Guardo fuori dalla finestra il cielo in cui si mescolano equamente le tonalità azzurre e rosee di un “circa tramonto” di tarda estate. Questo mi parer un buon paragone con l’estate. Il periodo di pacchia sta finendo e tra 3 giorni inizierà la scuola. Quando ho parlato di questo sono caduto in una grave mancanza. Mi sono dimenticato di trarre le conclusioni di questa estate.

È un po’ ingiusto per le cose belle che sono capitate, o comunque sarebbe stato come lasciare in sospeso un discorso che ho fatto diverse volte; che uno poi si chiede cosa ne ho tratto da tutto ciò. Quindi, finché sono ancora in tempo, traggo le conclusioni, o, per parlare in modo matematico (quindi più piacevole), tiro le somme.

Vedete, tutto sommato il bello di questa estate è stata la normalità (ok, oltre al raggiungimento di quota 100000 visite). Come sapete, ho partecipato all’estate ragazzi di un paese qua vicino. È stata un’esperienza che mi ha permesso di avere per due settimane ciò che molto spesso mi è mancato, la normalità. Certe volte stupisce quanto le cose normali possano apparire necessarie o belle o ti stupiscono.

Ho avuto una piacevole sorpresa scoprendo alcune caratteristiche tipiche soprattutto dei ragazzini più giovani (tipo quelli delle medie) ma che appartengono anche a pochi miei coetanei.

Non sono traviati dalle porcherie come la moda, il conformismo, il vippismo, il Lucignolismo, ecc. Non hanno pregiudizi e comunque per la caratteristica precedente sanno riconoscere le cose importanti da quelle stupide. E poi è incredibile quanto basti poco per divertirli… È bello vederli a proprio agio a rincorrersi a sfinirsi a forza di giocare.

Vedi quello che tutto sommato non hai praticamente mai avuto, e… sei contento! Non lo so, stai bene, è difficile spiegarlo, ma quando ti trovi immerso in questa normalità, pur con gli iniziali problemi per ambientarti, in fin dei conti sei ok. E anche se questo dura solo un breve periodo, be’ va bene così.

Ecco quest’estate è stata così. Potrei definirla un’esplorazione della normalità. Un beta testing sostanzialmente. Ma come mi vengono questi paragoni cretini? Comunque…

Faccio fatica anche a concludere questo post, essendo esso stesso una conclusione, ah che paradosso!

Tornando a discorsi che rientrano nel campo della sanità mentale… È stata un’estate un po’ diversa dalle altre. Pur essendo più normale è stata diversa, forse proprio per questo.

E sapete il succo qual’è? Mi è piaciuta. E anche se non vedo l’ora di iniziare a fare informatica, un po’ mi dispiace che sia conclusa…

Ma il prossimo anno si replica, eh!