La maggior parte di noi si adopera nella nobile opera di evangelizzazione pingue nei confronti dei poveri utenti Windows, ben pochi però si preoccupano degli utenti Mac. Purtroppo una minoranza di essi sono dei grandi fighetti esaltati e di corte vedute, tuttavia molti sono intelligenti e quindi è giusto consigliarli a provare e passare a Linux.
Detto questo, se sei un utente Mac e non sei così ottuso di rifiutare a priori qualcosa di nuovo, leggi e cercherò di aiutarti a muovere i primi passi (e a stupirti se ci riesco).

Con tutta questa fissa dell’aqua si rischia di affogare ![]()
I vantaggi che avrai usando Linux:
- Potrai personalizzare l’aspetto grafico e l’interfaccia, cosa molto limitata in ambiente Mac
- Potrai avere a disposizione un parco software molto più ampio e libero
- Potrai controllare tutti gli aspetti che vuoi del sistema
Aggiornamento importante: in questo post si parla di persone “influenti” che hanno lasciato il Mac in favore di Linux. No, non si tratta dei primi venuti. Leggete prima di fare dichiarazioni avventate.
E adesso cominciamo.
Prima di fare mosse azzardate e indelicate, penso sia utile cominciare ad utilizzare dei software comuni per fare le cose più semplici (ma non solo quelle) su Mac OS, cosicché ritrovando gli stessi in Linux il passaggio sarà più semplice.
Quindi ti consiglio di installare questi software su Mac OS:

Mozilla Firefox, certo, se sei uno che ama navigare con un minimo di frequenza e necessiti di una certa flessibilità dovresti averlo già installato, altrimenti rimedia e sbizzarrisciti a provare le estensioni.

NeoOffice, una suite d’ufficio completa e compatibile con Microsoft Office. Di sicuro non rimpiangerai quest’ultimo. Su Linux lo ritroverai con il nome OpenOffice.

Scribus, un ottimo software di Desktop Publishing per sostituire Pages o InDesign.

Vlc Player, un riproduttore multimediale che supporta un’enorme quantità di formati.

Gimp, supremo editor grafico. Se proprio hai bisogno della quadricromia su Linux troverai anche software appositi.

Adium, un client per Istant Messanging. Supporta molti più protocolli di iChat. Su Linux lo ritroverai con il nome di Pidgin.

Mozilla Sunbird, a mio parere è assolutamente inutile un software calendario. Però c’è, per sostituire iCal.
Abituati ad usare questi software ed impara i loro abbondanti lati migliori e peculiari. Dopo un po’ che ti sei abituato sei pronto a fare un primo passo con Linux.
Se usi un Mac Intel scarica Virtualbox per Mac OS X e segui questa mia guida.
Ora puoi cominciare a girarti nel tuo nuovo sistema ed installare i software sopra indicati, anche se molti li troverai già.
Infine, quando sarai bene bene a tuo agio con Linux potrai passare all’installazione definitiva.


















Semplice ed essenziale
.
@ iLLusion, spero che serva a molti.
anche se tutti quei software un mac user (forse a parte gimp e neoffice) lo usa molto spesso
o meglio facciamo la metà..eheh
però concordo con i vantaggi
@ ILLuSioN²², be’ se già li usano meglio. Saranno più abituati.
@lazza
giàààààà
cavoli, conosci un sacco di app, lazza…
davvero un post carino,
per i mac users che vogliono avvicinarsi al pinguino!
(fa anche rima! xD )
un “pre-adattamento” a base di applicazioni linux, può servire per un eventuale passaggio a linux,
ma penso che la miglior cosa sia emulare, fai tutte le prove che vuoi senza far danni!^^
infatti sto già pensando ad una rete virtuale per quando avrò tempo…
con un po’ di distro che mi ispirano, e os sconosciuti ai più
quali freebsd, amiga os e opensolaris… (e anche mac, che non ho mai provato… ^^ )
però mi sa che sto andando OT…
xP
@ gian, be’ sono applicazioni di uso comune. Comunque sì, un pochino OT.
Bravissimo! Spero venga letto da molti.
@ lillipuziano, già speriamo.
Gran bell’articolo!
Mamma mia Lazza quante cose che conosci!!!! Mi stupisci sempre più!
Complimenti… bell’articolo.
Byez!
@ no1globe, non servono questi complimenti.
Sono tra quelli che da Linux è passato a OSX. Uso Linux (continuo ad usarlo sui server che amminsitro) dal 1996 e quindi non credo di essere il primo arrivato e penso di poter dare qualche mio parere.
Il software che hai indicato è utilizzato da tantissimi utenti MAC, non certo per avvicinarsi a Linux, ma solo perché viene pubblicizzato sui vari siti web e funziona bene.
Ora i vantaggi che hai citato:
* Potrai personalizzare l’aspetto grafico e l’interfaccia, cosa molto limitata in ambiente Mac
— Parliamo di un computer utilizzato per lavorare oppure di un lettore mp3 o cellulare a cui cambiare lo sfondo? Non dirmi che un vantaggio di passare a Linux sia la possibilità di poter personalizzare l’interfaccia grafica. In 10 anni di Linux non ne ho mai avuto l’esigenza. Cmq, anche per OSX ci sono software che consentono di personalizzare l’interfaccia grafica.
* Potrai avere a disposizione un parco software molto più ampio e libero
— Il parco software che gira sotto Linux, funziona quasi tutto anche su OSX. Lo installi da shell o da GUI come avviene per apt-get oppure per yum.
* Potrai controllare tutti gli aspetti che vuoi del sistema
— Su OSX non c’è moto da controllare, perché ci pensa il sistema operativo. Vorrei ricordarti che di base parliamo di un sistema BSD e quindi puoi “smanettarci” come su Linux. Tu a quale aspetto del sistema fai riferimento?
Ora ti dico io un vantaggio di OSX. Acquisti l’hardware (io ho preso un portatile), lo accendi e già funziona. Funziona tutto, dalla connessione bluetooth alla sincronizzazione con la fotocamera digitale, alla connessione wireless. Sai cosa significa non dover cercare/scaricare/installare i driver per la scheda wireless? Io magari su Linux ci metto 10 minuti se il chipset è supportato da qualche driver, altrimenti qualche giorno. Chi si avvicina a Linux da Windows, non credo sarà felice di trovarsi in questa situazione.
Torno a ripetere che uso ancora Linux sui server, ed i vantaggi sono tanti rispetto ad altri SO… Ma evangelizzare gli utilizzatori di OSX mi sembra una causa persa
Bye
@ T3ch, ho evitato di indicare il motivo etico che è quello più importante perché i melati di sicuro non lo considerano nemmeno, però forse avrei dovuto.
Dovresti sapere che tutte le azioni che le persone fanno sono condizionate dai valori. E vari valori sono incompatibili con Mac OS come con Windows o qualsiasi altro software proprietario commerciale.
Per la piccola parentesi dei driver mi sa che tu non hai mai usato Ubuntu Feisty.
io UN Mac ce l’ho, e ho anche tante macchine Linux (Debian ed Ubuntu) …. e non farei a meno di nessuno dei due sistemi !!!
Inutile, MacOS X è un gran sistema, e non è neppure troppo limitato per chi è avezzo ed abituato già con Linux
Mi dispiace, ma non credo che un utente Mac si convincerà troppo facilmente …. Windows è veramente probolematico e la gente ci soffre, mentre non trovo appigli per convincere un utente OSX a migrare a Linux !!!
Io personalmente ripeto:
non potrei fare a meno di avere il pinguino sul server, sul portatile e su di un altro fisso, ma neppure metterei mai Linux sul mio Mac
Condivido pienamente quello che ha scritto asdrubala
Per quanto riguarda il discorso etico, le cose sono diverse. Ma scusa, tu non usi macchina e motorino perché inquinano? Usi però almeno un computer… e come lo alimenti? con la corrente delle centrali elettriche che bruciano carbone?
Dai, per favore, lasciamo perdere il discorso etico.
Per quanto riguarda i valori, credo che tutte le aziende ne abbiano. Non pensare che ci rilascia software open-source è il bene e chi non lo fa è il male. Mi spiace, non è così. Tieni presente che anche io ho rilasciato codice open source, ma non condanno chi non lo fa dicendo che non ha valori.
ma’ … macosx e linux hanno un solo grande problema: il software.
ad esempio non c’e’ software cad di ampio uso per entrambi (archicad per apple per alcune cose va bene ma non per tutto … ).
Per linux manca il supporto di grandi case che purtroppo fanno il mercato degli applicativi professionali (a ragione, ma spesso a torto). prima fra tutte acrobat.
in secondo gli applicativi ministeriali, soprattutto per linux.
Sono grossi limiti, ma non dati dal s.o. ma dall’opportunismo delle case soft., che preferiscono avere microsoft come amico, piuttosto che milioni di potenziali utenti. Idem per gli sviluppatori software delle istituzioni che se strabattono dell’usabilita’ ed estensibilita’ dei loro applicativi per usi pubblici.
Ovviamente il tutto premesso che cambi la politica dei prezzi: non si puo’ pagare l’uso annuale (NB uso annuale non acquisto software) di un software grafico/medico/cad/gis 13.000/20.000euri approfittando spesso che chi paga e’ un’istituzione pubblica!
Insomma come al solito il problema non e’ il s.o. ma la mazzetta …
Io ho usato linux per quasi 6 anni e alla fine sono passato a mac os..il motivo? non ho più tempo da “buttare” smazzandomi forum e guide per poter far funzionare qualcosa. Secondo me non c’è un utente mac al mondo che passerebbe a linux. (a parte i ragazzini a cui interessano solo cubi rotanti e finestre che vanno a fuoco e non devono lavorare o studiare seriamente).
Da utente mac mi permetto di rispondere alle tue osservazioni. Premetto che non parto da considerazioni o giudizi che si basano su un metro di valutazione assoluto. Io preferisco basarmi sulla regola empirica dello strumento giusto per l’uso che se ne intende fare. Di conseguenza se mi viene chiesta una opinione su questo o quel sistema la mia risposta è sempre la stessa domanda: “che ci devi fare?”.
Detto questo, passiamo alle tre ragioni che tu hai considerato
> Potrai personalizzare l’aspetto grafico e l’interfaccia, cosa molto limitata in ambiente Mac
Chi se ne frega? Faccio un esempio: ho firefox e alla fine nonostante ci sia la possibilità di scaricare skin, cosa che ho pure fatto, alla uso quella standard. E’ solo una perdita di tempo che ha pure il difetto di influire negativamente sulla coerenza e sull’uniformità dell’interfaccia. Male che vada, se proprio ci tieni a modificarti l’interfaccia perché sei un patito degli inutili ammennicoli, fatti un giro su macupdate per trovare quello che ti serve.
> Potrai avere a disposizione un parco software molto più ampio e libero
Se OS X è uno unix e la compatibilità è garantita da posix e dalla disponibilità delle stesse librerie, come fa un qualsiasi sistema gnu/linux ad avere un parco software più ampio e libero di OS X se lo stesso software che gira su linux gira pure su OS X? Hai fatto tu stesso l’esempio di alcuni applicativi che girano su linux e che girano pure su OS X. Se non sei convinto, cercati informazioni su Fink e DarwinPorts.
> Potrai controllare tutti gli aspetti che vuoi del sistema
Dal punto di vista sistemistico la capacità di controllo del sistema è data dal numero dei dettagli che i sistema espone, anche dettagli interni. Basta farsi un giro con la shell di OS X per rendersi conto che OS X espone moltissimi dettagli e che è altamente customizzabile. Si può fare di tutto se si ha la pazienza di aprire di imparare i meccanismi di sistema, la shell e quant’altro serve per smanettare dentro il sistema, appunto come si fa su un sistema gnu/linux.
La disponibilità dei sorgenti è poi una questione relativa. Alla stragrande maggioranza degli utenti la disponibilità dei sorgenti non interessa. Non dico che questa possibilità non sia in generale un bene, ma che molto difficilmente un utente andrà ad interagire col sorgente di un software per poterselo personalizzare. Male che vada se si volesse proprio avere a che fare con i sorgenti, OS X è basato su Darwin, un sistema operativo open source. Almeno per i servizi principali di sistema le possibilità di intervento sul codice sono garantite. Ma credo che questo sia il caso che interessa ad un’utenza che ha requisiti differenti rispetto a quella che tipicamente utilizza Mac.
Ciao
p.s.: su OS X uso Firefox, NeoOffice, Gimp e Vlc – per quanto apprezzi questi applicativi e i sistemi gnu/linux, in particolare Ubuntu, non ho assolutamente intenzione, almeno per il momento, di rimpiazzare OS X con Linux.
@ asdrubale, bisogna vedere se uno “vuole Linux” oppure “non vuole Windows”. Sono due concetti diversi.
@ asdrubale e T3ch, voi avete un’interpretazione meno “stretta” della mia sul senso di “etica” perché ognuno ne ha una personale. Ma non per questo vengo a criticarvi.
@ kijio, di applicativi amministrativi ce ne sono di open spesso sviluppati qui in Italia, ma di questo penso che Ubuntista se ne intenda di più.
@ Kheb, Ubuntu Feisty funziona out of the box quindi informati prima di parlare e non criticare chi vuole approfondire le sue conoscenze informatiche.
@ Il tizio a cui ho cancellato il commento, adesso metto in moderazione il tuo ip, nick ed email. Vai a rompere da qualche altra parte.
@ Tutti, ancora una volta invece di dire che nessun utente Mac passerebbe a Linux informatevi: http://pollycoke.wordpress.com/2006/07/26/non-si-ferma-londata-di-ex-utenti-mac-verso-linux/
Ancora una volta i miei complimenti vanno a Felipe che segnala queste cose nel suo blog.
@ fdigiuseppe, grazie per il commento che nonostante io lo veda molto sentito sei riuscito a mantenere molto calmo senza “alzare la voce”.
Detto ciò rimando anche te a leggere il post di Felipe linkato qui sopra.
Ah, per ultima cosa:
@ Tutti, chi mi dice che Mac OS è open source o che Apple è amica dell’open source si aspetti cose non troppo belle da parte mia.
lazza… è inutile che ti lamenti… Darwin è open source… (non acqua però)!
Per quanto riguarda il resto io utilizzo un sistema operativo perchè funziona bene… della “filosofia” ce ci sta dietro me ne sbatto!
Quando si lavora della filosofia ce se ne fa molto poco! Mac OS X è il miglior sistema operativo lato descktop che abbia mai usato! Linux è ottimo per i server… ma quando si deve far quacosa di + che scrivere una mail e navigare su internet inizia a perdere la sua utilità (sono stato eccessivo di proposito)!
Poi vogliamo parlare del framework di sviluppo e dell’sdk messi a disposizione da apple in osx? Semplicemente divini…. roba che windows e linux si sognano!
Parlando poi da un punto di vista professionale conosco molti miei colleghi ingegneri informatici che ultimamente sono passati a Mac (merito del passaggio ad intel)… mentre quasi nessuno utilizza linux per i suoi desktop o laptop.
l’articolo è carino, però racconta in alcuni casi mezze verità. uso debian per il 99% del mio tempo da più di 4 anni (prima lo usavo di meno) e non credo si possa affermare che Gimp possa sostituire photoshop o simili, oppure che pidgin (già gaim) sia lontanamente paragonabile ad un buon client per instant messaging. oggi la gente vuole la videochat, e pidgin non ce l’ha. io uso kopete o amsn, anche se il secondo lo trovo un po’ pesante per la mia macchina un po’ limitata
. nessuno di questi, comunque, supporta la audiochat.
openoffice poi è ottimo, ma non completamente compatibile con MSOffice. Questo non costituisce di per se’ un problema, ma quando si lavora con dei colleghi che usano solo ed esclusivamente MSWord, è difficile sopravvivere intestardendosi. Io ho provato a proporre latex, che uso con enorme soddisfazione, a volte con esiti positivi, a volte no.
parliamoci chiaro, alla gente non interessa che il “free” di free software significhi “free as in freedom”. alla gente interessa sapere che, almeno in italia, riesce ad ottenere dei software di buon livello, gratis attraverso il mercato parallelo. quando ho scelto debian ne ho fatto quasi una questione “etica”, sapendo che avrei dovuto affrontare innegabili problemi all’inizio. ora sono soddisfatto della mia scelta, ma non credo che tutti trovino l’argomentazione etica interessante. spesso è più facile condurre una vita poco corretta eticamente, ma semplice, che una vita complessa ma eticamente ineccepibile
@Lazza
Se scrivi su un Blog e lo pubblicizzi in giro credo sia normale che altri vengano a scrivere ed a criticare quanto hai detto. Le critiche sono anche costruttive (la mia sembra essere orientata in questo senso).
Dai commenti che ho letto, diversi utenti Linux sono passati a OSX ed il motivo è sempre lo stesso. Non server un’interfaccia da poter cambiare ogni giorno, ma un sistema stabile che non ti faccia sbattere per ore per configurare un rete wireless quando ti serve. Se poi uno ha tempo da perdere, o perché ricompilando un pacchetto sviluppato da altri si sente un vero Hacker, allora la cosa è diversa.
Mi dici *sinceramente* quanti soldi hai devoluto in progetti open-source? e quanti tuoi progetti hai rilasciato open-source?
@kijio: Cad in mac… dove lo metti vectorworks? Solo perché tutti conoscono Autocad non vuol dire che non ci siano alternative. Se poi mi parli di software per la renderizzazione lasciamo perdere: Maya, Cinema 4D, o per citare dell’open Blender.
Poi non capisco la guida se tende a far usare software opensource o a far usare linux. In realtà mi pare solo la citazione di alcuni software opensource (che anche io adopero) che funzionano anche sotto mac.
Per con mio devo dire che ho usato varie distribuzioni per un certo periodo come client, ma poi mi sono “arreso” al sistema della mela.
Sono fortemente contrario all’atteggiamento di molti sulla “guerra santa”: un prodotto se è buono merita di essere usato, anche pagando. Non uso windows perché mi fa letteralmente schifo, non uso linux come client (anche io come server ne ho a bizzeffe), perché considero l’osx il giusto compromesso tra interfaccia userfrendly ottima, robustezza e flessibilità.
Quoto in toto T3ch e Freedom! Ho usato Linux per 6 anni, ho provato più o meno tutte le grosse distribuzioni ed infine sono passato a Mac! Mai e poi mai tornerei indietro.. Mi ero pure installato Fiesty sul macbook in parallelo nel caso avessi sentito la mancanza di tux. Funzionava anche bene devo dire, con XGL e tutto.. Peccato che non ne abbia mai avuto bisogno! C’è un momento in cui un utente matura, capisce che tutta la libertà e tutte le possibilità che gli offre Linux non gli servono.. O comunque gli portano solo via tempo speso a smanettare e provare cose di cui in realtà non ha bisogno. Quando poi ci si trova a non aver tempo per star dietro al pc con la sua maledetta wifi che non funziona a causa di un chipset sconosciuto o altre cavolate, ci si sveglia fuori! Fidati Lazza, prova OSX per un mese e poi vediamo se non lasci perdere Linux! E questo lo dico con il sorriso sulle labbra, non voglio essere scontroso, ci mancherebbe. Fino a poco tempo fa ero come te, tale e quale.. Poi con Apple mi si sono aperti gli occhi. Potrai non essere d’accordo ma ti invito comunque a provare se ne hai la possibilità! Spendo 1000 e passa euro per un apple che so essere costruito bene, avere un ottima assistenza, mantenere un buon prezzo anche dopo anni ed essere completamente ottimizzato per l’hardware ed il software che monta! Più di così? Un Lucano!
wflux
Premetto che uso sia Windows, che Linux che OS X, e che non sono tipo da OS war: ognuno usa quel che gli pare.
Ho installato Debian Testing su un ppc (l’architettura più diffusa tra i mac user di vecchia data, inutile negarlo), quindi posso dirvi sia perché l’ho installato, sia perché lo tengo in dual boot con Panther (e anche perché non ho scelto Ubuntu, che qui viene tanto osannato).
1) Perché Linux?
1-a) Mi piace la gestione a pacchetti (in realtà questo risponde a “perché Debian?”); installare i pacchetti dai repository, senza doverli andare a scaricare manualmente dal web, e avere tutto il sistema aggiornato con due comandi (in realtà da quando Update Notifier ha fatto la sua comparsa in Debian, i comandi si sono ridotti a uno) è una comodità che non ha prezzo (parlo sia degli aggiornamenti di sicurezza che di versione – per chi usa stable, vale solo il discorso degli aggiornamenti di sicurezza);
1-b) Compilare i programmi opensource (purtroppo a volte si è costretti a farlo, i precompilati si trovano solo per i386) è più semplice sotto Debian; inoltre tramite i debtools posso creare dei pacchetti dai sorgenti, in modo da lasciare il sistema “in ordine”;
1-c) Uso prevalentemente programmi in GTK (molti dei quali citati in questo ottimo articolo), che su Mac richiedono l’avvio di X11; oltre a non essere il massimo dell’integrazione, è lento a caricarsi e pesante (ho 256 MB di ram, su altri sistemi magari non si avverte), e si hanno problemi col cambio di focus (per esempio, per cambiare strumento su Inkscape, si deve prima portare il focus sulla finestra degli strumenti… è frustrante).
1-d) Il supporto a vecchie versioni di OS X da parte dei programmatori decresce rapidamente nel tempo (non parlo degli aggiornamenti di sicurezza automatici – purtroppo limitati ai soli strumenti di sistema – l’attenzione data a Panther da parte di Apple sembra ancora impeccabile): già adesso molti programmi non girano più sotto Panther, e per usarli dovrei comprare la licenza di una nuova versione di OS X.
1-e) sotto OS X non posso uscire dall’interfaccia grafica, mentre sotto Linux sì (posso addirittura cambiarla, in base alle esigenze in termini di RAM che ho al momento); addirittura, posso lanciare applicazioni grafiche “da shell” con xinit [nome programma] (ricordate? ho soli 256 MB di ram).
2) Perché lasciare OS X in dual boot?
2-a) Ogni tanto servono applicazioni, plugin o driver closed, di cui non si trovano i binari per Linux ppc (ne’ ovviamente sorgenti da compilare); nel mio caso non ho problemi coi driver (l’ati è vecchiotta, e si riesce ad abilitare il DRI con i driver open; inoltre non mi serve il wifi), ma quello di Linux ppc è comunque un mondo senza Flash (quindi niente youtube, per intenderci), almeno fino a quando non verrà sensibilmente migliorato gnash.
Ho sentito di gente che, per principio, per non usare driver closed, lavora senza l’accelerazione 3D; questo per me è un’esagerazione bella e buona (anche se rispetto la scelta) in quanto non vengono usati dei componenti che comunque sono stati pagati;
2-b) OS X è comunque un gran sistema, comodo da usare (expose’, che ha anche il supporto al drag & drop…), abbastanza stabile (anche se non esente da bug – parlo di Safari e in minor misura del finder, che ogni tanto fanno schizzare la %CPU al 100%) e personalizzabile a piacere (esempio, l’interfaccia non permette di aprire porte UDP sul firewall, ma basandosi questo su ipfw è possibile aggiungere tali porte da terminale).
2-c) Non mi va di non usare qualcosa che ho pagato.
3) Appendice: Perché non Ubuntu?
3-a) Non mi va, ogni 6 mesi, di arrischiarmi in un dist-upgrade (se c’è qualcosa che può andare male, soprattutto a me, lo farà), tanto da preferire i piccoli upgrade giornalieri di debian testing (almeno, se incorrono problemi, si risolvono uno alla volta).
3-b) Questo dovrebbe essere più che sufficiente: http://osrevolution.wordpress.com/2007/02/13/ubuntu-taglia-fuori-ppc/
Spero di essere stato utile e non polemico, volevo solo descrivere la mia esperienza con debian@macmini, visto che sono fresco di installazione.
@ Molti, ognuno fa il picchio che vuole ma voi continuate a imporre che usare Mac OS è la cosa migliore del mondo. Insomma, imporre le proprie opinioni è contro le regole del blog, suvvia.
@ Qualcuno, grazie di alcuni commenti educati e pacati anche se non li condivido ma va bene uguale.
@ Tutti, chiudo i commenti perché nessuno ha capito niente. Il post non è un Linux vs Mac come ho visto interpretare da qualcuno, ma è solo un post di tips per provare il passaggio da Mac a Linux; del resto il titolo mi sembra chiaro. Magari li riaprirò quando vi sarete dati una calmata.
@ Kheb, di cui non pubblico il commento per i termini volgari utilizzati; Ubuntu Feisty funziona out of the box sui Mac Intel (compresi MacBook e MacBook Pro), che sono gli hardware Apple più recenti; per non parlare del supporto che da tempo hanno varie distro per i PPC.
È probabile che un utente Mac OS abbia un Mac… o no? Sii serio.
Vorrei discutere su questo argomento, ma in modo diverso e più costruttivo.
Le considerazioni su quale sia il miglior sistema le lascio agli utenti. Non mi interessano in quanto lavoro come sistemista e la maggior parte del tempo la passo tra web application e una shell bash. Non utilizzo applicativi professionali ed è già tanto se cambio lo screen saver in quanto a personalizzazione.
Quello che so è che osX è praticamente esente da bug di funzionamento ( possiedo diversi mac, sò quello che dico ), mentre una qualsiasi distribuzione Gnu/Linux è satura di questi problemi, che considero un pò come gli errori di ortografia in un testo: inaccettabili!
OsX ha comunque un problema enorme allo stato attuale ( e parlo di Leopard, perchè il resto è in via di decadimento ): è chiuso. Troppo chiuso, proprietario e commerciale. Ed è per questo motivo che sui miei mac utilizzo Ubuntu, nonostante tutto, nonostante a volte un aggiornamento mi faccia saltare le impostazioni, mi costringa a reinstallare, a lavorare di terminale, a non vedere un video su youtube perchè non funziona l’audio. Ma è ridicolo proporre tutti questi fastidi ad un utente mac, che apprezza sopratutto il concetto di OUT OF THE BOX, che una volta che la macchina è fuori dalla scatola tutto funziona alla perfezione, che l’esperienza utente è il massimo e che l’hardware funziona tutto senza bisogno di interventi.
A questo punto, in quanto membro attivo della comunità opensource, membro di un LUG e gran utilizzatore di sistemi operativi *NIX like, propongo: creiamo una distribuzione ottimizzata per l’utilizzo su hardware MACTEL, hardware particolare, che richiede moduli e configurazioni particolari.
Creiamo una distribuzione che funzioni subito ( magari ubuntu-based ). Che funzioni bene o meglio di OSX, che offra un parco software vastissimo e ben testato. Creiamo un’alternativa valida, semplice ed efficace per permettere a qualsiasi utente di poter liberare la propria macchina senza per forza dover avere un background tecnico considerevole.
Questo è il nostro contributo e l’inizio della fine per i post come questi. Se qualcuno vuole farsi avanti sarò ben lieto di mettere a disposizione tutte le mie conoscenze tecniche e il mio tempo per dare il via ad un nuovo ed entusiasmante progetto.
@ Riccardo, oh! Sono contento.
Finalmente una persona intelligente che ha voglia di parlare e non di insultare a vanvera. Ti credo che OS X esegua bene: va solo su hardware Apple.
Al di là di questo, hai una grande ragione sul fatto che è terribilmente chiuso (e non è poco, affatto).
La tua idea di una distro specifica è molto interessante. Penso sia qualcosa come YellowDog per ppc, e non credo sia impossibile. Credo anche che sarebbe ottimo cercare di farlo con chi ne sa molto, e parlo di https://launchpad.net/~mactel-support
Chiaramente, se la tua idea avrà seguito, ti invito a tenermi aggiornato, vedrò di pubblicizzarla come merita.