A essere sincero mi è capitato di vedere diversi blog con titoli come “iTunes per Linux” contenenti post che parlavano di ottimi progetti come GtkPod, ma che comunque non sono iTunes. Questa piccola parentesi introduttiva è solo per dire che non mi piacciono questi trucchetti per attirare visite dai motori di ricerca, tutto qui.

In questo post parlo realmente del software in oggetto, e in particolare di cosa ne penso della questione: Apple dovrebbe portare iTunes per Linux oppure no?

Sarà mai naturale vedere una schermata così?

Premetto subito che è già possibile utilizzare iTunes fino alla versione 7.2 circa con Wine, ma evidentemente la soluzione ha degli svantaggi:

  • I click sui menù vanno a vuoto, per aprirli bisogna premere Alt e l’iniziale del menù, poi ci si può muovere con le frecce o col mouse.
  • Per la barra verticale bisogna cliccare col destro.
  • Non so a voi, ma a me non è mai andato l’audio con le applicazioni eseguite da Wine, e per un player audio non è un dettaglio…
  • Non ho idea se sia possibile gestirci un iPod.

Fino a questi punti, non è che sia così indispensabile averlo. Lasciate perdere le tipiche polemiche che non esistono dei buoni player audio per Linux. Sono assurdità.

A parte il fatto che ne tengo sempre installati tre o quattro alla volta e li cambio a seconda dell’umore vi nomino solo Rhythmbox, BMPx, Vlc, Songbird. Ne volete ancora? Se usate Kde andate tranquilli con Amarok. Mi fermo altrimenti l’elenco non finisce più.

Ma a dir la verità, tra la lista manca ancora uno svantaggio.

Esattamente questo

Già, perché l’iPod Touch oltre a dover essere gestito dall’ultima versione di iTunes deve essere addirittura attivato da quest’ultimo!

Insomma, un acquirente che ha regolarmente pagato un lettore multimediale non ha il diritto di utilizzarlo se non su sistemi operativi Windows o Mac OS. Accidenti, non mi sembra una richiesta assurda, anzi. Se pensiamo poi che iTunes permette l’accesso al Music Store è una cosa che manca veramente.

Quindi, qua non si pretende che Apple renda open source iTunes o cose del genere (sì figuratevi… Apple!). Solo che se ha fatto questo freeware per Windows e Mac ci deve spiegare perché gli utenti Linux non possono comprare i suoi ultimi prodotti senza avere un supporto ufficiale, almeno per il software di gestione.

In definitiva, sapete bene che cosa penso di Apple e delle sue politiche commerciali, ma i suoi lettori sono pur sempre dei prodotti di alta qualità e all’avanguardia (a parte l’iPhone, ma è un discorso separato) e credo che dimostrerebbe buon senso se portasse iTunes su Linux. In fondo non dovrebbe essere difficile per loro, si tratta sempre di una piattaforma Unix.

Se anche voi la pensate come me potete andare a firmare una petizione che qualcuno si è preso la briga di preparare.