Connettere il Nintendo DS a Linux con il wi-fi (non con l’adattatore Nintendo)

30 07 2007

Questa materia mi ha incuriosito, così oggi ho fatto un po’ di ricerche tanto per vedere se l’adattatore Wireless di Nintendo per caso funzionasse con Linux (casomai avessi pensato di comprarlo). La risposta è no. A parte questo, ricordatevi che quell’adattatore funziona solo con periferiche autorizzate, usa un protocollo proprietario, e costa come qualsiasi altra chiavetta wi-fi.

Perciò se volete connettere a Internet il Nintendo DS con la vostra connessione avete due strade: o usate un router Wireless o una chiavetta wi-fi normale (ripeto, non quella di Nintendo). Prima di comprare una periferica consiglio di verificarne la compatibilità con Linux, anche se Ubuntu 7.04 se la cava egregiamente.

Router Wi-fi

Per prima cosa controllate che il vostro router sia supportato da Nintendo e che sia configurato correttamente per la connessione ad internet, inoltre se è protetto deve usare la protezione WEP. A questo punto si può procedere all’utilizzo della funzione di ricerca automatica come indicato nel sito. Qui potete trovare una copia in Pdf delle istruzioni, senza perdere tempo a cercare.

Chiavetta wi-fi

Per usare il metodo che illustrerò avete bisogno di questi requisiti:

  • Linux con kernel 2.4.x o superiore (la guida è orientata ad Ubuntu, ma qualsiasi altra distro dovrebbe andare bene)
  • Una chiavetta wi-fi usb correttamente installata sul sistema
  • Una connessione ad internet funzionante che non si appoggi alla chiavetta wi-fi che volete far comunicare con il DS
  • Una basilarissima conoscenza del terminale
  • I pacchetti wireless-tools e iptables installati
  • La voglia di perdere un po’ di tempo (penso che in mezz’ora si possa fare)

Dopo aver elencato i requisiti passerò alla spiegazione. Per prima cosa inserite la chiave wi-fi usb.

Adesso la chiave così com’è è impostata in modo da essere uno Slave, cioè si aspetta di ricevere un servizio. In realtà la chiave lo deve fornire il servizio, e lo deve dare al Nintendo DS. Deve quindi diventare Master.

Ora dovete scoprire il nome dell’interfaccia di rete che Linux ha assegnato rispettivamente alla vostra connessione ad internet ed alla chiavetta.

Per fare ciò, date nel terminale questo comando:
ifconfigEd avrete l’elenco delle interfacce di rete del computer. Se per internet usate una connessione ethernet quasi sicuramente la vostra interfaccia sarà eth0. La vostra chiavetta avrà con tutta probabilità l’interfaccia wlan0. La guida presumerà queste condizioni, modificate i comandi in caso di una diversa configurazione.

Adesso pensiamo a impostare la chiavetta per fare da Master e aggiungiamo tutte le altre impostazioni necessarie:
sudo iwconfig wlan0 mode Master
sudo iwconfig wlan0 essid "LINUX_AP"
sudo iwconfig wlan0 channel 6
sudo iwconfig wlan0 rate 2M
Adesso la vostra chiavetta è diventata ufficialmente un Access Point!

Nota importante: il canale numero 6 nella guida originale era indicato come l’ideale per gli USA, invitando ad informarsi per gli altri stati. Il sito Pianeta Radio indica che in Europa è lecito utilizzare i canali dal numero 1 al numero 13. Per questo motivo ho ritenuto che il canale 6 vada più che bene.

Adesso siamo ad un buon punto. Utilizzate la funzione di ricerca degli Access Point del Nintendo DS come indicato nella guida sul sito linkato prima (o nel Pdf linkato prima) e connettetevi all’Access Point LINUX_AP.

Vi apparirà un errore.

Sì, perché non abbiamo ancora configurato l’Access Point. Tranquilli comunque, il fatto che il DS abbia trovato l’Access Point significa che fin qui è andato tutto bene.

Adesso assegniamo l’intervallo di ip da usare con la chiavetta, deve essere diverso da quello usato dal vostro router.

Quasi sicuramente andrà bene questo comando:
sudo ifconfig wlan0 up 192.168.2.1Ecco, adesso dobbiamo convogliare il traffico di rete tra le due interfacce, in modo che la connessione passi dal Nintendo DS alla chiavetta alla vostra connessione ad Internet.
sudo iptables --table nat --append POSTROUTING -o eth0 -j MASQUERADE
sudo iptables --append FORWARD --in-interface wlan0 -j ACCEPT
sudo echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
Adesso dobbiamo assegnare un ip al Nintendo DS.

Seguite la guida in Pdf di prima, ma invece di toccare la voce di ricerca degli Access Point selezionate Manual Setup traducibile in Configurazione manuale.

Inserite i seguenti dati:

SSID: LINUX_AP

Ip Address (indirizzo ip): 192.168.2.2

Gateway: 192.168.2.1

Primary/Secondary DNS (DNS primario/secondario): per questi inserite i DNS del vostro provider, oppure gli OpenDNS.

Adesso salvate la configurazione e fategli fare il test della connessione.

A questo punto se tutto è andato per il verso giusto sarà connesso!

Tradotto, semplificato e spiegato dalla guida originale di PD Ghost Buster.





Esperimento per il blog

30 07 2007

Voglio provare qualcosa di nuovo.

Come sapete, io sono abituato ogni tanto a postare i testi delle canzoni che comunicano bene quello che ho in mente, in modo che è più facile sviluppare il discorso.

Bene, oggi farò una cosa diversa. Posterò il testo di una canzone senza sviluppare un discorso, ma evidenziandone i paragrafi che secondo me sono i più importanti. Voglio vedere se dalle parti evidenziate può nascere una discussione a mezzo commenti e che porti a qualcosa. Il testo è quello della canzone Fai come ti pare di Max Pezzali.

Ricordati chi sei
ricordati da dove vieni
ricorda il tuo passato senza subirlo mai
guarda le foto dei tuoi nonni guardagli le mani
ricorda bene quello che vedrai

poi impara tutte le lingue che puoi
senza mai scordarti di quelle che sai
non buttare niente che domani lo ritroverai troverai troverai

e poi fai come ti pare
alla fine sai com’è
quello che potrai incontrare
appartiene solo a te

sostieni le tue opinioni senza giudicare
e se vorrai cambiare idea la cambierai

in ogni viaggio trovati una storia da imparare
poi quando torni la racconterai
ogni tanto buttati a caso in un bar
siediti ad un tavolo in penombra
e ascolta che cosa dicon le persone chissà chi lo sa chi lo sa

e poi fai come ti pare
alla fine sai com’è
quello che potrai incontrare
appartiene solo a te
e purtroppo qualche errore
vedrai che ci scapperà
ma che cosa ci vuoi fare
certe volte capita

credi nell’amicizia vera non ne dubitare
specie nel giorno in cui qualcuno la tradirà

comprati un disco a caso che non volevi comprare
c’è una canzone che ti piacerà
rischia sempre ma non scommettere mai
non ti vergognare di quello che hai

fatti i complimenti ma quando te li meriti dai che lo sai che lo sai

e poi fai come ti pare
alla fine sai com’è
quello che potrai incontrare
appartiene solo a te
e purtroppo qualche errore
vedrai che ci scapperà
ma che cosa ci vuoi fare
certe volte capita

Ecco fatto. Adesso confido in voi per i commenti. Ditemi cosa ne pensate, se voi avreste sottolineato qualcos’altro, ecc… ecc…





L’abbattimento della ragione

30 07 2007

Più che un post questo potrebbe essere un grande commento al post di tLp Le cotte. In dettaglio, voglio esprimere quello che penso sull’ultima parte del suo post cioè questa:

Un po’ dei motivi per cui i ragazzi amano le ragazze:
1. Loro profumeranno sempre, anche se è solo shampoo
2. Il modo in cui le loro teste trovano sempre lo spazio giusto sulle nostre spalle
3. Come sono carine quando dormono
4. La facilità con la quale si adattano tra le nostre braccia
5. Il modo in cui ti baciano e all’improvviso tutto va bene nel mondo
6. Come sono carine quando mangiano
7. Il modo in cui ci mettono ore a vestirsi ma alla fine ne fanno valere la pena
8. Perché sono sempre calde anche se fuori ci sono meno 30°
9. Il modo in cui stanno bene con qualsiasi cosa addosso
10. Il modo in cui ricercano i complimenti anche se entrambi sapete che tu pensi che lei sia la più bella cosa sulla terra
11. Come sono carine quando discutono
12. Il modo in cui la loro mano trova sempre la vostra
13. Il modo in cui sorridono
14. Il modo in cui ti senti quando vedi il loro nome sul display del cellulare subito dopo che hai avuto un brutto litigio
15. Il modo in cui lei dice “Non litighiamo più anche se sapete che un’ora più tardi starete discutendo per qualcosa
16. Il modo in cui ti baciano dopo che tu hai fatto qualcosa di carino per loro
17. Il modo in cui ti baciano quando le dici “Ti amo”
18. A dire il vero …. semplicemente il modo in cui ti baciano!!!
19. Il modo in cui cadono tra le tue braccia quando piangono
20. E poi il modo in cui si scusano per aver pianto per qualcosa di così stupido
21. Il modo in cui ti colpiscono e si aspettano di farti male
22. E poi il modo in cui si scusano quando ti hanno fatto male sul serio (anche se noi non lo ammettiamo)!
23. Il modo in cui dicono “Mi manchi”
24. Il modo in cui ti mancano
25. Il modo in cui le loro lacrime ti fanno venir voglia di cambiare il mondo così che non le faccia più male…..

Tuttavia non importa se le ami,le odi, desideri che muoiano o sappia che non potresti vivere senza di loro… Non ha importanza. Perchè per una volta nella tua vita, qualsiasi cosa fossero per il mondo, diventano tutto per te.
Quando le guardi negli occhi,viaggiando nelle profondità delle loro anime e dici un milione di cose senza il minimo suono, sai che la tua vita è inevitabilmente consumata all’interno dei battiti del suo cuore. Le amiamo per un milione di motivi, nessun foglio di carta potrebbe rendergli giustizia. E’ una cosa non della mente ma del cuore.

Soprattutto (ma non solo) sull’ultima frase che ho segnato in grassetto.

Andando in ordine: i punti numerati li condivido in pieno. I punti a loro volta si ricollegano all’ultima frase, ed è quello il punto.

Una cosa che a volte può essere d’intralcio è il fatto che la mia forza è nella ragione (non nel senso di aver ragione, ma di ragionare si intende…).

Io sono sempre stato abituato ad affidarmi alla ragione per affrontare ogni problema, non ho mai prediletto il caso, non ho bisogno di divinità in cui credere, non ho bisogno di seguire il “destino”.

Questa interpretazione della realtà in stile vecchiaia di Leopardi funziona discretamente per la maggior parte delle cose.

Il problema sorge quando si comincia a parlare di ragazze. E qui si torna al punto di prima.

Queste bizzarre creature sono completamente prive di ragione, qualsiasi cosa facciano è privo di logica e le loro azioni vanno palesemente contro le leggi della fisica. Se pensiamo che nemmeno i più grandi geni della storia (Leonardo, Einstein e altri) non sono riusciti a capire come funzionano le donne sembra non esserci chance per nessuno…

Ma se fosse semplicemente così andrebbe più che bene.

Per carità, non che sia già una cosa abbastanza incasinata avere a che fare con queste creature, ma è proprio questo che ci piace.

La parte più problematica è il fatto che le ragazze fanno perdere la ragione pure ai ragazzi! Il fatto è ancora più problematico per chi come me sulla ragione ci si affida…

Quindi il messaggio in sintesi è questo: le ragazze sono delle creature fantastiche… però che casino!





Un franco resoconto*

30 07 2007

Allora, devo farvi il riassunto della mia vacanza in Francia. Probabilmente non metterò tutto per filo e per segno, anche perché sennò sarebbe troppo lungo, ma metterò solo le cose più importanti.

Comincio dal viaggio: all’andata ho preso il treno per andare all’aeroporto di Venezia. Sono arrivato con circa tre quarti d’ora di ritardo, tanto per sottolineare che ho viaggiato con Trenitalia… Poi all’aeroporto ho viaggiato fino a Parigi ed è andato tutto benissimo. Senza troppa attesa poi ho preso il volo per Nantes. Arrivati a Nantes a sera io e i miei genitori siamo andati a ritirare l’auto a noleggio che avevamo prenotato su Internet: non ce l’hanno data! Hanno detto che gli serviva la carta di credito anche se pagavamo in contanti (e comunque il pagamento era alla fine del noleggio) e noi non ce l’avevamo.

Un po’ alterati abbiamo preso un taxi per andare qua dove c’è la casa di mia nonna che vive insieme a due miei zii. Cioè dove ho soggiornato per la durata della vacanza.

Era tarda sera, e mio zio mi ha scaldato una pizza pronta (devo dire niente male, pasta molto morbida di quelle industriali, e cubetti di prosciutto buoni). Ancora non ripresomi troppo dal colpo di sentir parlare tutti in francese sono andato a dormire.

E questo è quanto per il primo giorno. Nei giorni seguenti abbiamo avuto modo di visitare un po’ alcuni posti, soprattutto molte coste. Il mare era sempre molto bello, anche se il vento alcune volte me lo ha fatto apprezzare molto poco.

Ho inoltre fatto molti sudoku, seguendo una ovvia conseguenza del pensiero Debian: sudo quindi sudoku. E poi ho ripreso a giocare a Super Mario 64 DS! Sono riuscito ad andare un po’ avanti con le missioni e adesso ho ripreso la voglia di giocarci.

La cosa più bella che ho fatto lì è stato andare all’oceario di Croisic a vedere i pinguini. Una cosa troppo forte.

La pingue fierezza

Ovviamente già che c’ero ho visto anche tutte le altre creature marine.

In un negozio in città poi mi sono comprato… Il peluche di un pinguino imperatore!!!

Una foto per le ammiratrici… anche se non ne ho!

Poi un’altra cosa simpatica è stata la visita ad una azienda dove si produce la birra seguendo la tradizione belga. La proprietaria spiegava come una guida turistica professionista.

Su una costa ho poi fatto cinque foto e ne ho tratto una fantastica panoramica larga quattro volte una foto normale!

Clicca per scaricarlo in grande formato (.tiff, 9 MB)

Purtroppo i colori non sono molto omogenei, ho fatto il possibile ma le transizioni si notano…

Per questo motivo, ne ho ricavato una versione acquerellata seguendo il magnifico tutorial Photo to Sketch ed ecco il risultato:

Questo sì che è meglio! Clicca per scaricare in grande formato (.tiff, 9 MB)

Be’, non per vantarmi ma qui mi aspetto i complimenti. Ricordo che come sempre sono foto fatte con il mio fido Nokia 6630.

Il ritorno è stato piacevole per il primo volo Airfrance da Nantes a Milano. Irritante invece per la tratta Milano Venezia: l’aereo è partito con un’ora di ritardo per colpa di un passeggero che non si trovava (ma che aveva già il bagaglio a bordo, quindi hanno dovuto scaricare tutto), dopodiché siamo arrivati con mezz’ora di ritardo (complimenti al pilota, sinceramente) ed abbiamo preso la navetta per un pelo. Il viaggio in treno poi è partito puntualissimo come la volta prima (con mia somma sorpresa) ed è arrivato… con i soliti tre quarti d’ora di ritardo (ecco… mi pareva strano).

Poi abbiamo preso un taxi per andare a casa, e come sospettavo, ho constatato che i tassisti francesi sono molto più simpatici di quelli italiani.

Sensazionale! Per la prima volta, amici del blog, metto a disposizione tutte le foto che ho fatto lì, senza alcun ritocco! Ciò significa che potrete vedere quant’ero spettinato nella foto con il pinguino peluche… ehm… e che vedrete anche le altre immagini al naturale.

Download da qui.

_____

* Notare il gustoso gioco di parole.





Abbiate pazienza

27 07 2007

Eccomi qua, faccio un post breve perché sono un po’ stanco.

Sono tornato oggi dalla Francia, ed ho guardato un po’ i commenti che mi avevate lasciato e li ho smoderati quasi tutti. Ho inoltre abbassato la moderazione ai soli commenti di utenti nuovi. Quindi se avete già un commento qui e ne pubblicate un altro esso apparirà subito.

Nei prossimi giorni, con calma, guarderò i feed rss dei blog che seguo; risponderò un po’ alla volta ai commenti e magari scriverò anche un bel resoconto della vacanza.

Però dovrete aspettare un po’.

Grazie della pazienza.





Vacanze

20 07 2007

Ebbene sì, oggi parto, quindi dovrete stare una settimana senza di me!

Be’, sopravviverete.

L’immagine ha uno scopo puramente illustrativo

Non so se in Francia potrò connettermi ad Internet, quindi intanto vi avverto che tra un minuto abiliterò la moderazione automatica per tutti i commenti. Perciò vi invito sempre a commentare, ma non aspettatevi che il vostro commento sia pubblicato.

GIusto perché lo sappiate, torno venerdì prossimo.

A presto.





Come ti frego con il pingback

19 07 2007

Ogni volta che viene creata una nuova tecnologia di comunicazione, viene creata anche un nuovo modo di fare spam usando quella tecnologia. Wikipedia è molto precisa in materia.

Quello di cui parlerò oggi è lo spamming nei blog, che oltre ai tradizionali commenti pieni di link, adesso si avvale anche del pingback. Come funziona? È semplice: un sito di spam linka un mio post, quindi WordPress recepisce che qualcuno è venuto sul mio blog da quel sito, va lì, analizza il contenuto e pubblica un estratto come commento ad indicare che sono stato linkato.

La maggioranza delle volte è un bene, perché si viene linkati da blogger onesti. Tuttavia, gli spammer hanno adottato questa tecnica che è anche molto subdola.

Pensate che ogni post che scrivo sotto il tag Linux finisce linkato (assieme a un estratto di due righe) su un sito pieno di pubblicità che è una sorta di aggregatore. La cosa che mi ha fatto insospettire era che sul sito comparivano post di un sacco di blog che parlavano degli argomenti più disparati; inoltre non c’era nemmeno una pagina di introduzione o altro. Solo link a tags, estratti di post e pubblicità.

Purtroppo capita (come è capitato a me) che trovando i pingback nella cartella spam di Akismet un blogger ignaro lo segni come non spam. Per fortuna dopo ho analizzato più attentamente il sito ed ho visto che il suo unico scopo era quello di guadagnare soldi con la pubblicità.

Akismet aiuta, però amici blogger mi raccomando.

Tenete sempre alta la guardia.





Come dovrebbe o non dovrebbe essere un blog su Linux

19 07 2007

Essendo stato recentemente inserito su TuxFeed mi è capitato di mettere insieme un attimo tutte le considerazioni che faccio quando mi capita di scoprire un nuovo blog su Linux. Io uso dei parametri ben precisi per giudicare un blog pingue e vedere se vale o no.

In realtà basta poco per avere un blog fatto bene, per prima cosa è importantissimo non riportare passivamente le notizie: ci sono diversi blog che si limitano a copiare due paragrafi da qualche altra pagina web contenente una notizia e poi mettono un link al sito stesso. Questo fa di questi blog dei meri aggregatori. Non producono contenuto originale, ma si limitano a copiare passivamente quello degli altri.

Il modo corretto di bloggare a mio avviso è riportare una notizia per sviluppare delle considerazioni, porre delle possibili obiezioni o perplessità, insomma creare la comunicazione. Il giudizio personale è una componente fondamentale che distingue un blog da una rassegna stampa di tre minuti.

In secondo luogo è fondamentale evitare l’ipocrisia. Capita, per fortuna non molto spesso, che i blogger scrivano assurdità, controsensi, o nonsense solo per aumentare il numero dei lettori che li seguono. A una lettura attenta questo atteggiamento risulta ridicolo e fa perdere credibilità all’autore. Non è certo il voltafaccia che porta un blog al successo.

Per ultima cosa, la più importante; il blog deve essere gestito con interesse e passione. Ci sono varie persone che portano avanti un blog pensando a far gonfiare il guadagno degli AdSense. Oltre a farmi pietà, non li considero dei veri blogger. L’autore a cui non importa quello che scrive, ma solo il guadagno che ne deriva, farebbe bene a trovare qualcos’altro da fare.

Questo è a grandi linee il sunto di quello che per me più conta in un blog. Penso che siano cose abbastanza condivisibili da tutti.





Prototipi di pinguini

18 07 2007

Questa notte (quella tra il 17 ed il 18) ho preso in mano una matita ed ho abbozzato qualcosa (non disegno da quando facevo le medie, eccetto disegno tecnico). Ho provato a vedere se a memoria riuscivo a disegnare un pinguino decente.

Così, ispirato dal Sommo Tux, e dopo due anni di digiuno artistico manuale, è venuto fuori questo:

Lo so, è terribilmente tozzo…

Dato il risultato (buono considerando lo scarso allenamento, ma non soddisfacente dal punto di vista artistico) ho provato a farne uno più semplice.

Questo è già meglio

Be’ dai, non è venuto troppo male. Ne ho anche fatta una versione colorizzata digitalmente:

Chissà se pure da questo “coso” Gian si ricaverà un wallpaper

Quello che vi posso garantire, è che studierò bene la forma e l’armonia delle aggraziate e pingui fattezze al fine di comprenderne a pieno l’enorme valore artistico e socio-culturale. Tranquilli, non sto delirando, scherzo.

Ovviamente i due schizzi originali firmati da me possono essere ordinati al modico prezzo di € 50 cadauno non trattabili.

P.s.: Sì, scherzavo.





Anch’io su TuxFeed

18 07 2007

Sono molto lieto di annunciare che a seguito della mia richiesta sono stato inserito tra i contenuti di TuxFeed, il nuovo portale per seguire i migliori feed italiani su Linux!

Mi raccomando, visitatelo, è molto interessante.

Una mia libera interpretazione sul logo di TuxFeed, tanto per non mettere lo stesso che hanno inserito gli altri

Che dire, un sincero ringraziamento allo staff di TuxFeed e spero che questa iniziativa faccia conoscere a più persone il mio blog.