Senza fare nomi. Senza nemmeno mettere link. Devo essere sincero, avrei preferito fare nomi e link, ma questo avrebbe comportato un grave effetto collaterale: tutti mi avrebbero additato come un lurido invidioso che parla male degli altri per farsi pubblicità.

Avrebbero avuto ragione sugli effetti, forse, ma non certo sulle intenzioni.

A dirla tutta in questi giorni, come vi avevo già accennato, le visite sono tenute piacevolmente alte dalla query “San Valentino”. Di farmi pubblicità poco mi importa.

Per questo motivo spero che capiate lo stesso l’oggetto del post, e se non lo capite al limite chiedetemi spiegazioni in privato. Non nei commenti. Allora, da dove devo cominciare?

Diciamo che questo post riguarda tre blog assai famosi, tutti e tre fino a qualche tempo fa presenti nel medesimo sito che ospita me attualmente. Due in particolare, uno marginalmente. Partiamo dal primo. Il primo è il blog di una persona a cui piace dire la sua opinione su varie cose.

È capitato che eccedesse con le critiche, una volta o due. Nel complesso è un buon blogger. Un ottimo blogger. Ovviamente, dato che è un blogger bravo e ha molte ma molte visite, il suo blog è frequentato anche da una parte di lettori saltuari od abituali completamente idioti (è sintomo di bravura e successo questo). La maggior parte dei lettori comunque è buona.

La parte marcia dei lettori è di due tipi. Il primo tipo è della specie bavosa. Ovvero si pongono in uno stato perenne di adorazione incondizionata del loro idolo, il blogger appunto, e non lo contraddicono mai. Anzi, magari lo criticano quando egli stesso dice di aver sbagliato. La seconda parte è della specie invidia. Non indivia come l’insalata. Tali creature odiano il blogger e gli danno dell’incompetente solo perché lui ha successo, mentre gli invidiosi di cervello ne hanno zero.

Il secondo blogger invece è un po’ meno famoso del primo. È ugualmente un blogger di alta qualità, con bollino e denominazione di origine controllata. Egli scrive per conto suo senza badare troppo a quello che scrive il primo. Pure lui ha le stesse categorie di lettori, anche se ovviamente la parte marcia è inferiore essendo il suo blog un po’ meno visitato.

Il terzo blogger è un buon blogger tanto quanto gli altri due. Tuttavia parla di un argomento considerato da alcuni un po’ troppo di nicchia, oppure monotematico. Per questi motivi viene letto meno degli altri due.

Tutti e tre sono ottimi elementi, di cui in passato ho apprezzato parecchio la qualità dei post e delle idee. Tuttora li stimo ed apprezzo.

Però c’è un però.

Ultimamente stanno accadendo un po’ troppo frequentemente delle cose che vanno a colpire la parte buona dei lettori, e che in dei blog non si dovrebbero verificare. Il primo ed il secondo sono da tempo in rivalità. Invece di risolvere la questione come persone normali, il secondo scrive in continuazione articoli che in modo più o meno implicito danno del farabutto incompetente (e anche di peggio) al primo. Puntualmente i bavosi del primo considerano il secondo un invidioso e lo riempiono a loro volta di insulti, molto più espliciti questa volta. Capita qualche volta che il primo alluda anche ad alcune vicende che accadono tra loro due, usando anch’egli toni poco buoni anche se più pacati.

La questione va avanti a lungo. Ed ora è pure peggio. Il secondo stamani ha pesantemente criticato tutta la categoria e ovviamente intendo quella di noi blogger. Allora posso capire che alcuni hanno dei blog indegni di essere chiamati tali, ma sentire un collega che insulta così non mi è gradito.

Sentire poi che non apprezza chi critica solo per avere visite, quando poi lui ha spesso e volentieri lasciato intendere della sua pessima opinione del primo mi pare ipocrita. Con queste allusioni infatti ha per forza guadagnato delle visite, e poi lui di visite ne fa parecchie. Dice poi che tutti i blogger sono persone assolutamente di parte, prive di ragione e ideologicamente vuote.

A questo punto vorrei dire due parole a questo secondo, seppur io lo apprezzi. Io scrivo per “Ubuntu Semplice”. Non sparo a zero su determinate aziende solo perché sono quelle aziende. Io le mie 1000 visite quotidiane (in media ovviamente) me le sudo. E me le sudo scrivendo buoni post, senza tirare in basso i colleghi dando loro degli incompetenti. Anche in questo post ho manifestato più volte l’apprezzamento per i tre.

Potrei andare avanti ancora a lungo. Meglio che mi fermi qui.

Devo ancora spiegare che ha il terzo. Qualche giorno fa è successa una cosa. Un fraintendimento tra il terzo ed il primo. Il primo ha giustamente chiesto spiegazioni su un fatto al terzo, seppur usando mezzi sbagliati (ovvero scrivendo addirittura un post). Il terzo se l’è presa con lui invece che con il responsabile diretto dell’accaduto, scrivendo un altro intervento. Ed il primo ha replicato con un terzo post. Tutto risolto, ma a quale prezzo?

Al prezzo che i poveri utenti si sono dovuti beccare un flame che non li riguardava minimamente e leggere tre post che si potevano evitare, solo per le impulsività dei due.

Ed è questo essenzialmente ciò che non mi garba. Se hanno dei problemi, se li risolvano tra loro. Email, telefonate, quel che gli pare. Ma ciò non deve condizionare la loro passione. Oramai i contrasti li distolgono quasi dall’ottimo ruolo che svolgono nella blogosfera. Hanno talento, e lo sprecano in rivalità inutili.

E poi l’ipocrisia. Ma dai! Criticare chi parla male degli altri dopo aver già commesso svariate volte questa azione…

Il succo del discorso è semplice. Stimo i tre, e penso che abbiano scritto dei contenuti di qualità. Ma i loro blog hanno perso quel qualcosa che non so come definire. Hanno perso un po’ della loro brillantezza. Si sono appannati sprecando energie e post per litigare e criticarsi in modo non costruttivo a vicenda.

Sinceramente non credo che ciò sia del tutto professionale per noi che dovremmo far sentire per lo meno a loro agio i lettori, che sono il pane del nostro vivere.

Li stimo. Ma non li leggo più.