È da qualche tempo che ho ripreso a pasticciare con il php, e come sapete ho profuso un ticker rss.

Ho messo a punto alcuni trucchetti per migliorare e automatizzare il mio server, perché comunque Apache è un server, e renderlo più figo… Ok la smetto con i vocaboli di basso livello.

Con questa piccola guida vi spiegherò come fare a:

  • Avere un ambiente LAMP già configurato e bello pronto
  • Blindare l’ambiente di cui sopra
  • Rendere più semplice il fatto di lavorarci
  • Far partire automaticamente il server all’avvio del sistema
  • Connettere automaticamente il computer all’avvio
  • Rendere accessibile le pagine del vostro server (ovviamente se avete il computer acceso) tramite un comodo dominio

Vi basta? Chi offre di più?

Punto uno: l’ambiente

Per chi come me ama fare le cose rapide è disponibile XAMPP con la semplicissima installazione in quattro passi (ma basta fare i primi tre).

Punto due: blindare

Per prima cosa aprite un terminale ed eseguite:

sudo /opt/lampp/lampp security

Seguite la procedura guidata e impostate le password che servono.

Ora aprite il browser e andate all’indirizzo http://localhost/xampp/ e inserite come username lampp e come password quella relativa ai file di XAMPP che avete impostato nella procedura precedente.

Nel menù scegliete Sicurezza e controllate che sia tutto segnato come Sicuro.

Punto tre: rendere più agevole il lavoro

Dato che i vostri file li dovrete mettere nella cartella /opt/lampp/htdocs per eseguirli all’indirizzo localhost, è alquanto scomodo che questa directory sia accessibile solo dall’utente root.

Cambiate i permessi così (leggete la riga sotto ai comandi prima di farlo!*):

sudo chmod -R 777 /opt/lampp/htdocs

*Se pensate che non sia sicuro rendere accessibile in scrittura a tutti gli utenti i file in questione sostituite 777 con 775.

Adesso aprite Nautilus (Risorse > Cartella Home) e andate alla cartella che ho indicato qui sopra. Premete il pulsante per andare al livello superiore; premete F9 e infine trascinate la cartella htdocs in fondo al riquadro laterale. Se volete potete poi rinominare il nome del collegamento. In questo modo dal menù Risorse potrete accedere alla cartella dei file in un baleno.

Punto quattro: l’avvio automatico

Per far partire automaticamente il server all’avvio del sistema, dovete fare una cosa molto semplice.

sudo gedit /etc/rc.local

E inserite immediatamente sopra all’ultima riga (quella con scritto exit 0) questa riga: /opt/lampp/lampp start e salvate.

Punto cinque: la connessione automatica

Qui i casi sono due. Se usate una connessione ethernet dovete semplicemente configurare la connessione all’avvio quando fate la configurazione della connessione. Se invece avete come me un modem adsl usb (ma forse funziona anche con i vecchi 56k) e per connettervi usate il comando pppd, allora dovete aprire il file come al punto tre.

Ora dovete fare una cosa che vi farà saltare la connessione. Procuratevi un orologio con i secondi, e staccate il cavo del modem dalla presa usb. Ora riattaccatelo, e contate i secondi dal momento in cui inserite la presa a quando la spia smette di lampeggiare e rimane fissa. Nel mio caso si è trattato di 32 secondi. Basta aggiungerne un po’ (io ho scelto 40) e nel file scrivere sopra alla riga finale questo: sleep 40>/dev/null && pppd e salvare. Ogni volta che avvierete Ubuntu con il modem attaccato esso si connetterà automaticamente.

Punto sei: il dominio

Se volete un comodo alias per poter raggiungere le pagine inserite nella cartella dei file del server potete registrarvi presso Dyndns.

A questo punto una volta entrati andate su My services > Host services e create un alias puntato al vostro indirizzo ip.

Infine installate il pacchetto ez-ipupdate e seguite la configurazione molto semplice, dicendogli sempre che avete una connessione ppp (anche se avete ethernet).

Come ultima cosa vi voglio ricordare di non mettere documenti importanti tra i file del server, perché chiunque può accedervi.