Ogni volta che viene creata qualche tecnologia nuova, si tratta sempre di qualcosa di inimmaginabile fino a poco tempo prima.

Oggi in particolare voglio parlare della trasformazione di un’immagine piatta in una foto 3d e anche qualcosa di correlato a ciò. Il nostro cervello compie senza troppa difficoltà questa operazione. I motivi sono vari.

Per prima cosa, siamo subito in grado di riconoscere la prospettiva degli oggetti; la loro distanza e la loro forma. Questa cosa non è per niente semplice per un computer, che “vede” solo una griglia di pixel.

In secondo luogo, se io vedo la foto di un dado da gioco per esempio; riesco nella mia testa a girarlo e sapere come è fatto dietro. Per il semplice fatto che conosco come sono fatti quegli oggetti. Un computer non lo può sapere.

In concreto voglio parlare di Fotowoosh e Motion Portrait.

Fotowoosh è una tecnologia che a partire da una fotografia mappa l’immagine su un modello 3d. Il tutto in automatico. Certo, non è perfetto, ma si tratta comunque di un risultato interessante, che permette applicazioni interessanti, come cambiare la prospettiva di un’immagine in modo realistico.

Direi che è interessante

Il suo limite ovviamente è che non può inventarsi quello che c’è dietro agli oggetti.

Motion Portrait invece è una tecnologia che serve ad animare i ritratti delle persone, degli animali o dei fumetti.

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In questo caso essendo il campo limitato ai visi i suoi creatori hanno potuto sviluppare la funzionalità di aggiunta degli elementi mancanti, qua potete vedere il riempimento della bocca, che prima era chiusa.

Avevo parlato di riserva però.

Infatti quello che purtroppo capita molto spesso è che questo genere di cose siano proprietarie fino al midollo.

In questi casi magari è ancora presto per parlare, bisogna anche considerare se queste tecnologie avranno una grande utilità pratica o saranno solo delle belle cose simpatiche da vedere.

Però mi sa che purtroppo ancora una volta la comunità dovrà riscoprire l’acqua calda, come diceva Eric Steven Raymond.

E per citare anche Manzoni, ai posteri l’ardua sentenza. Io intanto lo spunto l’ho lanciato.