro Itis è una scuola di grandi valori morali e di tradizioni… E la tradizione vuole che l’ultimo giorno sia di svago!

Naturalmente non potevamo eguagliare l’esperienza dello scorso ultimo giorno, ovvero quella del grande match con la professoressa d’inglese. Nelle tre ore di sabato 7 giugno (uno strappo alla regola rispetto alle solite sei) è successo di tutto e di più. Con lo zaino carico di cibo sono giunto a scuola. Qui ho trovato una parte dei miei compagni (quegli altri asociali hanno preferito rimanere a casa o andare altrove ).

Il divertimento non è mancato. La prima ora doveva essere di laboratorio di sistemi informatici e… in un certo senso… Abbiamo giocato a Frets on Fire con una chitarra di plastica realizzata per Guitar Hero!

Ecco Pesa, il proprietario della chitarra finta nonché nostro migliore performer, mentre si esibisce! Dietro di lui Kevor osserva curioso, mentre in basso a sinistra c’è Hate Key e a destra B22j!

Hate Key (il proprietario del laptop utilizzato) è abituato col basso, ma anche con la chitarretta non se la cava male. Non ho messo una foto del volto perché farebbe spaventare i lettori più giovani! Scherzo…

Alla seconda ora, in cui avremmo dovuto fare ginnastica… be’ effettivamente l’abbiamo fatta. Alcuni di noi si sono dilettati col calcetto, mentre altri col ping pong.

B22j Vs Hate Key… Andréééaaa* fa finta di arbitrare!

Alla terza ora siamo tornati in laboratorio (avremmo dovuto avere informatica) e abbiamo proseguito con la chitarra; nonché onorato il cibo che io e qualcun altro avevamo portato. Al suono della campanella c’è stato il solito urlo emozionato ma pacato e siamo usciti sentendo la libertà sulla pelle!

Oggi è stato giorno di pagelle, periodo nefasto per qualcuno… Per me no.

Come sempre vi indico la mia pagella:

Italiano 8
Storia 6
Matematica 9
Inglese 10
Probabilità e statistica 10
Elettronica 9
Informatica 9
Sistemi informatici 10
Educazione fisica 6
Media 8,55
Crediti maturati 8

Con mia gioia, meglio ancora del primo quadrimestre. Inoltre la media dell’8,5 mi ha permesso di prendere 8 crediti e mi farà avere una borsa di studio di 260 euro l’anno prossimo dal mio comune.

Insomma, posso dire che l’anno si è chiuso fantasticamente come desideravo.

Un pizzichino di sana vanità…

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* Non ha un soprannome ma lo chiamiamo con un accento molto particolare ed enfatico. Mi perdoni Vitto se l’avevo scambiato per lui…

Tanto lo sapete già, ieri Apple ha presentato l’imminente uscita sul mercato della nuova versione dell’iPhone, ovvero quella 3G. Non starò qui a tediarvi con i particolari, perché li avrete già letti da altre parti e poi non sono così fondamentalmente interessanti.

Anzi, non ne avrei neanche parlato, se non fosse che ho notato un piccolo particolare (nemmeno molto piccolo in realtà).

Ora, non badate al fatto che dichiarino doppia velocità (ben venga, ma non era necessario). Concentratevi sulla parte destra. L’iPhone “base” (chiamiamolo così) verrà a costare 199$ negli stati uniti. D’accordo c’è da acquistare un pacchetto biennale con At&t; ma comunque non lo farà quasi nessuno.

Devo essere sincero, questa dimostrazione di buon senso (cioè l’avere attribuito il giusto prezzo al gadget in questione)* mi ha sorpreso. D’accordo, qui in Italia è matematico che non rispetteranno il tasso di cambio, come dice Vigliag, e quindi non lo vedremo a quei €126 che si calcolano. Ed è palese anche che non risponde ai miei personali criteri di telefono (la lista dei difetti con la nuova versione è diminuita, ma non azzerata); cosa che poco importa comunque perché nessuno lo compra se vuole usarlo solo come telefono.

Il punto è un altro. Mi chiedevo: ora che hanno ribassato gli iPhone, cosa succederà agli iPod Touch? Le strade sono due: o li ribassano, o non li compra più nessuno. Io personalmente sono curioso di vedere cosa succederà.

Ah, un ultima cosa. Complimenti a quei volponi che hanno comprato l’account di sviluppatori per AppStore! Ma credete che con l’Installer.app in giro farete grandi affari?

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* Per Apple è la prima volta: dare il giusto prezzo ad un suo prodotto.

Tempo addietro fu Elephants Dream. Un cortometraggio dalla trama assai confusa ed intricata, quasi contorta se me lo si concede. Ma dalla grafica invidiabile. Una realizzazione tecnica di alto livello, ed ecco qui la chiave. Dimostrare cosa si può fare con il software libero. Dall’idea nasce quindi il primo open movie, e non importa se non si riesce a capire a fondo, anzi forse il bello è che lascia quell’alone di mistero, che porta a cercare di entrare nei personaggi; e poco importa anche se una delle ultime parti dell’editing a detta stessa degli autori ha visto comparire un software chiuso. Una piccola delusione, quest’ultimo dettagliuccio, ma la scintilla è scattata.

Ora si replica. Sei mesi di magia, giorno più giorno meno, per dar vita ad un coniglio dall’espressione burbera ma dal grande cuore. Proporzionato alla mole, del resto.

Sorge quindi qui, con passi lunghi e grandi impronte sull’erba del bosco Big Buck Bunny, un coniglio gigante a cui toccherà insegnare un po’ d’educazione ad un trio di bestiole del sottobosco, i cattivi della situazione. E per questa star val bene glissare un pizzico sulla mia tradizione del non riportare fatti ampiamente trattati da altri illustri autori.

Sarò sincero, in un primo momento non ho badato al titolo e l’ho scambiato per un orso…

Ed oltre ad insegnare l’educazione agli animaletti, insegna indirettamente a noi, cosa sono stati in gradi realizzare i suoi autori. Personalità eccezionali senza dubbio, utilizzanti software altrettanto eccezionale. Software libero. Per citarne un paio Blender e Gimp. Sembra quasi vogliano storcere il naso al fatto di dover pagare una licenza per registrare l’audio in Dolby Digital.

Direi che è arrivato il momento di gustarlo questo piccolo capolavoro. Per gli impazienti Vimeo è più che sufficiente:

Mentre per tutti gli altri sono disponibili le versioni alle diverse risoluzioni, tutte abbastanza grandi per un’ottima esperienza. Forse 10 minuti possono sembrare brevi, ma in realtà la storia è ottima. 600 secondi che scorrono in un attimo pur rimanendo in mente per la meraviglia anche a distanza di qualche giorno.