Quante volte vi ho fatto il discorso del combattere? Fino alla nausea direi. Ed è arrivato il momento di applicarlo.

Sì, perché è troppo facile parlare, parlare, parlare, come sanno fare tutti; e poi quando arriva il momento cambiare idea. “Sì gente dovete combattere, non arrendetevi mai! Oh caspita! Tocca anche a me??? Aiuto!” No! Non è così che funziona. Non è così che sono io. Non sono una faccia di bronzo.

Ed è accaduto di nuovo. Stavolta in una maniera diversa, per quello mi ha un po’ spiazzato inizialmente. Non l’ho scoperto. Quello che ho saputo me l’ha detto lei. In un modo dalla spontaneità incredibile. Così, naturalmente, la cosa più normale del mondo. Immagino non sapesse che equilibri andava ad agitare.

Non lo immaginava. “Acqua passata” avrà pensato. Probabilmente per questo che mi ha fatto molto meno male di quel che pensassi. Proprio perché era fatto in modo sincero, spontaneo, innocuo.

È arrivato il momento. Ora tocca a me. Devo dimostrare di saper combattere. Di essere me stesso. Di non scappare.

In alto le spade. Io ci sono.

Perché non c’è un allontanamento. Anzi, il contrario. Ti sento più vicina di prima. È strano.

Amico. È quello di cui hai bisogno tu. Non è quello di cui ho bisogno io. Ma è quello che vuoi. E se lo vuoi, io ci sono. È una garanzia. Io rimango qui. Resto nel pieno della partita. Osservo gli eventi. Difendo solamente i colpi. Non trafiggo nessuno, no, non sono un assassino.

Quando vorrai ti saluterò. Se servirà, ti consolerò. Saprai sempre di poterci contare. Però io sono ancora qui. Sono ancora in gioco. Non scappo.

Tanto ti aspetterò
ti guarderò abbracciare il tuo amore e poi
ti parlerò di qualunque cosa
per non farti dire “come stai”
Forse tu non mi vedrai
ma io sarò sempre dietro gli angoli bui
ti aprirò la strada
non ti lascerò mai
forse un giorno sarà bello
fare tardi insieme a te
e contare i passi tuoi
sulle scale dei pensieri miei
come se, come se
come tutto il mondo
fosse fermo ad osservare noi
forse un giorno sarà bello
sarà bello prima o poi
io non mi arrenderò
tanto so che il tempo mi aiuterà
solo di notte quel brivido alla gola
di malinconia per te
quel profumo sentirò
del tuo corpo come per incanto sarà
quasi uscito da un sogno quasi mia realtà
forse un giorno sarà bello
fare tardi insieme a te
e contare i passi tuoi
sulle scale dei pensieri miei
come se, come se
come tutto il mondo
fosse fermo ad osservare noi
forse un giorno sarà bello
sarà bello prima o poi
tanto ti aspetterò

Max Pezzali – “Non mi arrendo”