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A dire il vero mi avete un po’ “deluso”

22 novembre 2007

Per carità, non andate subito a pensare male, ad offendervi o a considerare il significato peggiore del termine. Non sono solito rimproverarvi e non è neanche quello che voglio fare oggi. Però penso che sia il caso di specificare alcune cose.

Se siete miei lettori (ed è a voi che mi riferisco) l’avrete notato, questo non è un blog qualsiasi. Non sto accampando pretese di superiore qualità, quanto di diverso contenuto. La maggior parte dei blog che leggete tutti i giorni probabilmente sarà incentrato su Linux.

Questo no.

Perdonate la forse eccessiva enfasi data all’esclamazione precedente, ma ci tenevo che fosse chiaro, anche se mi pare assolutamente scontato. Se mi leggete è perché apprezzate anche le mie considerazioni sulla mia vita.

Quello che mi preme di dire, è che in quanto all’ultimo periodo, nonostante le visite siano pressoché invariate, i commenti stanno scendendo in modo quantomeno non indifferente.

Questa situazione è diversa da quella descritta da alcuni blogger che leggo, loro dicono che i blog ormai sono vuoti perché nel nostro panorama dell’informatica che conta non succede niente. Qui non è accaduto questo. Le visite non sono affatto calate, sono le solite mille e rotte al giorno.

Ma allora perché i miei post, sopratutto quelli personali, hanno meno commenti e meno click specifici*? Lasciamo fuori l’ultimo post, per cui vi ho chiesto io di astenervi dallo scrivere se non strettamente necessario, consideriamo il Senhal. O anche la rispettiva parafrasi se preferite.

Parlando in chat con davided mi aveva detto che secondo lui non è semplice commentare i post personali perchè si rischia di dire delle banalità.

Oggettivamente non è che io possa dargli torto. Se uno deve scrivere tanto per fare qualcosa, meglio che taccia. Tuttavia, non credo, e ditemi se sbaglio, di aver mai preteso da voi delle analisi del testo o dei commenti filosofici su quello che scrivo.

Quello che apprezza qualsiasi blogger è sentire che quello che scrive viene letto. Almeno un commento tipo “mi è piaciuto, sono d’accordo” o anche “uhm… sai io quella parte lì l’avrei scritta un po’ diversa” o ancora “sì capisco cosa intendi”.

Quello che capita di solito insomma. Francamente non ho capito cosa non sia andato in quei due post. Il perché la maggior parte di chi li ha letti sui feed non si è degnato di aprire la pagina e commentare. Ecco, se mi faceste il favore di spiegarmelo ve ne sarei grato.

Quindi, spero che abbiate capito esattamente cosa volevo dire con il termine “deluso” che probabilmente non è il più adatto, ma voglio evitare di lasciarmi andare troppo alla ricerca di un linguaggio austero e ampolloso.

Mi auguro che questo senso di declino sia solo una sensazione priva di fondamento, e, se vi piace un post, un commentino lasciatecelo.

_____

* Aggiornamento: intendo dire meno di una-due settimane fa.

39 commenti Lascia un →
  1. stivesan permalink
    22 novembre 2007 5:54 pm

    io parlo a nome mio ma penso sia un lato negativo dei feed per uno che li utilizza è un po seccante aprire ogni volta la pagina originale per un commento specie qnd si hanno diversi feed , la maggior parte delle volte nn leggo i commenti di nessuno per qsto motivo, poi è logico ce un argomento che interessa in modo particolare si puo fare qsto “sforzo” lol

  2. MrX permalink
    22 novembre 2007 5:54 pm

    Beh non per offenderti ma forse non tutti sentono proprie le tue vicende o le tue poesie tanto da commentarle..O forse alcuni si aspettano, date frasi tipo “L’eco del Pinguino …ino …ino”, che tu parli per lo più di linux e sono disorientati quando non lo fai..imho ovvio

  3. 22 novembre 2007 6:08 pm

    Darei piena ragione alla tua delusione: anch’io nel mio piccolo sono un blogger (anche se scrivo veramente poco) e anche a me, come penso un po’ a tutti, fa piacere avere dei commenti e sentire che le mie parole hanno toccato qualcuno. Guardando il bicchiere mezzo vuoto, anch’io sento il senso di vuoto (come il bicchiere appunto) nel leggere articoli non commentati, soprattutto se scritti da me.

    Nota però l’uso del condizionale. Capisco pienamente infatti la diffidenza, o piuttosto la timidezza del lettore nei confronti dei commenti, che li espongono al giudizio globale per il resto della loro esistenza (scripta manent…). Spesso mi sono infatti ritrovato nel pensarci più e più volte prima di commentare e finire col lasciar perdere. Credo sia soprattutto una questione di confidenza che si ha col mezzo di comunicazione, con l’argomento trattato e con chi leggerà poi il commento.

    Personalmente sono per pochi commenti ma buoni al posto di molti ma scadenti. Certo, è meglio molti eppure buoni, ma dovendo scegliere…

    Ovviamente ti faccio gli auguri per un blog sempre più seguito e commentato e cercherò di farmi sentire di più, qualora i miei impegni personali non me lo impediscano.

    @ MrX: Nei vari blog dedicati a Linux io ho notato che di solito ricevono più commenti gli articoli personali e quelli di flame. Con questo non voglio sminuire la tua teoria, che può avere un senso, ma visto che ho notato una tendenza contraria in altri blog, non mi convince troppo, per ora. Poi le eccezioni possono sempre esistere.

  4. 22 novembre 2007 6:08 pm

    @ stivesan, be’ mi pare normale cliccare dal feed alla pagina originale, specie per rispetto all’autore, o no? :-)
    @ MrX, allora mi spieghi perché fino a dieci giorni fa andava tutto bene, e poi è cominciato a cambiare qualcosa? ;-)
    @ RikyM, esatto hai ragione. Io non voglio tanto un aumento… Quanto evitare un calo.

  5. Asdrubale88 permalink
    22 novembre 2007 6:12 pm

    Non voglio fare la figura della persona fredda, non mi si addice.
    Fatto sta che questo post mi sembra più un lamento che una riflessione, te lo dico come critica costruttiva, non come offesa e/o frase crudele.

    E’ OVVIO che un post su linux trovi maggiori click, maggiori commenti, maggiori richieste…linux è un denominatore comune tra più utenti, rispetto alla vita personale del blogger.

    E’ un po’ come nel discorso con una persona, si vede chiaramente che quando racconti i fatti tuoi, se ti conosce poco, gliene frega a metà, mentre non appena ci si sposta sulla sua sfera personale, il suo interessamento è massimo.

    Quello che voglio dirti è di non arrenderti, ma non lasciarti nemmeno andare a post scritti con questo tono, mi capisci?
    I tuoi lettori non sono una comunità (magari a parte alcuni), sono un gruppo di persone, ognuna delle quali pensa a sè.
    Il massimo che può fare è scrivere un commento di aiuto, comodamente seduto in poltrona, come sto facendo io in questo preciso istante.

    Tra 2 minuti me ne andrò tranquillamente, perchè ho mille cose da fare e mai tempo abbastanza. In una vita così frenetica, leggere un blog è già dispendioso, le persone selezionano quello che è strettamente importante da quello che non lo è (per loro, ovvio).

    Sii realista, ma non scordarti del sorriso :)

  6. 22 novembre 2007 6:23 pm

    Teoria interessante, ma cigola per i seguenti punti:
    1. Non è una lamentela, ma solo una piccola preoccupazione mista a stupore per il calare dell’attività di chi gironzola qui.
    2. I miei post su Linux fanno meno commenti di quelli personali, e mi pare anche evidente! :-D
    3. Questo non è proprio un bel periodo, e sapete tutti il perché, ma non sono mica arrabbiato né triste per il blog. ;-)
    Comunque grazie di aver lasciato un commento interessante.

  7. Asdrubale88 permalink
    22 novembre 2007 6:25 pm

    Volevo solo dare una visione diversa delle cose…è fondamentale in tutto, ricordalo questo.

  8. 22 novembre 2007 6:27 pm

    Io spesso commento anche i post personali…

    …quando non commento, non lo faccio perchè qualcuno ha gia’ scritto quello che avrei voluto dire io e mi sembra inutile scrivere cose gia’ dette.

  9. 22 novembre 2007 6:32 pm

    @ Asdrubale88, ma certo. È importante il confronto.
    @ Aladark, be’ anche esprimere un essere d’accordo non è inutile, a mio parere. Poi se lo ritieni superfluo, rispetto la scelta. :-)

  10. 22 novembre 2007 6:38 pm

    Infatti cerco sempre di commentare :)

  11. 22 novembre 2007 6:54 pm

    Io commento spesso, ma come Aladark mi sembra poco utile ribadire ciò che è stato già detto.

    Concordo anche con davided, che hai nominato nel post: commentare fatti di vita privata è più difficile.

  12. drake762001 permalink
    22 novembre 2007 7:20 pm

    Leggo diversi blog ma solitamente commento poco. Mi piace farlo quando sento che ho veramente da dire qualcosa, quando, mettendomi nei panni di chi legge (ovvero quelli che vesto di solito), percepisco che il mio commento abbia un valore. Purtroppo spesso smetto di leggere i commenti di un posto perche’, a mio personalissimo giudizio, erano totalmente privi di interesse. Capisco che per chi scrive il blog anche un commento del tipo “sono d’accordo” puo’ essere interessante, non lo e’ per me. Di conseguenza non mi viene naturale lasciare commenti di questo tipo. In riferimento ai post da te citati, ti posso assicurare che li ho letti e li ho trovati interessanti, la loro “particolarita’” mi ha colpito. Non ho lasciato commenti perche’ in quel momento non avevo niente di intelligente, divertente, commovente (ecc.) da dire. Un semplice “mi e’ piaciuto molto” lo trovo un commento vuoto.
    Dopo i tuoi commenti pero’ ho capito che tra i destinatari di ogni commento non ci sono solo i lettori del blog, ma anche chi lo scrive, come te, e forse e’ giusto e doveroso comunicare il proprio assenzo, piacere ecc., anche se puo’ essere di scarso interese per gli altri, perche’ se ora siamo qui a scrivere, scambiarci idee, divertirci o emozionarci, lo dobbiamo a chi ho creato il blog e lo tiene attivo. Tu.
    Insomma mi hai portato a riflettere un po’… e ti ringrazio per questo.

  13. 22 novembre 2007 8:10 pm

    Bè nn mi sembra una novita’… si sa’ benissimo che le persone si attaccano piu’ al blog (se parla di linux) che al blogger…

    Bè in effetti le visite si sono dimezzate lo ho notato sul mio blog! peccato, ma questo perchè in inverno cn scuola uni e lavoro logicamente siamo ttt impegnati…

    Byez!

  14. 22 novembre 2007 8:18 pm

    @ Luca, sì lo so. E penso che tu commenti nella dose giusta.
    @ drake762001, be’ “la loro “particolarita’” mi ha colpito” e questo ti pare poco? È già un bellissimo commento. Se poi descrivi anche esattamente in che modo ti hanno colpito, realizzi un commento perfetto, tutt’altro che banale. :-)
    @ no1globe, anche quello in effetti può un po’ influire.

  15. 22 novembre 2007 10:16 pm

    Ciao Lazza, io commento spesso nel tuo blog, proprio perchè mi piace, ma ci sono delle volte in cui sono così pigro da non voler neanche mettere le mani sulla tastiera. :P Mi è piaciuta troppo questa parte: ma voglio evitare di lasciarmi andare troppo alla ricerca di un linguaggio austero e ampolloso. Diciamo che potrebbe essere un’antitesi. ;-)

  16. atreyus permalink
    22 novembre 2007 10:51 pm

    E va bene, giù la maschera, sono stato io

    Sì, ho convinto un sacco di gente a non postare più,
    almeno fino quando non avremo i sorgenti del tema OpenMoko per Symbian.

  17. 22 novembre 2007 11:32 pm

    Esprimo alcune considerazioni che mi vengono in mente dopo aver letto questo post:

    1) se tutti noi dovessimo commentare ogni post di ogni blog che abbiamo nei feed, dovremmo vivere solo di blog. Quindi, anche io una volta commento sul tuo blog un’ altra volta commento su un altro blog e così via…
    2) io ad un blogger consiglierei sempre di non aspettarsi mai nulla dai lettori. E’ sempre meglio scrivere un post ed accontentarsi dei commenti ricevuti, piuttosto che aspettarsi 30 commenti e riceverne 5.
    3) concordo con no1globe il quale ha perfettamente ragione. Pensa solo a tutti gli studenti universitari che tra poco inizieranno a dare gli esami durante le sessioni invernali. Come faranno a leggere e commentare in ogni blog quando devono studiare giorno e notte?
    4) per esperienza personale, ho capito che quando il blogger offre un servizio al lettore, il lettore sarà più felice e commenterà più facilmente. Per servizio intendo una guida, un programma gratuito, un codice per il template… Secondo il mio modesto parere, scrivere troppi post in cui si parla della propria vita potrebbe annoiare qualche lettore e comunque è molto più facile commentare un post su Linux rispetto ad un post che tratta di amore (è un esempio).
    5) ricordati sempre che per ogni lettore che commenta, ce ne sono molti altri che ti leggono. E se (come dici tu) le visite sono rimaste invariate, vuol dire che i lettori ti apprezzano ancora ;-)

    ciao

    P.S.: con questo post ti rifarai dei commenti perduti :-D

  18. 23 novembre 2007 1:00 am

    sarà ma io ho circa 400 fonti su akregator, anche straniere, leggo tutto ma non ho mai tempo.. tra quelle 3-4 ore che dedico al lavoro, quelle due orette a world of warcraft, beh.. ho a malapena tempo di leggerli i feed, figurati commentarli ^^ (questo è quanto mi riguarda!)

  19. blood permalink
    23 novembre 2007 1:13 am

    parlo per me..
    io leggo volentierissimo anche i post personali, ma evito di commentare proprio perchè è molto facile interpretare male ciò che è appunto frutto della tua personalità.
    Esempio: io leggo la tua poesia, ma sono sicuro che non ne comprenderò mai il significato fino in fondo, sono sicuro che se scrivessi qualcosa tu penseresti che “sì..sei sulla buona strada, ma non è quello che volevo dire io, non al 100%”.
    E poi mi sembra di essere un po’ invadente nel voler commentare pensieri soggettivi, per le quali non si può che avere un pensiero proprio e raramente condivisibile con un commentatore.
    Con questo non voglio dire che non ci siano post o commenti (nel web, non solo nel tuo blog) che una volta letti non portino a riflettere o che non servano come fonte di ispirazione, di cambiamento..anzi.. a me succede spessissimo!
    Quindi bon.. penso che commentare sia più una forma di rispetto che di indifferenza nei confronti dei post personali! :)

  20. Sfinge permalink
    23 novembre 2007 2:49 am

    Secondo me c’è un po’ di “fiacca in giro” e ognuno le attribuisce un significato, non so, ad esempio io questo periodo sono stanco e non commento quasi niente, ma sei nei miei feed e ti leggo molto volentieri. Non è il tuo caso, si vede che sei competente in materia e gestisci molto bene il blog, ma molti blogger mi hanno fatto un po’ calare la voglia di lasciare un “mio pensiero” (non mi piace il termine commento), quasi si sentissero minacciati, rispondevano in modo scontroso, polemico, come se certi flame strettamente personali e di origini alquanto oscure dovessero ricadere per forza su chi preferisce commentare senza mettere il link del proprio blog. A volte lasciavo un pensiero anche solo per condividere un momento, non necessariamente per addentrarmi in questioni tecniche, evidentemente l’ignoranza (intesa come cattiva disposizione verso gli altri) la fa da padrona. Ripeto, non mi riferisco a te, mi hai dato solo lo spunto per esprimere qualcosa che volevo fare da molto tempo e spero arrivi ai diretti interessati: nel proprio blog si può scrivere quello che si ritiene opportuno, ma passare alle offese personali, offendere la dignità altrui, le scelte altrui, vantarsi di essere un mago dell’informatica e non essere in grado nemmeno di decidere quale distro utilizzare zompettando da una all’altra e continuando a riempire di m***a gli sforzi e il lavori altrui è veramente da persone vigliacche, è qualcosa che non fa bene alla comunità in cui mi riconosco (sia che uno scelga ubuntu o debian, gentoo, suse….) e non tiene conto di una cosa fondamentale, il rispetto della persona in quanto tale..sentire un r**..to perso chiamare tutti “utonti” quando lui in primis dimostra di non comprendere nemmeno ciò che scrive è qualcosa che mi disturba, siamo stati tutti dei pivellini in ogni aspetto della vita, poi ci si evolve o semplicemente si sceglie una strada differente, più consona alle proprie possibilità, ma è un fattore di “consapevolezza” non un flame o un motivo esistenziale tormentare continuamente per vie dirette e inderette le scelte degli altri.

  21. blood permalink
    23 novembre 2007 10:12 am

    penso che commentare sia più una forma di rispetto che di indifferenza nei confronti dei post personali!

    ovviamente volevo scrivere *non commentare” … :|

  22. 23 novembre 2007 11:26 am

    ciao Lazza, l’argomento dei commenti, come ben sai, l’ho già affrontato in passato e le conclusioni sono molto simili a quelle che ritrovo nei commenti a questo post.
    Tu hai messo il focus su una caratteristica particolare del tuo blog che credo lo(ti) renda diverso da tutti gli altri inflazionati blog monotematici, e mi riferisco al tag Personale. Anche in questo caso ti avevo già detto in passato la mia opinione. Il fatto che, parlo per me, non commento ad alcuni tuoi post è che come già detto, mi piace evitare le banalità o più semplicemente a volte non c’è molto da dire perchè tu hai già detto tutto, punto!. Il fatto che una persona non commenti non vuol dire che non l’abbia letto. Nel mio caso, ad esempio, i tuoi post personali così come altri post di altri blog che trattano argomenti più “impegnati”, li lascio sempre da parte nel mio aggregatore per leggerli con calma e non di fretta come faccio al solito, e se commento poco è perchè ho hanno già detto tutto gli altri commentatori o non so cosa aggiungere. Questo vale per me e credo anche per molti altri.
    Ci sarebbero molte altre cose da dire e da aggiungere, ma mi fermo qui.

    Paso

  23. 23 novembre 2007 1:04 pm

    Ciao Andrea!
    Purtroppo non sono per niente d’accordo con te… nonostante i lettori (e io per primo) apprezzino quello che scrivi, sia su Linux, sia su Andrea stesso, il commento o la partecipazione dipendono da strani e numerosi fattori… le persone vanno conquistate e tenute ad ogni occasione, e se così non è… non è colpa di nessuno.
    Io stesso, ogni tanto, “sparo” un post che riceve ZERO commenti. Succede. Mi serve per capire che quel tipo di argomento interessa poco i lettori.
    Poi sta al blogger decidere se andare avanti con i post da ZERO commenti, o se adeguare il suo blog alla sua audience.

    Buona giornata!

  24. 23 novembre 2007 1:34 pm

    Forse perchè deituoi fatti personali non ci interessa piùdi tanto rispetto a linux???

  25. 23 novembre 2007 3:20 pm

    Esprimo quello che personalmente penso.
    Io leggo il tuo blog tutti i giorni (questo significa che lo apprezzo e lo ritengo degno di essere letto ;) ) ma spesso non me la sento di commentare soprattutto quando si tratta di riflessioni personali. Semplicemente perchè non saprei cosa dire o perchè quello che mi verrebbe da dire è banale.
    Davanti ad una pagina personale la mia prima reazione è quella di leggere e tacere, davanti ai sentimenti degli altri non è sempre necessario parlare.
    Purtroppo viviamo in un mondo pieno zeppo di parole e sembra che non se ne possa fare a meno … qualche volta bisogna imparare ad apprezzare anche il silenzio.
    Vabbè … non voglio fare il filosofo … voglio solo dirti che ti legge ogni giorno ti legge, indipendentemente dal fatto che commenti o meno, e chi ti legge ti apprezza! :)

  26. 23 novembre 2007 3:44 pm

    @ Marco Calatozzo, sì, perché no?
    @ atreyus, ah ah! :-D
    @ phoenix, torno a ripetere, non me ne frega più di tanto di avere commenti a palate se scrivo che è uscita l’ultima build di Openmoko, ma almeno una parola se dico che sto giù (o anche se sto su) ci potrebbe stare. Poi tu non sei certo uno che commenta poco. I commenti che lasci li gradisco sempre come la maggioranza degli altri.
    @ psychomantum, 400 blog tutti di fatti personali? Wow! ;-)
    @ blood, e credi che non sia positivo e costruttivo se mi accorgo che i lettori hanno interpretato male? Mi aiuta a correggere il tiro rispondendo ai commenti.
    @ Sfinge, certo hai ragione.
    @ Paso, tu non sei banale, e commenti bene.
    @ Simone, sicuramente. Ma quello che intendevo dire, e prestate attenzione tutti che mi sembra non si sia capito, è che nonostante gli argomenti e i modi siano rimasti gli stessi; ultimamente c’è stato un calo. Non ho detto che voglio che si commenti di più. Solo non voglio perdere i commenti che fino ad ora ho regolarmente avuto. Sembra che sempre meno gente venga sul blog, eppure le statistiche dicono il contrario. Qualcosa mi sarà sembrato strano, non vi pare?
    @ michele, allora perché non ti orienti su un blog tematico? Ce ne saranno sicuramente di migliori del mio.
    @ Gionark, grazie.
    @ Tutti, a parte qualche new entry, voi che avete commentato siete già tutti miei lettori “collaudati” e i vostri commenti sono giusti, e mai banali. Commentate abbastanza e questo lo apprezzo. Quindi il messaggio era diretto a coloro che mi leggono senza commentare, non tanto a voi. Probabilmente siete la parte migliore del mio pubblico, quindi non è necessario che usiate argomenti difensivi. Non c’è nessuna accusa contro di voi (e neanche contro gli altri). Questo ci tenevo a dirlo.

    Torno a ribadire: la sola domanda è: perché il calo? Datemi un motivo, tutto qui.

  27. 23 novembre 2007 3:48 pm

    400 di fatti personali no.. ne avrò una decina :) , il resto son tutte news, siti in generale, utility, progetti che seguo ecc, (in verità se esportassi i link dei progetti che seguo sarebbe la fine ^^”)

  28. Andrea permalink
    23 novembre 2007 4:36 pm

    Io sinceramente sono intervenuto maggiormente sui topic che toccavano argomenti personali perche’ secondo me possono aiutare chi li legge,trasmettere sensazioni reali che ci fanno sentire meno soli nelle nostre solitudini o quotidianita’.

  29. 23 novembre 2007 6:27 pm

    Ti auguro di non cadere mai nel baratro dello smettere. Io bloggo per me, e non per gli altri, a volte per sfogo, a volte per cercare un dialogo costruttivo. Spero che per te il sentimento sia lo stesso.

  30. 23 novembre 2007 6:34 pm

    @ Andrea, esatto! Hai beccato in pieno il punto della questione!
    @ Bl@ster, qui semmai l’unico che deve smettere (di bere) sei tu! :lol: ma cosa ti salta in testa? Credi che non bloggerò più? Ma va va va! :-D

  31. luca permalink
    23 novembre 2007 9:18 pm

    ecco, per dire.
    io un post del genere non lo commenterei.

  32. 23 novembre 2007 9:24 pm

    secondo me questo tuo post pecca un po’ di presunzione… prendila come un consiglio a diventare un po’ più umile, e scrivi quello che ti pare sul tuo blog, senza curarti del parere altrui.

  33. 23 novembre 2007 9:48 pm

    @ luca, l’hai fatto! :-D
    @ flux, se la domanda “ma dove caspita siete finiti tutti?” ti pare presuntuosa… ;-) Perché è quello che vuol dire.
    Io credo che siano più presuntuosi i miei coetanei medi, che abitualmente trattano le donne come oggetti e rubano pezzi di motorini. Poi, per carità, è questione di gusti. :-)

  34. 24 novembre 2007 10:44 am

    @Lazza: E che ne so, questo post mi pareva di quel tono… comunque hai visto che i commenti li hai adesso? :D

  35. 24 novembre 2007 12:43 pm

    Ciao, io ti seguo dal mio feed reader e ti confesso che quando vedo un post riguardante la vita tua vita personale, sinceramente il 90% delle volte non lo leggo.
    Semplicemente perché non mi importa della vita personale degli altri, a meno che non sono persone con cui passo la vita.
    Scrivi bene e i contenuti dei tuoi post che leggo sono interessanti, però mi tengo su argomenti che mi interessano! Ecco perché, da parte mia, non trovi commenti su tuoi post personali.
    Spero che questo però non ti faccia passare la voglia di scrivere sugli argomenti a cui mi interesso, tipo Ubuntu.
    Complimenti per il blog, ciao ciao :)

  36. 24 novembre 2007 2:35 pm

    @ Bl@ster, diciamo così, diciamo cosà, diciamo così e cosà. In realtà i commenti a quei due post non sono aumentati assolutamente, ma spero che questo post sia servito a dare una “svegliatina” :-P e che in futuro non si verifichino questi periodo di magra. :-)
    @ pasquale, certo che se non li leggi non puoi sapere se ti interessano o ti piacciono. Nella maggior parte di essi scrivo cose molto generali e quindi che interessano anche chi non mi conosce. Poi chissà, può darsi che se non sarò abbastanza soddisfatto, ridurrò il numero di post su Ubuntu in modo da “rendere il servizio” a chi non commenta mai. :-D Scherzo, comunque potrebbe succedere per altri motivi.

  37. pdptlp permalink
    24 novembre 2007 3:30 pm

    Perchè non sempre sappiamo cosa dire :mrgreen:

  38. 25 novembre 2007 4:44 am

    Ti dico la mia.

    Innanzi tutto non riesco a capire come possano un uomo ed una donna essere svegli, in macchina, con le cinte allacciate, in fila in autostrada ed in silenzio assoluto per svariati chilometri. Segno di poca fantasia o pochi punti in comune? No, c’è di più.

    Allo stesso tempo odio coloro che in macchina, pur di riempire buchi, parlano di cose inutili. Non faccio esempi di cose inutili, ma di momenti sbagliati si: presente quando si viaggia a 130, macchina nuova, finestrini aperti, sole alto in cielo e strada libera? Beh, non è che TU mio caro compagno/a di viaggio debba per forza dire qualcosa. Questo concetto, di tutte le persone che conosco, l’hanno capito in 3 e lo ha applicato solo un mio amico che ora vive a Milano con la sua donna che – a sua volta – l’ha capito.

    Unendo i due concetti si potrebbe già dedurre il mio comportamento. Se non ho niente da dire sto zitto: sono passato sulla tua vetrina di vita che tu, di tua volontà, hai deciso di mettere in piedi sulle strade della rete, ho guardato “i vestiti” ma non è detto che debba entrare nel negozio a dire “mi piacciono” o “sono orribili”! Tra le possibilità che mi vengono offerte scelgo di passare oltre.

    Non è offensivo ne egoistico ma piuttosto non voglio tappare i buchi di silenzio con parole inutili. Dedico il mio tempo consapevolmente ad altre COSE (lavoro, famiglia, macchina, amici, axis, D&D, azureus, sonno) che ritengo possano beneficiare di quei 25 secondi che impiegherei a scrivere un commento inutile… proseguo e mi godo il paesaggio con mio sigaro in bocca!

    Che poi a te dispiaccia…

    Concludo dicendo che se fossi veramente forte (e non è una offesa quanto un invito) te ne fregheresti e proseguiresti a fare ciò che vuoi del tuo spazio. Non sono i commenti a dire chi sei, non sono i clik a dire quanto vali (altrimenti Felipe sarebbe Presidente della Repubblica della Rete) ma è ciò che FAI delle tue libertà e lasciare un segno.

    Se non avessi trovato un segno di quello che vali nel tuo spazio, il tuo feed sarebbe stato cestinato tempo fa. Scrivi quel che pensi, chiedi quel che vuoi e fregatene.

    Buon lavoro.
    Joe

  39. 25 novembre 2007 9:43 am

    Certo, non c’è dubbio. Ma come già ripetuto circa 4 volte, non pretendo di avere commenti inutili. Solo mi era sembrato strano sto calo improvviso di “attività” sul blog.

    Ora penso che per i prossimi che verranno qui si possa applicare il concetto di Aladark. Se dovete dire cose uguali, scrivete “quoto tizio” e finita lì.

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