Non posso averne la certezza. Tuttavia se l’esperienza insegna, allora so che passerà.
Ho provato a pensare al perché ieri sera ho pianto come un bambinetto, ma sono un po’ incerto. Di sicuro non sono motivazioni nuove, anzi forse sono diventate quasi scuse da usare quando non mi so spiegare le cose.
Il 3 ottobre è il mio compleanno, manca meno di una settimana. Il destino (lo so che non esiste, ma facciamo finta) vuole che in questo periodo ci sia la più alta concentrazione di brutte notizie, di pessimi stati d’animo ecc… che mi capitano. La situazione quest’anno non si è certo smentita. Del resto, nel bene e nel male io sono sempre coerente.
Potrà sorgere spontaneo il dubbio su cosa c’entri il fatto che ho pianto per lei e il fatto che compio gli anni a breve. In realtà c’entra ben poco, però il periodo comunque indica già di per sé una non brillantezza; se poi lo uniamo con altre cose è presto spiegato.
Il Dottor House è un personaggio che ammiro, per quanto pur essendo inventato insegna delle semplici quanto importanti verità, inoltre rappresenta bene gli stati d’animo di una persona. Quello che lui ci insegna è che “non ci sono risposte”. Ed è vero. Per quanto io possa cercare di rispondere e dare un senso a quelle lacrime inutili non arriverò mai ad una piena soluzione. Nonostante ciò una soluzione parziale è meglio di niente.
E allora perché è successo? Quello che mi ha fatto scattare è tutto ciò che probabilmente non le dirò mai. E non so nemmeno se è un bene o un male.
Non le dirò mai che lo so che l’unica cosa che potrei offrirle è l’amore, tsé come se bastasse. Credo che di questo poco importi ad una ragazza, se non può dire che lui è un figo ed il più quotato del gruppo, se lui non balla in discoteca, o che so io. E io questo non glielo posso dare perché non ce l’ho. O magari in realtà questo non conta niente, però si sa, è una cosa in più.
Non le dirò mai che non la deluderei per niente al mondo.
Non le dirò mai che piango per i miei dannati limiti e le cose che non le posso dare, perché lei non ha nessunissima colpa.
E poi cos’altro…
Non le dirò mai che sto qui come un cretino a scrivere queste cose, che non hanno nessunissimo senso né sono in alcun modo razionali.
E per finire, non le dirò mai che non ho nemmeno il coraggio di dirle in faccia queste cose.
Perché, perché…
Perché non avrebbe senso. Non avrebbe un senso, un’utilità, e un effetto. Insomma non avrebbe niente. Del resto sono io, mi preoccupo sempre per niente.
Ma poi passa, no? ![]()
















…“non ci sono risposte”…
Eppure senza risposte la nostra vita che senso avrebbe? Non ci sarebbe nessun perchè per tutto quello che facciamo?
Senza alcuna speranza, cosa penseremo riguardo al nostro passato e a quello che abbiamo vissuto, quando ci accorgeremo di dover morire?
@ crossbower, infatti la vita non ha senso. E che bisogno c’è? Tanto ce lo imponiamo noi stessi il senso.
È divertente lo stesso.
Concordo pienamente con te che possa essere divertente lo stesso.
Eppure un senso dato da noi stessi non ha molto valore. Siamo davvore sicure che non esista un senso?
Comunque perdonami, se sto dicendo qualcosa che ti da fastidio, mi dispiace dello stato in cui ti trovi, e ti auguro di stare meglio il prima possibile (se già non lo sei…)
Cosa faremmo senza di te? :-p
@ops… ho fatto qualche errore di scrittura…
@ crossbower 1, posso dedurne che sei cristiano? Se hai un dio hai un senso, altrimenti no.
Io infatti sono ateo.
Già mi hai fatto sorridere.
Comunque come al solito l’ho scritto un pochino troppo tragico… 
“Cosa faremmo senza di te? :-p” Grazie.
@ crossbower 2, succede.
Goditi queste lacrime, non ti chiedere perchè le versi, ma assapora ogni singola goccia…
e tantissimi auguri!
uh
ho praticamente il doppio degli anni tuoi (anche se non commento praticamente mai qui il blog lo seguo) sei la fotocopia esatta di tutti gli altri ragazzi della tua età, quindi, passerà. Comunque, se ti piace così tanto la tipa il massimo rischio è un buco nell’acqua: faresti meglio a dirgli tutto, in primis per te stesso, il fatto di “liberarsi” da un peso così grande ti fara’ stare meglio indipendentemente dal risultato che otterrai. Un senso a cosa ? Tutto quello che fai e sei ha un senso, quale ? Cercalo dentro di te.
Tornando alla fotocopia: hai l’età in cui succedono esattamente tutte quelle cose che hai scritto, è anche quella in cui si cambia e si diventa “grandi”, troverai un senso e un significato per molte cose, devi solo aspettare
Un effetto l’avrebbe: ti aiuterebbe a fare un passo avanti verso l’uscita dalla selva dei dubbi e potrebbe avere una certa influenza sulla tua autostima (positiva o negativa dipenderebbe da come si evolverebbe la situazione e dalla tua personalità).
Certo, non basta che tu le parli perchè lei s’innamori di te, ma è una condizione necessaria (non sempre ma questo mi sembra il caso). Parlandole le rivelerai lati di te che neanche sapevi di avere, imparerai a conoscerti facendoti conoscere. Mi sembra che tu sia abbastanza riluttante a farti conoscere, ma ogni tanto ne vale la pena.
Se vuoi fare un passo avanti parlale, senza se, senza ma, senza prove, non immaginarti la scena, non aspettarti una reazione… fallo! Altrimenti resta con le tue pene. L’hai detto tu: passerà, ma farà per sempre parte della tua vita.
Del resto la vita val la pena di essere vissuta anche per questi momenti.
Oddio, non mi ci vedevo proprio a fare discorsi così patetici…
su su! tirati su, è l’autunno che rende un po’ tristi… mi raccomando, esci un po’ con gli amici, vedrai che capirai che non tutte le persone sono cosi attente all’apparenza e incontrerai anche una a cui puoi dare solo te stesso e che (ovviamente) lo accetterà di buon grado!!
anche a me è capitato un po’ così… vedrai, devi solo scioglierti un po, e vedere le cose un po piu positive!!
Tu non preoccuparti. E se lei non vuole quello che tu le offri (che è molto meglio dell’essere fighi), significa che dovrai riprenderla tra qualche anno… che ci vuoi fare Lazza, è questo il guaio dell’essere maturi.
Credo che di questo poco importi ad una ragazza, se non può dire che lui è un figo ed il più quotato del gruppo, se lui non balla in discoteca, o che so io. E io questo non glielo posso dare perché non ce l’ho. O magari in realtà questo non conta niente, però si sa, è una cosa in più.
Guarda, ho solo 2 anni più di te (da quanto ho potuto capire di te), eppure posso smentirti questo. Dipende dal tipo di ragazza che hai di fronte. Io sono sempre stato un tipo semplice, ho sempre odiato essere al centro di attenzioni, non mi ritengo nè figo nè “il più quotato del gruppo”. Eppure sono riuscito a conquistare la ragazza che amo, e ora la nostra storia va avanti da 10 mesi, fortissima e meravigliosa.
All’ inizio lei nemmeno mi calcolava, anzi mi ignorava e quasi odiava. Diverse circostanze e la mia caparbietà ci hanno portato ad uscire una sera. Da allora, le ho fatto capire che anche io posso darle ciò che puoi darle te, una persona che la ama, che la rispetta, che la considera il centro del suo mondo, che è pronta sempre ad aiutarla, a starle vicino, facendo ciò che fa non per gloria, per avere meriti o cose in cambio… ma perchè gli viene dettato dal cuore. Lei l’ ha capito, pian piano si è innamorata di me, ha capito che in me può trovare ciò che le è mancato fin’ ora.
Siccome è successo a me, mi sento in grado di poter rendere il discorso valido per tanta gente. Eppure, lei ha la tua età, non è più grande per cui tu potresti dire “eh, ma le ragazze più grandi sono diverse”. Si tratta solo della maturità di una ragazza, di come è cresciuta, e di cosa vuole.
Mi son sempre tenuto alla larga da tipe che prima di sapere chi sei, volevano sapere con chi esci, che macchina hai, quanto sei figo, chi frequenti, chi sono i tuoi genitori, quanti soldi hai… per me non vanno nemmeno calcolate, sono solo delle povere illuse che alla fine troveranno il primo fesso che cadrà ai loro piedi e lo tratteranno come uno straccio. E ne ho avute tante prove dirette, con miei amici.
Da come traspare dal tuo post, sembra che questa ragazza sia una del genere. Beh, fattelo dire : una così, meglio persa che trovata.
Cerca una che sia adatta al tuo modo di essere, che ti apprezzi per ciò che sei realmente. Io ho atteso tanto, ho preso scottature bruttissime in passato. Ma alla fine, credo di esserci riuscito.
voglio dare un senso… un senso a questa situazione…
anche se questa situazione… un senso non cel’ha…
[Vasco]
ti capisco, ci sono passato anchio!
io però le ho detto tutto pensando che un NO! chiaro e tondo mi avrebbe aiutato a non soffrire più, invece non è servito a niente…
ho solo capito una cosa:
i sogni, se si avverano, non sono più sogni…
essere privato del mio più grande sogno mi ha distrutto…
conserva questo sogno e tienitelo stretto,
un sogno è tale solo se c’è speranza, e c’è speranza solo nel dubbio.
quindi se sai già che non hai speranze con lei, ma non ne hai la conferma,
tieniti il dubbio.
col tempo diventerà solo un ricordo, il ricordo di un bellissimo sogno…
@ Tutti, non avete capito niente.
Io non sono una fotocopia dei miei coetanei perché non bevo, non fumo, non mi drogo e non stupro le ragazze. Non seguo il consiglio di davide (n° 1) perché ho già spiegato qui le mie argomentazioni: http://lazza.wordpress.com/2007/04/21/due-parole-sul-sabato-sera/
Lei non è assolutamente una ragazza frivola, e se vi ho fatto capire questo be’ mi scuso veramente, è esattamente il contrario.
Non sono caduto in depressione quindi non serve consolarmi e dirmi di dimenticare (cosa poi?). Il “passerà” è riferito al piagnisteo, non certo al bene che le voglio il quale resterà. In qualsiasi circostanza resterà. “Inutile” è dirle i miei dubbi, non cosa provo per lei (questo lo sa già).
Ecco ho sintetizzato la risposta. Volevo darvene una più estesa ma mi si è cancellata…
O forse abbiamo capito tutto noi e tu no…
Beh, buon per te. Ci hai fatto preoccupare e se riesci a far preoccupare tanta gente da dietro uno schermo qualcosa da offrire alla tua bella devi averlo… no, non ti sto consolando.
Comunque non credere che il bene che provi per lei durerà per sempre (m’han detto): raramente è così. Di certo lei farà sempre parte della tua vita, se non altro come ricordo, fai in modo che sia un bel ricordo, ora che ce lo devi. Scherzo, fallo per te.
Ahah, odio quando capita.
E dove minchia vivi?
Comunque daccordo col fumo e lo stupro ( lol ) ma senza una bella sbronza (con i miei veri amici!!!) ogni tanto non riuscirei a sopravvivere! XD
Lascia perdere gli altri, Lazza. Pensa solo ad essere se stesso. Se tu e la ragazza che ti piace (a proposito, mi fa piacere che finalmente ne parli apertamente, odio quando ti vergogni! xD) avete qualcosa in comune (anche una minima cosa) cerca di puntare su quella e vedrai che potrà in parte ricredersi su di te. Poi, quando è il momento, vi mettete da parte e le fai un bel discorso dove le spiegherai tutto, non tenerti tutto dentro, spiegagli TUTTO, anche che hai scritto tutto in questo articolo, e vedrai che lei capirà, le donne amano parlare dei problemi e del più e del meno e odiano i ragazzi zitti e muti che se ne stanno nell’angolino, falla sentire importante, anche perchè lo è, come tutte le altre.
Le ragazze possono sembrare incomprensibili ma ti assicuro che sono come noi maschietti, non avere timori e buttati.
Solo in questo modo riuscirai a superare questo momento, alla fine della vicenda due sono i casi, o lei ti accetta come sei e quindi eccetera, oppure non c’è niente da fare (e questo niente da fare lo stabilisce lei, dopo che le hai parlato) ma in questo caso avrai risolto e ti sentirai molto sollevato, anche grazie al coraggio che ti sei dato.
Buttati!
Stammi bene.
caspita, sai che mi sono trovato altre volte nelle stesse tue condizioni, ho pensato anche io alle stesse cose;
potrei sembrare autistico e forse lo sono, ma quando penso che ormai nei ragazzi e nelle ragazze quello che conta è solo l’apparenza, le cose che servono soltanto come involucro a quello che c’è veramente dentro, mi viene una tristezza grandissima, a pensare che basterebbe guardare più in profondità per capire veramente una persona, eppure quasi tutti si fermano alle cose superficiali.
spesso vorrei vivere le situazioni come uno spettatore, solo con la mente, proprio per capire come sono quelli che mi stanno di fronte.
ogni tanto mi diverto a pensare che tutto quello che faccio lo possa sapere un’altra persona e che possa capire come sono.
purtroppo i valori che oggi contano di più per la maggior parte delle persone non sono quelli che contano anche per me, e questo mi porta ad essere spesso escluso o preso in giro.
non credo di essere riuscito a spiegarmi bene, ma volevo dire che ho capito cosa senti.
Lazza continua ad essere te stesso…o meglio in realtà nessuno ha un identità continua ad essere il tutto e nulla. fai le cose che ti interessano di più e non ti curar delle donne sono sono sorgente di delusioni. segui il pensiero epicureo non cadere nel sentimento dell’amore che costituirebbe soltanto fonte di turbamento per il tuo animo: raggiungi l’atarassia!
ricordo una bellissima canzone degli anni ‘60 intitolata “Tema” cantata da un gruppo tutto italiano I Giganti mi sembra si chiamassero..
se ti riesce prova a trovarla ed ad ascoltarne il testo…..
auguri!!!
Caro Andrea io ho addirittura il triplo della tua età e quando avevo la tua, di età, forse non ero molto dissimile da te nell’affermare le “mie” certezze (del resto siamo fatti un po’ così). Per fortuna si cresce e con il passare degli anni si percepisce la vita in modo diverso. Anzi, direi che si percepisce sempre più il senso della vita. Del resto, però, la vita è fatta di tappe che vanno inevitabilmente vissute. Se mi permetti, e non vogliono essere consigli perché ho sperimentato che alla tua età è difficile accettarne, diventa difficile, direi quasi impossibille, trovare delle risposte di significato nella sola razionalità. Ecco allora che la domanda di senso deve cercare anche altri percorsi: non solo la ragione, ma anche il cuore e l’intima interiorità agostiniana che ci caratterizza come persone. Non ho mai letto il libro della Tamaro “Va dove ti porta il cuore”, non so di che cosa tratti, ma il senso del titolo è comprensibile a tutti e credo che quella sia la strada da seguire. Permettimi, infine, due ultime considerazioni:
- “Io sono ateo” non vuol dire assolutamente niente e se questo assioma lo poniamo quale condizione irrinunciabile per la nostra ricerca non riusciremo mai a dare (non a trovare) un senso a ciò che siamo e a perché siamo;
- quando si piange alla tua età (e anche oltre) non si piange come un “bambinetto” e, comunque ,non ha senso cercarvi per forza delle motivazioni; è un pianto che fortunatamente non si controlla e che, però tranquillizza.
Ciao Andrea e buon compleanno!
P.S. Penso comunque che il 3 ottobre ti telefonerò per farti gli auguri di persona.
@ RickyM, grazie, ma leggi la precisazione alla fine del mio commento.
Non forzarmi che piano piano qualcosa riesco a realizzarlo anch’io, solo che ci vuole un po’ di pazienza… 
@ lele85, vivo sul pianeta terra, e comunque alla mia età bere è illegale.
@ Piplos, sto facendo un passettino alla volta, come ogni pinguino.
@ Tutti, quello che voglio ri-precisare è che non è morto nessuno, ho solo scritto un post di “sfogo” con le dovute virgolette, perché in realtà non c’è stata una ragione ben chiara per cui sia accaduto questo. Anzi, in realtà non è accaduto niente quindi… Boh! Chissà come mai? Dal giorno prima a ieri non è cambiato niente… Non so cosa mi sia preso.
Lazza un goccio di limoncello ogni tanto ci vuole
Può darsi… quando sarà il momento…
io ho capito tutto!!! Lazza voleva sapere perchè ha pianto!!
ed accontentiamolo allora:!!
[da wikipedia:]
“Il pianto produce enkefalina, un oppioide endogeno e potente anestetico. La sua funzione principale è quella appunto di scaricare la tensione accumulata, rilassando i muscoli. Un’altra funzione variante è quella di lavare la cornea attraverso l’incremento della produzione del liquido lacrimale, nel momento in cui ci sia un corpo estraneo che lo irrita. La dakriologia è la scienza che studia le lacrime.”
escludo che ti sia entrato un UFO in un occhio quindi deve essere la prima causa!
Vai tranquillo andre! assapora i sentimenti, _cerca_ di affrontare le tue insicurezze se ti pare il caso, se ci riesci bene! altrimenti fallire è umano e capita..
passa.. non passa.. chissà! solo col tempo potrai saperlo.. ci sono amori che svaniscono a breve altri che durano
il potere è nelle tue mani!
@ blood: lol! Ma no… avrà semplicemente preso in pieno una pallonata a scuola… si sà… quando il naso viene colpito gli occhi diventano sorgente di fiumi salati!
@ Lazza: Vai tranquillo, non ti preoccupare e fidati di più di te stesso!
Che è, Dragonball?
Vai Lazza, prendi le sfere e esprimi il desiderio!
Ma non erano tre i desideri? Comunque si sta andando fuori tema, qui si consola Lazza, non si discute di Dragon Ball.:-P
RikyM, se il tono del post non è triste nè tantomeno autocommiserativo, mica dobbiamo consolare Lazza, dobbiamo solo tirarlo un po’ su. Lazza ma tu pensi mai che in un anno questo blog è arrivato molto lontano?
Stavo tentando di fare ironia sul fatto che tutti eravamo intenti a consolare Lazza quando non ne aveva bisogno. Ora sapete perchè non faccio il comico di professione. Per chi non ci arrivasse è perchè le mie battute non fanno ridere nessuno, ma in compenso la gente ride quando faccio discorsi seri… e non è una battuta.
Comunque io il blog lo seguo da poco ma dalla schiera di consolatori che c’è qua sembra che Bl@ster abbia ragione: è arrivato molto lontano.
Ciao sono passato da qui… carino il tuo blog!
Sig! Sig! =’( che tristezza…
Spero vivamente ti riprenda, bene ed in fretta!
Byez! LOL
@ Davide (19:44:07)
cc: Lazza
Davide, sono con te. Anche io mi tengo fuori, per natura e per scelta: non ha senso plasmarsi per chi non trova in noi realtà concrete prendendoci come siamo.
Da giovani saremo capaci di adattarci, ma più avanti negli anni sempre meno. Quindi se per “una botta e via” potrebbe anche andar bene fingere di essere ciò che non si è, per una storia vera e pregna di sentimenti come quella che vive Lazza penso che ad un certo punto si debba realisticamente capire se a fronte di tanti rifiuti ne valga davvero la pena, ferma restando la caparbietà…
Lazza, sarebbe coraggioso e vantaggioso nel contempo se potessi prendere TUTTE LE PAROLE CHE HAI SCRITTO QUI in varie occasioni e portarle a Lei. Sarebbe magnifico che ogni volta tu avessi intenzione di scrivere delle righe qui, andassi da Lei e le sparassi a ruota quelle frasi che ti sembrano così stupide (senza esserlo, chiaramente).
Ciao
@ blood, sì hai capito.


) mi dia alla testa. 


Di contro, tu credi che se io avessi il coraggio di farlo avrei tutti questi problemi?
Finora il tuo commento è quello che è più attaccato a quello che volevo dire io. Bravo!
@ Piplos, rotfl.
@ Bl@ster 1, ah ah ah!
@ RyckyM 1, insomma…
@ Bl@ster 2, sì lo penso, ma non voglio che il successo (il cosa???
@ RyckyM 2, ti assicuro che in rete è facile essere fraintesi (l’avevo già detto tempo fa): mancano il tono di voce ed i gesti. Se in più consideri che hai messo una sola faccina è facilissimo fraintendere il tuo commento precedente.
@ Juventino1989, grazie.
@ no1globe, questione di tempo, tranquillo. Ma smettila di dire LOL!
@ franganghi, hai centrato il problema come Guglielmo Tell fece con quella famosa mela.
Caro Andrea,
la vita un senso ce l’ha, eccome.
Anche io, alla tua età, ero convinto che non l’avrei mai trovato.
Ti assicuro però che c’è, e spero lo incontrerai presto. No, non è una donna. Il senso della vita è qualcosa che riguarda te stesso, dentro.
Non essere così triste, tira fuori le pa**e e la grinta che hai, e avanti!
il senso della mia vita è l’ubuntu (come filosofia), e l’ho espresso in un tema con il quale ho commosso una prof che mi odiava. Concordo con Simone
@ ubuntista, io sto ok. Non so se si era capito.
@ Bl@ster, ma rotfl!!!
Si si è capito… ma quando parli di te usi sempre ’sto tono melodrammatico. Forse sono io che ci ho fatto l’abitudine
Uhm… già.
ssecondo me lazza ha ascendente pesci
sì sì, dev’essere per forza così
Come cavolo hai fatto ad indovinare?
ciao….se ti piacciono le poesie visita questo blog….
http://www.ilmaledeifiori.blogspot.com
grazie
Altrochè se passerà!!! Non ti preoccupare….! So che ora , magari, il dolore che senti è assordante, e nulla che qualcuno ti dice (tantomeno un estraneo) può rincuorarti, ma, ascoltami bene, quello che ti rende speciale, è proprio il dolore che senti. Mi spiego: se lo senti, lo respiri, lo abbracci, allora il dolore ti rende una persona umana. Preoccupati quando e se non sentirai più dolore….
Un abbraccio!
Max
@ luigi, lo farò.
@ Max, infatti hai ragione. Ma ripeto, sto ok. Anzi da ieri è passato.
Ci sono nuovi sviluppi? Ormai ne hai fatta una storia pubblica e noi abbiamo il dovere di tormentarti.
Scherzi a parte, buon per te, la tua esperienza non mentiva.
Ma quanti commenti non hai ricevuto con questo articolo? Tutti a consolarti… caspiterina, li hai conquistati tutti!
Ci farò un post.
Comunque hai ragione, tanti commenti.
Come ha detto RickyM… li hai acchiappati tutti
Non era lo slogan dei Pokémon?
Gotta catch ‘em All! Yeah!
Apposta l’ho messo
Dunque ti posso solo dire una cosa a sangue freddo…ci sono passato anche io e ti posso assicurare che “non dirle nulla” è come non provarci e fare un buco nell’acqua. Fra 10 anni ti dirai:”Ma se ci avessi provato….?” e ti rimarrà sempre il dubbio. Provaci e al limite se non va sei nella situazione di adesso, ma almeno ora lei saprà sempre che tu hai le palle per averglielo almeno chiesto in faccia!
ciao ed in gamba mi raccomando che la vita sicuramente ti riserverà delle belle sorprese.
auguri anche se in ritardo
@ Alberto, ho già risposto a questo, e comunque non credo che tu possa saperne tanto da decidere cosa è meglio.
Grazie degli auguri comunque.
ok è un post vecchio, ma sono vecchio anch’io (rispetto a te) e credo che un paio di consigli dovrei darteli.
1) Lo so che sembra una forzatura, ma nei momenti in cui tocchi il fondo ricordati che siamo in 6 miliardi su questa terra, e prima o poi una che sia fatta per te la trovi.
2) Non diventare mai l’ombra di te stesso. L’importante per riuscire in qualsiasi cosa è avere un minimo di fiducia in sè stessi, di stima in sè stessi. Quando senti che stai diventando una specie di zerbino e ti fai schifo da solo, allora l’unica cosa che puoi fare è staccare completamente la spina e ricominciare.
3) Evita con tutte le tue forze di diventare il “migliore amico”, le ragazze tendono a scegliersi un pirla qualunque da usare come “muro del pianto” e poi scappano col primo scimmione peloso che incontrano. Non serve avere il cuore in mano per fare colpo. È uno dei misteri più grandi dell’umanità ma le donne spesso preferiscono il rozzo sborone alle persone semplici e gentili. Quindi fottitene, piû te ne freghi e ti comporti con disinvoltura più avrai successo. E poi ricordati. Azione. Farsi le seghe mentali non serve a nulla, occorre sforzarsi e provarci spudoratamente appena ti accorgi che una ti piace… ti andrà male un paio di volte ma statisticamente anche se ci provi con tutte prima o poi qualcuno che ci sta la trovi
Sono parole queste che potrebbero sembrare molto “grezze”, però a suo tempo qualcuno fece un discorso del genere a me, e mi aiutò a sorpassare una grande crisi. Adesso sono cinque anni e mezzo che sto con la stessa tipa, ci sposeremo nonappena finisco di studiare e ti assicuro che senza questi consigli non sarei mai riuscito ad abbordarla
@ Neff, come credo di aver già detto altre volte ci sono due cose che cozzano contro ciò che hai detto:
1. Appunto, è passato
2. Io non sono quel tipo di persona e non mi stancherò mai di dirlo! Trovo assolutamente idiota provarci con tutte solo per poter prima o poi trovare la “scema” che ci casca tanto per dire “ehi, sono fidanzato”. Sono stato brusco a dirlo, ma spero di aver reso l’idea.
@Lazza
Scusa se ho riaperto un capitolo chiuso, non era mia intenzione.
Ho postato perchè in quel che ho letto ho rivisto me stesso qualche anno fa e pertanto mi sono sentito di scriverti quel che ho imparato in questi ultimi anni. Non ho mai detto che devi uscire e provarci con tutte quelle che capitano. Dico solo che a me hanno detto così e nonostante il fatto che io poi non abbia agito a quel modo, questo mi ha fatto capire che il mondo non è come lo vediamo noi, ma probabilmente è un mix di quel che tutti noi vediamo allo stesso tempo. Per questo mentre tu vivi la cosa in modo molto profondo, altri affrontano la questione più pragmaticamente. La verità sta nel mezzo. Da una parte non vale la pena vivere la cosa da stilnovisti, perchê per quanto quando siamo innamorati non ce ne accorgiamo, le ragazze sono persone come tutte le altre e hanno i loro lati oscuri oltre che i loro lati di luce. Quando si è innamorati si perde l’obiettività e si ragiona solo con il cuore. Dall’altra parte è sbagliato vivere come animali, provandoci con tutte solo perchè si è stufi di andare “a mano”. Essere obiettivi significa guardare le cose da un’altra prospettiva e poi fare delle considerazioni. In momenti di grande depressione certe frasi buttate la da qualche mio compagno hanno messo in discussione la mia visione della cosa, anche io sulle prime mi sono ribellato a questa visione. Però non posso negare che dopo quell’esperienza e questi discorsi la mia vita è profondamente cambiata cosi come il modo che ho di relazionarmi in una storia amorosa. L’amore può essere bello e profondo, puo essere puro limpido sublime ed elevato, ma questo è solo uno degli aspetti di quello che chiamiamo amore. L’amore è fatto anche di una dimensione più pragmatica che è fatto di psicologia, di obiettività, di amore per sè stessi, di equilibrio tra gentilezza e bisogno di farsi rispettare. Senza queste due componenti non esiste storia, non esiste relazione, non esiste alcun futuro.
Mi scuso non voglio fare il maestro di vita (sta molto, molto male) però mi sentivo di dirti queste cose. Liberissimo di mandarmi a quel paese e continuare a vivere come vuoi.
A presto, complimenti per il blog!
@ Neff, o si è persone o si è animali. Io sono sempre stato un sostenitore dell’equilibrio (vedi mio post “L’equilibrio dei segni”) ma in questo caso mi par difficile trovare una via di mezzo.
Quello che mi pare ancora più strano e che per essermi preoccupato un attimo di essere una persona, è venuto fuori tanto “rumore” per modo di dire. Cioè per l’insicurezza di un paio di giorni ci si mette a porre in discussione un sacco di cose secondo me per niente. In pratica, essendomi già fatto troppi problemi per niente se continuiamo a parlare dei vari lati della questione andiamo a creare ancora più “menate” ottenendo il contrario di ciò che si dovrebbe ottenere. O no?
@Lazza
Ok, come vuoi, non ne parliamo più. Comunque ti assicuro che riflettere su queste cose non è mai una perdita di tempo e anzi fa bene alla mente e allo spirito
Per quanto riguarda l’essere persone o animali: la vedi in maniera molto semplificata. Esistono gli animali, le persone equilibrate e i santoni.
Ci vuole il giusto equilibrio tra sentimenti, cervello e istinto per trasformare un’aspirazione in realtà. Essere troppo cervellosi porta a storie macchinate, per nulla spontanee ed è probabilmente il sistema più da sfigati per realizzare qualcosa. Essere eccessivamente animali, porta a storie stupide e superficiali. Essere eccessivamente Santone e venerare lo spirito della propria amata porta non guardare obiettivamente la realtà e si finisce – scusa l’espressione brutale – per scambiare la me**a per cioccolato svizzero. Questo è quel che volevo dire. L’altra cosa che stavo dicendo è che quando si è sbilanciati verso uno di questi lati, spesso per ribilanciare la situazione occorre un consiglio “traumatico”, che ti porta a scontrarti con la tua visione del mondo. Per questo quando io pendevo troppo dalla parte del santone mi è servito molto che qualcuno mi desse un consiglio animalesco. Mi ha riportato a ragionare in maniera più equilibrata anche se è ovvio che se sei un pesce rosso, difficilmente diventerai un’orca assassina.
Con questo passo e chiudo. Anche se potrebbe non sembrare mi è dispiaciuto ravanare in questioni che avresti voluto chiudere. Chiedo scusa per l’invadenza. Ciao.
@ Neff, questo lo dici tu e sinceramente, non lo condivido. Grazie del contributo. Ciao.